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Il punto da Roma

Arresto richiedenti asilo. Lega: “Prova che Salvini ha ragione”

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Il blitz di martedì 12 giugno 2018, condotto dagli agenti della squadra mobile della questura di Trento, coordinati dalla direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica, ha portato all’arresto di tredici richiedenti asilo, a seguito delle perquisizioni effettuate presso la residenza Brennero di Trento, in una casa di Ala e nel b&b Wilma di San Lorenzo in Banale.

Intendiamo ringraziare sentitamente le Forze dell’ordine per l’operazione condotta, così come altre prima di oggi, sul contrasto al traffico di sostanze stupefacenti e la lotta alla presenza di organizzazioni criminali sul nostro territorio”, dichiarano in una nota i deputati trentini della Lega Diego Binelli,Vanessa Cattoi, Stefania Segnana e Giulia Zanotelli.

Com’è noto, quello dell’accoglienza di profughi e richiedenti asilo è un tema centrale nell’agenda politica della Lega.

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In più occasioni, anche attraverso la presentazione di documenti a qualsiasi livello istituzionale, gli esponenti del partito guidato da Matteo Salvini hanno posto l’attenzione sulla necessità di controlli sia in immobili pubblici sia privati per contrastare il diffondersi di simili episodi, nonché l’urgenza di sospendere l’abbonamento gratuito per l’utilizzo di mezzi pubblici in Provincia di Trento.

Questa operazione ha dimostrato, nel caso ce ne fosse stato il bisogno, di come sia necessario bloccare i porti, controllare le nostre frontiere e quindi gli accessi sul suolo nazionale accelerando altresì le procedure di riconoscimento; politiche che il Ministro Salvini sta già prontamente mettendo in atto, vagliando le migliori soluzioni per risolvere la problematica legata ad un’invasione senza precedenti”, ricordano i deputati trentini.

Va aggiunto, poi, che in diverse occasioni la Lega, in Provincia di Trento, è intervenuta sul tema chiedendo lumi anche su cellulari e schede telefoniche rilasciate a richiedenti asilo, controlli nelle strutture di accoglienza e la necessità di attivare un coprifuoco nelle strutture che garantisca e tuteli la sicurezza dei cittadini trentini durante le ore serali e notturne.

Facciamo presente inoltre che a San Lorenzo in Banale le proteste per l’arrivo di alcuni richiedenti asilo erano state al centro di una serata pubblica informativa alla presenza dell’Assessore Zeni e dei funzionari di Cinformi che avevano rassicurato la popolazione dicendo che gli stessi non avrebbero creato alcun tipo di problema – continuano gli Onorevoli leghisti – Da quanto si apprende dalla stampa, scopriamo invece che per qualcuno di questi tali garanzie cadrebbero considerata l’operazione che ha portato al conseguente arresto. Alla luce di ciò, si ritiene oltremodo urgente l’indizione del referendum promosso dai cittadini grazie alla petizione popolare della Lega accolta dallo stesso consiglio comunale di San Lorenzo-Dorsino così come riteniamo opportuno il recesso del contratto di affitto dell’immobile”.

La vicenda legata all’arresto dei richiedenti asilo sembrerebbe essere l’ennesima prova del fallimento della politica adottata dal governo provinciale di centrosinistra sull’accoglienza.

Consigliamo loro di prendere esempio dalla nuova linea politica adottata dal Ministro Salvini e rimandiamo al mittente le solite accuse di xenofobia, razzismo e populismo”, dichiarano in una nota Binelli, Cattoi, Segnana e Zanotelli, sottolineando che “la Lega mette al centro prima la sicurezza dei cittadini italiani e trentini attuando semplicemente quanto richiesto dalla popolazione nel rispetto della normativa statale ed europea”.

Normativa e trattati europei che comunque la Lega è intenzionata a ridiscutere, “affinché l’Europa prenda finalmente coscienza del tema e si attivi in prima persona vista l’assenza totale in questi anni”.

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Il punto da Roma

Segnana: “Reddito di cittadinanza? Solo agli italiani”

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Lunedì è iniziata la discussione alla Camera dei Deputati sulle mozioni presentate dai vari gruppi parlamentari volte a implementare il Reddito di Inclusione, misura di contrasto alla povertà istituita dal governo Renzi, che opera per raggiungere le famiglie (110.000 famiglie, ovvero 317.000 persone) che risultano in condizione di povertà assoluta, con un importo medio del beneficio mensile di pari a poco meno di 300 euro per la generalità della platea, che sale a 430 euro per le famiglie con minori. (altro…)

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Il punto da Roma

Trattato Ue – Canada. Zanotelli: «Fare di più per il made in Italy»

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Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”, così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha promesso nei giorni scorsi di mettere la parola fine al discusso accordo commerciale tra Unione europea e Canada, entrato in vigore in maniera provvisoria da un po’ meno di un anno. (altro…)

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Il punto da Roma

Lupo. Lega al vetriolo contro Panizza

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Ai deputati trentini della Lega non è andato proprio giù il post di ieri mattina del segretario politico del Patt Franco Panizza, intitolato “La Lega si chiarisca al suo interno e la smetta di ingannare i suoi elettori!”.

Nel suo commento su Facebook, l’ex senatore sosteneva che il Presidente della Regione Veneto avrebbe “bloccato l’iniziativa di 12 consiglieri della Lega e Lista Zaia che il 6 luglio scorso avevano depositato un Progetto di Legge ‘Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori’ che sull’esempio di quanto fatto dalle Province Autonome di Trento e Bolzano prevedeva, nel caso di soggetti pericolosi, il ricorso alla cattura e in extrema ratio all’uccisione di lupi e orsi”.

Panizza continuava: “Siamo basiti nell’osservare il livello di confusione che il Governo Lega – M5stelle sta creando all’interno dei suoi stessi organi politici locali. È curioso vedere che non esiste una visione d’intenti comune nemmeno tra Zaia e i suoi stessi Consiglieri. Anche il Ministro della Lega Centinaio si schiera con il Ministro Costa, M5stelle, per quanto riguarda l’impugnazione di quanto stabilito dalle Province di Trento e Bolzano per la gestione del problema grandi Carnivori”.

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La risposta dei deputati leghisti non si è fatta attendere.

In una nota, gli Onorevoli Giulia Zanotelli, Stefania Segnana, Vanessa Cattoi e Diego Binelli hanno rimandato dritte al mittente le accuse, invitando il segretario politico del Patt a “informarsi meglio senza strumentalizzare e distorcere le parole del Ministro Centinaio e del Governatore del Veneto Zaia”.

Dato che l’ex Sen Panizza ha così tanto a cuore la problematica, sarebbe bastato intervenire adeguatamente nella precedente Legislatura sollecitando il Governo Renzi a trovare una soluzione prima che il quadro degenerasse. Pensandoci bene però l’ostacolo di questo è del tutto evidente: come può un partito che vuole abolire le regioni a statuto speciale accentrando i poteri a Roma (Pd) – alleato del Patt – concedere agli Enti locali e alle Province autonome di Trento e Bolzano la deroga per la gestione dei grandi carnivori?”, hanno contrattaccato gli esponenti leghisti puntando il dito sull’azione in parlamento dell’ex senatore durante la passata legislatura.

Gli onorevoli della Lega hanno poi criticato la maniera in cui il Patt ha gestito la questione a livello locale negli ultimi anni “Come si poteva intervenire adeguatamente se poco tempo fa lo stesso Assessore Dallapiccola dichiarava che il lupo, ad esempio, potesse essere un volano per forme di eco-turismo e che i prelievi non fossero possibili?!?”.

Vede caro Franco, dove erano i suoi Consiglieri quando la Lega presentava in Aula alcune soluzioni (che guarda caso ora sono diventate solo le vostre) sul tema dei grandi carnivori? Vogliamo vedere quanti voti favorevoli il Patt ha dato? Caro ex Sen.Panizza… pensi a ciò che succede in casa propria: saros pù che davanz”, la stoccata finale della delegazione leghista in Parlamento.

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