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Sport

Atletica: Yeman Crippa vola verso gli Europei, terzo record italiano in poche settimane

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Ad Ostrava Yeman Crippa riscrive la storia del mezzofondo italiano under 23 registrando il record anche nei 3000 metri.

Nel giro di 40 giorni scarsi, il record italiano U23 nei 5.000 metri a Palo Alto, il record italiano u23 nei 10.000 metri a Londra al debutto sulla distanza ed aver ritoccato il PB nei 1500 metri al Golden Gala di fine maggio.

Quattro gare disputate su quattro diverse distanze ed altrettanti primati personali. Quattro gare disputate e tre record italiani migliorati, per riscrivere settimana dopo settimana la storia del mezzofondo italiano under 23. E’ in estrema sintesi il senso della primavera di Yeman Crippa (Fiamme Oro) che nel nobile meeting di Ostrava ha raccolto l’ennesima perla di una stagione outdoor sin qui esemplare.

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Nei 3000 metri del Golden Spike regolati dall’etiope Selemon Berega a suon di world leading (7:37.53), il ventunenne trentino ha tenuto una condotta di gara molto accorta che gli ha consentito di chiudere in apprezzabile spinta al nono posto per togliere oltre 12″ al proprio precedente limite personale e scendere così a 7’43″30, sesto tempo mai corso da un italiano sulla distanza e primato nazionale under 23, a meno di 4″ dal primato tricolore di Genni di Napoli.

 “Erano questi i tempi che volevo correre – le parole di Yeman Crippa – e sono sicuramente contento, anche per essere riuscito a chiudere forte, superando almeno cinque avversari nell’ultimo giro. Poteva forse andare ancora meglio, perché è stata una gara con diversi strappi e invece con un ritmo più regolare si può togliere qualche secondo. Ma cerco sempre di imparare qualcosa, verso l’unico vero obiettivo stagionale che è quello degli Europei di Berlino (6-12 agosto, ndr). Lì ho in mente di correre entrambe le gare, 5000 e 10.000 metri, e dovrò farmi trovare al posto giusto nel finale, senza commettere errori. Sto lavorando per questo. Ho tolto un record a un altro grande dell’atletica italiana come Stefano Mei, che tra l’altro mi scrive spesso, e per me è un onore. La stagione è partita con il piede giusto e quello di Ostrava era il mio ultimo meeting, poi a fine giugno andrò ai Giochi del Mediterraneo sui 5000 metri dove spero di trovare una gara tattica, per provare la volata”.

Ora l’allievo di Massimo Pegoretti si appresta ad affrontare l’estate azzurra, un’estate che partirà tra una decina di giorni con la trasferta catalana a Tarragona per prendere parte ai Giochi del Mediterraneo per poi proiettarsi verso gli Europei di Berlino, dove è in predicato di affrontare il duplice impegno 5000-10.000 metri.

fonte: Fidal

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Sport Trentino

«Fuorigioco»: a Sopramonte il calcio davvero per tutte/i

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Sabato 14 dicembre a Sopramonte (Trento) l’evento finale del torneo che ha coinvolto diverse realtà del Terzo Settore e centinaia di ragazze e ragazzi

Lo sport che immaginiamo e pratichiamo è quello che mette al centro la persona, le sue diverse abilità, la sua passione, la sua voglia di stare insieme e di stare bene”.

Con queste premesse, raccontate da Roberta Lochi, direttrice dell’UISP Comitato del Trentino, quest’anno è rinato il campionato di calcio Fuorigioco, un’esperienza nata nel 2011 proprio partendo dalla convinzione che “nello sport” e “attraverso lo sport” si debba realizzare l’inclusione sociale, consentendo l’accesso alla pratica sportiva a soggetti che nelle filiere agonistiche tradizionali non ne avrebbero la possibilità e che, “con lo sport”, possono recuperare dignità e partecipazione sociale.

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Nata nel campo specifico della salute mentale, in stretta collaborazione con il Centro di Salute Mentale di Trento, Fuorigioco ha voluto in seguito aprire il proprio orizzonte a chiunque riconosca nel gioco del calcio un’opportunità di benessere, socializzazione e inclusione.

Il progetto è mosso dalla volontà di non isolare le “diversità”, di non creare luoghi protetti e circoscritti, ma di aprire spazi di gioco tra persone che, a prescindere dalla storia di vita personale, vogliano condividere luoghi dove praticare uguaglianza e condivisione.

L’UISP crede che lo sport sia uno strumento fantastico per socializzare e per favorire l’acquisizione di una dimensione di gruppo, e abbia una enorme capacità aggregativa, in grado di contrastare la tendenza all’isolamento delle persone”, dice Delia Belloni, operatrice del progetto.

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Nella consapevolezza che sono i regolamenti sportivi a doversi adattare alle persone e non viceversa, il campionato Fuorigioco si è dato un proprio regolamento, adattando le norme del calcio alle esigenze e alle abilità delle persone che lo praticano.

Il campionato prevede la presenza di squadre composte da 6 giocatori (5+1) con la presenza nel gruppo di almeno 6 utenti per squadra e 3 volontari. Il portiere potrà prendere la palla con le mani, in caso di retropassaggio.

Nelle partite in cui la differenza tecnica è rilevante,  è obbligatorio per la squadra in vantaggio, superata una differenza reti  di 3 gol, togliere un operatore o per chi perde aggiungerne uno.

Il torneo Fuorigioco ha avuto inizio il 13 novembre, con una prima fase che ha previsto dei momenti formativi rivolti a operatori sportivi e sociali, arbitri e facilitatori, allo scopo di formare una equipe di persone che in seguito ha seguito direttamente gli incontri di gioco con competenze non solo tecnico/sportive, ma anche sociali, educative, psicologiche.

In una seconda fase si sono svolte le partite di calcio che hanno viste coinvolte alcune realtà del Terzo Settore impegnate nel campo della salute mentale e del disagio sociale quali Estuario, Giochiamo Davvero, Il Noce e tante/i ragazze/i volontarie/i che hanno voluto praticare il gioco del calcio, in un’ottica di socializzazione e divertimento.

Sabato 14 dicembre dalle 14 alle 17, nella palestra di Sopramonte (Trento), l’evento finale del torneo: chiunque avesse voglia di scendere in campo, è il benvenuto!

 

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Sport Trentino

La corsa in 2020 CEV Champions League inizia con un successo: Fenerbahce piegato 3-2 in rimonta alla BLM Group Arena

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La corsa in 2020 CEV Champions League parte col piede giusto per la Trentino Itas.

Confermando la recente e positiva tradizione favorevole con le squadre turche, ieri sera i gialloblù hanno infatti sconfitto al tie break il Fenerbahce HDI Sigorta Istanbul al debutto stagionale in campo europeo, che coincideva con la seconda giornata della Pool A.

Una vittoria soffertissima, con i padroni di casa che nella prima parte della gara si sono trovati a rincorrere gli avversari prima di riuscire a raggiungerli e a superarli, proprio sul traguardo, grazie al successo ai vantaggi per 16-14 nel quinto e decisivo set.

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Sorpresi inizialmente dall’ottimo ritmo dei turchi, Giannelli e compagni sullo 0-2 sono però riusciti a cambiare marcia.

Decisivo l’inserimento di Vettori e Cebulj per Djuric e Kovacevic, ma soprattutto il piglio mostrato da Aaron Russell, bravissimo a farsi carico dei palloni più difficili e a sfruttare al massimo le tante difese di Grebennikov. L’americano alla fine è risultato giustamente mvp e best scorer dei suoi con 18 punti personali, frutto del 56% a rete, di un muro e due ace.

Fra le fila della Trentino Itas, numeri importanti anche per Cebulj (11 punti col 71%) e i centrali Lisinac e Candellaro, molto efficaci in primo tempo (62% per entrambi). La vittoria proietta la Trentino Itas subito in testa al girone assieme a Civitanova e Ceske Budejovice, che hanno lo stesso numero di affermazioni.

La cronaca del match. Per la prima partita internazionale della stagione, senza alcun tipo di limitazioni nel numero di giocatori stranieri da schierare in campo, Lorenzetti offre subito spazio a Djuric, ponendolo in diagonale al regista Giannelli in regia; gli altri cinque titolari sono Kovacevic e Russell in banda, Lisinac e Candellaro centrali, Grebennikov libero.

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Il Fenerbahce HDI Sigorta Istanbul si presenta alla BLM Group Arena con Kiyak al palleggio, Ter Maat opposto, Hidalgo Oliva e Rossard in posto 4, Batur e Sikar centrali, Karats libero.

L’avvio di match è molto equilibrato, anche perché gli schiacciatori di palla alta ospiti appaiono subito in forma (5-5); proprio uno spunto di Rossard (muro su Djuric e contrattacco) offre la prima variazione significativa al punteggio (5-8), ulteriormente accresciuta dal muro di Batur su Kovacevic e dall’ace del posto 4 francese (6-11). Giannelli e Djuric suonano la carica (10-13), cercando di dare la prima scossa ai gialloblù che però non riescono ulteriormente a ridurre le distanze nella parte centrale del set (14-17). Un fallo di seconda linea di Russell riallarga la forbice (14-19), costringendo la Trentino Itas a spendere anche il secondo time out a propria disposizione. Al rientro in campo la musica non cambia più (17-22), consentendo al Fenerbahce di portarsi avanti 0-1 sul 21-25.

I padroni di casa provano a scuotersi in avvio di secondo parziale, poggiandosi in attacco sulla vena di Russell che, quasi da solo, ricuce un doppio svantaggio (3-5) trasformandolo nel primo vantaggio della serata dei gialloblù (9-8). I turchi non mollano però la presa (11-11) e per provare ad allontanarli servono un contrattacco ancora di Aaron ed un muro di Lisinac su Rossard (17-15).

Ter Maat firma il nuovo pareggio (19-19), lanciando lo sprint verso il finale della frazione (20-20) che vede gli ospiti passare a condurre sul 22-23 per mezzo di un errore a rete dello schiacciatore americano (sin lì perfetto). Alla prima occasione il Fenerbahce si porta sullo 0-2, concretizzando con Hidalgo Oliva (23-25).

Nel terzo set Lorenzetti getta nella mischia sin dal primo punto Vettori per Djuric e dopo pochi altri scambi anche Cebulj per Kovacevic. Le variazioni non portano però effetti significativi immediati, perché i turchi con Hidalgo Oliva e Ter Maat scappano subito via (2-5 e 3-8); serve allora un altro spunto di Russell, stavolta al servizio (due ace per il 10-11) per rimettere in carreggiata i gialloblù.

La parità arriva quota tredici, grazie ad un errore di Hidalgo Oliva, poi ci pensa ancora Aaron a firmare il sorpasso (15-14), costringendo al time out Sordyl.  Al rientro in campo gli ospiti si innervosiscono, sbagliano ancora e consentono alla Trentino Itas di volare sul +3 (17-20) e successivamente di vincere il parziale in scioltezza già sul 25-18 con un Lisinac pungente al servizio ed un Vettori calatosi bene nel match.

Nel quarto periodo il Fenerbahce fa inizialmente la voce grossa (2-5), ma Trento gli risponde con muro e contrattacco (8-5), sempre guidato da un infermabile Russell. Nella parte centrale i gialloblù provano ad ampliare il proprio vantaggio (12-7) e ci riescono, attingendo a piene mani dall’ottimo momento del proprio muro e dalla lucidità con cui Giannelli gestisce tutto il fronte d’attacco (16-11). La squadra di Lorenzetti amministra bene il margine (21-17) e vola veloce verso il tie break con tre ace consecutivi di Vettori (25-17).

Il quinto set regala emozioni e capovolgimenti di fronte a non finire (4-2, 6-8, 11-11); decide il break point di Lisinac (ace), alla seconda palla match (16-14).

“Sullo 0-2 abbiamo messo in atto una bellissima reazione – ha commentato l’allenatore della Trentino Itas Angelo Lorenzetti al termine del match – e va sottolineato come non fosse semplice riuscire ad averla, ma al tempo stesso non possiamo nemmeno dimenticarci del nostro cattivo approccio alla gara che ci ha condizionato per i primi interi due set. Dobbiamo riflettere sulla nostra preparazione mentale alla partita; teniamoci stretti il risultato che è molto positivo soprattutto perché la prima discriminante in classifica è il numero di vittorie”.

Il prossimo impegno in 2020 CEV Champions League cadrà già fra sette giorni, giovedì 19 dicembre, sempre alla BLM Group Arena di Trento contro i cechi del Jihostroj Ceske Budejovice; prima di allora i gialloblù saranno però di scena a Veroli domenica 15 dicembre per il match della dodicesima giornata di SuperLega Credem Banca 2019/20 da giocare alle ore 18 sul campo della Globo Banca Popolare del Frusinate Sora.

Di seguito il tabellino della gara del secondo turno della Pool A di 2020 CEV Champions League, giocata questa sera alla BLM Group Arena di Trento.

Trentino Itas-Fenerbahce HDI Sigorta Istanbul 3-2
(21-25, 23-25, 25-18, 25-17, 16-14)
TRENTINO ITAS: Russell 18, Candellaro 7, Giannelli 3, Kovacevic 7, Lisinac 8, Djuric 4, Grebennikov (L); Vettori 15, Cebulj 11. Sosa Sierra. N.e. Daldello, De Angelis, Codarin.
All. Angelo Lorenzetti.
FENERBAHCE HDI SIGORTA: Rossard 24, Batur 11, Ter Maat 17, Hidaldo Oliva 14, Sikar 5, Kiyak 5, Karatas (L); Dengin (L), Unver, Karasu, Yatgin. N.e. Buy Ukgoz, Akdeniz, Stanicki. All. Mariusz Sordyl.
ARBITRI: Adler di Budapest (Ungheria) e Nastase di Galati (Romania).
DURATA SET: 30’, 27’, 26’, 24’, 22’; tot 2h e 8’.
NOTE: 2.802 spettatori. Trentino Itas: 7 muri, 8 ace, 17 errori in battuta, 5 errori azione, 53% in attacco, 76% (41%) in ricezione. Fenerbahce HDI Sigorta: 9 muri, 3 ace, 20 errori in battuta, 16 errori azione, 48% in attacco, 59% (32%) in ricezione. Mvp Russell.

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Sport Trentino

Dolomiti Energia Trentino, è già tempo di Serie A: sabato sera alla BLM Group Arena arriva la neopromossa Virtus Roma

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I bianconeri, reduci dal prezioso successo in 7DAYS EuroCup contro l’Arka Gdynia, contro la lanciatissima squadra di Dyson e Jefferson cercano due punti chiave per rilanciare le proprie ambizioni di Final Eight.

Nella serata che ha permesso alla Dolomiti Energia di fare un passo importante, anche se ancora non decisivo, verso le Top 16 di 7DAYS EuroCup, è arrivata una prestazione individuale storica di Alessandro Gentile: l’Azzurro classe ‘92 ha infatti aggiornato il libro dei record dei bianconeri da quando l’Aquila è arrivata in Serie A realizzando la bellezza di 37 punti in 28’ di gioco.

La fiammata offensiva della guardia di Maddaloni ha superato i 34 realizzati in campionato da David Lighty, che nel match contro Varese del 18 dicembre 2016 aveva a sua volta battuto i 32 di Tony Mitchell realizzati a Roma il 29 dicembre 2014. Insomma, dicembre si conferma mese dei record

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La neopromossa Virtus Roma per l’anno del ritorno in Serie A ha voluto partire dall’usato sicuro: all’esperto coach Piero Bucchi la società capitolina ha messo a disposizione un roster con grande capacità offensiva ispirato e spesso trascinato dal talento tecnico e fisico di Jerome Dyson e Davon Jefferson. Il primo qualche anno fa è stato grande protagonista del “triplete” sassarese ed è playmaker atipico con punti nelle mani e visione di gioco; il lungo che lo scorso anno faceva le gioie di coach Nicola Brienza in quel di Cantù si sta invece confermando uno dei centri più dominanti della Serie A per capacità realizzative e presenza a rimbalzo.

Attorno alle due stelle però gravitano tanti giocatori con esperienza internazionale, personalità e buona mano: uno su tutti, la guardia ex Venezia Tomas Kyzlink, uomo da trasferta visto che fuori casa segna più di 14 punti di media con il 38% abbondante da tre.

Sono solo due i precedenti fra la Dolomiti Energia Trentino e la Virtus Roma in Serie A, e risalgono entrambi alla regular season di campionato 2014-15, quando per ironia della sorte la neopromossa era Trento: il 29 dicembre 2014 i bianconeri passano al PalaTiziano 68-75 grazie ad una performance clamorosa dell’MVP della stagione Tony Mitchell (32 punti e 10 rimbalzi), al ritorno alla BLM Group Arena ci pensa uno scatenato Marco Spanghero (20 punti) a garantire ai padroni di casa la vittoria del 28° turno di campionato per 82-68.

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