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Trento

Urbanistica ed Edilizia, il Tar smentisce la Provincia sulle incompatibilità. Tremano Sindaci e amministratori

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In base alla disposizione dell’articolo 14, comma 3 del TULLRROC, i componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”.

Tale norma, che riproduce pedissequamente quella dell’art. 78, comma 3, del decreto legislativo n. 267/2000 (Testo unico degli enti locali), contempla quindi un obbligo di astensione dall’esercizio di attività professionali in materia di edilizia privata e pubblica nell’ambito del territorio amministrato, essendo tali attività ritenute incompatibili con la carica pubblica ricoperta.

Detto obbligo di astensione – diretto non solo ad evitare che il professionista tragga vantaggio nella sua attività professione dal mandato pubblico rivestito, ma anche a precludere, per ragioni di trasparenza e buon andamento dell’amministrazione dell’ente territoriale, che l’esercizio delle funzioni collegate a tale mandato sia sviato dall’interesse personale dell’amministratore – grava sui componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici.

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Tra i destinatari dell’obbligo di astensione dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio comunale rientrano non solo gli assessori cui siano state conferite deleghe nei settori dell’urbanistica, dell’edilizia e dei lavori pubblici, ma anche lo stesso sindaco, sul quale, come organo responsabile dell’amministrazione del Comune e presidente della giunta comunale, grava l’onere di sovrintendere su tutte le attività del Comune, anche su quelle delegate.

Attraverso diverse interrogazioni il consigliere di Agire Claudio Cia si è occupato in più occasioni di portare all’attenzione della Giunta provinciale il groviglio di conflitti d’interessi ai vertici di diverse amministrazioni comunali.

Cia ora presenta una nuova interrogazione dove chiede alla Giunta provinciale di effettuare una indagine per verificare quanti siano gli amministratori/Sindaci dei comuni del Trentino che svolgano attività professionale in materia edilizia-urbanistica nell’ambito del territorio che amministrano e di adottare le misure del caso, in conformità a quanto affermato dalla sentenza del TRGA di Trento 7 giugno 2018, n. 126.

«In tutti i casi la Giunta Rossi ha sempre minimizzato se non addirittura negato l’evidenza per difendere gli interessi dei loro cortigiani. Oggi il TRGA con la sentenza 7 giugno 2018, n. 126 indirettamente boccia e censura tale atteggiamento complice e compiacente. Non ci sono più alibi,  – si legge nella premessa del documento di Claudio Cia – bisogna effettuare una indagine seria per verificare quanti siano gli amministratori/Sindaci dei comuni del Trentino che svolgano attività professionale in materia edilizia-urbanistica nell’ambito del territorio che amministrano e intervenire adottando le misure del caso per restituire dignità e credibilità alla politica e alla nostra autonomia»

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Trento

Tensione in centro storico, africano dà in escandescenza

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Momenti di grande tensione nel tardo pomeriggio in centro storico di Trento all’incrocio tra via Diaz e via Oss Mazzurana. Un nord africano improvvisamente ha cominciato a dare in escandescenza senza nessun motivo urlando e minacciando i passanti.

Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato con sei agenti (foto) che hanno sorvegliato senza mai intervenire il soggetto che dopo aver urlato per circa un ‘ora si è calmato da solo.

Pare che il giovane – secondo alcuni testimoni – sia lo stesso che ubriaco e sotto l’effetto di stupefacenti si è calato i pantaloni in piazza Duomo durante uno spettacolo durante le feste natalizie. 

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Trento

Arrestato 44 enne marocchino per furto e molestie

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I Carabinieri della Compagnia di Trento hanno tratto in arresto un 44 enne magrebino resosi responsabile di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

Intorno alle 22.30 di ieri, infatti, l’autoradio del radiomobile di Trento interveniva in via della Cervara, presso la comunità “sentiero”, perché una persona stava disturbando insistentemente al citofono.

Nel mentre si avvicinava al civico esatto, la pattuglia intravedeva un uomo che cercava di nascondersi alla vista dei militari.

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Fermato, nel tentativo di controllarlo ed identificarlo, opponeva però resistenza ai Militari spintonandoli.

Dopo alcuni tentativi i carabinieri, con non poche difficoltà riuscivano a bloccarlo.

Nel perquisirlo, il magrebino veniva trovato in possesso anche di una tastiera di un videocitofono, che risultava essere asportata poco prima dalla sede della comunità che aveva richiesto l’intervento al 112, come peraltro lui stesso ammetteva.

Ultimate le operazioni di rito, il marocchino è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Provinciale Carabinieri di via Barbacovi a disposizione dell’A.G., in attesa della direttissima, celebrata nella mattinata odierna (convalidato l’arresto e trattenuto in carcere come misura cautelare).

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Trento

Divieti per gli autotrasportatori in Tirolo: incontro in Provincia

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Portare la questione a Bruxelles e a Roma al fine di ottenere chiarezza sulla legittimità dei divieti di trasporto di un elevato numero, ampliato dal primo gennaio scorso, di categorie merceologiche sui Tir attraverso l’Austria.

E’ la richiesta che il mondo dell’autotrasporto trentino ha sottoposto al presidente Maurizio Fugatti nel corso di un incontro che si è tenuto in Provincia.

Erano presenti Lucio Sandri, presidente degli autotrasportatori trentini, l’amministratore delegato di Autobrennero SpA, Diego Cattoni, il dirigente del servizio Trasporti pubblici della Provincia, Roberto Andreatta e la consigliere provinciale Vanessa Masè, che ha portato recentemente la questione all’attenzione del Consiglio.

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Il presidente Fugatti si è detto sensibile alla questione e ha annunciato che scriverà al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli per chiedere il suo interessamento.

Anche Autostrada del Brennero ha confermato la sua grande attenzione al tema e nell’incontro si è parlato di posti attrezzati di verifica sui mezzi in ingresso in A22, al fine di monitorare sia i livelli di inquinamento, sia i profili di sicurezza dei mezzi che transitano lungo il suo percorso.

L’occasione è risultata utile per affrontare il tema dell’intermodalità che vede impegnata anche l’amministrazione provinciale, nella consapevolezza da parte di tutti che si tratta di un processo di grandissima portata che richiede investimenti, tempo e snellimento delle procedure.

In chiusura si è parlato infine di patenti. E’ già stato avviato un sostegno alle spese da parte della Provincia e la misura sarà ampliata prevedendo incentivi a chi intenda abilitarsi alla professione anche qualora si tratti di soggetti già occupati.

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