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Trento

«Non viaggio sul pullman guidato da un uomo». La provincia concede pullman e autista donna gratis per una ragazza musulmana

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Il fatto è stato denunciato da alcuni genitori di ragazzi disabili che improvvisamente non hanno più visto la ragazza musulmana salire sul pullman ma frequentare regolarmente le lezioni a scuola.

Quanto successo è oggetto anche di un’interrogazione provinciale alla giunta. (qui l’interrogazione)

La Provincia autonoma di Trento sembra abbia messo e disposizione una donna autista e un  pullman solo per una ragazza musulmana, dopo le insistenze della madre che lamenta che la figlia non può viaggiare, per motivi religiosi, sul pullman guidato da un autista uomo e insieme ad altri ragazzi e ragazze.

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La cosa naturalmente è ancora tutta da provare, e sarà la risposta dell’assessore Luca Zeni a dipanare la matassa. Anche se la denuncia dei genitori pare molto dettagliata in proposito.

In Trentino esiste un consorzio, il CTA – Consorzio Trentino  Autonoleggiatori, a cui è stato assegnato dalla PAT il servizio  scolastico ed in particolare quello per gli utenti con disabilità.

Nel corso dell’anno una delle ditte associate al CTA – D’amico viaggi –  sembra abbia dovuto assumere una persona in più, pagata dai contribuenti trentini, per poter onorare gli impegni già presi con gli utenti abituali, poiché ha dovuto rendere disponibile in via esclusiva l’autista donna ed un pulmino per effettuare i trasporti di un’adolescente donna di religione musulmana.

Sembra che la famiglia di quest’ultima abbia opposto motivi religiosi per cui l’adolescente non potesse essere trasportata da autisti maschi e tantomeno potesse viaggiare in compagnia di altri utenti del servizio, anch’essi maschi.

La Provincia sembra abbia accordato la maggiore spesa e la conseguente erogazione del servizio dedicato solo alla ragazza musulmana.

La segnalazione arriva da un genitore italiano che dopo aver chiesto al consorzio Trentino Autonoleggiatori, non ricevendo nessuna risposta, ha deciso di rivolgersi al consigliere provinciale Claudio Cia.

Il consigliere di Agire ha depositato presso gli uffici provinciali un’interrogazione per verificare se la segnalazione corrisponde al vero.

Se tutto ciò dovesse corrispondere al vero, in un periodo di profonda difficoltà economica, la PAT ha erogato un servizio «VIP» poiché esclusivo per motivi religiosi, mettendo a disposizione della studentessa un’autista donna ed un automezzo solo per lei con costi elevatissimi per la comunità

«Ancora una volta la PAT  – se la cosa risultasse vera – attua delle politiche che generano sconcerto e rabbia e discriminazione nei confronti dei cittadini italiani esasperando gli animi».

In tal senso la giunta di centro sinistra solo pochi giorni fa aveva fatto l’ennesimo scivolone.

Il riferimento è alla delibera della Giunta provinciale nr. 820 dd 18.05.2018, con la quale la Provincia autonoma di Trento si impegnava a stanziare un totale complessivo di quattro milioni di euro a sostegno degli investimenti a favore della crescita e dell’occupazione, prevedendo però punteggi aggiuntivi alle imprese costituite da migranti e richiedenti asilo.

Delibera che dopo mille polemiche e pressioni venne ritirata frettolosamente dicendo che si era trattato di un errore.

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Trento

Scoperti dentro i guard Rail della ciclabile di Cristo re numerosi nidi di vespe

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Lo strano fenomeno sta interessando la ciclabile di Cristo Re che costeggia il fiume Adige subito dopo via Braille in direzione nord.

Sono stati scoperti oltre una quindicina di favi incastrati nelle mostrine catarifrangenti del guard Rail. (foto)

Un residente ha allertato i vigili del Fuoco che però hanno risposto che la cosa non è di loro competenza.

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I favi potrebbero contenere api o vespe, quindi essere pericolosi per i ciclisti che transitano sulla ciclabile oppure per chi ama passeggiare lungo il fiume Adige.

I nidi sono generalmente costruiti in luoghi protetti con una temperatura calda e secca e facile accesso all’esterno.

L’accensione dei catarifrangenti e il calore provocato probabilmente ha creato l’ambiente perfetto per i nidi delle Api.

Spesso è possibile trovare nidi di vespe nelle intercapedini, nei sottotetti, sotto le grondaie, in casette per uccelli, rimesse o garage, ma mai era successo dentro i guard rail.

All’inizio, un nido di vespe è molto piccolo.

Quando una vespa regina inizia a costruire il nido in primavera, questo di solito ha le dimensioni di una noce o di una pallina da golf.

Con l’avanzare dell’estate il nido cresce rapidamente di dimensioni, come il numero di vespe. Un nido può diventare grande come un pallone da calcio, a volte anche di più, raggiungendo a fine estate il massimo grado di pericolosità.

 

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Trento

Video, poliziotti salvano giovane che tenta il suicidio

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Sabato 14 luglio personale della Squadra Volante di Trento ha portato brillantemente a termine un  intervento relativo ad un ragazzo maggiorenne con problemi di salute che minacciava di togliersi la vita. (altro…)

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Trento

Piazza Dante: alpini trovano socio, LiberCafé riapre per l’estate. Il comune farà lavori per 45 mila euro

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Il Libercafé riapre e rimane Bar Alpino per tutta l’estate. (altro…)

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