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Val di Non – Sole – Paganella

Nomine cassa rurale Valle di Non, Dino Magnani: «fusione valore aggiunto per la valle, libereremo più risorse per famiglie, Pmi, e associazionismo»

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I soci della neo costituita “Cassa Rurale Valle di Non” sono chiamati in assemblea generale, domani, sabato 7 luglio alle ore 18,00 al Centro per lo sport di Cles, per eleggere il nuovo Consiglio di Amministrazione, il Presidente dello stesso e tutto il collegio Sindacale.

La Cassa Rurale Valle di Non è frutto di una fusione tra le ex Casse rurali di Tuenno, Anaunia, Tassullo/Nanno e Bassa Anaunia.

Tutte le realtà territoriali hanno approvato nei rispettivi CdA la fusione avallata in seguito da tutti i rispettivi soci di riferimento.

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Grazie alla fusione la nuova Cassa Rurale, diventa tra le prime in Trentino per capitalizzazione e con i migliori dati bancari generali della provincia e del Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca.

Tra i candidati della ex Cassa rurale d’Anaunia, unici che si sono aggregati in “tandem” sono Manuela Prantil, consigliere uscente, e Dino Magnani, Vice Presidente uscente al quale abbiamo posto alcune domande nel merito.

Dino Magnani, persona molto conosciuta in valle, ha 59 anni ed è un poliziotto in pensione che si occupa ora anche di agricoltura, «in modo part time» – ama ripetere sempre.

Abita a Segno nel comune di Predaia ed ha conseguito il diploma di Perito Industriale. Da più di trent’anni, è molto attivo nel mondo del volontariato sociale, sportivo e cooperativo.

Perchè questa scelta Dino Magnani?

«Con Manuela Prantil consigliere uscente con già due mandati alle spalle, ci siamo trovati subito in sintonia su quasi tutte le scelte discusse in CdA. Poi sono convinto che una rappresentanza femminile (unica donna candidata) competente e dinamica, porti un valore aggiunto alle discussioni ed alle scelte future».

Con questa fusione, non si rischia di allontanare la base sociale dai vertici?

«Le dimensioni della futura Cassa Rurale non inficeranno il legame con il territorio anzi, libererà più risorse proprio in favore delle famiglie, piccole e medie
imprese e per l’associazionismo tutto, vero e proprio fiore all’occhiello della Valle. Pensiamo a quello del “soccorso” e “sanitario” per spaziare poi su quello sportivo, culturale, etc etc. Centinaia di persone che ogni giorno si mettono a disposizione della propria comunità per sviluppare progetti solidali. Certo che starà nell’intelligenza e nel lavoro dei futuri Amministratori, non perdere questo importante patrimonio di tutti».

E cosa pensa del rapporto centro-periferie?

«Questo è un altro tema molto ricorrente e sentito sul territorio. Anche in questo caso, la fusione darà un senso anche a quei piccoli paesi che vedono lo sportello della propria Cassa Rurale come punto di riferimento non solo economico ma anche sociale. Una sorta di “confessionale” dove andare a chiedere consigli tra i più disparati. Una cassa Rurale ben patrimonializzata, potrà sicuramente reggere anche questa sfida».

Oltre a ciò detto, ci sono altre considerazioni?

«Questa operazione è stata una fusione vera, fatta da quattro Casse senza alcun problema particolare. Per questo, questa aggregazione darà sicuramente un valore aggiunto alla qualità dei servizi erogati a soci e clienti e, tutta l’economia della valle ne trarrà giovamento. Guardiamo al futuro mantenendo vivi i valori cooperativi di sempre».

CHI È MANUELA PRANTIL – Manuela Prantil che correrà insieme a Dino Magnani per le nomine di consigliere della nuova cassa rurale val di Non ha 37 anni ed è residente a Priò, Frazione del Comune di Predaia.

HA svolto 2 mandati come consigliere della Cassa Rurale d’Anaunia rappresentando la zona dell’ex Comune di Vervò ed ex Comune di Tres.

Dopo il diploma di Ragioneria, ha ottenuto la laurea magistrale in Comunicazione nelle imprese ed organizzazioni internazionali a Modena, e successivamente ha frequentato un Master in Comunicazione, Marketing e Pubbliche relazioni.

Lavora da oltre dieci anni nel campo del marketing, dapprima presso Tama Spa di Mollaro ed ora alla Ress Multiservices di Lavis.

È segretaria del Coordinamento Operatori Economici di Predaia, «un lavoro – spiega Manuela –  che mi permette di conoscere da vicino le varie realtà economiche del territorio».

Proviene da una famiglia di agricoltori, e questo le consente di vivere direttamente le necessità e le problematiche del mondo agricolo.

È l’unica donna candidata per il Consiglio di amministrazione. «Mi sarebbe piaciuto ci fossero più donne candidate per il semplice fatto che, – aggiunge Manuela –  a parità di competenze e di capacità fra uomini e donne, un’organizzazione composta da una rappresentanza femminile e maschile insieme, potrebbe avere una marcia in più. Questo perché uomini e donne sono diversi per indole, per natura, per sensibilità e quindi un confronto tra questi due poli non potrebbe che dare dei frutti migliori. Auspico che la nuova Cassa Rurale guardi al futuro tenendo ben presente i valori cooperativi che ci hanno sempre contraddistinto, amplificando la propria presenza sul territorio, – conclude poi – dando dimostrazioni concrete di vicinanza ai Soci e cercando di coinvolgere maggiormente i giovani nel mondo della cooperazione».

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Val di Non – Sole – Paganella

A Ossana si viaggia nel tempo con la rassegna culturale “Oltre le mura”

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Castel San Michele sarà il fulcro della rassegna culturale "Oltre le mura"

L’andarsene, il tornare, il tempo che è passato e il tempo che verrà sono il filo conduttore di “Oltre le mura. Tempo di viaggi, viaggi nel tempo”, la ricca stagione culturale promossa dal Comune di Ossana che a Castel San Michele animerà l’estate della Val di Sole. (altro…)

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A.S.D. Predaia, aperte le iscrizioni per la stagione 2019-20 di calcio e pallavolo

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L’A.S.D. Predaia ha aperto ufficialmente le iscrizioni alla prossima annata sportiva 2019-20 di calcio e pallavolo. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Successone per ‘Arcadia’ a Caldes, il festival degli artisti di strada

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Grande affluenza di pubblico per la manifestazione “Arcadia – Street FestiVal di Sole” – Ooooh… che evento! – che si è svolta sabato 15 e domenica 16 giugno scorsi.

Questo evento è stato organizzato dall’Azienda Turismo Val di Sole, Comune di Caldes, in collaborazione con Strada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di Sole, e ha portato a Caldes artisti di strada di fama internazionale e street food per soddisfare tutti i palati.

Un incessante turbinio di spettacoli, coinvolgenti, divertenti, una kermesse di musica, colori, profumi, bancarelle, artigianato, cibo, snocciolati lungo i vicoli e le piazze dal sapore medievale dell’accogliente borgo di Caldes.

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Le fanfare hanno suonato in continuazione, sfilando con cortei di persone che ballavano incantanti come seguissero il pifferaio magico, senza inibizioni, grandi e piccoli, coinvolti dalla magia del posto e dal divertimento collettivo.

Il clou di Arcadia sono stati proprio i gruppi musicali, talmente appassionanti che era impossibile non seguirli, ascoltarli, applaudirli. La ‘Bada Bim Bum Band’, composta da fiati e percussioni, si è presentata con un abbigliamento minimalista ma veramente originale, ed ha proposto classici jazz, dixie, funk, musiche klezmer oppure audaci mix di rock e canti gregoriani, ma ha spaziato anche nel folklore greco, finlandese, kletzmer, bulgaro e portoghese.


Tutto un altro genere quello suonato dai ‘The Tamarros’, che hanno travolto tutti con la loro Disco Music anni ’70 eseguita con rullanti, timpani e ottoni, mantenendo però un carattere bandistico. Sono riusciti a catturare l’attenzione anche per i loro elegantissimi costumi e parrucconi a tema, creando, tra un brano e l’altro, un superbo siparietto comico, trascinando a ballare grandi e piccoli.

L’esilarante ventriloquo Nicola Pesaresi  ha presentato spettacoli creati per i bambini, ma anche gli adulti non hanno potuto fare a meno di assistere al suo susseguirsi di battute comiche con le quali è riuscito a far ridere di gusto tutti quanti.


Suspence e naso all’insù per le acrobazie escapologhe in bilico sul monociclo dell’acrobata illusionista Mr. David; e occhi al cielo anche per ammirare i fantastici trampolieri dai carnevaleschi costumi e maschere stile circo primi ‘900, che hanno girato in lungo e in largo tra strade, piazze e punti di ristoro, per tutta la giornata allietando i presenti con le loro divertenti ma acrobatiche esibizioni.

Bellissimi costumi medievali per l’orchestra ‘Archimossi’ che ha reinterpretato in chiave moderna brani di musica classica e suonato molto altro, seducendo con le loro note tutti i presenti.


Spettacolo inusuale quello di Veronica Gonzales dal titolo ‘C’era una volta un piede’ e, come si evince dal nome, ‘Ma chi l’ha detto che i piedi servono solo per camminare?

Ecco che arriva il teatro dei piedi…’ Ideata per i piccoli, ma seguita da tutti, questa performance vede la fantasiosa artista creare delle scenette travestendo i propri piedi come fossero burattini, ed usando anche le mani, in un teatrino dallo stile retrò veramente grazioso.


Da non dimenticare anche le esibizioni di ‘Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar’, che ha proposto uno spettacolo molto coinvolgente di musiche gitane; ‘Mr. Dyvinetz’, grandissimo acrobata che si è esibito con la ruota Cyr; ‘Duo Kaos’, circo teatro comico elegante ed originale che ha utilizzato la bicicletta acrobatica e mano a mano; ‘Makkaroni’, una marching band composta da quattro eccezionali musicisti che hanno mescolano differenti stili musicali con grande abilità.

La compagnia del ‘Piccolo Nuovo Teatro’ ha portato in scena gli spettacoli Zoè – trampoli, costumi fantastici, fuoco, luci ed effetti pirotecnici; Diavolata – diavoli, zombie uomini in frac su trampoli, tra fumi colorati e ritmi incessanti di percussioni; Circondato da sospetti circensi – un gruppo di circensi, acrobati, magiafuoco, trampolieri, in un magico ensamble.

Street food e non solo disposti lungo le viuzze e nei caratteristici ‘portoni’, ad offrire ai passanti affamati cibo tipico cucinato esclusivamente con prodotti locali, in location spartane ma di effetto, con coreografie contadine allestite con autentici attrezzi di una volta, il tutto incorniciato da salumi, formaggi, birre artigianali, vini locali, prodotti nostrani tutti in bella mostra, tanto per far venire l’acquolina a tutti.

Street-nic ha addirittura dato la possibilità di fare un pic-nic confezionando un cestino pieno di prelibatezze da gustare all’ombra nei giardini di Castel Caldes.

A preparare gli sfiziosi manicaretti il Gruppo San Bartolomeo, gli immancabili Alpini, l’Azienda Agricola Pedergnana, il Gruppo Giovani Contre, lo staff Santoni, ristorazione green curata da Slow Food Terre del Noce.

Intriganti le mercanzie artigianali e alimentari poste in vendita sulle bancarelle e tra i portoni, frutta e verdura, miele, dolci, cosmetici, prodotti erboristici, decorazioni, bigiotteria, manifatture in lana e paglia eseguite a mano, tra cose utili e inutili era difficile resistere alla tentazione di portarsi a casa un souvenir.

Per i piccini allestito anche un laboratorio creativo a cura del Progetto Giovani Val di Sole C7 APPM Onlus

Arcadia ha dato spazio anche alla cultura e all’arte, proponendo visite guidate a Castel Caldes, dove è allestita la mostra ‘Collezione Cavallini Sgarbi’ visitabile fino al 3 novembre prossimo.

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