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Trento

Sondaggio del centrodestra: la sanità peggiora, rabbia nelle valli. “Non si scherza con la salute”

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“E’ grazie alla qualità degli operatori se la sanità in Trentino conserva una buona efficienza ma non per le strutture. La maggior parte degli utenti sono a favore della riapertura dei punti nascita, fino all’80% nelle valli. Il 77% ha dichiarato di effettuare visite a pagamento a causa dei tempi di attesa che si allungano. Il 77% è contro i tagli della guardia medica. L’impressione è che il paziente debba arrangiarsi. Abbiamo depositato un disegno di legge che mira a ridurre le liste di attesa (vedi allegato in calce, ndr)”.

Così Claudio Cia, consigliere provinciale di Agire per il Trentino, presenta alla stampa i dati del sondaggio commissionato allo scopo di capire cosa pensano i cittadini del servizio sanitario e come giudicano l’amministrazione provinciale (i risultati dettagliati nell’allegato in fondo all’articolo).

Alla conferenza hanno partecipato anche i rappresentanti di Forza Italia, Giacomo Bezzi, e della Lega, Alessandro Savoi.

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“Ogni giorno ascoltiamo le storie dei cittadini che ci dicono di dover arrivare a Trento per un controllo e di dover aspettare anche 7 o 8 ore perdendo così una giornata e andando a sovraccaricare le strutture della città. Crediamo che il 31 ottobre le cose cambieranno dopo le elezioni. Secondo noi serve un elicottero in più e altro personale per scongiurare incidenti e garantire la qualità del servizio”, ha detto Bezzi.

“Uno dei massimi problemi è la sanità – afferma Savoi -. Sulla salute dei cittadini non si scherza per risparmiare poche lire tagliando i servizi. La rabbia viene soprattutto dalle periferie della provincia. Avremo un ospedale che ancora deve posare la prima pietra ma è già vecchio di 10 anni a causa di bandi e ricorsi”.

Savoi, Cia, Bezzi

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La nota stampa

Il progressivo peggioramento dell’offerta sanitaria pubblica, anche a causa della cattiva programmazione sanitaria, ha di fatto aumentato il ricorso all’attività libero professionale. Anche nel contesto Trentino, l’esperienza insegna che, a fronte di lunghi tempi di attesa nel pubblico, in regime di libera professione i tempi sono corti se non cortissimi: se vai con la ricetta rossa della sanità pubblica aspetti mesi, se paghi il medico in libera professione intramuraria sono sufficienti pochi giorni di attesa, in regime di extramoenia (libera professione esercitata dai medici fuori dalle strutture ospedaliere pubbliche) anche poche ore.

E’ evidente che tale situazione non è tollerabile, posto che chi paga le tasse ha diritto ad avere prestazioni adeguate e tempestive, e risulta pertanto opportuno intervenire cercando una possibile soluzione a questa vera e propria discriminazione di trattamento, tra chi può spendere danari nella libera professione sanitaria e chi invece è costretto ad attendere i tempi biblici della sanità pubblica.

Il disegno di legge presentato è nato da un’analisi dei tempi di risposta della sanità trentina, con particolare riferimento alle cd. liste di attesa, dove emerge che, negli ultimi 3 anni, sia i giorni di attesa mediana, che ancor di più i giorni di attesa media, si sono allungati. In particolare, l’analisi comparativa dei dati forniti dall’Azienda sanitaria nell’ultimo triennio (2015-2017), evidenzia una generale dilatazione ed aggravamento dei tempi di attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali.

Dai dati estrapolati dal sito internet dell’Apss, emerge che la situazione è pesante e potenzialmente pericolosa per i cittadini: i tempi di attesa si sono dilatati fino ad arrivare in alcuni casi a superare i 2 mesi di attesa (visita gastroenterologica 62 gg., visita urologica 63 gg, colonscopia 79 gg.). Il dato riportato è però parziale, considerato che i tempi di attesa pubblicati dall’Azienda sanitaria si riferiscono alle sole 42 prestazioni sottoposte a monitoraggio, ma è noto che per molte altre prestazioni sanitarie non sottoposte a controllo, i tempi di attesa sono ancor più lunghi e, in taluni casi, il CUP non dispone neppure delle date disponibili, e non di rado chiede al paziente di richiamare quando l’Agenda delle prenotazioni sarà operativa.

Di fronte ad una sanità pubblica in evidente difficoltà, il cittadino che non può attendere i tempi sopradescritti è cosi costretto (se il reddito glielo consente) a rivolgersi alla “sanità privata” a partire dall’attività libero-professionale intramuraria (Alpi).

I punti principali del disegno di legge proposto sono così riassunti:

  1. apertura, oltre il normale orario, di almeno un presidio sanitario per almeno una sera la settimana e almeno due domeniche al mese,allo scopo di aumentare il tempo dedicato all’erogazione di prestazioni sanitarie in regime convenzionato (con la ricetta/impegnativa del medico);
  2. monitoraggio e pubblicazione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie, distinti per ad ogni struttura, pubblica e privata convenzionata, ospedaliera e distrettuale;
  3. istituzione del responsabile unico aziendale delle liste d’attesa (RULA), che risponde dell’attuazione e del raggiungimento degli obiettivi contenuti nel Piano per il contenimento dei tempi di attesa e delle attività di monitoraggio e pubblicazione dei dati;
  4. sospensione dell’attività libero professionale intramuraria laddove vi sia un divario eccessivo tra i tempi di attesa in libera professione intramoenia e i tempi di attesa in regime convenzionato. La sospensione viene revocata allorquando i tempi di attesa della prestazione in regime convenzionato tornino ad essere compatibili con quelli necessari in regime libero-professionale;
  5. attribuzione al difensore civico la funzione di “Garante per il diritto alla salute”.

DDL_Riduzione delle liste d’attesa per l’accesso dei pazienti alle prestazioni sanitarie e conferimento al Difensore civico delle funzioni di garante per il diritto alla salute

Cosa pensano i trentini della sanità

Report Agire sanità

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Trento

Mercoledì a Trento l’incontro territoriale del Collegio dei periti industriali della provincia

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Si terrà mercoledì 21 novembre alle ore 16.30, presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Michelangelo Buonarroti di Trento, via Brigata Acqui 15, l’incontro territoriale del Collegio dei periti industriali della provincia. (altro…)

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Trento

Da stasera in arrivo i primi fiocchi di neve in città

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Tutto come previsto, sono in arrivo i primi fiocchi di neve a quote basse a partire da stasera su tutto il Trentino.

Sui fondovalle all’inizio la neve non sarà così abbondante.

Ma in tarda serata e durante la notte la neve potrebbe cadere più copiosamente e in modo più diffuso con limite neve a fondovalle in quasi tutto il territorio trentino; i modelli indicano mediamente tra 5 e 10 cm. La perturbazione si esaurirà già a partire da domani.

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Trento

La commissione pari opportunità non condanna le parole maschiliste e sessiste di Paolo Ghezzi

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Chiamata in causa la Commissione pari opportunità della provincia autonoma di Trento sceglie di non condannare le parole dette dal consigliere di minoranza Paolo Ghezzi, giudicate sessiste e maschiliste dal presidente Maurizio Fugatti. 

A riguardo in una lettera la presidente Simonetta Fedrizzi chiede a breve un incontro con Fugatti e Stefania Segnana

LA LETTERA – Apprendiamo dai mezzi di comunicazione della presa di posizione del neo eletto Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e delle Assessore e Consigliere della Lega in seguito ad alcune affermazioni del leader di Futura Paolo Ghezzi.

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Riteniamo positivo e incoraggiante il fatto che, già ad inizio Legislatura, la Commissione Pari Opportunità venga coinvolta e riconosciuta interlocutrice privilegiata su una questione che è uno dei cardini della sua missione istituzionale, e cioè il rispetto, il riconoscimento e valorizzazione delle competenze femminili in tutti gli ambiti della vita sociale, politica, economica e culturale della nostra società.

In particolare le donne, sia sui luoghi di lavoro che in politica, sono spesso oggetto di valutazione delle loro competenze e operato con una lente più severa rispetto ai colleghi uomini; di queste questioni, e delle azioni da metter in campo per superare una visione di questo tipo, la CPO si è costantemente occupata e se ne occupa a tutto campo.

Cogliamo qui l’occasione per anticipare che proprio la scorsa settimana la CPO aveva deliberato di chiedere un incontro con il Presidente Fugatti e con l’Assessora Segnana per un confronto sui temi delle pari opportunità e sullo stato di attuazione delle relative politiche provinciali, a partire da una analisi realizzata e pubblicata dalla CPO su questo tema.

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Nel corso di tutta la scorsa legislatura, ma anche nelle precedenti, la CPO ha operato, nell’ambito delle proprie competenze, secondo quanto previsto dalla legge provinciale sulle Pari Opportunità, affinché le pari opportunità tra donne e uomini fossero concretamente realizzate al di là dei principi enunciati in numerosi documenti e testi normativi.

Un esempio fra tutti: la CPO si é a lungo battuta – costruendo e coordinando una nutrita schiera di movimenti, associazioni, istituzioni – per ottenere una modifica in senso paritario della legge elettorale provinciale, che ha avuto come risultato un significativo, anche se non ancora sufficiente, aumento delle donne in Consiglio provinciale rispetto alla precedente legislatura.

A titolo di confronto, si considerino i risultati elettorali della Provincia autonoma di Bolzano, dove non è stata introdotta la doppia preferenza di genere, che vede diminuito il numero di donne presenti in Consiglio provinciale.

Raggiungere quindi una rappresentanza di genere paritaria nei luoghi decisionali della politica consentirebbe di superare queste problematiche che sono connesse alla mancanza di massa critica da parte delle donne.

Siamo orgogliose di poter affermare che la Commissione si é costruita – in questa e in altre occasioni – una solida credibilità, poiché le azioni intraprese sono sempre state condotte senza concessioni alle appartenenze politiche e/o partitiche.

Ci auguriamo che l’interesse verso i temi delle pari opportunità dimostrato dal Presidente, dalle Assessore e dalle Consigliere della Lega continui in modo proficuo e costruttivo per l’intero arco della legislatura per tutte le donne della nostra comunità e in relazione a tutti i contesti della società; rimaniamo in attesa di incontrare a breve il Presidente Fugatti e l’Assessora Segnana.

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