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Giudicarie e Rendena

Roncone: nella notte sbranato anche il figlio dell’Asina

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Nuovo attacco dell’orso a Roncone.

Dopo aver sbranato l’asina l’orso è tornato nella notte e dopo aver abbattuto il recinto ha ucciso anche l’altra asinella.

A ritrovare il corpo martoriato dell’animale, con profonde ferite sulla schiena e sull’addome, i componenti della famiglia Amistadi, titolari dell’albergo Roncone dove gli animali erano tenuti.

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Nella notte fra mercoledì e giovedì come si ricorda era stato sbranato un asino che poi è stato abbattuto. (qui articolo)

Solo alcuni giorni fa trentadue pecore erano state uccise da 2 orsi (o forse più) che erano entrati in azione a soli duecento metri in linea d’aria dall’abitato di Pez, piccola frazione del Comune di Tre Ville, all’imbocco della Val d’Algone.

3 giorni prima l’orso era tornato a farsi vivo in val Daone, dove dopo essere entrato nel recinto dei maiali di Malga Lavanech, aveva compiuto un massacro con una decina di animali uccisi.

Anche questo attacco era solo l’ultimo di una serie che si era ripetuta per 3 notti di seguito

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Giudicarie e Rendena

È giallo su 180 pecore trovate morte sopra Spiazzo Rendena

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È giallo sulla morte di 180 pecore avvenuta nei pascoli di Borzago, sopra Spiazzo Rendena.

Quasi un terzo dei 600 che, secondo i documenti, sarebbero arrivati il 6 luglio in Trentino dal modenese.

Ora sarà l’autopsia condotta dai tecnici dell‘Istituto Zooprofilattico delle Venezie a chiarire cosa abbia causato la morte

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Pare che già al loro arrivo le pecore fossero magre e forse – dicono alcuni testimoni – inadatte a salire ai pascoli e sui percorsi della zona.

I veterinari dell’Asl il 30 luglio hanno emesso un’ordinanza di divieto di alpeggio di nuovi capi e una serie di prescrizioni da porre in atto da parte del veterinario aziendale.

Della questione si sta interessando della vicenda anche l’Enpa del Trentino (l’Ente nazionale protezione animali), che ha un nucleo di guardie zoofile.

Il meccanismo applicato in questo caso è quello del “prestito” di un gregge per il pascolo così da mantenere i contributi assegnati dalla Pac europea e dal Piano di sviluppo rurale provinciale.

I contributi variano tra i 200/300 euro ad ettaro pascolato (per le aziende giovani), fino ai 500 o mille (per le aziende storiche).

Si spezza così però il legame tra il pastore e il gregge.

Gli animali diventano quasi una commodity.

La vicenda ha destato indignazione da parte di varie persone in valle. Chi frequenta le zone intorno a Prà da Vei e malga Sostino ha incontrato i cadaveri sparpagliati delle pecore o ha visto quelle sofferenti muoversi con fatica.

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Giudicarie e Rendena

Quindici mucche spaventate precipitano nel torrente e perdono la vita

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Ieri mattina in alta Val Daone nei pressi di malga Danerba (1.500 metri) i pastori si sono accorti che erano scomparse una quindicina di vacche.

Le ricerche sono partite immediatamente e si è scoperto che le vacche erano fuggite dal pascolo precipitando nel torrente Danerba dove sono morte.

Il branco di mucche spaventate nel tentativo di fuggire sono finite nel torrente in quel momento in piena.

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Due le ipotesi dei motivi che possono aver spaventato le mucche. I tuoni e i fulmini del temporale estivo che possono aver gettato nel panico i quindici  animali, oppure la presenza dell’orso.

Proprio ieri infatti una foto trappola piazzata dai cacciatori ha ripreso un’orsa con il suo cucciolo.

Il recupero delle carcasse ha visto impegnati i vigili del fuoco volontari di Valdaone i SAF (servizio assistenza fluviale) con i vigili del fuoco del Corpo permanente di Trento e gli allevatori proprietari delle mucche

I vigili del fuoco armati di corde e vestiti con le mute hanno imbragato ogni singolo animale e lo hanno agganciato all’elicottero, fino a portarlo a valle.

E’ stato un recupero molto complicato che è durato più di cinque ore. (video)

In queste situazioni vige l’obbligo di rimuovere le carcasse degli animali dal torrente, onde evitare l’inquinamento delle acque.

Ieri presso il lago di Ortisè.. Con nucleo SAF

Gepostet von Claudio Pedergnana am Mittwoch, 21. August 2019

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Giudicarie e Rendena

Soccorso Alpino: ritrovati nella notte tre escursionisti sardi dispersi in val di Breguzzo

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Nella notte tra domenica e lunedì, la Stazione Valle del Chiese dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino è intervenuta per il recupero di tre persone, due uomini e una donna di origine sarda.

I tre escursionisti facevano parte di un gruppo più ampio partito dal rifugio Trivena in Val di Breguzzo con destinazione rifugio Val di Fumo dove avrebbero trascorso la notte.

Nel corso dell’escursione il gruppo si è frammentato e i tre sono rimasti indietro, in una zona dove è difficile trovare campo.

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Alle 22 il rifugista ha allertato il Numero Unico per le Emergenze 112 non vedendoli ancora arrivare.

Sei operatori della Stazione Valle del Chiese del Soccorso Alpino sono partiti alla ricerca dei tre escursionisti: una squadra partendo dalla Val Breguzzo e l’altra dalla Val di Fumo.

Le tre persone sono state ritrovate incolumi sul sentiero 248 verso le 2 di notte e sono state accompagnate fino al rifugio Val di Fumo.

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