Connect with us

Speciale elezioni 2018

Agire per il Trentino presenta la seconda assemblea e il primo corso di formazione politica

Pubblicato

-

AGIRE per il Trentino è felice di comunicare che sabato 16 giugno alle ore 13:30, presso il Teatro San Marco di Trento, si terrà la seconda Assemblea provinciale del movimento.

Domani alle 11, presso il Palazzo della Regione a Trento, ci sarà la conferenza stampa di presentazione dell’evento che proietterà il Movimento fondato da Claudio Cia verso le Provinciali del prossimo 21 ottobre.

Durante l’Assemblea, in vista del rinnovo del Consiglio provinciale di Trento in ottobre, sarà presentata la lista dei candidati di AGIRE alle elezioni provinciali, il programma e tutte le nostre iniziative, con un intervento del coordinatore politico Claudio Cia.

PubblicitàPubblicità

La registrazione all’Assemblea non comporta l’adesione al movimento, quindi siete tutti invitati a partecipare e soprattutto a registrarvi per permetterci di organizzare al meglio l’evento.

Programma della seconda Assemblea provinciale 2018:

dalle 13:30 – accoglienza partecipanti
14:30 – inizio assemblea: introduzione e saluto
14:35 – illustrazione e approvazione del bilancio
14:40 – sviluppo e attività del movimento
15:00 – intervento degli ospiti
15:15 – intervento del coordinatore politico Claudio Cia
15:30 – illustrazione del programma politico
16:00 – intervento dei partecipanti prenotati
16:15 – presentazione della lista dei candidati alle elezioni provinciali 2018
16:30 – spettacolo di Lucio Gardin: “Te la do io la politica!”
17:00 – illustrazione della campagna di comunicazione
17:30 – termine dei lavori

Lo staff di Agire è felice di comunicare anche che il 20 giugno alle 20:30, presso la sala conferenze dell’Hotel Sporting di Trento, partirà il 1° Corso di Formazione Politica introdotto e organizzato da Roberto Conci (Editore della nostra testata) e Claudio Taverna (direttore) insieme a Gian Piero Robbi e Sandro Bordignon di AGIRE per il Trentino.

Si parlerà di comunicazione politica, si farà qualche cenno alla storia nazionale e locale, fino all’appartenenza identitaria della popolazione trentina.

Il corso conterà di quattro serate; oltre a quella già citata del 20 giugno, sempre presso l’Hotel Sporting ci saranno altre tre serate: la seconda il 21, la terza il 27 e l’ultima il 28 giugno.

Il corso è aperto a tutti i cittadini e si tratta di una buona occasione per approfondire temi importanti come quelli del valore (e dei valori) della politica, di identità e comunità coesa.

Un percorso formativo a favore di una politica sincera e onesta, per sederci e discutere insieme di passato, presente e futuro.

Il costo per la partecipazione per le quattro serate è di 20,00 euro chi volesse partecipare può telefonare al 342 5700460 o iscriversi direttamente online cliccando qui.

Pubblicità
Pubblicità

Speciale elezioni 2018

Cristina Santi (AGIRE): «A Riva del Garda bisogna lavorare sul turismo di qualità»

Pubblicato

-

Speciale Elezioni 2018.

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei candidati che scenderanno in campo nelle elezioni provinciali del 21 ottobre 2018.

Oggi il nostro percorso «politico», ci ha portato sul Lago di Garda, precisamente da Cristina Santi, 47, segno dell’Ariete, nata Riva del Garda, libera professionista e amministratore unico di alcune società di elaborazione dati e software contabili.

PubblicitàPubblicità

Cristina è convivente e molto innamorata da 10 anni di un uomo divorziato da tempo, «per il momento convivo in attesa che il mio uomo superi il trauma del primo matrimonio e poi si vedrà» – spiega ironicamente con un sorriso sornione.

«Con lui – precisa – ho trovato un forte equilibrio, stiamo bene insieme e ci amiamo molto»

Per Cristina Santi, la primogenita di 3 fratelli, la famiglia è un valore imprescindibile, «Con mio padre condivido la maggior parte dei momenti quotidiani, mentre mia suocera viene tutti i week end da noi sul lago. Ci vogliamo tutti bene e abbiamo formato quella che oggi si chiama “famiglia allargata”». 

«Purtroppo chi scopre di avere un malato di cancro in casa è troppo spesso lasciato da solo e deve superare oltre al trauma anche delle situazioni legate alla conciliazione che al giorno d’oggi rappresentano un problema sempre più ramificato» – sottolinea Cristina

Qual è stato il percorso che ha portato alla sua candidatura per Agire per il Trentino?

«Ho conosciuto il segretario di Agire per il Trentino Claudio Cia attraverso la sua attività politica e ho trovato i suoi valori e il suo programma molto interessanti. Poi lui mi ha lavorato ai fianchi chiedendomi di candidare e visto che siamo come si suol dire alla periferia dell’impero ho deciso che dovevo candidare per dare un apporto affinché nella mia zona le cose migliorino. Ma la vedo anche un ottima esperienza per le prossime comunali di Riva del Garda». 

60 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Con la tenacia e il lavoro, e cercando di far conoscere i miei progetti a più persone possibili» 

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«Adoperarmi per fare la strada Rovereto – Riva (Loppio – Busa) che è strategica sia dal punto di vista turistico che per la mobilita di chi va a lavorare. Poi riprendere in mano l’ospedale di Arco, una struttura dimenticata in questi anni dal centro sinistra che ha adoperato la sanità trentina solo per fare cassa, riorganizzare le cure palliative del fine vita e poi intervenire sull’istruzione».

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

 «Certamente si, le cose da fare sono molte»

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«Intorno ai mille euro»

Quali sono i temi che affronterà in campagna elettorale?

«Sanità, viabilità e istruzione»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Il peggiore in assoluto che il Trentino abbia mai avuto»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Carlo Daldoss?

«Non ho dubbi, Ugo Rossi»

Cosa ne pensano famigliari a amici della sua discesa in campo?

«La maggior parte mi sostengono, qualcuno mi ha detto che sono pazza però…» 

Ha dei rimpianti nella vita?

«No, perché guardo sempre avanti, e non penso mai al passato»

Qualche rimorso?

«Nemmeno»

Che hobby ha?

«Corro e mi piace leggere, anche se purtroppo il tempo è sempre tiranno per il lavoro che svolgo» 

L’ultimo libro che ha letto?

«La magia di un buongiorno, un libro di  Massimo Gramellini»

Che musica ascolta?

«Di tutto, ma tendenzialmente la musica rock»

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles»

Che macchina ha ?

«Un fiat 500»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Per la Lega»

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Facile, Alcide De Gasperi, è stato talmente grande e unico che non sarà mai eguagliato da nessuno» 

E qui in Trentino?

«Il mio presidente è Maurizio Fugatti, è lui quindi il mio punto di riferimento».

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«Automobile perché sono tendenzialmente un pochina pigra»

Soldi, successo o potere?

«Nessuna delle tre, non sono queste le mie priorità, io guardo solo alla salute» 

Cosa le fa più paura nella vita?

«L’indifferenza e la solitudine»

Lei abita a Riva del Garda, quali sono le priorità in quella zona?

«La viabilità prima di tutto, ma bisognerà lavorare per turismo di qualità, a Riva del Garda ce né molto ma di bassa qualità, e la nostra amministrazione negli ultimi anni non ha fatto nulla a riguardo. Poi non si è valorizzato il centro storico della città lasciandolo invadere da negozi dei cinesi, e in generale la città è stata lasciata andare….».

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Qualche anno fa quando mia madre si è ammalata di tumore mi sono trovata in difficoltà emotiva, quando vedi soffrire una persona a cui vuoi bene è un grande dolore per questo ho chiesto aiuto. Dopo la morte di mia madre ho deciso di aiutare con il volontariato queste famiglie che non hanno nessun appoggio dalle istituzioni».

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«Diciamo che il pallino della politica l’ho sempre avuto, mi sento come una predestinata. Ora è arrivata l’occasione e metterò la mia voglia e competenza al servizio della mia città e della mia regione»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Sono tenace, e questa è una qualità. Ma ho il difetto di essere spesso brontolona e a volte troppo sanguigna»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira e accidia, Gola a quali dei vizi capitali associa il suo nome ?

«Ira, ahimè»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Matteo Salvini» 

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«Sono favorevole ai matrimoni, anche se credo che di forme giuridiche per riconoscere i diritti degli omosessuali se ne potevano trovare altre. Sono invece assolutamente contraria alle adozioni gay perché i bambini devono crescere con una mamma e un papà ben definiti»

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Senza dubbio quello di adesso per me è un periodo particolarmente felice. Nel corso degli anni ho cercato di avere degli figli, ma dopo aver raggiunto la consapevolezza di non poterli avere mi sono dedicata al volontariato che mi ha gratificato e ha dato un senso nella mia vita. Credo che per tutti lavorare nel sociale e fare del bene al nostro prossimo dia un valore aggiunto ai momenti della giornata»

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Mi sarebbe piaciuto incontrare l’ematologo Franco Mandelli morto da poco, perché è una persona che ha dedicato alla ricerca a al lavoro in corsia tutta la sua vita. Ha contribuito a debellare molte leucemie infantili ed ha dedicato il suo lavoro agli altri, rimanendo in prima linea fino alla fine.»

Gioco di squadra o in solitaria?

«Sempre e assolutamente gioco di squadra» 

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«Piango spesso, sono persona molto sensibile. L’ultima volta 15 giorni fa ricordando mia mamma, con lei avevo un legame forte».

Carne o pesce?

«Pesce»

Lago, Mare o montagna

«Mare»

Cosa le manca di più?

«Il tempo»

Se fosse un animale?

«Una gatta»

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«In sardegna, molto bello»

Il suo sogno?

«Sono persona concreta e quindi programmata e organizzata che non sogna ma è pragmatica»

Cosa guarda in Tv?

«Solo trasmissioni sulle biciclette, in particolar modo il canale “Bike channel”, questo perché il mo compagno è amante del ciclismo»

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«L’11 settembre 2001, l’attacco alle torri gemelle, la tragedia che ha cambiato il mondo».

Per cosa sarà ricordata?

«Per il mio carattere sanguigno e diretto»

È pronto ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Ovviamente si!»

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Speciale elezioni 2018

Vanessa Valtorta (AGIRE): Dopo il dramma la sua discesa in politica per aiutare gli imprenditori trentini

Pubblicato

-

Speciale Elezioni 2018

Continua la presentazione dei candidati delle elezioni provinciali 2018.

Oggi per conoscere Vanessa Valtorta siamo andati sul Monte Bondone.

PubblicitàPubblicità

Lei ha 42 anni, imprenditrice nel settore del turismo, 3 figli.

È nata a Varese ma si è trasferita a Trento nel 2001 «per amore».

«Quando sono arrivata Trento era davvero un oasi felice rispetto a Varese, allora il degrado qui era inesistente e le tempistiche sanitarie eccellenti. Nessun problema nemmeno per la sicurezza, mi ricordo che mio marito teneva aperta la macchina e la porta di casa, ora purtroppo le cose sono degenerate in tutti i sensi, questa città non la riconosco più»

Dolce, tenace e intraprendente Vanessa è del segno del Toro e dopo il diploma in ragioneria ha studiato lingue e comunicazione.

Ama scrivere poesie.

La sua vita purtroppo è segnata da un gravissimo lutto, la morte del marito avvenuta 2 anni fa in circostanze drammatiche.

La sua morte fa parte della fredda casistica che in Italia viene indicata come «suicidio per la crisi»

«Si, mio marito – spiega Vanessa con il groppo alla gola – fa parte delle migliaia di imprenditori che si sono tolti la vita perché oberati dai debiti che ha causato la crisi»

Al marito di Vanessa, solo dopo un anno dall’acquisto di un albergo era stata diagnosticata una malattia che ha messo subito in crisi l’azienda.

Poi il triste e drammatico atto finale.

Una vita famigliare sconvolta, un futuro che vola via, tanti progetti che svaniscono in pochi secondi.

«Per noi superare quel momento è stato doloroso e difficile, anche perché siamo rimasti soli».

Purtroppo la famiglia di Vanessa non è stata aiutata da nessuno, la politica si è mostrata sorda, cieca ed indifferente, «del resto meglio non parlarne»ci confida Vanessa.

«Da subito ho detto la verità ai miei figli e a tutti, – aggiunge Vanessa Valtorda –  volevo che la cosa si sapesse per evitare che succeda a qualcun’altro, e poi ho pensato che dovevo combattere fino in fondo per aiutare gli imprenditori a superare i brutti momenti, per questo ho deciso di entrare in politica, visto che nel settore c’è molto da fare. È la vergogna che ti spinge a gesti inconsulti, è quando pensi di essere solo che perdi la testa, questo è successo a mio marito»

Qual è stato il percorso che ha portato alla sua candidatura per Agire per il Trentino?

«Dopo la tragedia attraverso un amico comune ho conosciuto Claudio Cia, lui mi ha ascoltato e ha capito le mie difficoltà, nessun politico fino ad allora l’aveva fatto. Claudio mi ha incoraggiato e mi ha dato le motivazioni giuste per ricostruirmi. Ho pensato allora di candidare per lavorare affinché quando successo alla mia famiglia non succeda mai più a nessuno»

70 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Raccontando la mia storia per far riflettere tutti. Il confronto ti aiuta e ti da il coraggio, solo uniti possiamo cambiare le cose» 

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletta in consiglio provinciale?

«Migliorare la sicurezza, rendere maggiormente efficiente la sanità e creare un percorso educativo migliore per i nostri figli»

Resterà attiva nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Sicuramente si, voglio dare il mio contributo al partito comunque vada. Mi metterò al servizio degli altri sfruttando la mia esperienza e sensibilità su alcuni temi, quella che non ho riscontrato in molti politici trentini» 

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«1.000 euro»

Quali sono i temi che affronterà in campagna elettorale?

«La protezione della famiglia, le pari opportunità per agevolare il lavoro femminile e l’ascolto degli gli imprenditori. Non dimentichiamoci che aiutarli significa creare lavoro e dignità anche ai dipendenti. In Trentino la tanto proclamata autonomia dovrebbe rendere l’economia più forte, ma non sono più sicura che sia così»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Lo ritengo il governo più ipocrita di sempre, un governo lontano dai cittadini e che ha fatto solo promesse mai mantenute»

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Carlo Daldoss?

«Ugo Rossi di sicuro, però ammetto che vorrei avere un terzo braccio per buttarli giù tutti e tre»

Cosa ne pensano famigliari a amici della sua discesa in campo?

«I miei genitori mi vedono molto battagliera e quindi hanno visto questa mia discesa nell’agone politico come un processo di maturazione. Di solito non mi hanno mai sostenuto, questa volta invece si, la cosa mi fa ben sperare» 

Ha dei rimpianti nella vita?

«Non essermi laureata quando mi mancavano pochi esami, ma ho sempre giocato le mie carte a volte rischiando e quindi sono felice così»

Qualche rimorso?

«Non essere riuscita a salvare la vita a mio marito»

Che hobby ha?

«Leggo molto, scrivo poesie e adoro cucinare. Dicono tutti che sono una bravissima cuoca»

L’ultimo libro che ha letto?

«Il titolo è “Osho con te o senza di te” e parla della filosofia orientale e di una nuova idea di amore conciliabile»

Che musica ascolta?

«Spazio in modo trasversale dalla musica classica a quella Rock, diciamo che mi faccio trascinare dal momento» 

Beatles o Rolling Stones ?

«Beatles, l’inizio della musica moderna»

Che macchina ha ?

«Una Renault Clio»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Per il movimento Cinque stelle perché mi interessava il discorso del cambiamento e perché avevo un buon rapporto con Filippo Degasperi» 

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Nessuno, nell’attualità poi  bisogna metterli tutti alla prova prima di giudicare»

E qui in Trentino?

«Ho sempre stimato Alcide Degasperi, è stato un conservatore ma anche un innovatore e aveva dei valori importanti. I politici di oggi raramente hanno dentro dei veri valori e cambiano a seconda delle opportunità e delle poltrone» 

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«L’autovettura»

Soldi, successo o potere?

«Il potere perché ti permette di cambiare le cose, il resto è effimero»

Cosa le fa più paura nella vita?

«L’indifferenza»

Lei abita sul Monte Bondone, su cosa è necessario lavorare in quella zona?

«Sulla realizzazione della funivia»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Basavo la mia vita sulla famiglia ma quando ho perso mio marito ho perso tutto. Allora ho chiesto aiuto dalla gente che aveva avuto la mia stessa esperienza e loro me l’hanno data. Il vescovo e il Sindaco invece non mi hanno mai risposto»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«Sinceramente no, ma la vita spesso è piena di sorprese»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Penso di essere empatica e molto disponibile all’ascolto e non ho paura delle mie debolezze. Per il difetto direi che sono una grande testarda»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira e accidia, Gola a quali dei vizi capitali associa il suo nome ?

«Me li prendo tutti e 7, – risponde ironicamente Vanessa –  uno al giorno per tutti i giorni della settimana. Ma certo la gola forse più di altri»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Uscirei a cena con il Berlusconi di 20 anni fa, adesso invece con Matteo Salvini»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«Sono contro i matrimoni gay, ma è giusto trovare una forma giuridica che tuteli le coppie gay dal punto di vista sanitario e testamentale. No assolutamente alle adozioni perché tutelo i diritti dei figli. Se vogliono adottare dei figli all’estero lo facciano pure ma poi all’estero ci devono rimanere. Sono per la famiglia tradizionale e naturale dove ricordo è ancora possibile adottare dei bambini» 

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Le gravidanze sono stati i momenti più appaganti della mia vita».

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Papa Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła) moderno e coraggioso nella fede, con un apertura rarissima, e che è stato un collante per culture diverse»

Gioco di squadra o in solitaria?

«Sempre e dovunque la squadra»

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«3 giorni fa, e piangerò ancora il 20 agosto, secondo anniversario della morte di mio marito» 

Carne o pesce?

«Carne»

Cosa le manca di più?

«Un compagno, ma uno con gli attributi grandi così»

Se fosse un animale?

«Un felino»

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«A Genova l’ottobre scorso, e sono anche passata sul ponte Morandi crollato alcuni giorni fa»

Il suo sogno?

«Un sogno un po’ frivolo è il rilancio del Bondone. Se parliamo di cose serie, vorrei che si trovasse un equilibrio fra donne e uomini, ultimamente sembra siamo in guerra»

Cosa guarda in Tv?

 «Da tre anni a casa mia è stata abolita» 

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«Lo Tsunami del 2004 nell’oceano Indiano che causò 180 mila morti»

Per cosa sarà ricordata?

«Probabilmente per il mio coraggio di non scendere mai a compromessi»

È pronto ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Si, ho meditato molto prima di aderire al movimento Agire, poi ho deciso e sono prontissima».

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Speciale elezioni 2018

Daria Rossi (AGIRE): «Sosteniamo di più lo sport nella piana Rotaliana»

Pubblicato

-

Speciale elezioni 2018.

Continua la presentazione dei candidati alle prossime elezioni  provinciali del 21 ottobre 2018

È la volta di Daria Rossi, 42 anni, due figli, residente a Lavis.

PubblicitàPubblicità

Daria nonostante la sua giovane età è già nonna.

È del segno dell’Ariete lavora come impiegata all’Orvea di Mezzolombardo ormai da 15 anni, e si occupa da 21 anni di vendita diretta per la prestigiosa azienda di cosmetici Just Italia.

È molto attiva anche a livello sindacale, infatti è rappresentante sindacale della UIL.

Ha frequentato le scuole Canossiane dove è diventata sarta, «mi piace essere creativa e ricordo i tempi delle suore con molta nostalgia»sottolinea Daria. 

Qual è stato il percorso che ha portato alla sua candidatura per Agire per il Trentino?

«Ho conosciuto Claudio Cia come politico attraverso facebook, allora ero simpatizzante della lega, poi grazie a comuni amici mi è stato chiesto se volevo candidarmi per le prossime elezioni. Ho fatto delle mie riflessioni e poi ho deciso di mettermi in gioco fino alla fine»

70 giorni per conquistare un voto in più degli altri candidati, come pensa di riuscirci?

«Con dei progetti ed investendo tutto il mio tempo libero, ma anche con il sorriso e il mio carattere spontaneo»

Le prime tre cose sintetiche che farà se fosse eletto in consiglio provinciale?

«Sostenere maggiormente le società sportive e stimolare i giovani a fare più sport. Creare un ufficio per l’assistenza agli imprenditori in difficoltà dove attivare un servizio di consulenza in generale e anche psicologico. Infine attivare una convenzione con gli specialisti della medicina trentina per difendere e aiutare i bambini che hanno bisogno dell’assistenza medica specialistica». 

Resterà attivo nel partito e nel territorio in caso di sconfitta?

«Certo, senza nessun dubbio»

Quanto spenderà per la campagna elettorale?

«Quello che serve»

Quali sono i temi che affronterà in campagna elettorale?

«Il lavoro e l’economia è un tema che mi appassiona molto. Ma anche nel settore dello sport c’è da fare molto. Poi nel campo della sanità»

Cosa ne pensa del governo di centrosinistra che ha governato nell’ultima legislatura?

«Mi rendo conto del momento difficile, ma parer mio si poteva fare meglio, questo governo ha operato male su tutto ma in particolare nell’ambito sanitario e della scuola».

Chi butta dalla Torre fra Ugo Rossi e Paolo Ghezzi e Carlo Daldoss?

«Ugo Rossi»

Cosa ne pensano famigliari a amici della sua discesa in campo?

«Quando ho comunicato in famiglia la mia decisione ne sono rimasti entusiasti a tal punto che tutti mi stanno dando una mano in modo importante e collaborativo» 

Ha dei rimpianti nella vita?

«Per ora nessuno»

Qualche rimorso?

«No»

Che hobby ha?

«Mi piace praticare degli sport e cucire, visto il mio diploma di sarta conseguito dalla suore Canossiane. Poi adoro ballare la zumba» 

L’ultimo libro che ha letto?

«Si intitola “Mettiti alla finestra e guardati” – di Serena Valenti»

Che musica ascolta?

«Ascolto tutto e nulla, diciamo che adoro di più il silenzio, mi aiuta a rilassarmi di più» 

Che macchina ha?

«Una Suzuky jimny»

Il 4 marzo alle politiche nazionali per chi ha votato?

«Per la Lega di Matteo Salvini» 

Ha un politico di riferimento Italiano?

«Si, ho sempre stimato Alcide Degasperi»

E qui in Trentino?

«Il mio segretario di partito Claudio Cia»

Preferisce l’auto o la bicicletta?

«Mi piace guidare, quindi la macchina» 

Soldi, successo o potere?

«Difficile rispondere, spesso uno è la conseguenza dell’altro, ma se obbligata rispondo il successo»

Cosa le fa più paura nella vita?

«Ho paura per il futuro dei miei figli»

Lei abita a Lavis, quindi nella piana Rotaliana, su cosa è necessario lavorare in quella zona?

«È necessario costruire un grande palazzetto dello sport per valorizzare gli sport in tutta la piana Rotaliana, e poi rimane aperta ancora la questione della piscina di Mezzolombardo»

Si ricorda di un’occasione in cui si è trovata in difficoltà e ha dovuto chiedere aiuto a qualcuno?

«Si, dopo la separazione da mio marito ho passato un brutto momento e ho cominciato ad essere consapevole di molte cose, allora chiesi aiuto a degli amici»

Avrebbe mai pensato di presentarsi alle elezione provinciali di una regione?

«Mai, nemmeno lontanamente»

Quale qualità e difetto si riconosce?

«Dicono che sia una persona positività, brillante e molto disponibile verso il prossimo. Per il difetto è facile; non riesco ad essere mai puntuale»

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, ira e accidia, a quali dei vizi capitali associa il suo nome ?

«In verità non mi riconosco in nessuno dei vizi capitali che ha citato»

Uscirebbe a cena con Salvini, Di Maio, Renzi o Berlusconi?

«Con Matteo Salvini, nella speranza che paghi lui»

Cosa ne pensa dei matrimoni Gay e delle adozioni?

«Nessun problema per quanto riguarda i matrimoni gay, no assolutamente alle adozioni all’interno di qualsiasi coppia omosessuale» 

Qual è stato il momento più soddisfacente della sua vita?

«Credo che questo momento per me sia davvero felice e sereno, ho un grande entusiasmo verso la vita in generale e questo nuovo progetto politico mi fa girare l’adrenalina a mille» 

Se potesse incontrare una persona famosa, chi incontrerebbe e perché?

«Mi piacerebbe incontrare Richard Gere»

Gioco di squadra o in solitaria?

«Sempre e dovunque gioco di squadra»

Quando è stata l’ultima volta che ha pianto?

«L’anno scorso nel momento della separazione da mio marito, quando una famiglia si rompe è sempre comunque un fallimento, e non importa di chi è la colpa»

Carne o pesce?

«Qualsiasi tipo di pesce, sia di lago che di mare»

Cosa le manca di più?

«Il tempo,  vorrei fare molto di più, la lavoro e famiglia mi impegnano molto»

Se fosse un animale?

«Un’aquila che vola in alto, sopra tutto e tutti»

L’ultimo viaggio che ha intrapreso?

«In Croazia a Medjugorje»

Il suo sogno?

«Lavorare nel mondo della moda e diventare una stilista»

Cosa guarda in Tv?

«Ahimè, i cartoni animati insieme ai miei figli, è un modo opportunistico per passare più tempo con loro» 

Qual è stato l’avvenimento di cronaca che l’ha maggiormente segnata?

«L’attacco alle torri gemelle del 11 settembre 2001, ho avuto paura della fine del mondo» 

Per cosa sarà ricordata?

«Per la mia simpatia e allegria»

È pronto ad essere uno dei protagonisti politici del grande cambiamento del Trentino?

«Certamente»

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Archivi

Categorie

Archivio

di tendenza

fortemalia inserto magazine

fortemalia.it