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Trento

Collaborazione Commercialisti – Agenzia delle Entrate per semplificare le procedure tra fisco e contribuenti

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Parola d’ordine: semplificazione. Con questo obiettivo, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bolzano ha firmato il protocollo istitutivo per la costituzione di un tavolo congiunto con l’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Bolzano. Il tavolo avrà l’obiettivo di individuare prassi e procedure organizzative che andranno a semplificare il rapporto tra fisco e contribuenti, assicurando comportamenti uniformi nell’applicazione delle norme tributarie. Inoltre, sarà facilitato l’accesso ai servizi di assistenza e di informazione, privilegiando lo sviluppo dei canali di comunicazione telematica.

Già il 2 maggio 2017 l’Agenzia delle entrate e il Consiglio nazionale dei dottori Commercialisti e degli Esperti contabili hanno stipulato un protocollo d’intesa per favorire la cooperazione e lo scambio di notizie e informazioni. Proprio l’avvio di tale collaborazione ha evidenziato la carenza di un’adeguata piattaforma informativa che potesse ottimizzare ulteriormente lo scambio di notizie. Da qui, la declinazione altoatesina del protocollo nazionale. Insieme al protocollo altoatesino è stato firmato oggi, 12 giugno, a Bolzano anche il protocollo tra la Direzione provinciale di Trento dell’Agenzia delle Entrate e il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Trento e Rovereto, Pasquale Mazza.

«Abbiamo sempre sostenuto che fosse necessaria un’evoluzione del rapporto con il Fisco nell’ottica di una maggiore semplificazione e collaborazione e il tavolo va esattamente in questa direzione. Sarà un canale di comunicazione sempre aperto attraverso il quale i nostri professionisti potranno confrontarsi con l’Agenzia delle Entrate per individuare di concerto le soluzioni più idonee a rendere efficienti le nostre attività — spiega il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia di Bolzano, Claudio Zago —.  Sono certo che dal reciproco ascolto verrà un reale contributo alla risoluzione preventiva delle criticità e sarà favorita la tax-compliance».

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Composizione e funzionamento operativo del tavolo

Il tavolo congiunto opererà su due livelli: istituzionale, con riunioni tra i presidenti degli Ordini della provincia e i direttori provinciali delle Entrate, e operativo, con la presenza di due coordinatori designati da ciascuna istituzione, di tre esperti nelle materie che di volta in volta saranno oggetto di confronto e con una segreteria di supporto per ciascuna sede delle riunioni.

Il tavolo sarà chiamato a intervenire solo dopo che ogni organizzazione avrà raccolto al suo interno le informazioni utili (legate, ad esempio, a eventuali criticità o disfunzioni organizzative) segnalandole con una descrizione puntale dei fatti e degli operatori e solo dopo aver effettuato una prima istruttoria delle segnalazioni pervenute all’interno delle strutture. Solo le segnalazioni ritenute attendibili e significative saranno oggetto di valutazione da parte del tavolo congiunto e qualora le casistiche considerate dovessero essere particolarmente complesse e legate a più strutture periferiche, saranno demandate a un tavolo congiunto definito a livello centrale.

Comunicazioni telematiche

Oltre al tavolo, l’Agenzia delle entrate si impegna a sviluppare il canale Civis e il servizio di assistenza sulle comunicazioni fornito tramite Pec. Sistema che l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bolzano promuoverà tra i suoi iscritti, riducendo l’afflusso di contribuenti negli uffici delle Entrate e rendendo più efficienti le comunicazioni. Inoltre, l’Ordine inviterà i commercialisti e gli esperti contabili a utilizzare il canale Pec dedicato solo qualora sia necessario allegare della documentazione e a recarsi agli uffici dell’Agenzia esclusivamente per le questioni non risolvibili tramite Civis o comunque per via telematica.

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Trento

Stavano svaligiando una casa a Cognola, arrestati 3 tunisini

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Momenti di paura ieri sera poco dopo le 20.30 a Cognola.

Il proprietario dell’appartamento rientrando a casa si è accorto che la porta d’entrata era stata forzata e che al suo interno erano presenti delle persone.

Dopo alcuni minuti ha allertato il 112 che ha fatto intervenire la Polizia di Stato

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Con gli agenti è entrato nella sua casa trovando tutto a soqquadro.

Nel continuare i controlli l’uomo ha notato dentro l’appartamento una porta chiusa che di solito rimane sempre aperta.

La Polizia è entrata trovando barricati  tre tunisini, di età compresa tra i 20 e i trent’anni.

Due di questi sono risultati clandestini e l’altro in attesa del permesso di soggiorno.

I soggetti sono anche risultati pregiudicati.

I tre stranieri sono stati arrestati per furto in abitazione e sono stati trasferiti nel carcere di Spini di Gardolo, in attesa che il magistrato convalidi l’arresto.

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Trento

Cittadini digitali con lo SPID, per dialogare online con la pubblica amministrazione

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Accedere allo sportello online del Comune e ai servizi della Provincia autonoma e dell’Università di Trento, visionare e modificare il proprio modello 730 precompilato, consultare con TreC la propria cartella clinica, sempre utilizzando le medesime credenziali (utente e password).

È possibile utilizzando SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), che permette di comunicare in maniera facile e sicura con tutta la pubblica amministrazione.

Durante la terza edizione di Trento Smart City Week sarà possibile gratuitamente prenotare, ottenere e provare il proprio SPID nell’apposito stand operativo dal 20 al 22 settembre nel Villaggio Digitale allestito in piazza Duomo. Prenotazioni aperte dal 5 settembre.

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In piazza saranno presenti anche gli enti promotori della manifestazione (Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, MUSE – Museo delle scienze di Trento) che illustreranno a tutti gli interessati i progetti e le iniziative innovative in campo digitale.

Cittadini al tempo del digitale” è il tema della terza edizione di Trento Smart City Week che dal 16 al 22 settembre animerà piazza Duomo, Palazzo Geremia e altri luoghi di Trento con appuntamenti dedicati ai diritti, ai doveri, alle opportunità e ai rischi rappresentati dall’utilizzo degli strumenti digitali, che ormai sono parte integrante della nostra vita quotidiana.

Tante le occasioni di incontro e di confronto per conoscere esperienze locali, nazionali e internazionali, ma anche le opportunità per provare in prima persona app e servizi.

Trento Smart City Week 2019 cerca inoltre ragazzi volontari per collaborare all’organizzazione dell’evento dal 13 al 23 settembre, alla fase preparatoria e alle attività nei luoghi della manifestazione.

La partecipazione potrà essere inserita nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro rivolto agli studenti e alle studentesse frequentanti le scuole superiori.

C’è tempo fino al 1° settembre per aderire sul sito web da dove è possibile restare aggiornati sull’evento e iscriversi alla newsletter dedicata.

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Trento

Mercato del lavoro: massima attenzione da parte della Provincia

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“Siamo vigili e pronti ad attivare, in condivisione con le parti sociali, tutte le misure necessarie ed opportune per aumentare la capacità di assorbimento della forza lavoro da parte delle imprese, impegnandoci, nel contempo, sul settore strategico della formazione”.

Così l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli a commento dei dati, resi noti da Agenzia del lavoro e riportati ieri dai quotidiani locali sulla situazione occupazionale in Trentino nei primi 5 mesi del 2019.

“Riteniamo, inoltre, – aggiunge l’assessore – che le misure nazionali, miranti ad introdurre strumenti equitativi nel mercato del lavoro, tipo il decreto dignità, proprio nel periodo preso a riferimento, abbiano evidenziato, perlomeno per il settore dell’industria, gli effetti negativi previsti dal lato della flessibilità, con riduzione delle assunzioni a tempo determinato.”

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“Se guardiamo i dati nella loro complessità comunque – precisa Spinelli – possiamo notare alcuni importanti elementi di positività se pensiamo che il mercato del lavoro trentino, come da fonte ISPAT, evidenzi nel primo trimestre del 2019 un tasso di attività pari al 72,3% (+1,2% rispetto al medesimo periodo del 2018) e un tasso di occupazione pari al 68% (+1,0 rispetto al 2018)”.

I dati pubblicati da Agenzia del Lavoro relativi al periodo gennaio-maggio, evidenziano delle criticità sui saldi occupazionali e quindi sulla differenza nel periodo di riferimento tra assunzioni e cessazioni lavorative.

Il saldo occupazionale nei primi cinque mesi dell’anno è negativo, per circa 1.500 unità, il che non vuol dire che si sono persi altrettanti posti di lavoro, ma semplicemente che al momento le uscite lavorative prevalgono sulle entrate.

Da una più attenta lettura dei dati ci si accorge che il saldo negativo dei primi cinque mesi del 2019 si determina nel solo comparto dei pubblici esercizi e del turismo dove un maggior numero di cessazioni in questo periodo è assolutamente normale considerando che nei primi cinque mesi dell’anno si contano le cessazioni di gennaio e febbraio dovute dalla chiusura della precedente stagione turistica invernale e non si contano invece le assunzioni per la stagione estiva che si realizzeranno tra il mese di giugno e quello di agosto.

Peraltro, un minor numero di assunzioni nel turismo, che anche quest’anno lamenta difficoltà di reperimento di personale, può indicare non un cattivo andamento del comparto, ma semplicemente che le imprese non trovando lavoratori siano state costrette a ridurre i fabbisogni di personale.

Va detto che, se si guarda il medesimo periodo del 2018, il saldo occupazionale complessivo della provincia di Trento era negativo di sole 76 unità.

Ed è quindi evidente che quest’anno alcuni settori, nei primi cinque mesi, pur continuando ad assumere, lo hanno fatto in misura inferiore al 2018.

Non bisogna poi sottovalutare l’incremento della qualità del lavoro sul mercato.

Il calo delle assunzioni si accompagna infatti con un’importante crescita della stabilità lavorativa: per maggior numero di assunzioni (+1.316) e di trasformazioni (+1.475) a tempo indeterminato rispetto al 2018.

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