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Le classi delle scuole primarie di Fierozzo e “Sanzio” di Trento in tv al “Festival della Canzone europea dei bambini”

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Il XIV Festival della Canzone europea dei Bambini approda in televisione: il grande evento conclusivo del concorso Un Testo per noi, promosso dall’Associazione Coro Piccole Colonne e rivolto a tutte le classi primarie d’Italia e del mondo, che si è svolto sabato 28 e domenica 29 aprile a Baselga di Piné (Trento) grazie alla collaborazione con l’Apt Altopiano di Piné e Valle di Cembra, l’Ice Rink Piné, la Comunità Alta Valsugana e Bersntol, il Comune di Baselga di Piné, la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Trentino Alto – Adige, sarà ora visibile integralmente in tutta Italia domenica 10 giugno alle 16.00 su 7 Gold (canale 17 del digitale terrestre) e venerdì 22 giugno alle 21.05 su TV2000 (canale 28).

Ci saranno anche i bambini delle classi III C della scuola primaria “Raffaello Sanzio” di Trento e III e IV della scuola primaria di Fierozzo (Trento), che sono stati tra i protagonisti della manifestazione.

Il festival, che ha attratto ad aprile sull’Altopiano di Piné oltre mille persone, si è strutturato in due spettacoli identici, uno la sera di sabato 28 aprile e l’altro la domenica 29 pomeriggio, condotti da Lorenzo Branchetti, noto ai più piccini come il simpatico folletto Milo Cotogno, protagonista dello storico programma “Melevisione” in onda su Rai Yoyo. Nel corso dei due eventi il Coro Piccole Colonne, composto da una trentina di bimbi tra i 6 e i 14 anni, ha interpretato le canzoni scritte dalle 11 classi vincitrici del concorso Un Testo per noi e musicate da grandi artisti del panorama italiano, mentre coreografia e animazione sono spettate alle classi autrici, chiamate a sfoderare la propria fantasia e creatività. Al termine alle classi, tutte vincitrici a pari merito, è stato consegnato il Trofeo Un Testo per noi, e a cinque di esse sono stati assegnati i Premi Speciali.

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Lo spettacolo è stato registrato con l’obiettivo di diventare anche un format televisivo, con la regia di Paolo Severini, per raggiungere gli insegnanti che vorranno partecipare in futuro con le proprie classi e che, grazie alla potenza delle immagini, potranno comprendere la valenza didattica e educativa del progetto, che rappresenta anche un’intensa esperienza di crescita.

Le 11 canzoni che si potranno ascoltare e vedere coreografate sulle due reti nazionali sono state anche raccolte nel CD “E’ davvero un tesoro” (per maggiori info: www.piccole colonne.it):

 

“Caro Darwin” della classe III C Scuola primaria Sanzio di Trento (insegnante Chiara Cincelli), un

racconto dell’evoluzione della specie umana reinterpretato in modo giocoso dai bambini e musicato da Franco Fasano

“Neve vien giù” delle classi III e IV Scuola Primaria di Fierozzo – Trento, (insegnanti Cristiana Ploner e Daniela Pompermaier), riflessione attraverso lo sguardo dei più piccoli sulle variazioni climatiche e sui loro effetti nel nostro territorio, con un originale ritornello in lingua mòchena, tradotta in note da Maurizio Piccoli.

“Papà pasticcione” della classe IV della Scuola primaria “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” di Capodistria – Slovenia (insegnante Marinella Dobrinja), dedicato ai papà di oggi, un po’ pasticcioni ma bravi quanto le mamme e talvolta più divertenti; la musica è di Lodovico Saccol.

“Siamo piccoli ortolani” della classe II dell’Istituto di cultura italica di La Plata – Argentina (insegnanti Cristina Taddei e Graciela Caparra), che racconta l’importanza del contatto con la terra e i suoi prodotti per conoscerli ed apprezzarli; la musica è di Adalberta Brunelli.

“Un libro è un tesoro” della classe II B della Scuola primaria “Guglielmo Marconi” di Conegliano – Treviso (insegnante Fabiana Antiga), dedicata ai libri, compagni di avventure e viaggi incredibili; la musica, l’arrangiamento e la direzione dell’orchestra sono del Maestro Diego Basso.

“La canzone dei sette re di Roma” della classe V A della Scuola primaria “Italo Calvino” di San Francesco al Campo – Torino (insegnante Giovanna Tranchetta), un capitolo di storia romana in rima; la musica è di Paolo Baldan Bembo e Franco Fasano.

“Il gallo ballerino” della classe IV della Scuola primaria di La Morra – Cuneo (insegnanti Rosanna Boglietti e Marco Biaritz Bergesio), storia di un gallo ballerino che di notte volteggia in pista e al mattino, stanco, non dà più la sveglia agli abitanti della fattoria; la musica è di Sandro Comini.

“L’inverno cerca moglie” delle classi II A e II B della Scuola primaria “Don Carlo Gnocchi” di Cascina – Pisa (insegnante Monica Poli), un tenero racconto dedicato alle stagioni, che come noi hanno bisogno di trovare un compagno per essere davvero felici; la musica è del Maestro Alterisio Paoletti.

“La magia degli accenti” della classe I A dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Giuliano” di Latina (insegnante Simona Santoro), ispirata alla musicalità delle parole e al ritmo dato dagli accenti; la musica è di Dario Baldan Bembo e Paolo Baldan Bembo.

“Il capriccio di Mozart” della classe IV dell’Istituto comprensivo di Frattamaggiore – Napoli (insegnanti Angela Pappacena e Lucia Credentino), una pagina aperta sulla vita di un musicista che fu eccezionale sin da bambino; la musica è stata composta da Al Bano Carrisi

“La tarantella dei frutti” delle classi II e III della Scuola primaria di Macchiagodena – Isernia (insegnante Maria Anna Monaco), dedicato ai frutti ballerini capaci di insegnare l’educazione alimentare ai bambini; la musica è di Adalberta Brunelli.

Riconoscimenti e premi speciali. Tutte le classi sono risultate vincitrici a pari merito e hanno ricevuto, oltre all’ospitalità a spese dell’organizzazione, il il Trofeo Un Testo per noi. A Baselga di Piné sono stati assegnati anche dei Premi Speciali:

  • Premio Speciale Mariele Ventre all’insegnante Fabiana Antiga, che ha coordinato la classe II B della Scuola primaria “Guglielmo Marconi” di Conegliano, Treviso, autrice di “Un libro è un tesoro”
  • Premio Speciale Il Giornalino a “Papà pasticcione” della classe IV della Scuola primaria “Pier Paolo Vergerio il Vecchio” di Capodistria – Slovenia
  • Premio Speciale Azienda per il Turismo Piné Cembra a “Neve vien giù” delle classi III e IV Scuola Primaria di Fierozzo – Trento
  • Premio Comune Baselga di Pinè a “Siamo piccoli ortolani” della classe II dell’Istituto di cultura italica di La Plata – Argentina
  • Premio Speciale Federazione Cori del Trentino al Maestro Alterisio Paoletti, autore della musica de “L’inverno cerca moglie”, testo delle classi II A e II B della Scuola primaria “Don Carlo Gnocchi” di Cascina – Pisa

Per maggiori informazioni: www.piccolecolonne.it | http://festival.piccolecolonne.it

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Musica

I Suoni delle Dolomiti: un quartetto d’archi a duemila metri

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In dieci giorni quattro grandi appuntamenti dedicati a generi tra loro diversi per concludere il festival I Suoni delle Dolomiti.

Mercoledì 22 agosto in val di Fiemme ritorna la grande musica classica con un concerto che riunisce alcune tra le più note e apprezzate interpreti internazionali: Isabelle Faust, Kristin von der Goltz, Anne Katharina Schreiber, Danusha Waskiewicz

Propone un programma scoppiettante la fase finale del festival I Suoni delle Dolomiti con quattro appuntamenti imperdibili capaci di percorrere generi tra loro molto diversi.

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Si comincia il 22 agosto (ore 12) quando in località La Porta sul Monte Agnello, in Val di Fiemme, approda la grande musica classica. Un quartetto d’archi tutto al femminile con alcune delle più note e apprezzate interpreti internazionali: Isabelle Faust, Kristin von der Goltz, Anne Katharina Schreiber, Danusha Waskiewicz

Isabelle Faust ha imbracciato per la prima volta il violino a 5 anni: a 11 aveva già fondato un quartetto d’archi e a 15 (nel 1987) si è aggiudicata la Leopold Mozart Competiton.

Nel 1993 ha quindi vinto il Concorso Paganini e da lì a poco si è messa in luce a livello internazionale con le sue prime incisioni discografiche. Nell’arco del suo percorso artistico la violinista tedesca ha eseguito il repertorio francese, in particolare Fauré e Debussy, le Sonate di Bartok, Szymanowski e Janacek, Concerti di Dvorak e Beethoven, opere di Brahms, pagine di Olivier Messiaen, Gyorgy Ligeti, Morton Feldman, Luigi Nono, Giacinto Scelsi e di altri autori, spaziando così fra stili molto diversi tra loro che ne attestano la ricerca di un ampio ventaglio di possibilità espressive.

Da alcuni anni Isabelle Faust ha avviato una proficua collaborazione con l’Orchestra Mozart, fondata e diretta da Claudio Abbado.

Nel 2012 Isabelle Faust si è aggiudicata il Premio della Critica Musicale “Abbiati” come miglior solista mentre la sua edizione delle “Sonate” di Beethoven del 2009 ha ottenuto numerosi elogi e riconoscimenti. Nei suoi concerti imbraccia uno Stradivari soprannominato “La bella addormentata” del 1704.

Già ospite del festival trentino di musica in quota la Faust torna sulle Dolomiti assieme a un’altra conoscenza de I Suoni, Danusha Waskiewicz, anche lei avvicinatasi alla musica in tenera età: a 6 anni ha iniziato lo studio del violino e a 10 quello della viola.

Dal 1992 al 1994 è stata allieva di Walter Forchert e dal 1994 al 1999 ha studiato con Tabea Zimmermann. Durante la sua carriera ha vinto numerosi concorsi, mentre la sua esperienza orchestrale è iniziata presso la Radio Sinfonie Orchestra di Francoforte e proseguita, in qualità di prima viola, con numerose orchestre, tra le quali la Chamber Orchestra of Europe, la Mahler Chamber Orchestra, la Camerata Bern, l’Orchestra della Scala di Milano, Berliner Philharmoniker, l’Orchestra Mozart di Bologna. Nell’ambito della musica da camera ha collaborato con numerosi artisti: Giuliano Carmignola, Patrizio Serino, Alessio Allegrini, Sebastian Breuninger, Philippe Berrod, Lorenza Borrani, Julian Arp, Ingrid Fliter, Thomas Zehetmaier, Wolfram Christ, Hagai Shaham, Bruno Weinmeister, Marcelo Nisinman, Rafael Christ, Alexis Cardenas, Simone Jandl, Chiara Tonelli, Kolja Blacher, Francesco Senese, Chaqques Zoon, Guy Braunstein, Maurizio Grandinetti, l’Henschel Quartett, l’Arcanto Quartett e Patrick Demenga.

Photo: Marco Borggreve

Con loro la brava violoncellista tedesco-norvegese Kristin von der Goltz, esperta di musica barocca e delle epoche successive. Dopo aver iniziato il proprio percorso musicale con i genitori ha studiato con William Pleeth a Londra e altri per poi suonare regolarmente con la London Philharmonic Orchestra e la Hannover Band, mentre tra il 1991 e il 2004 ha suonato con la Freiburger Barockorchester e dal 1992 è membro della nota formazione di musica da camera Trio vivente.

Completa il quartetto la Anne Katharina Schreiber, membro della Freiburger Barockorchesters e di altre formazioni musicali come l’Akademie für Alte Musik, la Kammerorchester Basel e il Collegium Vocale Gent. Per quanto riguarda la musica da camera è anche lei membro del Trio Vivente, con il quale ha anche registrato numerosi lavori.

Come si raggiunge il luogo del concerto – Il luogo del concerto è raggiungibile da Pampeago con la seggiovia Agnello e poi a piedi su sentiero 509 (20 minuti di cammino, dislivello 100 metri, difficoltà E) oppure da Predazzo con la cabinovia Latemar 2200 e la seggiovia Passo Feudo e poi a piedi lungo i sentieri 515 e 509 (ore 1.45 di cammino, dislivello 300 metri, difficoltà E).

L’escursione – In occasione dell’evento è possibile raggiungere il luogo del concerto assieme alle Guide Alpine del Trentino lungo l’itinerario che da Pampeago sale in quota con la seggiovia Agnello (costo biglietto a carico dei partecipanti) e prosegue a piedi fin sulla vetta del Monte Agnello scendendo quindi al luogo del concerto (ore 3,30 di cammino, dislivello in salita 300 metri, difficoltà E). Partecipazione a pagamento previa prenotazione presso le Guide Alpine Dolomites Experience al numero 348 8271988 e gratuita, fino ad esaurimento posti, previa prenotazione presso l’Apt della Val di Fiemme al numero 0462 241111 per i possessori di FiemmE-Motion o Trentino Guest Card (possibilità di prenotazione anche sul sito visittrentino.info/card).

In caso di maltempo il concerto verrà recuperato alle ore 17.30 al Palafiemme di Cavalese. Biglietti per l’ingresso in distribuzione fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30

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Musica

Lutto nel mondo della musica Soul, è morta Aretha Franklin

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Aretha Franklin, la più grande cantante di tutti i tempi secondo molti giudizi della storia, è morta oggi a 76 anni a casa sua a Detroit, dopo i gravi problemi di salute avuti negli ultimi mesi, sui quali non aveva fornito molti dettagli.

Negli ultimi giorni le sue condizioni erano peggiorate sensibilmente ed era ormai in fin di vita.

La famiglia aveva chiesto “preghiere e privacy”. Oggi la notizia della sua scomparsa.

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L’artista, vincitrice di 18 Grammy, alla quale nel 2010 è stato diagnosticato un cancro, si è esibita per l’ultima volta a novembre scorso, a New York, per la Elton John Aids Foundation.

Franklin, passata alla storia come “regina del soul”, era una delle più celebri personalità della cultura popolare del Novecento, una di quelle talmente famose da essere chiamate soltanto per nome

Tra gli anni Sessanta e Settanta incise alcune delle più famose canzoni soul di sempre, come “Respect”, “Think” e “You Make Me Feel (Like A Natural Woman)”, e collaborò e duettò praticamente con chiunque valesse la pena collaborare e duettare.

Tra le molte cose che fece, una di quelle ricordate con più affetto fu l’apparizione nel film The Blues Brothers, nei panni di una proprietaria di fast food severa e spigolosa.

L’anno scorso aveva annunciato la sua decisione di smettere quasi completamente di esibirsi dal vivo, e all’inizio di quest’anno aveva dovuto cancellare alcuni concerti – tra cui uno a Newark per il suo 76 esimo compleanno – su suggerimento dei medici.

Nata il 25 marzo 1942 a Memphis, Aretha Franklin è diventata una delle icone della musica gospel,soul e R&B. Il suo successo le ha permesso di guadagnarsi il soprannome di “Regina del soul”.

Ha alle spalle 18 Grammy Awards, di cui 8 vinti nella stessa categoria tra il 1968 e il 1975.

Aretha Franklin è stata anche la prima donna a conquistare un posto nella Rock and Roll Hall of Fame il 3 gennaio 1987.

Rolling Stone l’ha inserita tra i 100 artisti più importanti della storia della musica.

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Musica

Aretha Franklin è in fin di vita

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Aretha Franklin è “gravemente malata”: la regina del soul, 76 anni, sarebbe in fin di vita a Detroit e la famiglia avrebbe chiesto “preghiere e privacy”.

A riferirlo per primo è stato il sito Showbiz411, ma la notizia è rimbalzata subito sui media americani.

L’artista, vincitrice di 18 Grammy, alla quale nel 2010 è stato diagnosticato un cancro, si è esibita per l’ultima volta a novembre scorso, a New York, per la Elton John Aids Foundation.

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“Aretha è circondata dalla sua famiglia e dagli amici più stretti – si legge ancora su Showbiz 411 Column – ne sentiremo la mancanza come madre, sorella, amica, cugina. Ma la sua eredità è enorme. Non è solo quella che Rolling Stone ha definito la cantante numero uno di tutti i tempi, o la Regina del Soul. Lunga vita alla Regina”.

Alla fine del 2017 Aretha Franklin ha annunciato il ritiro dalle scene, fatti salvi alcuni impegni specifici, per dedicarsi al riposo e alla famiglia.

Nata il 25 marzo 1942 a Memphis, Aretha Franklin è diventata una delle icone della musica gospel, soul e R&B. Il suo successo le ha permesso di guadagnarsi il soprannome di “Regina del soul”.

Ha alle spalle 18 Grammy Awards, di cui 8 vinti nella stessa categoria tra il 1968 e il 1975.

Aretha Franklin è stata anche la prima donna a conquistare un posto nella Rock and Roll Hall of Fame il 3 gennaio 1987.

Rolling Stone l’ha inserita tra i 100 artisti più importanti della storia della musica.

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