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Trento

Gestori rifugi, già presenti molti tedeschi e ottime prospettive per la stagione estiva

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Un’assemblea dei gestori di rifugio ordinaria ma con caratteristiche particolari quella che si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri alla Casa della SAT in via Manci 57 a Trento.

Particolare, non soltanto per la presenzadell’assessore provinciale Michele Dallapiccola il quale ha sottolineato l’importanza della presenza di SAT al tavolo della programmazione delle politiche di montagna, oltre alla conferma di un impegno pubblico forte nei confronti della riqualificazione dei rifugi.

Dopo il saluto della presidente Anna Facchini e del vicepresidente Roberto Bertoldi si entra nel vivo. Un incontro molto partecipato peraltro in quanto il punto principale all’ordine del giorno riguardava l’adeguamento alle norme antincendio in ottemperanza alla Decreto Ministeriale del 3 marzo 2014, che come ha sottolineato il presidente della Commissione Rifugi Renzo Franceschini, pone delle scadenze molto ravvicinate per le strutture con più di 25 posti letto.

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Entro la prossima imminente apertura infatti le strutture più grandi dovranno essere in regola con la SCIA(Segnalazione Certificata Inizio Attività) “gestionale” per quanto concerne: impianti elettrici, estintori, segnaletica della sicurezza, gestione della sicurezza, addestramento del personale, istruzione sulla sicurezza, fermo restando che tutti i conduttori delle strutture sanno perfettamente quali sono gli adempimenti avendo frequentato i corsi specifici.

A riguardo la SAT ricorda che va prestata una particolare attenzione alle canne fumarie, sia nella manutenzione periodica scrupolosa, che nella segnalazione in caso di anomalie anche di lieve entità. Le tre cause principali di incendio (dopo quanto accaduto al Tonini l’attenzione vuole essere massima) sono la fuligine,  le scintille che fuori escono dal camino e le perdite.

Dopo una lunga relazione da parte del geometra Livio Noldin sugli adempimenti antincendio, la discussione passa alla illustrazione dei lavori in programma nel 2018.

L’impegno più consistente riguarda il rifugio Boè: i lavori inizieranno il mese prossimo con la ricostruzione più onerosa e più impegnativa che SAT abbia mai intrapreso durante tutta la sua storia.  Sono in corso inoltre  opere di adeguamento e manutenzione ai rifugi Vajolet, Sette Selle, Peller, Tosa, Val di Fumo e Cevedale.

Nessuna novità sul fronte del tariffario che rimane quello concordato con le consuete classificazioni tra soci adulti, non soci adulti e ragazzi sotto i 18 anni.

Le iniziative particolari riguardano in primo luogo i rifugi cardio-protetti, illustrate da Mauro Mazzola, che hanno ottenuto il supporto medicale grazie alla raccolta fondi con la vendita del libro “Montagne senza vetta” diMassimo Dorigoni Sono circa 10 mila euro i fondi raccolti, in aggiunta a 2 defibrillatori donati dal Lion Club di Trento per la fornitura complessiva a 12 rifugi: Tuckett, Tosa Pedrotti, Mandrone, Altissimo Damiano Chiesa, Rosetta Pedrotti, Roda di Vael, Vajolet, Sette Selle di proprietà della SAT , oltre ai rifugi Maddalene, Vallaccia, Sandro Pertini, Malga Kraun. I defibrillatori sono stati acquistati dal Soccorso Alpino provinciale. La raccolta fondi verrà riproposta anche quest’anno il 24 giugno in occasione della Giornata Europea del Rifugio, con una novità: il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco.

Di altissimo valore sociale  le iniziative intraprese con il gruppo Montagna Terapia che verranno illustrate  il 7 giugno prossimo e il progetto Sen- SAT in collaborazione con FBK che coinvolgerà 6 rifugi. Si tratta di una iniziativa di alternanza scuola – lavoro che coinvolge 8 istituti scolastici superiori in Trentino, i quali stanno realizzando e curando sotto ogni aspetto dei particolari sensori per la misurazione della qualità dell’aria nei rifugi.

Su iniziativa di Michele Righi, socio della sezione di Rovereto si chiede la disponibilità di un rifugio ad istruire, fornendo anche l’ospitalità per due settimane, due gestori che andranno a condurre un rifugio alpino in Georgia a 5.000 di altezza.

Il presidente Franceschini a chiusura dell’incontro raccomanda inoltre a tutti i gestori la puntualità nella trasmissione periodica delle presenze, molto utili per intraprendere iniziative promozionali particolari, in caso di zone che possano registrare una defezione di presenze.

La stagione in generale segnala da parte dei gestori una partenza sotto i migliori auspici: la clientela germanica è già fortemente presente nei rifugi che gravitano attorno al lago di Garda e le prenotazioni anche per giugno, luglio e agosto non mancano in tutti gli altri rifugi.

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Trento

Basket, quarti di finale playoff: Venezia vince su Trento per 67-57

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Ha avuto inizio alle 20:45 al Taliercio, in casa Reyer, una delle partite più infuocate dei quarti dei Playoff 2019.

La sfida Venezia vs Trento è sicuramente una delle più “calde” e attese della serie.
Le due squadre, infatti, tornano a scontrarsi per la terza volta consecutiva in post-season dopo la Finale 2017 e le semifinali 2018.

Starting five per Trento: Gomes, Craft, Pascolo, Hogue, Marble

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Starting five per Venezia: Haynes, Stone, Bramos, Mazzola, Watt

Trento parte subito in quarta, arrivando a 2-12 punti dopo neanche cinque minuti grazie ad un quintetto che sembra davvero in sintonia iniziando con una marcia in più questi Playoff 2019.

Una Reyer che sembra in difficoltà alla fine del primo quarto.

Gomes mette a segno punti fondamentali ed il primo tempo si chiude con una squadra trentina in vantaggio per un parziale di 11-23.

Il secondo quarto vede una Reyer che inizia a giocare come ci si aspetterebbe ad una partita di Playoff.

Trento, da parte sua, continua a giocare con grande intensità anche se con qualche difficoltà rispetto al primo quarto ma, a metà del secondo tempo, resta comunque in vantaggio anche se per soli tre punti.

La squadra veneziana ha preso fiducia.

Aumenta l’aggressività in campo tra le due squadre con una Reyer che si porta in vantaggio (seppur lieve) per la prima volta in tutta la partita.

Watt e Cerella raggiungono entrambi quota tre falli: l’Aquila ne approfitta e si rimette in vantaggio ottenendo 28-29 a 1.34′ dalla fine del secondo quarto.

A metà à partita ci troviamo davanti a due squadre molto agguerrite ma con due momenti di concentrazione completamente diversi.

Trento sembra aver perso la concentrazione mentre Venezia si è decisamente messa in partita.

L’intervallo inizia con 28-31 con la squadra trentina in vantaggio.

Di ritorno dagli spogliatoi, si arriva subito al pareggio grazie a tre punti di Bramos.

Gomes e Marble mettono subito a segno due punti a testa e l’Aquila torna in vantaggio.

La partita prosegue con grande equilibrio tra le due squadre e, a circa metà del terzo quarto, ci ritroviamo davanti ad un continuo rincorrersi punto a punto tra i due team fino al massimo vantaggio temporaneo della Reyer, ovvero 39 a 37 per i veneti.

L’Aquila fatica un po’ durante questo periodo anche a causa di due canestri mancati e del fallo tecnico fischiato a Hogue.

La partita continua con un gioco molto veloce e con la difesa trentina che sembra riprendersi nonostante il 44-42 per Venezia a 3 minuti dalla fine del tempo.

Il terzo quarto si chiude con 50-42 in favore di Venezia.

L’atto conclusivo di questa partita a dir poco infuocata riparte con Dustin Hogue che mette a segno 1/2 ai tiri liberi e con il 4° fallo di Daye. 

L’Aquila, nonostante lo svantaggio, continua ad insidiare la squadra veneta e recupera punti importanti grazie a Aaron Craft.

La squadra trentina continua a giocare con grande determinazione, seppur con qualche difficoltà in attacco per Forray e Hogue.

Venezia perde Daye e Watt per falli mentre Trento tenta di recuperare, non senza varie difficoltà, i punti che la separano dalla Reyer.

Alla fine, la partita si chiude con la vittoria di Venezia per 67-57.

Appuntamento martedì 21 maggio alle 20:45 con Gara-2: tutto può ancora accadere.

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Trento

Abano Terme: 56 enne trentino trova 7.100 euro e li consegna ai carabinieri

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Un 56 enne Trentino ha trovato sull’asfalto un portafogli contenente ben 7 mila euro in contanti e senza pensarci due volte l’ha consegnato ai Carabinieri.

È successo ad Abano Terme dove il 56 enne, insieme alla moglie, era andato a prendere l’anziana madre che aveva terminato il suo periodo di cure e benessere in una struttura alberghiera.

Dopo aver parcheggiato la sua autovettura il 56 enne trentino ha notato a terra un portafoglio.

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Lo ha raccolto scoprendo che dentro c’erano svariate banconote per un importo complessivo, poi quantificato dall’Arma, di 7.100 euro in contanti.

Il 56 enne ha consegnato subito portafoglio e denaro ai carabinieri che sono poi riusciti a rintracciare la proprietaria, una libera professionista del padovano che ha recuperato l’ingente somma di denaro frutto di alcune transazioni commerciali concluse in settimana.

Non è dato sa sapere se la libera professionista abbia «premiato» il 56 enne trentino.

 

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Trento

Texa Diagnosis Contest: premiati Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi di CFP ENAIP 

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Mercoledì 8 maggio si è svolta l’undicesima edizione del «Texa Diagnosis Contest», unica competizione italiana riservata agli aspiranti meccatronici organizzata da Texa presso l’headquarter di Monastier di Treviso.

Anche quest’anno il CFP ENAIP di Villazzano, con la sezione autoriparatori, ha partecipato alla competizione, ottenendo ottimi risultati.

Le fasi preliminari di preparazione al contest hanno coinvolto nel corso dell’ano scolastico tutta la classe 4° Tecnico Riparatore di Veicoli a Motore che ha poi individuato due delegati perché scendessero in campo a confrontarsi con altri studenti provenienti da tutta Italia.

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Davide Fumanelli e Nicolò Malesardi hanno conseguito:  il premio come migliore prestazione all’oscilloscopio e il secondo posto nella classifica dei centri di formazione professionale

Il Texa Diagnosis Contest quest’anno ha visto la partecipazione di 26 studenti, accompagnati dagli insegnanti, provenienti da 4 Centri di Formazione Professionale e 9 Istituti Professionali Statali presenti sul territorio nazionale, aderenti al programma sociale e formativo TEXAEDU Academy.

Le coppie in gara si sono sfidate su sette prove a tempo, sia teoriche che pratiche, per dimostrare la perfetta conoscenza e padronanza di tutti gli aspetti legati all’elettronica applicata ai moderni veicoli, anche attraverso l’utilizzo di strumenti come multimetri ed oscilloscopi oppure effettuando un’analisi dei gas di scarico di un motoveicolo.

Dopo la brillante vittoria dello scorso anno, con il primo premio assoluto, il CFP Enaip di Villazzano conferma l’elevato standard della propria offerta formativa, con il piazzamento al secondo posto della manifestazione 2019.

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