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Trento

Abusi su bambino di 7 anni, straniero condannato a 4 anni di carcere

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Un uomo, che viveva a Trento con alcuni connazionali, è stato condannato a 4 anni di reclusione dopo essere stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di un bambino di 7 anni.

Dopo essere arrivato in Italia, una famiglia di suoi conterranei lo aveva ospitato poiché si trovava in difficoltà economiche, ma durante la convivenza aveva abusato del figlio della coppia.

Gli abusi risalgono al 2016, quindi il responsabile è stato subito allontanato dalla casa che lo ospitava e i genitori del bambino hanno fatto subito denuncia dopo che il bambino aveva trovato il coraggio di parlare dei fatti.

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In seguito il violentatore è stato seguito da psicologi e seguito dai servizi sociali che non lo avevano dichiarato incapace di intendere e di volere seppure con disturbi psichici.

L’uomo ha sempre rifiutato anche l’alloggio offerto dai servizi sociali e ha preferito vivere in strada come un barbone.

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Trento

Farē: oggi l’ultimo incontro dedicato alla psicosi

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Si conclude con un approfondimento dedicato alla psicosi il ciclo di conferenze Farē, il programma di sensibilizzazione e formazione sul disagio mentale.

L’ultimo incontro previsto per oggi, mercoledì 20 novembre, dalle 17 alle 19 nella sala conferenze della Fondazione Caritro in via Calepina a Trento, sarà quindi dedicato alla psicosi, con l’obiettivo di conoscere meglio cos’è questo tipo di disturbo, incontrare chi ne soffre e capire dove e come trovare informazioni e aiuto.

La psicosi è una condizione clinica in cui una persona vive una compromissione dell’esame di realtà con conseguente difficoltà nelle relazioni interpersonali e nelle attività quotidiane. Questa alterazione dell’equilibrio psichico può implicare anche la presenza di deliri e allucinazioni.

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La definizione di disturbo psicotico comprende una serie di malattie molto diverse per cause, durata, evoluzione nel tempo e modalità di trattamento, per cui sono essenziali una buona diagnosi e un trattamento adeguato.

Il progetto FARē (Formarsi assieme responsabilmente) è un programma di sensibilizzazione e formazione promosso dal Servizio di salute mentale di Trento.

Nasce nel 2015 per sensibilizzare e confrontarsi con la cittadinanza sui temi della salute mentale, per combattere i pregiudizi, per promuovere la salute e favorire percorsi per migliorare la qualità della vita delle persone. Tutti gli appuntamenti sono accomunati dai principi del “fareassieme” secondo una logica di co-produzione degli interventi attraverso una relazione paritaria e reciproca fra professionisti, utenti dei servizi, familiari.

 

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Trento

In un’offerta di lavoro lo specchio dei tempi che cambiano

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Ad essere specchio dei tempi spesso sono le piccole cose, normalissime situazioni quotidiane che sono però le prime ad adattarsi ai cambiamenti.

Ecco quindi come una semplice inserzione di offerta lavoro, può riflettere in modo totale i problemi di tutti i giorni.

Quando si legge “Se hai voglia di lavorare, sei serio, pulito e capisci bene l’italiano , stiamo selezionando un posto da aiuto pizzaiolo. Mandare il curriculum con la foto via mail”,  ecco che di normale c’è solo l’invio del curriculum, mentre tutto il resto rispecchia l’andamento dei tempi moderni e tutte le difficoltà che si vanno ad incontrare oggigiorno.

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Specchio dei tempi dicevamo, e la conferma di una società in grande cambiamento, dentro la quale un imprenditore deve avviare una pre – selezione dei candidati, richiedendo pulizia e ottima conoscenza dell’italiano per un lavoro.

Due cose che fino ad alcuni anni fa erano date per scontate senza bisogno di essere sottolineate.

L’aiuto pizzaiolo poi s’impara ascoltando i consigli e solo in un secondo tempo diventa una manualità. Ma evidentemente nessuno ha più voglia nemmeno di imparare.

L’annuncio apparso su un social ha avuto una sola riposta nel merito: «Vitto di alloggi». Il paradosso dell’unica risposta “postata” nei commenti dell’annuncio è di una persona che non parla bene l’italiano e che probabilmente non ha nemmeno capito cosa c’era scritto sull’annuncio e che chiedeva notizie sul possibile vitto e alloggio

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Sembra uno scherzo, ma purtroppo non lo è.

Uno specchio dei tempi con la sensazione di aver perso una serie di punti fermi dei nostri comportamenti. E non è certo un cambiamento positivo.

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Trento

Taxi Rosa, buoni sconto per le donne che viaggiano da sole di notte

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Una convenzione tra Amministrazione comunale e Cooperativa Radio Taxi Trento che punta ad aumentare la sicurezza e a promuovere l’utilizzo dei mezzi da piazza, contribuendo a soddisfare i bisogni di mobilità e sicurezza personale di donne e minori, utenti più esposti a possibili episodi di violenza che, per necessità o per scelta, si spostano nelle fasce orarie notturne quando il servizio di trasporto pubblico è ridotto.

Il servizio Taxi Rosa, attivato sperimentalmente fino al 31 dicembre 2020, consiste nella promozione e distribuzione alle donne, a prescindere dalla residenza, di buoni sconto dell’importo di 5 euro l’uno da utilizzare personalmente per gli spostamenti in taxi nelle fasce orarie notturne.

Possono richiedere i buoni le donne maggiori di sedici anni, registrandosi presso gli uffici del servizio Sviluppo economico, studi e statistica (via Alfieri 6 – piano terra, è possibile il ritiro anche da parte di un soggetto delegato).

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I buoni, in carnet da cinque, nominali e non cedibili, sono validi fino al 31 dicembre dell’anno di emissione e sono utilizzabili per ogni singola corsa effettuata dalle 22 alle 6.

Non sono cumulabili, se ne può quindi utilizzare uno per corsa e, per il momento, è previsto il rilascio ad ogni richiedente di un blocchetto per anno.

Il buono può essere utilizzato solo se le donne viaggiano sole, accompagnate da altre donne e/o da minori, nelle tratte con partenza e/o arrivo nel territorio comunale e comunque non distanti oltre cinquanta chilometri dal Comune di Trento.

Il costo a carico dell’Amministrazione comunale per l’emissione nella fase sperimentale dei primi cinquemilaottocento buoni è pari a 29 mila euro.

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