Connect with us
Pubblicità

Trento

Carcere Spini: servono più investimenti, 70% dei detenuti è straniero

Pubblicato

-

Su 315 detenuti presenti ora nella Casa circondariale di Spini di Gardolo (costruita a spese della Provincia nel 2010 e che secondo il Dap, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, potrebbe ospitare al massimo 418 persone), si contano 21 donne e 220 stranieri – la maggior parte dei quali tunisini, seguiti da marocchini, albanesi, nigeriani e rumeni.

La componente straniera, oscillante tra il 70 e il 73 per cento, è tra le più alte negli istituti penitenziari d’Italia. Rispetto al totale dei detenuti, 242 stanno scontando la pena definitiva, mentre gli altri sono in attesa del primo giudizio, dell’appello o ricorrenti.

A fronte di questi numeri, fino al 4 novembre 2017 le unità di personale della Casa circondariale erano appena 150, delle quali però solo 121 (17 donne e 104 uomini) “utilmente impiegate nel servizio di istituto”, vale a dire 93 in meno del previsto (214). Considerata questa grave carenza e le difficoltà della polizia penitenziaria, la Provincia ha ottenuto dal ministero l’assegnazione di 30 nuove unità di personale, arrivate a fine 2017.

Pubblicità
Pubblicità

A Spini mancano però anche operatori nell’area educativa: dovrebbero essere 6 (ne servirebbero almeno 5) più una figura di supporto, e invece sono 4.

A fornire questi e altri dati è stata la Garante dei diritti dei detenuti, Antonia Menghini, che ha presentato alla stampa la relazione delle attività 2017. Attività da lei avviate appena ricevuto l’incarico, nell’ottobre scorso, dal Consiglio provinciale che pochi mesi prima, in giugno, aveva introdotto con legge questa figura nell’ordinamento. Pur fresca di nomina, in teoria Menghini dovrebbe già concludere il suo compito a fine legislatura, in ottobre al pari del Difensore civico, senonché il Consiglio provinciale potrebbe prorogarle la fiducia avendo eccezionalmente previsto la rieleggibilità del Garante, tenuto conto della breve durata del primo mandato.

Dorigatti: occorre costruire ponti tra chi sta dentro e chi sta fuori.
“Non è stato facile approvare questa legge”, ha ricordato introducendo l’incontro il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti. “Il primo tentativo risale alla passata legislatura, ma solo un anno fa siamo riusciti a condividere la norma proposta. Oggi – ha aggiunto – sono orgoglioso che incardinata nel Consiglio vi sia anche l’ufficio del Garante dei detenuti, perché sviluppare la difesa dei diritti è un segno di civiltà e un importante elemento di innovazione che qualifica la nostra autonomia”. Plaudendo alla passione dimostrata da Menghini per l’intenso lavoro promosso in pochi mesi e ben documentato dalla sua relazione, Dorigatti ha ricordato le iniziative che ancor prima di approvare la legge il Consiglio provinciale aveva dedicato ai detenuti: un loro spettacolo teatrale messo in scena anche in città nel 2016; e una mostra di pittura con le loro opere allestita a palazzo Trentini. “Oggi – ha osservato il presidente – al numero di detenuti di Spini non corrisponde l’assegnazione di un adeguato contingente di personale, e non solo di polizia penitenziaria ma anche dell’area educativa. Si tratta – ha concluso – di costruire ponti tra chi sta dentro e chi sta fuori, per favorire il futuro reinserimento sociale dei detenuti, valorizzandone le capacità positive con il concorso di tutti i soggetti che possono fare rete e contribuire a questo obiettivo”.

Pubblicità
Pubblicità

Menghini: il lavoro è fondamentale per evitare la recidiva e per il reinserimento sociale.
Dell’impegno profuso per “fare rete” con le istituzioni pubbliche e il privato sociale, il mondo della scuola e quello della sanità, acquisendo le collaborazioni necessarie all’affermazione concreta dei diritti dei detenuti, ha poi dato conto Antonia Menghini, evidenziando, da un lato, “la base di partenza” delle iniziative già esistenti da rafforzare e, dall’altro, le criticità da lei rilevate in questi mesi. Dopo aver ricordato le decine di visite alla struttura di Spini dove ha incontrato sia il personale sia i detenuti, dedicando a questi ultimi già più di 80 colloqui personali, Menghini ha ricordato che di positivo e da potenziare con altri investimenti vi sono le lavorative. “E’ dimostrato – ha osservato Menghini – che il lavoro incide positivamente sulle recidive e ha quindi un ritorno positivo per il territorio in termini di sicurezza”. Occorre comprendere che su questo fronte e in quello della formazione professionale, un impiego nel privato sociale durante il periodo della detenzione, poi per chi esce può tradursi in un’attività lavorativa esterna ed è un “viatico importante – ha insistito – per il reinserimento sociale”. Fondamentale è anche l’istruzione scolastica offerta ai detenuti, una parte dei quali frequenta corsi di alfabetizzazione e altri assimilati alle “medie” e al liceo Rosmini di Trento (54 iscritti). Molto utili e partecipati sono poi i corsi della scuola estiva, con 163 detenuti e di grande valore è la disponibilità di ore di lezione offerta per questo da insegnanti volontari.

Necessarie più risorse per la manutenzione della struttura e la cura del disagio psichico.
Sul versante delle problematicità, la Garante ha messo in luce che, oltre alla sproporzione tra il numero dei detenuti e quello del personale di polizia penitenziaria e dell’area educativa (il fatto che sole due ore alla settimana siano dedicate ad attività sportive dipende proprio dalla carenza di agenti), sono insufficienti le risorse messe a disposizione dallo Stato per garantire la manutenzione ordinaria una struttura moderna come quella della casa circondariale di Spini. Ne è un esempio negativo il secondo piano della sezione femminile che, inutilizzato, oggi è fortemente compromesso. Terza criticità: la poca attenzione prestata al disagio psichico e alle malattie psichiche dei detenuti, problema che può causare gravi conseguenze ma che risente anche della mancanza di un’apposita normativa. Menghini ha segnalato che soggetti simili a quelli ospitati nella Rems di Pergine – struttura detentiva nella quale sono accolte persone considerate pericolose per la sicurezza, con incapacità che si sono manifestate al momento dell’illecito – si trovano anche a Spini, dove però è in servizio per poche ore un solo psichiatra. “Urgente per i detenuti e il loro possibile reinserimento sociale – ha concluso la Garante – è quindi investire sull’istruzione, il lavoro, la formazione e il personale necessario perché possano impiegare in modo costruttivo il loro tempo”.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Vestiti digitali: l’abito che compri, indossi ma non esiste
    Dietro al glamour e allo scintillio dei vestiti nuovi, appena usciti dai negozi, il mondo della moda si ritrova in una fase epocale di cambiamento trainata dalla trasformazione dei comportamenti di acquisto dei prodotti, dalle diverse esigenze dei consumatori e soprattutto dalla forte rivoluzione digitale. In ambito fashion infatti, i cambiamenti più significativi riguardano la […]
  • Gelato alla frutta o gelato alle creme? Questo è il dilemma
    Che estate sarebbe senza gelato? Colorato, fresco, gustoso e perfetto per una merenda golosa o per una serata davanti al ventilatore, il gelato è un must della bella stagione. I gusti ormai sono infiniti, si va dal dolce al salato, dal classico gelato al gelato fritto… insomma, ce n’è per tutti i palati! Ma è […]
  • Da aerei e droni, “bombe di semi” contro la deforestazione in Thailandia
    La fame di risorse naturali che portano alla riconversione di zone naturali in coltivazioni e zone urbane è un fenomeno storico, noto fin dalle origini antiche ma mai così sviluppato come nelle proporzioni attuali. La deforestazione infatti, è considerata uno dei più grandi mali della società moderna che, oltre ad aggravare una vasta gamma di […]
  • Isole Borromee: le tre incredibili ‘perle’ del lago Maggiore
    Incastonato tra i rilievi collinari e montuosi delle terre svizzere e quelle italiane, nelle regioni di Lombardia e Piemonte si aprono le meravigliose acque del Lago Maggiore, rese spettacolari dai tratti di costa punteggiata di castelli, ville monumentali e circondate dai rigogliosi e coloratissimi giardini. Dal favoloso clima, alle bellezze architettoniche, alla ricca eredità archeologica, […]
  • Eco Bonus 110% esteso anche alle seconde case
    Nonostante il tanto desiderato Super Eco Bonus del 110 %, il pacchetto di incentivi fiscali relativi alle detrazioni per le riqualificazioni energetiche e misure antisismiche sia entrato ufficialmente in vigore dal mese di luglio 2020, si pensa già ad un allargamento della platea per la super detrazione. È stata presentata infatti, una riformulazione di un […]
  • Ghiaccioli fatti in casa: mille gusti di golosità!
    Quando arriva l’estate nei nostri congelatori non mancano mai alcune scatole di ghiaccioli. Golosi, gustosi, colorati e adatti a tutti i gusti: i ghiaccioli possono essere l’ingrediente perfetto per una merenda tra amici, fresca e rigorosamente instagrammabile. Ma è davvero così complicato prepararli? Gli ingredienti per preparare i ghiaccioli sono davvero semplici e pochi: i […]
  • Garda See Charter: tra l’arte del navigare e un’avventura sportiva
    Venti che soffiano costanti e regolari, onde perfette e mai eccessivamente abbondanti, acqua celeste e leggermente illuminata dai caldi raggi del sole che rendono il clima mite tutto l’anno: queste sono solo alcune delle condizioni ideali per un’esperienza in barca a vela sulle acque del Lago di Garda. Quello del Lago di Garda, tra il […]
  • “Vivi internet, al meglio”: la piattaforma di Google per aiutare gli adulti a guidare i ragazzi sul web
    Dalla sua nascita l’immenso mondo del web ha concretizzato le necessità in facili possibilità ma con la sua inarrestabile evoluzione sta offrendo, sopratutto al pubblico più giovane, altrettante insidie e minacce. Secondo una ricerca commissionata da Google, nonostante l’85% degli insegnanti italiani intervistati non abbia i mezzi sufficienti per affrontare questo tipo di problematiche, il […]
  • Sacro Bosco di Bomarzo: un luogo tra sogno e realtà
    Non tutti sanno che nel cuore della Tuscia Laziale, in provincia di Viterbo, si trova un bosco dove immaginazione e paure prendono forma: il Sacro Bosco di Bomarzo, noto ai più come Parco dei Mostri di Bomarzo. In letteratura e nell’arte, il bosco è spesso visto come metafora di caos, turbamento, inquietudine, vita, perdita della […]

Categorie

di tendenza