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Il punto da Roma

Cattoi (Lega): «Un errore escludere il comitato Salviamo il Punto Nascite di Arco»

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È notizia di domenica che il comitato “salviamo il punto nascite di Arco e le guardie mediche“, che ha raccolto ben dodici mila firme per ridare i servizi che i cittadini dell’Alto Garda chiedono a gran voce, come riapertura del punto nascite, gestione guardie mediche, pronto soccorso e molto altro, sono rimasti “fuori dalla porta” dal Presidente della Comunità di Valle Alto Garda e Ledro, Mauro Malfer.

All’incontro che si terrà, oggi, lunedì 11 giugno 2018 dovrebbero infatti partecipare solo i sindaci, i membri della commissione sociale e probabilmente l’assessore Luca Zeni.

Ci chiediamo per quali motivi a un tavolo di lavoro così importante venga escluso un comitato che dal 2015 cerca di portare all’attenzione del governo provinciale criticità che potrebbero essere superate grazie a un dialogo e confronto costruttivo tra le parti”, sottolinea in una nota la deputata trentina Vanessa Cattoi (Lega).

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Ci rendiamo disponibili fin da ora a sostenere e confrontarci con il comitato per lavorare in sinergia e per dimostrare che con la volontà politica unita al buonsenso si possono raggiungere obiettivi importanti per il bene della comunità”, continua l’Onorevole leghista.

A livello parlamentare, Cattoi e gli altri deputati trentini della Lega sono già intervenuti con un’interrogazione per chiedere al Ministero le motivazioni per cui non è stata concessa una deroga per Arco relativamente alla soglia minima di parti all’anno tenuto conto della nostra peculiarità orografica territoriale.

Ora però deve intervenire la volontà politica provinciale a sostegno della nostra richiesta”, conclude Cattoi.

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Il punto da Roma

Diego Binelli e Vanessa Cattoi (Lega). Pensioni: «Nessun taglio, il governo Lega-M5S difende i più deboli».

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«A seguito di notizie discordanti circolanti su mezzi di informazione e social network, riteniamo opportuno fare un po’ di chiarezza in merito a quanto contenuto nella manovra di bilancio appena approvata dal governo Lega-M5S» – a dirlo in una nota sono i due parlamentari della lega Binelli e Cattoi

I due ricordano che in primis  la rivalutazione delle pensioni era bloccata dal 2012; «Bene fa dunque il governo a risolvere una situazione ferma da 8 anni».

Poi sottolineano anche che grazie alle misure contenute nella manovra di bilancio, le attuali retribuzioni beneficeranno di un aumento rispetto a quanto percepito nel 2018.

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Chi ha preso 800 € riceverà 9€ in più al mese, 1000€ un aumento di 11€ al mese, 1200€ un aumento di 13€, 1500€ ne avrà 16,5€, e via dicendo.

«Nessun pensionato prenderà un euro in meno rispetto al 2018, come invece la disinformazione vuol far credere. L’adeguamento al costo della vita ci sarà infatti per tutte le pensioni, con rivalutazioni differenziate, che saranno percentualmente più consistenti per le fasce più basse e via via decrescenti per quelle più elevate. Come si può vedere, quanto attuato dal governo tutela ancora una volta le fasce deboli, in linea con le altre misure contenute nella manovra di bilancio»concludono Binelli e Cattoi

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Il punto da Roma

La Lega contro la Provincia: “Errore lasciare a casa i bambini non vaccinati”

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Alla vigilia della riapertura delle scuole, i deputati trentini della Lega fanno sentire la loro voce contro la decisione della Giunta provinciale, che con una circolare ha stabilito che i bambini non vaccinati non saranno ammessi a scuola. Una decisione che dovrebbe lasciare fuori dalla porta circa cinquecento bambini trentini di età compresa tra 0 e 6 anni, non ammessi in quanto non conformi agli obblighi vaccinali. (altro…)

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Il punto da Roma

Segnana: “Reddito di cittadinanza? Solo agli italiani”

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Lunedì è iniziata la discussione alla Camera dei Deputati sulle mozioni presentate dai vari gruppi parlamentari volte a implementare il Reddito di Inclusione, misura di contrasto alla povertà istituita dal governo Renzi, che opera per raggiungere le famiglie (110.000 famiglie, ovvero 317.000 persone) che risultano in condizione di povertà assoluta, con un importo medio del beneficio mensile di pari a poco meno di 300 euro per la generalità della platea, che sale a 430 euro per le famiglie con minori. (altro…)

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