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Trento

Trento, Cristo Re: donna resiste allo scippo e viene presa a bottigliate

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Tentativo di scippo finito con un insuccesso ieri nel quartiere Cristo Re di Trento, nei pressi della chiesa parrocchiale di via Fratelli Fontana.

Un uomo, secondo la vittima di età intorno ai 40 anni, ha cercato di strappare la borsetta a una signora di 54 anni che ha opposto una strenua resistenza.

Il malvivente non si aspettava che la donna fosse così coriacea e per farla desistere l’ha colpita anche con una bottiglia in testa, ma non è bastato neanche questo.

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Visto che la signora non cedeva, l’uomo si è allontanato dal parcheggio dove ha avuto luogo l’aggressione in sella a una bicicletta.

Le forze dell’ordine hanno setacciato tutto il quartiere e le vie limitrofe ma non si sono trovate tracce. Potrebbe trattarsi di un tossicodipendente di nazionalità italiana.

La vittima, seppure impaurita, è stata portata all’ospedale Santa Chiara di Trento in condizioni non gravi. Per lei soltanto una ferita allo zigomo.

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Trento

Euregio da conoscere e da vivere

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Dall’autostrada del Brennero alla sanità nei territori di montagna, dalla promozione all’incentivazione dell’uso del trasporto pubblico.

Sono questi i temi affrontati dal presidente della Provincia autonoma di Trento all’assemblea e alla giunta del Gect che si è svolta stamani a Fortezza.

“Partiamo dalla considerazione che l’accordo per l’A22 – ha commentato – è un ottimo risultato che dà respiro alle politiche sui trasporti dimostrando nel contempo che i nostri territori riescono ad essere all’avanguardia quando si tratta di coniugare i temi dello sviluppo con quelli della salvaguardia ambientale

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Il presidente ha poi ricordato che durante i lavori sono state lanciate alcune proposte che tengono conto delle caratteristiche e delle necessità dei tre territori che hanno moltissimi tratti in comune.

“Una di queste riguarda la sanità, con particolare riferimento alle difficoltà che riscontriamo nel reperimento di figure professionali disposte a lavorare nelle nostre vallate, come pure alla necessità di trovare il giusto equilibrio nei servizi garantiti tra centro e presidi di valle. Dovremo poi lavorare di più sulla promozione pensando ad esempio a dei punti fisici dove veicolare le informazioni ai cittadini ed in particolare ai giovani. Quanto alla mobilità, abbiamo proposto di approfondire la possibilità di estendere ai tre territori dell’Euregio un bonus per gli anziani che potrebbero utilizzare il treno sulla falsariga di quanto abbiamo fatto in Trentino rendendo gratuita la circolazione per chi ha più di 70 anni”

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Trento

Artigianato, premiati i primi Maestri tra gli edili

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Sono l’edilizia e la lattoneria i settori che da martedì potranno contare sulla presenza di 24 nuovi Maestri Artigiani.

Martedì sera presso la sala Marangonerie del Castello del Buonconsiglio, la cerimonia di consegna dei diplomi.

A salutare i nuovi Maestri anche l’assessore provinciale all’artigianato, che ha confermato che la Provincia ha particolarmente a cuore tale figura, ritenuta strategica per il futuro del Trentino, poiché coniuga l’esigenza di elevare la qualità professionale con quella di affrontare in maniera adeguata le nuove sfide imposte dal mercato.

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“Siamo qui per sottolineare il valore di questo riconoscimento – ha detto l’assessore provinciale all’artigianato Roberto Failoni – che diventa il simbolo di ciò che può nascere dall’impegno, dalla dedizione al lavoro, dall’amore per il nostro territorio e dalla continua ricerca della qualità. È la strada giusta, per continuare ad essere competitivi nel mondo”

Edilizia e lattoneria sono specializzazioni fondamentali nel settore delle costruzioni che, dopo anni di dura crisi, sta lentamente rialzando la testa e la volontà da parte degli artigiani premiati di intraprendere l’impegnativo percorso di oltre 400 ore ne è la positiva dimostrazione.

Dei 24 neo Maestri Artigiani, 14 sono gli edili (nuova categoria) e 10 lattonieri (che si aggiungono ad altri 16 già diplomati).

A curarne la formazione (400 ore articolate in tre ambiti: area gestionale, insegnamento del mestiere ed area tecnico-professionale) sono stati Accademia d’impresa e Istituto professionale ENAIP di Villazzano.

Nel corso di un incontro reso festoso dalla presenza alla cerimonia di parenti e amici dei premiati, è stato ribadito che tra gli obiettivi di legislatura in campo economico vi è la trasformazione del Trentino nel suo complesso e in ogni settore in una società avanzata della conoscenza, investendo sulla capacità di innovazione e sul capitale umano.

Si tratta degli stessi elementi che caratterizzano il corso di Maestro Artigiano e per questa ragione la Provincia è impegnata a promuovere sul territorio tale figura.

Diverse sono le azioni promozionali previste per il 2019, a partire dalla Festa del Maestro Artigiano, lunedì 17 giugno 2019 presso il Pala Rotari di Mezzocorona, dove per la prima volta si ritroveranno tutti i 371 Maestri Artigiani del Trentino. Ai ventiquattro nuovi maestri artigiani premiati oggi, è stata donata un felpa da lavoro con il logo di ‘Maestro Artigiano’.

All’incontro erano tra gli altri presenti Bruno Degasperi direttore di Accademia di Impresa, Marco Segatta, presidente dell’Associazione artigiani del Trentino e Roberto Mattarei, presidente della Commissione provinciale per l’artigianato.

371 MAESTRI IN 24 CATEGORIE – Sino ad oggi sono stati nominati 371 Maestri artigiani in 24 diverse categorie: 59 acconciatori, 13 auto riparatori, 16 carpentieri in ferro, 8 carpentieri in legno, 11 carrozzieri, 17 elettricisti, 19 estetiste, 31 falegnami d’arredo, 12 falegnami serramentisti, 9 fotografi, 26 lattonieri, 13 odontotecnici, 10 panificatori, 9 pasticceri, 14 pittori edili, 14 posatori ceramica, 10 posatori legno, 16 posatori pietra, 7 sarti, 19 termo idraulici, 6 video operatori, 7 gelatieri, 11 fumisti, 14 edili.

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Trento

Ecco i budget definitivi assegnati alle strutture sanitarie accreditate in Trentino

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L’assessorato alla sanità precisa che i budget 2018 assegnati alle strutture accreditate per l’assistenza specialistica e diagnostica ambulatoriale, che sono stati pubblicati, non erano definitivi e quindi il confronto con l’anno 2019 non poteva risultare omogeneo: l’importo complessivo assegnato dalla Provincia, infatti, era provvisorio in attesa dello sblocco sul finanziamento destinato ai pazienti extraprovinciali (cosiddetti pazienti/budget SSN); sblocco che si è concretizzato con la sottoscrizione dell’Intesa triennale 2018-2020 fra la Provincia, l’Azienda e le strutture private.

Solo così si può spiegare l’evidente gap percentuale di alcune strutture, una in particolare alla quale risulterebbe assegnato un aumento del finanziamento superiore del 200%.

In base alla deliberazione del direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari dello scorso mese di dicembre, che ha recepito le modifiche sui budget previste nell’Intesa triennale 2018-2020 sottoscritta nel luglio 2018 fra la Provincia, l’Azienda e le strutture private, questi risultano i finanziamenti definitivi annuali assegnati alle strutture accreditate per l’attività specialistica ambulatoriale anno 2018:

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Laboratorio Adige: 900.000 euro per pazienti SSP e 11.000 euro per pazienti SSN;

Laboratorio Magi’s: 20.000 euro per pazienti SSP e 1.200.000 euro pazienti SSN;

-Centro sanitario trentino – Mzl: 240.000 euro per pazienti SSP e 11.000 euro per pazienti SSN ;

-Cst – Trento: 780.000 euro per pazienti SSP e 13.500 euro  per pazienti SSN;

-C.c. Eremo – Arco: 1.611.500 euro per pazienti SSP e 136.000 euro  per pazienti SSN;

-Ospedale San Camillo – Trento: 2.418.000 per pazienti SSP e 224.000 euro per  pazienti SSN;

-Ospedale San Pancrazio – Arco: 507.000 euro per pazienti SSP e 705.000 euro  per pazienti SSN;

-C.c. Solatrix – Rovereto: 1.797.800 euro  per pazienti SSP e 300.000 euro per pazienti SSN;

-Tecnomed Trento srl: 1.200.000  per pazienti SSP e 338.000 euro  per pazienti SSN;

-C.c. Villa Bianca – Trento: 2.000.400 euro per pazienti SSP e 110.000 euro per pazienti SSN;

-Apsp di Condino: 63.000 euro  per pazienti SSP ;

-Apsp di Pinzolo: 15.000 euro per pazienti SSP;

-Apsp di Storo: 29.000 euro per pazienti SSP;

-Apsp di Folgaria: 10.000 euro per pazienti SSP;

-Apsp di Taio: 15.000 euro dal per pazienti SSP.

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