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Trento

Il PD Trentino contro gli alleati: «errore avallare documento delle destre sulla sicurezza»

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Mercoledì in Consiglio Comunale di Trento il gruppo consiliare del PD è finito in minoranza riguardo due punti su tre del dispositivo della mozione presentata dalla Lega.

In relazione alla mozione, il PD di Trento ha votato l’emendamento accolto dal sindaco Andreatta dal seguente testo: “si impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a sollecitare il Commissario del Governo affinché valuti la possibilità dell’esercito in supporto alle forze di polizia dello Stato e municipale per un’azione di presidio nelle zone più a rischio”.

Per il PD, si legge in una nota:«benché tale emendamento sia stato condiviso e votato, perché in linea con la nostra volontà di contrastare i comportamenti illegali nel centro città e nei quartieri con la massima fermezza possibile, l’impianto generale della mozione rimaneva nelle altre sue parti per noi inaccettabile»

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Per il partito democratico la descrizione della città nella sua interezza come luogo dell’insicurezza e come teatro di continui crimini e soprusi non trova fondamento ed è risultata assolutamente invotabile anche perché solo alcune zone risultano critiche e, peraltro, già all’attenzione di Sindaco, Giunta e maggioranza.

Il richiamo dell’operazione “Strade Sicure” dell’Esercito italiano da estendere a tutto il territorio cittadino,  – si legge nella nota dei vertici del PD –  con la prospettiva di una sorta di militarizzazione dell’intera città, è stato valutato esagerato e fuori luogo.

Il partito inoltre sottolinea due aspetti: Primo, che l’esercito può intervenire solo ed esclusivamente se richiesto dal Commissario del Governo, non da Sindaco o Giunta. Il continuo richiamo fatto dall’Amministrazione del capoluogo all’intervento delle forze dell’ordine non è mai mancato.

Secondo, che sono le forze dell’ordine che hanno il compito e la responsabilità di garantire la sicurezza pubblica. Il collegamento diretto di tutta una serie di problematiche legate alla malavita al governo della città è una forzatura bella e buona, sostenuta e portata avanti strumentalmente dalle opposizioni.

«Stupisce, infine,- termina la nota del PD – come alcuni nostri amici in maggioranza abbiano deciso di avallare un documento così sopra le righe e controverso presentato dalle destre, invece di condividere con noi le scelte sul binario del buonsenso e del governo responsabile che caratterizza, da sempre, il modo di amministrare del centrosinistra autonomista».

 

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Trento

Orsi e Lupi, Maurizio Fugatti scrive la terza lettera al Ministro

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Il Presidente della Provincia autonoma di Trento ha scritto oggi al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in merito alla gestione dei grandi carnivori.

Il Presidente, facendo seguito all’incontro avuto con il Ministro lo scorso 17 gennaio 2019, chiede l’apertura di una nuova fase di gestione della presenza della specie, al fine di far evolvere ulteriormente l’approccio gestionale dei grandi carnivori e di fornire risposte efficaci e tempestive alle popolazioni locali interessate.

Fra le necessità portate all’attenzione del Ministro, anche il caso dell’orso maschio denominato M49 che, nonostante tutte le attività di prevenzione e di dissuasione messe in campo, continua a manifestare un comportamento fortemente problematico. (qui puoi leggere la lettera inviata dal governatore del Trentino al Ministro Costa)

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Trento

“I pescatori di parole”: Villa S. Ignazio a Trento, ospiterà la 21esima edizione della Festa della Poesia

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Protagonisti i corsisti/poeti che si appresteranno nella lettura dei loro versi poetici.

L’evento: “Festa della poesia” è fissato per sabato, 25 maggio 2019 alle ore 15.00 c/o Villa S. Ignazio, collina est di Trento.

Un traguardo lodevole quello del “Corso di poesia”, ideato e condotto dal prof Renzo Francescotti.

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Ventunesimo anno, da febbraio a maggio (sedici incontri), dove si sono alternati poeti di varie epoche e nazionalità: da Edgar Allan Poe, a Li Po, da Emily Dickinson, Tess Gallagher a Rainer Maria Rilke e Langston Hughers.

Non sono mancati i nostri connazionali: Gabriele D’annunzio, Ada Negri, Giuseppe Giusti, Nedda Falzolgher, Guido Gozzano e tanti altri.

La sede del corso: Villa S. Ignazio, qui, padre Livio Passalacqua, gesuita e superiore della stessa per 55 anni, affiancato dall’insostituibile Giuseppina Capolicchio hanno accolto con entusiasmo la proposta; di un percorso culturale, richiesta fatta, nel lontano 1999, dal prof Francescotti.

 

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Trento

Allievi Vigili del Fuoco volontari, quest’anno un campeggio “europeo”

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L’appuntamento è tradizionale: il campeggio degli allievi Vigili del fuoco volontari distribuiti nei Corpi che aderiscono alla Federazione trentina.

Quest’anno però cambia la cornice, che diventa euroregionale.

Dal 28 al 30 giugno il campeggio si svolgerà infatti in Austria, a Telfs, e, con i ragazzi trentini, vedrà la presenza di altoatesini, tirolesi, bavaresi e anche valdostani.

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Ogni dieci anni circa il campeggio esce infatti dai confini consueti per entrare in una dimensione allargata, che abbraccia i territori a ridosso delle Alpi, con anche qualche ulteriore partecipazione di rappresentanze regionali. In Austria si sta già lavorando per accogliere tra 3000 e 4000 partecipanti, tra giovani Vigili del Fuoco e accompagnatori.

Ad oggi in Trentino hanno aderito in 850, di cui circa 700 allievi; un numero importante, considerando che nei campeggi “domestici” il numero dei partecipanti arriva a superare di poco le mille unità.

Dieci anni fa la manifestazione si è svolta a Vipiteno, dopo l’edizione austriaca la prossima è attesa in Trentino. Intanto, in Austria l’organizzazione sta procedendo spedita con costanti contatti con le altre realtà.

La logistica sarà assicurata dai Vigili del Fuoco volontari di Telfs e dalla locale Croce Rossa: si tratta in particolare di predisporre tutto quello che serve per organizzare il campo che deve ospitare i partecipanti, assicurare i pasti e prevedere le attività collaterali, come esercitazioni e gare di abilità pompieristica.

Un’altra novità di questa edizione è legata ai mezzi di trasporto che saranno utilizzati dalla delegazione trentina per raggiungere l’Austria.

Per evitare di usare un centinaio di pulmini dei vari Corpi, circa 600 persone troveranno posto su un treno speciale che partirà da Ala il 28 giugno al mattino e raccoglierà per tappe i vari gruppi per portarli oltre confine. Il campeggio si caratterizza quindi anche per un’attenzione all’ambiente.

Anche per prepararsi al campeggio e alle gare che li vedranno impegnati, gli allievi trentini stanno affrontando in questi giorni il campionato provinciale Ctif.

Sabato scorso una delle prove si è tenuta a Riva del Garda, la prossima si terrà a Pergine Valsugana, con manovre e attività legate all’attività operativa dei Vigili del Fuoco: un bell’impegno per oltre 200 giovani, visto il livello agonistico, ma anche una bella soddisfazione.

Quello degli allievi Vigili del Fuoco volontari in Trentino è un mondo che ad oggi non conosce crisi. Sono attualmente oltre 1200 e la metà di loro – ma in qualche caso, specie nelle valli, le percentuali sono molto superiori – andrà ad ingrossare le fila dei Vigili del Fuoco volontari in servizio attivo: sono circa 5500 più 300 di complemento avendo superato i sessant’anni.

Si diventa allievi facendo domanda al comune di residenza; dai dieci anni in su ragazze e ragazzi possono cimentarsi con questa esperienza, che prepara a diventare Vigili del fuoco e aiuta anche ad essere buoni cittadini, insegnando a mettersi in gioco per la comunità.

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