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Alto Garda e Ledro

Riva del Garda, bando da 28 milioni per palacongressi e teatro

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Venerdì 29 giugno Apac (Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti) ha pubblicato sul proprio sito web (www.appalti.provincia.tn.it/bandiappalti) il bando di gara telematica per l’affidamento dei lavori di ampliamento del polo congressuale di Riva del Garda e dell’annesso, nuovo teatro. L’importo complessivo dell’appalto è di 28.055.909,67 euro, di cui 709.313,46 euro per oneri non soggetti a ribasso d’appalto.

La gara si svolgerà mediante procedura aperta (art. 30 bis e 30 co. 5 bis della L.P. 10 settembre 1993, n. 26) con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art. 17 della L.P. 2/16), con presentazione telematica su sistema Sap-Srm della documentazione di gara. L’Apac si avvale, quale strumento informatico per l’attuazione della gara in oggetto, del Sistema Informatico per le procedure telematiche di affidamento Sap-Srm V5. La documentazione integrale di gara è disponibile all’interno dell’ambiente di gara sul sistema Sap Srm V5, accessibile dal sito internet www.mercurio.provincia.tn.it/home.asp (accedi ai servizi e-procurement) previa registrazione.

Il bando Guue, il bando integrale di gara, l’elaborato “Criteri di valutazione delle offerte” e la Guida operativa sono anche disponibili sul sito internet www.appalti.provincia.tn.it, oppure possono essere ritirati in copia all’Apac, Servizio appalti, in via Dogana n. 8 a Trento. Le offerte vanno presentate entro le ore 12 del 6 novembre 2018; la prima seduta di gara è fissata per l’8 novembre 2018 alle ore 9 nella sala Aste della Provincia. Il bando prevede una durata dei lavori di poco superiore ai due anni e mezzo.

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«Dopo la recentissima pubblicazione del bando per il nuovo palazzetto dello sport –commenta il sindaco Adalberto Mosaner– ecco un secondo, importante e atteso appalto, quello dell’ampliamento del polo congressuale con l’annesso teatro. Non posso che esprimere una grandissima soddisfazione nel vedere avviarsi verso la parte di concreta realizzazione il lungo percorso effettuato. Adesso quello che mi auguro è che l’iter dell’affidamento dei lavori possa svolgersi in tempi ragionevoli, così da consentirci di arrivare a dotare la nostra città di due strutture tanto attese: un moderno e più funzionale centro congressi, e un teatro davvero degno di questo nome».

L’oggetto dell’appalto consiste nella esecuzione di tutti i lavori e delle forniture per la realizzazione dei lavori di ampliamento del polo congressuale, con la realizzazione di un corpo edilizio a nord dell’attuale edificio al posto della tendostruttura preesistente, che ospiterà i nuovi spazi congressuali (tra cui una sala da 1200 posti) e il nuovo teatro da 600 posti, con un parcheggio su due livelli. L’intervento prevede anche la riqualificazioni degli spazi esterni, con la realizzazione di ampie aree a verde e una piazza pavimentata delimitata dall’edificio. Quest’ultimo, rivestito in pietra sia sulle chiusure verticali sia in copertura (con l’eccezione delle grandi facciate vetrate sulla piazza, nello sbalzo verso sud e delle aperture puntuali sui fronti est e nord), si sviluppa lungo una traiettoria tridimensionale che parte dalla torre scenica del teatro a nord e termina sullo sbalzo finestrato verso sud.

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Il progetto, redatto dallo studio Piuarch di Milano e perfezionato rispetto all’originaria proposta presentata nell’ottobre del 2007 al Palazzo dei Congressi, pur accogliendo tutte le funzioni richieste, ha una volumetria di circa 90 mila metri cubi, di poco superiore al 50% di quella massima ammessa di 137 mila metri cubi, e un’altezza media di sette metri inferiore al limite stabilito di 20 metri, caratteristiche che ne comportano un ridotto impatto edilizio. La forma organica con lo sviluppo a corte, fortemente determinata dal contesto, consente un inserimento armonico del nuovo corpo dietro l’edificio esistente, e i fronti sulla piazza sono stati tenuti bassi, per diminuire l’incombenza delle facciate e aumentare la percezione dei piani di copertura e quindi della natura di solido tridimensionale dell’edificio. I rivestimenti sono in pietra. La superficie delle aree è incrementata di più del 15% rispetto alla situazione attuale, e viene preservata la fascia di verde profondo a est con il contenimento del sedime del parcheggio interrato entro il limite dell’edificio e verso est; ciò consentirà il mantenimento di numerose essenze arboree esistenti.

La tensostruttura esistente a nord nel lotto sarà demolita per lasciare spazio al nuovo edificio, mentre l’attuale palacongressi subirà interventi di ampliamento e ristrutturazione con l’eliminazione del passaggio coperto in vetro e legno verso il tendone e della porzione a quarto di cerchio della hall, e con l’aggiunta di un volume lungo il lato ovest contenente i nuovi percorsi interni e gli spazi per gli alti e gli uffici, e di un corpo con un sistema di scale e montacarichi dal lato opposto. Rispetto al progetto preliminare, è stata ridotta di circa 2500 metri quadrati l’area di interrato sotto il livello di falda, mentre il nuovo parcheggio a fianco ne rimarrà sopra e non richiederà quindi opere speciali durante le fasi di scavo e di impermeabilizzazione della struttura. Il parcheggio conterrà 212 posti, mantenendo verso est una fascia di verde di separazione del torrente Albola.

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