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Trento

Via Tommaso Gar in mezzo a prostitute, tossicodipendenti, e degrado allucinante.

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L’Ateneo, vista la numerosa frequentazione di persone di altre città, dovrebbe essere il fiore all’occhiello di una città.

A Trento pare non essere così.

Basta passare dalla facoltà di lettere in via Tommaso Gar per vedere quale scenario viene mostrato a chi frequente l”università e ai numerosi turisti che passano da quella zone per andare a visitare il centro storico.

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Le strutture (come da foto) ubicate di fronte alla Facoltà di Lettere, peraltro abbandonate da tempo a se stesse, sono totalmente imbrattate di scritte oscene che continuano anche sul lato della mensa universitaria.

Uno spettacolo inguardabile e di una tristezza unica.

Non parliamo poi di via S.Margherita ormai ridotta ad una discarica.

La zona è in queste condizioni ormai da anni, e l’amministrazione non se ne occupa minimamente, contribuendo quindi ad aggravare ancora di più il fenomeno.

Durante il giorno vengono segnalati anche degli episodi legati alla prostituzione.

Si notano infatti delle giovani ragazze dell’est Europeo che adescano i clienti per poi entrare nei bagni universitari a lavarsi.

Già nel 2015 il problema era stato segnalato e l’ateneo era corso ai ripari installando sulle porte dei servizi igienici  dei lettori di banda magnetica per permettere l’accesso solamente a chi è in possesso del badge universitario, la tessera che viene rilasciata al momento dell’iscrizione e che serve anche per pagare il pranzo in mensa.

Allora la mossa si era resa necessaria per scoraggiare l’uso dei bagni da parte di persone senza dimora che stazionano sulle panchine all’esterno della facoltà e da tossicodipendenti che entravano nei bagni per iniettarsi la dose quotidiana.

Un degrado ormai inarrestabile che continua grazie alla poca volontà politica da parte dell’amministrazione comunale di centro sinistra a cui ormai la situazione è completamente sfuggita di mano.

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Trento

Texa Diagnosis Contest: premiati Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi di CFP ENAIP 

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Mercoledì 8 maggio si è svolta l’undicesima edizione del «Texa Diagnosis Contest», unica competizione italiana riservata agli aspiranti meccatronici organizzata da Texa presso l’headquarter di Monastier di Treviso.

Anche quest’anno il CFP ENAIP di Villazzano, con la sezione autoriparatori, ha partecipato alla competizione, ottenendo ottimi risultati.

Le fasi preliminari di preparazione al contest hanno coinvolto nel corso dell’ano scolastico tutta la classe 4° Tecnico Riparatore di Veicoli a Motore che ha poi individuato due delegati perché scendessero in campo a confrontarsi con altri studenti provenienti da tutta Italia.

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Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi hanno conseguito:  il premio come migliore prestazione all’oscilloscopio e il secondo posto nella classifica dei centri di formazione professionale

Il Texa Diagnosis Contest quest’anno ha visto la partecipazione di 26 studenti, accompagnati dagli insegnanti, provenienti da 4 Centri di Formazione Professionale e 9 Istituti Professionali Statali presenti sul territorio nazionale, aderenti al programma sociale e formativo TEXAEDU Academy.

Le coppie in gara si sono sfidate su sette prove a tempo, sia teoriche che pratiche, per dimostrare la perfetta conoscenza e padronanza di tutti gli aspetti legati all’elettronica applicata ai moderni veicoli, anche attraverso l’utilizzo di strumenti come multimetri ed oscilloscopi oppure effettuando un’analisi dei gas di scarico di un motoveicolo.

Dopo la brillante vittoria dello scorso anno, con il primo premio assoluto, il CFP Enaip di Villazzano conferma l’elevato standard della propria offerta formativa, con il piazzamento al secondo posto della manifestazione 2019.

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Trento

Continuano le balle spaziali de ildolomiti.it. Pianesi ossessionato dal nostro giornale

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Continuano le balle spaziali de «Ildolomiti.it» il giornale dei centri sociali e di quel che rimane della sinistra trentina.

Pianesi, il suo direttore, ormai completamente ossessionato dalla nostra testata, pur di difendere l’ex assessore Michele Dallapiccola e il progetto «life ursus», che ormai è un totale fallimento, s’inventa una fake news per tentare di far emergere una fake news che invece non lo è.

Ieri il nostro giornale ha pubblicato un video dove erano visibili dei cuccioli di orso spaesati senza la loro mamma che sostavano sulla carreggiata della strada che porta da Dorsino a Molveno 

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Ma non solo, ormai travisato dal rancore e dall’odio e fuori controllo, probabilmente per non essere mai venuto in possesso del video, Pianesi confonde un verbo al condizionale come fosse quasi un imperativo.

E allora ecco che il buon Pianesi fa diventare un «potrebbe essere morta» con un «è morta»

Nel video non si vede la mamma orsa, che è stata rintracciata dai forestali più tardi, è per questo che quindi era ipotizzabile che potesse essere morta.

Una ipotesi plausibile quindi, nulla di più.

Anche perché di solito difficilmente una mamma lascia soli i suoi piccoli.

La vera notizia che il fenomeno Pianesi doveva mettere in evidenza (messa solo in fondo) è che i colpevoli del trambusto avvenuto sulla provinciale erano in effetti quelle persone che per farsi qualche selfie o fotografia con gli orsetti, hanno fermato le macchine in mezzo alla strada, paralizzando il traffico e creando del pericolo.

E ancora. Le 35 persone corse sul posto è vero non erano tutti forestali, ma anche vigili del fuoco. Pensate un po’ lo scoop di Luca Pianesi…

A distanza di una sola settimana quindi ecco un’altra balla spaziale de «ildolomiti», questa, rispetto all’altra (qui articolo) non costerà nessuna denuncia a Pianesi, ma solo una brutta figura.

Nessuna fake news quindi da parte del nostro giornale. Un video vero, una situazione successa veramente e solo la verità su quanto successo. 

Intanto riproponiamo il video degli orsetti, che comunque fa tenerezza.

 

 

 

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Trento

Incidente in via Degasperi, cappotta un’automobile

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L’allerta è scattata alle 16.30 di oggi pomeriggio sabato 18 maggio.

In via Degasperi a Trento due autovetture si sono scontrate ed una di queste è finita con le ruote per aria.

Nell’incidente sono stati coinvolte due persone, una 43 enne e un 59 enne che sono stati ricoverati al santa Chiara di Trento ma senza ferite gravi.

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 Sul posto sono intervenuti due ambulanze e i vigili del fuoco di Trento.

La polizia Locale, giunta sul luogo dell’incidente, dovrà ora ricostruire la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.

Vista la scena poteva anche andare peggio.

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