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Valsugana e Primiero

Levico Terme: Un furto da «missione impossibile». Bottino di 40 mila euro.

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Purtroppo il negozio preso di mira è InBike Valsugana di Stefano Casagrande, che nella notte è stato visitato dai ladri.

I ladri, veri professionisti del crimine, hanno rubato delle ruote in carbonio, e le biciclette di maggior costo del negozio.

«Un furto  – dice lo stesso Casagrande  – compiuto da professionisti che sapevano bene cosa rubare».

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Per il negozio aperto quasi 2 anni fa si tratta del primo furto, il bottino pare quantificato in oltre 40 mila euro. 

Quello che lascia a bocca aperta è il metodo usato per il furto che lo stesso proprietario, dopo aver visionato le cassette delle telecamere di sorveglianza, ha definito «roba che si vede nei film di Tom Cruise, parlo della saga di Missione impossibile»

Da ricordare che dentro il negozio è montato un sistema antifurto sofisticatissimo che comprende allarmi tradizionali ma anche sensori per il cambio di temperatura ed altro.

Insomma pareva impossibile portare via qualcosa dal negozio.

I due ladri, i sospetti sono subito caduti su una coppia dell’est che era stata nel negozio proprio ieri, nei giorni precedenti avevano probabilmente fatto numerosi sopralluoghi sul posto per mettere a punto la tecnica migliore per fare il colpo.

Uno dei due, dopo aver rotto un vetro nella parte dietro del negozio tirandolo verso l’interno per eludere il primo sistema di allarme, si è introdotto dentro vestito con una tuta raffreddante munita di guanti.

Questo per non far scattare la termocamera che segnala l’aumento della temperatura.

Non solo, dalle telecamere è visibile l’uomo che si muove come un bradipo, appunto per non far aumentare la temperatura e far scattare i sensori. Un lavoro che è durato quasi due ore.

Insomma, roba da film.

Il ladro ha portato fuori le biciclette una ad una strisciando sul pavimento dandole in consegna ad un suo complice che lo attendeva all’esterno.

 

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Valsugana e Primiero

Primiero: non chiuderanno gli uffici periferici del libro fondiario e del catasto

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In relazione alla notizia sulla prospettata chiusura degli uffici periferici del libro fondiario e del catasto del Primiero,  forse riportata in seguito ai problemi degli ultimi mesi, l’amministrazione provinciale smentisce e anzi precisa che non c’è allo stato attuale nessuna intenzione di procedere in tal senso.

Al contrario, per quanto riguarda in particolare l’ufficio del libro fondiario, ricorda la recente assunzione di nuovi conservatori che, non appena formati, saranno impiegati anche su quel territorio.

“Nel frattempo l’ufficio continuerà a fornire il servizio con le stesse modalità fino ad oggi garantite”, ha sottolineato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

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Valsugana e Primiero

Controlli all’Acciaieria di Borgo : precisazione dell’APPA

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L’Agenzia provinciale per la protezione dell’Ambiente, in relazione a quanto apparso sulla stampa locale, rispetto al recente incendio avvenuto presso l’impianto BVS – Acciaieria di Borgo Valsugana, ed in particolare sulle riserve che vengono espresse nei confronti dell’attività di monitoraggio svolta dall’APPA, ritiene di dover porre in evidenza come i monitoraggi, di cui si lamenta la mancanza, sono in realtà da tempo e costantemente eseguiti.

In particolare, oltre al monitoraggio della qualità dell’aria nel suo complesso che da anni testimonia il sicuro rispetto di tutti i limiti e per tutti gli inquinanti, viene costantemente effettuato anche il monitoraggio di tutte le deposizioni atmosferiche che impattano l’abitato di Borgo Valsugana, provenienti da tutte le potenziali sorgenti, ivi compreso l’impianto dell’Acciaieria.

I deposimetri sono da anni posizionati in prossimità delle scuole elementari di Borgo e presso il CRZ e non hanno mai evidenziato valori tali da destare preoccupazione. In aggiunta a queste attività, recentemente è anche stato realizzato e diffuso dall’Agenzia provinciale per la tutela dell’Ambiente uno studio molto dettagliato ed approfondito che ha tracciato la ricaduta di tutte le emissioni presenti a Borgo Valsugana stabilendone, anche in termini quantitativi, la fonte inquinante di provenienza.

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Seppur con un diverso, ma anche più avanzato ed assolutamente rigoroso metodo, tale studio fornisce tutti gli elementi per la valutazione degli inquinanti che interessano l’abitato di Borgo Valsugana, compresi quelli derivanti dalla presenza dell’Acciaeria.

Le informazioni di cui si lamenta la mancanza, quindi, sono già tutte assolutamente disponibili e pubbliche, diffuse sul sito dell’Agenzia e puntualmente trasmesse anche a tutti i soggetti competenti ed interessati, comprese le associazioni ambientaliste.

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Valsugana e Primiero

Principio d’incendio all’acciaieria: ValsuganAttiva chiede controlli mirati

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Arriva da ValsuganAttiva nella persona del presidente Antonio Mittempergher la pesante accusa alla BVS Srl, società che gestisce l’acciaieria.

Come dimostrato dalle riprese delle telecamere di ValsuganAttiva, venerdì scorso si è verificato un principio d’incendio nel parco rottami dell’azienda siderurgica: episodi di questo genere sembrano verificarsi ripetutamente.

L’azienda non si atterrebbe ai vincoli imposti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, che ordina di comunicare ogni singolo episodio di emissioni nocive ripreso dalle telecamere aziendali alle autorità competenti.

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L’accusa è grave, e Mittempergher non risparmia neppure Appa, che non si fa carico di posizionare le apparecchiature necessarie, ovvero deposimetri, che permetterebbero la caratterizzazione chimica, morfologica e dimensionale delle polveri, e di valutarne l’impatto ambientale.

Il presidente confida ora nel neoeletto Consiglio provinciale, nella speranza che questo dimostri più sensibilità di quello precedentemente in carica, in riferimento al tema dell’impatto ambientale di tali eventi.

Come si ricorda durante alcune lavorazioni in corso all’interno del reparto produttivo, la generazione di alcune scintille ha fatto si che si sviluppasse un principio d’incendio nell’adiacente reparto di stoccaggio del materiale da lavorare.

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