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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: concorso per 6 nuovi agenti di Polizia Locale, non sono stati rispettati gli standard europei

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Su impulso del Comune di Rovereto è stata approvata l’assunzione a tempo indeterminato di 6 nuovi agenti di polizia locale che dovranno integrare le unità già esistenti.

Per questo è stato indetto un concorso che, però, pone limiti tassativi di accesso legati all’età (40 anni), da cui originerebbero evidenti disparità di trattamento tra i soggetti che desiderano presentare domanda di partecipazione.

Claudio Cia a tal proposito ha depositato una interrogazione alla Giunta Provinciale, per sapere se intende intervenire per «chiedere che il bando venga annullato in autotutela a favore di una nuova formulazione che rispecchi gli standard europei e il pronunciamento della Corte di Giustizia che auspicano l’espressa abolizione del limite d’età nei concorsi».

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«E’ davvero strano il nostro Trentino,  – si legge nella premessa del documento – una persona a 65 anni è troppo giovane per andare in pensione, ma a 40 anni e troppo vecchia per poter partecipare ad un concorso per agenti di polizia locale. Roba da non credere».

Vero è che in tal senso l’Europa si è espressa a riguardo, vedasi la direttiva 2000/78/CE che richiede una finalità legittima per potersi parlare di disparità oggettivamente e ragionevolmente giustificate.

In modo più fermo si è pronunciata la Corte di Giustizia, sez. II, sent. n° C-416/13, auspicando l’espressa abolizione del limite d’età nei concorsi.

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«Più giusto sarebbe sostituire quel requisito con una selezione naturale che preveda prove fisiche di idoneità. In seconda analisi,  – conclude il consigliere di Agire (foto) – il buon senso suggerirebbe che la graduatoria finale dovrebbe includere punteggi aggiuntivi che tengano conto sia della partecipazione a corsi abilitanti per accedere ai concorsi della polizia locale, sia dell’aver svolto in precedenza l’attività di agente di polizia locale».

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Rovereto e Vallagarina

Tentano di entrare in casa da una finestra, denunciati due minorenni dalla Polizia di Stato

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Sono stati denunciati dal Commissariato di Polizia di Rovereto per tentato furto in abitazione un ragazzo di 14 anni e la sua amica di 15, nati nel padovano ma attualmente dimoranti con la famiglia nei pressi di Trento.

Ieri mattina verso le dieci, in un complesso di basse palazzine nella zona di Borgo Sacco, una signora uscita di casa per delle commissioni ha notato un giovane che, in piedi su una fioriera rovesciata, armeggiava con la finestra del piano rialzato di un suo vicino, mentre proprio sotto una ragazza gli dava man forte e faceva da palo.

I ragazzi, vistisi osservati, hanno tentato di allontanarsi velocemente dalla zona, ma la signora ha avuto la prontezza di avvisare subito la Polizia e di dare una precisa descrizione dei due, che infatti poco dopo sono stati intercettati dalla Volante della Polizia di Stato del Commissariato che stava giungendo sul posto.

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Alla vista dei poliziotti i giovani hanno cercato di cambiare strada e di gettare qualcosa al di là di una siepe, ma sono stati subito fermati e, tra la vegetazione, è stato rinvenuto un grosso cacciavite verosimilmente usato per forzare la finestra.

Nel frattempo è arrivato a casa anche il proprietario, che ha trovato la finestra forzata e scardinata, anche se grazie al provvidenziale intervento della signora i ladri non hanno fatto in tempo ad aprirla.

Di qui la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni dei due a piede libero per tentato furto in abitazione.

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Rovereto e Vallagarina

Lions: consegnati 50 peluche ai bambini del Reparto di Pediatria di Rovereto

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Questa mattina, martedì 16 ottobre, il Presidente del Lions Club Rovereto Host Germano Gasperotti, accompagnato da parecchi Soci dello storico Club roveretano, è stato accolto dal nuovo Primario del reparto di Pediatria dell’Ospedale Santa Maria del Carmine di Rovereto dr. Ugo Pradal e dal suo staff, per una consegna tanto originale quanto molto attesa.

Soprattutto dalle bambine e dai bambini ricoverati in quel reparto.

Sono stati infatti consegnati ben 50 peluche, completamente rimessi a nuovo e che, così, hanno potuto evitare il loro “Prepensionamento“.

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La cerimonia è stata semplice ma ricca di emozioni e di importanti riflessioni su un gesto spontaneo e importante.

Il primario dr. Pradal ha avuto parole di gratitudine e di ammirazione verso i Lions della città, aprendo il suo reparto a possibili future collaborazioni.

La chiusura è giustamente toccata alla Socia Lions di Thiene Giuliana Liotard, la vera appassionata promotrice di questo service, ormai richiesto e diffuso nei reparti di Pediatria di moltissimi ospedali del Triveneto.

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Ora tocca ai piccoli ospiti anche del reparto di Pediatria di Rovereto scegliersi il proprio peluche preferito, per farne un amico inseparabile magari per molti anni a venire.

 

 

 

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Rovereto e Vallagarina

Stalking: donna minacciata e perseguitata si ritrova l’ex sul balcone

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Era nella cantina del condominio e aveva staccato la corrente elettrica dell’appartamento della ex convivente, con lo scopo di obbligarla a uscire di casa per riattivarla. (altro…)

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