Connect with us
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Gruppo Alpini Mori: Un recital e una rappresentazione per ricordare la grande guerra

Pubblicato

-

fonte: GRUPPO ALPINI MORI

Le occasioni  per ricordare il centenario della fine della guerra si moltiplicano.

Ognuno a modo suo e nei modi disparati vuole ricordare questo evento, o meglio, la fine di questo evento.

Il messaggio che si vuole lasciare senza dubbio è un messaggio di pace,  perchè  quanto accaduto non succeda mai più.

PubblicitàPubblicità

Sono numerose a riguardo le associazioni di volontariato che si stanno impegnando perché questo accada.

In questo contesto anche il Gruppo Alpini Remo Rizzardi di Mori ha dato il proprio contributo affiancando chi ha voluto con garbo e in modo artistico ricordare questo evento. Il Monte Nagia Grom in cui sono posizionate le trincee portate alla luce dai nostri alpini, sono state scenario di due eventi degni di ricordo.

Una rappresentazione scenica con dei canti del Coro Bianche Zime e dialoghi della compagnia teatrale della Stella che si sono alternati in modo ironico ma non troppo,  attraversando periodi storici di guerre ed emigrazioni che hanno visto partecipe non solo i nostri soldati ma soprattutto le popolazioni dei nostri paesi.

Il titolo della rappresentazione – Se avete fame guardate lontano-  ricorda un vecchio canto degli alpini e i ricordi di dure battaglie con poveri mezzi.

Sabato 23 Giugno invece sul Nagia Grom si è potuto gustare un recital con il titolo: 100 rintocchi per la pace per denunciare la drammaticità della guerra, recital con la regia di Bruno Vanzo, la compagnia Ginguruberù e la compagnia Gustavo Modena.

Un luogo il Grom testimone di guerra trasformato in questi momenti in luogo di ricordi e di riflessione. Un ringraziamento a chi ha realizzato questi eventi e a chi ha permesso che ciò accada. La collaborazione fra gruppi anche tanto diversi può davvero dare ottimi risultati.

Pubblicità
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Rifiuti tossici: abbandonate lastre di eternit fra Mori e Chizzola

Pubblicato

-

Sulla strada provinciale 90, nel tratto che collega Mori e Chizzola di Ala sono stati abbandonati una quarantina di metri quadrati di eternit.

A denunciarlo al numero WhatsApp della nostra redazione (3922640625) è Daniele Demattè con tanta di testimonianza fotografica

Le lastre sono state abbandonate sul ciglio della stradina che sale ad una cava abbandonata poco prima della stanga.

Pubblicità
Pubblicità

L’eternit è avvolto nella plastica ed è stato lasciato fra l’erba

La quantità di materiale tossico fa pensare alla rimozione o ristrutturazione di qualche piccolo capannone e garage.

Negli anni ’70 sessanta molte ricerche mostrarono come la polvere di amianto, generata dall’usura dei tetti e usata come materiale di fondo per i selciati, provoca asbestosi e una grave forma di cancro, il mesotelioma pleurico. 

Le operazioni di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, sono sottoposte alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 nonché alla disciplina specifica relativa all’amianto (D.M. 29 luglio 2004, n. 248).

Le modalità tecniche con cui effettuare il deposito temporaneo devono essere ricondotte nell’ambito del piano di lavoro e/o progetto di bonifica.

Durante il deposito temporaneo e lo stoccaggio, i rifiuti contenenti amianto devono essere opportunamente raccolti e depositati separatamente da altri rifiuti di diversa natura e nel caso si abbia formazione nello stesso luogo di diverse tipologie di rifiuti contenenti amianto, queste tipologie devono essere mantenute separate. Tutti i materiali contaminati con amianto devono essere raccolti in modo appropriato in sacchi omologati con l’etichetta “Attenzione contiene amianto” ed eliminati secondo quanto stabilito dalla legge.

I rifiuti di amianto classificati speciali/tossici e nocivi, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, devono essere destinati esclusivamente allo smaltimento mediante stoccaggio definitivo in discarica controllata. Pertanto tale destinazione ultima è tassativa, nel senso che non è ammissibile alcuna forma di smaltimento che non sia rappresentata dalla deposizione in discarica controllata.

I rifiuti di amianto classificati invece come non pericolosi (come ad esempio i materiali da costruzione contenenti amianto, costituiti in particolare da materiali edili contenenti amianto in matrici cementizie e resinoidi) possono essere smaltiti direttamente in discarica oppure subire prima dei trattamenti.

L’abbandono di amianto sul suolo pubblico viene punito con pesanti sanzioni amministrative.

Prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs 205/2010 il privato cittadino era punito con una sanzione da €105 a €620.

L’articolo 34 del D.Lgs 205/2010 ha introdotto delle modifiche, incrementando la sanzione amministrativa da un minimo di €300 ad un massimo di €3.000: tale importo aumenta nel caso di abbandono rifiuti pericolosi.

Il privato deve in questo caso provvedere alla rimozione, allo smaltimento dell’amianto e al ripristino dello stato dei luoghi in cui ha abbandonato il materiale.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Rovereto e Vallagarina

A Chizzola di Ala la Festa del Colore: dalla fabbrica alla tela

Pubblicato

-

Per festeggiare i 50 anni di attività, il Colorificio Giovannazzi di Chizzola di Ala presenterà una mostra di quadri dell’amico e pittore Gianni Turella.

L’inaugurazione si terrà venerdì 31 maggio alle 18:30 mentre gli orari della mostra saranno: Sabato 1° giugno: 10:00 – 19:00 – Domenica 2 giugno: 10:00 – 19:00

Durante questo evento ci saranno un rinfresco ed una degustazione di vini locali

Pubblicità
Pubblicità

Gianni Turella, una vita passata tra colori e tele, esporrà circa 50 quadri tra cui anche molti inediti.

Nelle sue opere, ha sempre dimostrato che l’arte è in realtà una ricerca continua, un’evoluzione inesorabile, un approfondire ogni aspetto della anche più piccola idea.

Ogni suo dipinto è un tripudio di colori, di emozioni impresse su una tela bianca.

Crocifissioni, nature morte, paesaggi, soggetti astratti, maternità e studi di figura sono soltanto alcuni dei protagonisti principali delle sue opere che crea utilizzando i colori acrilici (dopo aver gradualmente abbandonato i colori ad olio nel 1990 circa).

La serie più recente, “canto della natura”, lascia immergere l’osservatore in un tipico autunno trentino, al punto tale da fargli percepire nelle orecchie il cinguettio degli uccellini ed il tiepido calore del sole sulla pelle.

Turella è un artista vero: per lui la cosa fondamentale è riuscire a trasmettere le emozioni. Per lui sono così importanti le proprie e quelle altrui che quando visita mostre di colleghi è così rispettoso dei sentimenti altrui da non esprimere giudizi o considerazioni proprio per non influenzare chi osserva con lui.

Questa mostra è un fugace sguardo alla sua vita e alla sua arte. Quell’arte che ti avvolge e che ti scuote l’anima fino a farti vibrare il cuore, portando l’osservatore in un mondo diverso, dove l’unica cosa importante è essere felici, liberi e spensierati. Con quella voglia di giocare e sperimentare tipica di chi ha saputo mantenere vivo quell’ essere fanciullino, quella curiosità costante e quella meraviglia di guardare il mondo con occhi vivaci, lasciandosi sorprendere anche solo da un raggio di sole che filtra tra le foglie di un albero.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Rovereto e Vallagarina

Mori: finanziata la promozione del territorio

Pubblicato

-

Con due diverse deliberazioni, Mori ha rilanciato il proprio impegno per la promozione del territorio, sostenendo associazioni e volontari che, pur occupandosi di temi molto diversi, contribuiscono alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale, naturalistico e agricolo.

Sono stati infatti assegnati 3 mila euro al Comitato mostra mercato della Val di Gresta e 2.112 euro a “Un territorio due fronti”.

L’assessorato alla promozione del territorio spiega che, quest’anno, la Cammina grestana proporrà un format diverso e molto suggestivo, anche se non è giusto anticipare troppo, mentre il lavoro di Un territorio due fronti punterà a valorizzare i siti storici con una adeguata tabellazione.

PubblicitàPubblicità

La cartellonistica sottolineerà i luoghi di interesse della Prima Guerra Mondiale.

I pannelli saranno in italiano, inglese e tedesco; in totale saranno 12 e saranno posizionati lungo diversi sentieri.

La liquidazione dei contributi, come di consueto, avviene per la metà al momento dell’esecutività della delibera e per il saldo al termine delle attività e a seguito della presentazione di una relazione sul programma svolto e sui risultati conseguiti.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Categorie

di tendenza