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Val di Non – Sole – Paganella

«Qualifi-Care. Diamo valore al sapere»: ben 84 i partecipanti al corso per la cura e l’assistenza familiare

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Si è conclusa martedì 12 giugno la terza edizione del percorso formativo “Qualifi-Care. Diamo valore al sapere”, rivolto a persone con funzione di cura e assistenza nelle famiglie.

Il percorso ha previsto 60 ore di formazione a partire da febbraio, strutturate secondo il disciplinare del registro provinciale delle assistenti familiari, in modo da poter permettere poi alle corsiste di iscriversi in all’albo istituito dalla Provincia nel 2014.

Il percorso è nato dall’analisi del contesto sociale della Val di Non, che vede il costante innalzamento dell’aspettativa di vita, nonché l’aumento del numero di anziani presenti sul territorio e della complessità delle problematiche connesse con l’età anziana.

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Da qui la decisione – sottolinea Carmen Noldin, assessore alle politiche sociali della Comunità della Val Di Non – di proseguire con un corso di formazione specifico, con l’obiettivo di favorire la piena integrazione e formazione professionale delle donne bandanti o assistenti familiari, di rafforzare la qualità del servizio sia di chi viene assistito, sia di chi se ne prende cura”.

Questo progetto ha visto la preziosa e convinta collaborazione del Servizio Sociale della Comunità della Val di Non, dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e del presidio ospedaliero di Cles, delle APSP “Anaunia” di Taio e “ Santa Maria” di Cles, dell’ITET Pilati di Cles, dell’Agenzia del Lavoro e dell’INPS, per offrire alle partecipanti contenuti articolati e completi, afferenti ai diversi saperi in cui un’assistente familiare – o comunque una persona che si occupa di assistenza – deve essere competente nello svolgimento del proprio delicato ruolo.

Professionisti messi a disposizione gratuitamente dai vari partner del progetto, a testimonianza della condivisione dell’importanza data alla tematica.

Al percorso, ospitato dall’oratorio di Cles, hanno partecipato 84 persone: uomini e donne, italiani e stranieri, alcuni di loro già assistenti familiari in servizio, altri che hanno svolto o stanno svolgendo una funzione di cura nei confronti di un proprio caro, altri ancora che vedono in questa professione un possibile sbocco lavorativo.

I partecipanti hanno quindi potuto seguire lezioni inerenti la relazione con la persona assistita e con la famiglia, le problematiche specifiche dell’età anziana e della condizione di non-autosufficienza, le azioni possibili di prevenzione e promozione di stili di vita sani e gli aspetti legati ai contratti, alla previdenza e alla prevenzione dei rischi professionali.

Laddove possibile si è cercato di privilegiare laboratori ed esperienze pratiche, quali simulazioni con ausili anche grazie all’ospitalità dell’APSP di Taio, la sperimentazione delle attività educative e occupazionali, e un laboratorio pratico presso la cucina dell’APSP di Cles.

Questo percorso ha rappresentato un’importante occasione di acquisizione di conoscenze e competenze, ma anche una preziosa opportunità per le partecipanti di confrontarsi tra loro, condividendo le diverse esperienze e i diversi punti di vista e imparando l’una dall’altra.

Durante la cerimonia di consegna degli attestati, avvenuta alla presenza dei partner del progetto e del dirigente provinciale Fedrigotti, le stesse corsiste hanno sottolineato la delicatezza di questa figura professionale, oggi ancora poco regolamentata e riconosciuta ma che sarà sempre più presente nelle famiglie, e l’importanza della formazione nella preparazione di figure responsabili e qualificate.

Un’opportunità di incontro e di scambio, che ha favorito sia il dialogo che l’apprendere conoscenza, saperi, culture, tradizioni e abitudini degli anziani.

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Schianto a Vermiglio, muore centauro 54 enne

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È il decimo centauro che perde la vita in Trentino negli ultimi 60 giorni.

Ed il terzo in quel preciso tratto di strada che scende dal passo Tonale.

Un vero stillicidio.

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Un centauro tedesco di 54 anni poco prima delle 16.30 stava scendendo con un amico che lo precedeva dal passo Tonale quando ha perso il controllo della sua motocicletta uscendo di strada.

L’impatto contro il terreno è stato violento.

L’uomo è morto sul colpo. 

Le due condizioni sono subito apparse molto gravi all’arrivo dei soccorritori che sono arrivati sul posto con un’ambulanza. 

Da Trento vista la gravità della situazione si è alzato anche l’elisoccorso, ma quando è giunto sul posto per il motociclista tedesco non c’era più nulla da fare.

Fra le ipotesi della caduta, che non ha coinvolto nessun altro mezzo, potrebbe esserci anche un malore del centauro.

 

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CantaCles 2019: sul prestigioso palco noneso trionfa Francesca Endrizzi

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La vincitrice Francesca Endrizzi viene premiata tra gli applausi del pubblico e degli altri concorrenti

Grazie a una performance incredibile la nonesa Francesca Endrizzi ha trionfato ieri sera, davanti a una piazza strapiena, nella finalissima della 15esima edizione del CantaCles, seguita al secondo posto da Stefano Giovannini e al terzo da Giulia Ghezzi. (altro…)

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A Cavareno il matinèe in musica per sostenere l’iniziativa “Health for Madagascar”

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Domani mattina, domenica 18 agosto alle 11, su uno dei più bei “somass” che si affacciano sulla piazza di Cavareno si esibirà il “Quartetto 3 quarti”, ensemble dal raro carattere sonoro pieno di sfumature che permette di passare dalla musica classica alla musica latino americana, fino ai classici del rock. (altro…)

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