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Trento

Festeggiamenti 45°compleanno Natam: «per noi nuovo punto di partenza»

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Si è svolto sabato 16 giugno 2018 l’open Day per il 45° anniversario della Natam, storica ed importante azienda trentina leader nel settore delle macchine e attrezzature per le pulizie industriali.

I festeggiamenti sono partiti alle 10.00 del mattino, ma il momento clou della giornata è stata l’inaugurazione che ha visto alcuni momenti di commozione fra i partecipanti.

Presenti numerosi imprenditori trentini, clienti, fornitori e semplici amici che hanno voluto condividere in maniera serena ed allegra un traguardo importante dell’azienda.

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In rappresentanza delle istituzioni erano presenti il vice presidente del consiglio regionale Lorenzo Ossanna, il consigliere provinciale Lorenzo Baratter e l’assessore del commercio del comune di Tento Roberto Stanchina.

I due soci Fulvio Bolfelli e Saverio Paoli hanno deciso di festeggiare il prestigioso traguardo organizzando un Open Day per ringraziare tutti i loro clienti, fornitori e sostenitori che in questi anni hanno aiutato la loro crescita.

L’evento è poi continuato fino alle 17.00 circa con un momento ludico, con alcune dimostrazioni professionali e prove pratiche con la presenza anche di numerosi fornitori storici di Natam.

«45 anni, – ha esordito il presidente della Natam Bolfelli – me lo sono chiesto tante volte come abbiamo fatto ad arrivare fino a qui, e sembra quasi che non me sia ancora reso conto fino in fondo. Ma la cosa più importante è sì arrivare ad un traguardo del genere ma farlo essendo un perfetta salute».

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Bolfelli ha poi voluto ringraziare doverosamente tutti coloro che hanno aiutato la Natam a crescere in questi lunghi anni, «il nostro futuro è sempre stato quello del giorno dopo e per questo abbiamo lavorato a testa bassa cercando di far ricadere le nostre risorse sempre e solo sul territorio, e ringrazio tutti coloro i quali hanno contribuito al successo di questa azienda, ma in particolar modo Giorgio Finadri che ha dato un’impronta importante a questa azienda».

All’inaugurazione erano presenti Antonella e Roberto, moglie e figlio di Giorgio Finadri, titolare della Natam scomparso alcuni anni fa.

I soci Saverio e Fulvio hanno chiamato sul palco i famigliari di Finadri per un momento estremamente emozionante.

«Giorgio era un uomo eccezionale, quasi super» ha detto la moglie Antonella con il nodo alla gola, «il tempo non diceva bene per oggi, ma ero tranquillo perché sapevo che qualcuno lassù ci avrebbe pensato» ha aggiunto commosso Bolfelli

Anche Saverio Paoli ha ricordato Finadri, «un lavoratore instancabile e un grandissimo venditore, spesso ci scontavamo ma questo succede spesso fra gli amministrativi e i venditori ma poi finiva sempre in una grande risata. Era persona pratica con grandi capacità di gestione dal quale tutti abbiamo imparato molto. Oggi per noi è una giornata emozionante che ci rende felici, una di quelle giornate come l’esame di maturità, la nascita di un figlio o la cerimonia del tuo matrimonio». 

Il ringraziamento per quanto fatto da Natam è arrivato anche dalle istituzioni trentine, «grazie per aver in questi lunghi anni aver portato avanti il marchio e l’eccellenza trentina sul territorio» – ha dichiarato l’assessore comunale Stanchina.

Oggi Natam vanta un organico di 10 dipendenti, tra tecnici e impiegati, tutti concentrati per dare il miglior servizio alla clientela che sempre di più necessita di rapidità e professionalità.

La scelta della politica di diversificazione ha portato l’azienda ad affermarsi nei settori dell’edilizia, dell’estrattivo, del turistico, dell’alimentare e dell’agricoltura, ponendo saldamente come valore imprescindibile, oltre alle vendita dei prodotti, anche l’assistenza.

Una delle mission aziendali – hanno ricordato i due soci – è quella di far ricadere le risorse sul territorio, per questo Natam aiuta molte associazioni sportive e onlus «da sempre diamo il nostro contributo senza chiedere nulla in cambio – puntualizzano Saverio e Fulvio – facciamo quello che possiamo per aiutare chi ne ha bisogno, questa è la nostra filosofia aziendale che cerca di sostenere il territorio e che crea sinergie con le aziende della provincia di Trento».

«Sono passati 45 anni – ha concluso poi il responsabile commerciale Alessio Bolfelli – abbiamo lavorato bene ed insieme stiamo bene, speriamo di festeggiare il raggiungimento di molti altri obiettivi e perché no ritrovarci qui nuovamente fra 45 anni»

   

 

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Trento

Maltempo, esplode un tombino a san Donà. Il video

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La pioggia ininterrotta fa esplodere un tombino a san Donà vicino alla ex Aicad, sopra il Corallo.

Traffico in tilt e automobilisti in difficoltà per attraversare la strada invase dall’acqua

Sul capoluogo piove senza pausa da stamattina. La pioggia, come si può vedere nel video, ha fatto letteralmente esplodere il tombino a causa del deflusso delle acque piovane in città che in quella zona non era dei migliori

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Trento

Affidamento servizi socio assistenziali. Segnana: “Garantiti i rinnovi contrattuali”

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“In merito alle preoccupazioni espresse nel corso delle audizioni di oggi per la paventata mancanza di fondi destinati ai rinnovi contrattuali, vorrei rassicurare tutti gli interlocutori che la giunta ha espressamente previsto nel prossimo bilancio tale spesa nel fondo strategico e nello specifico verrà erogato alle comunità con aumento dei fondi a loro destinati per il finanziamento dei servizi socio assistenziali”. Lo afferma l’assessore Segnana a margine dei lavori della IV commissione legislativa che oggi ha affrontato il tema degli affidamenti e della co progettazione.

“La giornata odierna – commenta l’assessore – è stata l’occasione per confronto proficuo con tutti gli intervenuti durante il quale sono stati discussi i temi principali e già all’attenzione dell’assessorato e del dipartimento delle politiche sociali connessi al tema degli affidamenti dei servizi socio assistenziali. Un momento di ulteriore approfondimento che va nella direzione della preadozione delle linee guida e del catalogo atte ad accompagnare e disciplinare il cambiamento degli affidamenti in atto. Questa Giunta sente di poter accogliere le osservazioni pervenute in quanto migliorative nella consapevolezza da un lato di mantenere e accrescere ulteriormente l’attuale sistema dei servizi garantito dalle realtà territoriali del terzo settore e dall’altro di fornire agli enti locali chiamati a realizzare le procedure i necessari strumenti applicativi.”

Per quel che riguarda invece la figura dell’educatore socio sanitario e socio pedagogico nelle audizioni odierne Anep ha fornito l’inquadramento normativo di tali profili rispetto al quale la Provincia sottolinea che nell’ambito socio assistenziale tali funzioni educative possono esser svolte da entrambi i profili.

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In tal senso va ricondotta la recente sottoscrizione con Università di Verona di un protocollo per l’acquisizione della qualifica professionale socio pedagogica.

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Trento

Scoperto funzionario del Muse con una laurea falsa. Contestato un danno da 518 mila euro

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Un funzionario economico finanziario del Muse ha lavorato per dieci anni con un certificato di laurea falso.

Dopo aver vinto il concorso di selezione nel 2008, è rimasto come dipendente all’interno della struttura senza che nessuno si accorgesse di nulla.

Nel 2018, dopo esser passato con un nuovo incarico all’interno della Provincia di Trento, si è scoperta la truffa.

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Nel momento in cui l’ufficio del personale di Piazza Dante ha avviato una nuova verifica dei titoli di studio dei dipendenti, ha potuto accertare che il certificato di laurea dell’uomo era falso. Il funzionario è stato quindi costretto a dimettersi.

L’Università degli studi di Trento ha denunciato l’uomo alla Procura della Repubblica mentre la Provincia ha segnalato il tutto alla Corte dei Conti.

Nell’ipotesi della magistratura contabile vi è ora il reato di falso documentale e un danno erariale ai danni della Provincia di Trento, che chiama l’ex funzionario alla restituzione dell’intero importo lordo delle retribuzioni percepite nel periodo in cui era dipendente presso il Muse, per un totale di 518.371 euro (nell’importo sono compresi anche i contributi versati dalla Provincia all’Inps per tutto il lasso di tempo preso in considerazione).

L’uomo non risulta avere beni immobili e il procuratore Marco Valerio Pozzato, (foto) a garanzia del  credito della Provincia, ha chiesto alla sezione giurisdizionale della Corte che gli vengano sequestrati in via preventiva i conti correnti, l’importo accumulato per l’assicurazione sulla vita e per il Fondo pensioni, la macchina e lo scooter.

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La falsa laurea, molto verosimile all’originale, compresa la presenza di finti sigilli di Stato, risultava essere stata rilasciata dall’Università di Trento con un punteggio di 102 su 110 nell’indirizzo economia e commercio.

E’ grazie soprattutto a tale documento che nel 2008 l’allora candidato è riuscito a vincere la selezione piazzandosi al primo posto. Una volta arrivato in Provincia, l’ufficio del personale ha contattato direttamente l’Università per controllare i titoli di idoneità per l’attribuzione dell’incarico.

Dal momento che in Ateneo non è risultato che il funzionario avesse conseguito tale titolo, l’ufficio del personale ha chiesto spiegazioni all’uomo che nell’agosto del 2019 ha deciso improvvisamente di dimettersi.

Si resta ora in attesa dell’esito di convalida del sequestro, dopo l’udienza che si è tenuta ieri.

 

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