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Trento

Soros al Festival dell’economia pagato con i soldi dei Trentini

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La conferma ufficiale è arrivata solo poche ore fa, e riguarda l’inserimento nel programma del Festival dell’Economia di Trento di un nuovo appuntamento con un “personaggio” assai noto, ed anche discusso, della grande finanza: George Soros.

Il finanziere e filantropo di origine ungherese interverrà infatti al Festival domani, domenica 3 giugno, alle ore 15, al Teatro Sociale per parlare di Europa.

Di quale Europa abbiamo bisogno?” il titolo dell’incontro, che vedrà George Soros interloquire con l’economista tedesco Peter Bofinger, il presidente dell’Università di Trento Enzo Cipolletta e il giornalista Federico Fubini, in un dibattito coordinato da Rob Johnson.

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Per Soros è la seconda volta al Festival, e fa notizia come la fece nel 2012, quando intervenne alla settima edizione della kermesse per parlare della crisi dell’Eurozona, proponendo – sempre al Teatro Sociale e introdotto dal giornalista Federico Fubini – una sua originale e controcorrente analisi della situazione economica.

“La responsabilità principale della crisi – disse in quell’occasione – ricade sulla politica, non sugli hedge funds, non sui mercati finanziari, che in fondo fanno ciò per cui sono stati creati. La politica scarica le proprie responsabilità sui mercati finanziari, ma è come sparare sul messaggero. La crisi non è stata creata dagli strumenti finanziari.”

L’invito ha subito aperto una mare di polemiche,  “Trovo grave che dopo non aver detto ne fatto nulla contro il fiorente antisemitismo in Trentino promotore di pesanti attacchi a Israele e il Giro d’Italia, le istituzioni trentine, attraverso il Festival dell’economia di Trento, evento pubblico finanziato con soldi pubblici, – dichiara attraverso una nota Alessandro Bertoldi  Presidente dell’Associazione Italia Israele.–  ospitino lo speculatore internazionale George Soros. Questo personaggio privo di alcun ruolo istituzionale, nonché di scrupoli e moralità, già bandito da Austria e Ungheria (suo Paese di origine) verrà accolto in pompa magna a un evento importante come il Festival dell’economia di Trento. Mi chiedo cosa abbia da dire, ma soprattutto cosa ci sia da imparare da un personaggio come questo la cui unica attività è sempre stata quella di speculare su immigrazione, destabilizzazione dei governi nazionali e sull’indebolimento dello Stato d’Israele. Auspico come i trentini che sanno distinguere coloro che creano ricchezza e chi causa povertà, caccino Soros a pedate e il mondo politico prenda le distanze da questa enorme vergogna.”<

«Perchè Soros in Trentino al festival economia?”  – si chiede invece Giacomo Bezzi che puntualizza anche “Autonomista sempre di sinistra mai!!”

“Invito tutti i rappresentanti delle forze politiche che non si identificano nel pensiero mondialista ed elitario che rappresenta Soros,  a firmare una lettera di denuncia”. E’ questo quanto dichiarato da Mirko Bisesti, Segretario Nazionale della Lega Trentino non appena ha saputo dell’arrivo del magnate ungherese, naturalizzato statunitense, George Soros al 13° Festival dell’Economia di Trento.

“E’ inaccettabile che un evento che dovrebbe parlare in modo obiettivo di economia e di finanza si trasformi in una kermesse dove l’imparzialità da parte di alcuni soggetti che gestiscono questo festival supera di gran lunga ogni più nefasta previsione”. A questo proposito aggiunge anche: “È oltraggioso che ad un festival dedicato alla robotica e alla tecnologia, venga invitato come ospite d’onore Soros, capo e il simbolo dell’elite mondialista”. 

George Soros è un imprenditore e attivista ungherese, diventato tristemente famoso nel 1992 per aver, attraverso alcuni movimenti finanziari poco etici, incentivato la svalutazione della sterlina e della lira italiana al fine di trarne ingenti guadagni. Le sue condotte eticamente discutibili e finanziariamente sono al centro di un ampio dibattito internazionale”. 

Bisesti ricorda che George Soros è anche il fondatore della Open Society Foundations, fondazione che opera per finanziare le cause pro migrazione. È per questo che il segretario della Lega del Trentino definisce Soros un “complice dell’invasione”

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Trento

Slittano di una settimana (dal 20 al 27 agosto) i lavori su alcune ferrate oggetto di manutenzioni

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Lo scorso luglio l’Ufficio Tecnico di SAT sede centrale inviò una comunicazione relativa ai lavori di manutenzione programmati dal 20 agosto su alcune ferrate sia nell’area del delle Dolomiti di Brenta, che nelle Dolomiti del Primiero.

Lo stesso Ufficio Tecnico della sede SAT informa attraverso un comunicato dello slittamento della data di inizio dei lavori di ristrutturazione alla Via ferrata “Livio Brentari”, n° segnavia O358. La chiusura del tracciato non sarà più programmata a partire da lunedì 20 agosto 2018, bensì da lunedì 27 agosto 2018.

Contestualmente la SAT ha   inviato al Comune di San Lorenzo Dorsino la richiesta di modifica dell’ordinanza di chiusura n. 34/2018 per permettere di recepire questo cambiamento di programma.  La via ferrata sarà di conseguenza ancora accessibile nel corso di tutta la settimana da 19 al 26 agosto.

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Stesso slittamento per la Via ferrata del Porton, n° segnavia E739A. La chiusura del tracciato non sarà più programmata a partire da lunedì 20 agosto 2018 ma bensì da lunedì 27 agosto 2018. Anche in questo caso è stata inoltrata al Comune di Primiero la richiesta di modifica dell’ordinanza di chiusura n. 112/2018 per la modifica dell’ordinanza. Anche questo tracciato su via ferrata sarà di conseguenza ancora accessibile nel corso di tutta la prossima settimana.

Relativamente alle sopracitate modifiche la SAT ha provveduto ad informare oltre ai comuni tutte le realtà che operano sui territori: società impiantistiche, guide alpine, Apt, parchi naturali, i rifugi e le sezioni che fanno parte di quei comprensori.

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Trento

Riordino del Vason sul Monte Bondone

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Si sono svolti questa estate tutta una serie di lavori per riordinare la zona del Vason sul Monte Bondone.

Nel mese di settembre il comune inoltre procederà con l’adeguamento dell’immissione sulla pista da sci “Cordela” e l’accesso all’impianto di risalita del Palon.

I lavori eseguiti ad oggi sono.

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– demolizione e rimozione del prefabbricato sede dei Vigili Urbani, che si collocava in zona centrale all’area, con conseguente utilizzo dello spazio ricavato per aumentare quello del campo scuola con lo spostamento del tapis roulant che lo delimita sul lato est e dell’area verde estiva;

– movimenti di terra (soprattutto riporti) per aumentare la superficie pianeggiante dell’area contenuta tra il bar Bondonero e la strada a sud di accesso ai parcheggi della palazzina servizi di Trento Funivie. L’aumento della superficie ha consentito il collocamento di alcune strutture ludiche e lo stazionamento di più persone nella stagione estiva (lettini, sdraio…) e consentirà senz’altro un più ordinato transito degli sciatori in arrivo e partenza nella stagione invernale;

– formazione di un nuovo accesso alla piazzola dell’elisoccorso in posizione tale da non interferire con le attività che si svolgono sull’area di cui sopra, liberandola completamente da ogni ingombro fuori contesto, rendendola più sicura per i fruitori, sia in inverno che in estate. La stradina così proposta risulta più funzionale per l’avvicinamento sia dell’ambulanza (estate), che della motoslitta (inverno) all’elisoccorso.

Il finanziamento dell’opera è di complessivi 80mila euro.

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Trento

Zona «Liceo musicale Bonporti» in balia di degrado e inciviltà

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Una Trento in baia di maleducati, ubriaconi e spacciatori.

Uno spettacolo deplorevole e vergognoso, ripreso alle 10.30 della domenica mattina in una delle zone meta di molti turisti che dopo aver visitato il castel del Buonconsiglio vogliono fare una passeggiata nel centro storico di Trento.

È questa la fotografia rappresentata dalle continue segnalazioni che arrivano al numero whatsApp (3922640625) della nostra redazione da parte di cittadini furibondi e stufi della situazione ormai fuori controllo.

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Le foto sono state scattate domenica mattina 19 agosto alle ore 10:30 davanti al liceo musicale Bonporti.

Per terra lattine di ogni tipo, molte bottiglie di vetro, alcune rotte, e quindi molto pericolose per bambini o per chi cammina con sandali estivi.

Il tutto accompagnato da un nauseabondo e acre odore di urina che rende l’aria irrespirabile.

E tutto nel centro storico di Trento sotto gli occhi increduli dei residenti costretti a vivere in queste condizioni.

La zona degli ultimi tempi è peggiorata. A renderla così, i soliti noti.

Sui muri ci sono scritte di tutti i tipi.

Solo ieri è stata scoperta un’altra situazione di degrado nella stessa zona che riguarda Vicolo della Contrada Tedesca (qui l’articolo)

 

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