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Vetrina Immobiliare

Compravendite immobiliari, il mercato conferma il trend di crescita

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Anche nel primo quadrimestre del 2018 il mercato immobiliare trentino prosegue nel suo trend di crescita, per quanto il settore sia ancora distante – nei volumi e nei valori – agli anni pre-crisi.

Fimaa Trentino, l’associazione che riunisce gli agenti ed i mediatori immobiliari della provincia, ha tracciato stamattina, nella sede di Confcommercio Trentino, il consueto bilancio sull’andamento delle compravendite residenziali.

«La tenuta del mercato – ha spiegato Severino Rigotti, presidente Fimaa Trentino – è comunque una buona notizia. Anche la tenuta dei prezzi, dopo anni di “caduta libera”, che in qualche caso sta conoscendo anche una lieve crescita, è un ulteriore motivo di cauto ottimismo. Certo, rispetto agli anni 2007/2008, prima della crisi, i valori sono completamente diversi, ma quello è un mondo che non c’è più e che probabilmente non conosceremo mai più».

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Agenzia delle Entrate e studio notarile sono i due “termometri” (che hanno – è opportuno ricordare – competenze diverse e quindi universi di riferimento differenti) che le agenzie immobiliari interrogano a cadenza quadrimestrale per avere maggiori dettagli sull’andamento del mercato.

Secondo i dati dell’Agenzia dell’Entrate, rappresentata stamattina da Paolo Borzaga e Luigi Del Rosso, le compravendite in provincia di Trento nei primi quattro mesi dell’anno sono cresciute del 9,77% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Gli atti registrati dall’Agenzia sono stati 1.402 nel periodo gennaio-aprile 2017 e 1.539 nello stesso intervallo di tempo del 2018. «Con un occhio ai cicli storici precedenti – ha chiosato Borzaga – sembrano esserci i presupposti per un futuro ottimista del settore».

Anche il notaio Arcadio Vangelisti, dello studio Notai Associati di Trento, ha registrato lo stesso fenomeno di crescita, seppur più contenuto nei numeri. Nel primo quadrimestre 2018 sono stati 244 gli atti di compravendita, con una crescita dell’1% rispetto al 2017.

Di questi, soltanto 11 riguardavano immobili commerciali, confermando la stagnazione di quel segmento. I mutui sono cresciuti del 7%.

«Da questi dati non è possibile tracciare un’analisi qualitativa – spiega Rigotti – anche se a livello empirico osserviamo una tenuta dei prezzi con anche alcuni aumenti, quasi esclusivamente nel nuovo. Ad ogni modo, il fatto che i prezzi abbiano rallentato se non addirittura terminato la loro discesa cominciata ormai dieci anni fa, è comunque un buon segnale. D’altra parte, in questi numeri manca il dato sulle aste: nel 2017 in Italia erano all’asta circa 270 mila immobili e ne sono stati aggiudicati 80 mila. Significa che c’è ancora una vasta offerta di queste tipologie che non transita dalle agenzie e che in qualche modo inficia il mercato».

Maggiore movimento, nel mercato trentino, si registra nelle zone ad elevata vocazione turistica: «Gli stranieri – spiega Rigotti – stanno tornando ad investire in Italia. A Riva del Garda, ad esempio, c’è un buon movimento; gli Stati di provenienza sono i soliti con l’aggiunta anche di qualche acquirente russo. Dopo decenni in cui la Rendena era la zona più prestigiosa e più attiva, oggi c’è un grandissimo interesse per le valli orientali, su tutte la Val di Fassa».

«Si tratta soprattutto di interventi di recupero di immobili già esistenti, per i quali vige la legge Gilmozzi sulle seconde case. Più in generale però quella del recupero dell’esistente è una tendenza provinciale, favorita sicuramente dagli incentivi statali e soprattutto provinciali. Sembra che le risorse stanziate per l’ultimo intervento a sostegno delle ristrutturazioni siano, a termini ancora aperti, quasi già esaurite. In tutti i casi, il periodo ante 2008 è un mondo a sé stante. Abbiamo avuto un calo fino al 50% sui prezzi dell’usato e una riduzione drastica delle compravendite: in Italia erano circa 850 mila nel 2008, l’anno scorso sono state 475 mila».

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Madonna di Campiglio, si torna a costruire: via alla ristrutturazione dello Stork Club e dell’Excelsior

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E’ prossima l’apertura di un cantiere in centro storico a Madonna di Campiglio per la costruzione di 25 appartamenti di lusso.

A realizzarli sarà la Ducale Spa, società di sviluppo del Gruppo Tecnocasa che annuncia il nuovo progetto edilizio “Abitaria” a Madonna di Campiglio.

La possibilità è data dall’acquisizione di due hotel: Stork Club e Excelsior che erano chiusi e le strutture abbandonate da anni.

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Lo Stork Club si trova in Via Dolomiti e si affaccia sul laghetto della Conca Verde, mentre l’Excelsior è nella centrale piazza Righi.

Le nuove residenze saranno caratterizzate da elevati standard costruttivi e da finiture di altissimo livello.

L’ubicazione è il centro di Madonna di Campiglio, praticamente nella zona pedonale e ad un passo dagli impianti sciistici.

La Ducale Spa ha previsto servizi esclusivi all’interno delle nuove costruzioni.

I tagli degli immobili saranno ampi e la disposizione degli spazi studiata nei minimi particolari.

Non da ultimo, verrà posta particolare attenzione anche al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Gli aspetti positivi di questa iniziativa immobiliare sono due.

Il primo è che si tratta di un recupero di vecchi edifici per un intervento immobiliare che non porterà nuovo cemento in un’area montana già fortemente cementificata.

Il secondo è dato da un intervento che rilancia il mercato immobiliare di montagna, fermo da anni.

Certo non è cosa nota quale potrà essere l’indice di gradimento della clientela, ma già il fatto che una società immobiliare che ha realizzato più di 1500 unità di lusso abbia deciso di investire, è un’ottima cosa.

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Immobili

Una casa nel verde ed in posizione “strategica”

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Nella scelta della prima casa, molte famiglie privilegiano gli ambienti tranquilli, immersi nel verde ma non troppo lontani dalla città, per ovvie ragioni.

A soli 12 minuti di auto dal centro di Rovereto e a 15 da quello di Trento, a Besenello, sono disponibili 4 appartamenti di superficie tra i 70 e gli 80 mq.

L’impresa Nuova Edil, con sede proprio a Besenello, propone queste incantevoli soluzioni immerse nel verde, che si affacciano sulla valle dell’Adige e sulle montagne, con finiture di pregio e la possibilità di diverse personalizzazioni.

E’ ancora possibile apportare delle variazioni alle stanze e scegliere quasi tutte le rifiniture, compresi i pavimenti, dato che i singoli appartamenti sono ancora allo stato grezzo. Rifiniture che sono comprese nel capitolato di vendita.

Gli edifici, tutti in classe energetica A+, hanno il cappotto termico grafitico da 14 cm., il tetto isolato a doppia ventilazione, i serramenti posati su monoblocchi per taglio termico, i pannelli solari a sostegno dell’impianto idrico ed i pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica nelle parti comuni.

Tapparelle e velux elettriche, basse spese condominiali e la disponibilità di posti auto coperti con annesse cantine, completano l’offerta.

E’ possibile ottenere maggiori informazioni e visionare gli immobili chiamando la Nuova Edil al numero 0464 820220

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Vetrina Immobiliare

Riva del Garda: aumenta la domanda nel campo immobiliare. Ecco le zone più richieste

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I comuni del lago di Garda hanno registrato un aumento dei valori dello 0,9%: performance leggermente migliore per le località della sponda veronese (+1,6%), seguite da quelle della sponda bresciana (+0,3%).

Stabile la sponda trentina nella seconda parte del 2018.

Le sponde gardesane sono tornate ad essere non solo mete turistiche, ma hanno ritrovato un interesse immobiliare non solo da parte di investitori stranieri, ma anche italiani.

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Decisamente interessanti i dati raccolti dal l’Ufficio Studi Tecno Casa dai quali si desume la sostanziale tenuta del mercato immobiliare del Trentino.

SPONDA TRENTINA –Stabili prezzi a Riva del Garda nella seconda parte del 2018, in particolare sulle tipologie usate.

Il mercato è dinamico, sia sul segmento della prima casa sia su quello della casa vacanza. Aumenta la domanda ad uso investimento con capitali investiti intorno a 150 mila €. Sul comparto della casa vacanza resiste la domanda da parte di stranieri, non più solo tedeschi ma anche danesi, austriaci, francesi alla ricerca di piccoli tagli vista lago.

Su tutto il territorio di Riva del Garda sono in corso interventi di nuova costruzione immessi sul mercato a prezzi medi di 2800 € al mq.

Le zone più richieste sono “Restel de Fer” e tutte quelle limitrofe al centro, dove è possibile acquistare tipologie dotate di box e balconi rinunciando alle caratteristiche del centro storico medievale.

L’usato si compravende intorno a 2400 € al mq, il nuovo sale a 2600 € al mq, mentre nel centro storico si devono mettere in conto fino a 150 mila € per bilocali di 45-50 mq. Chi acquista la prima casa, ovvero l’altra metà del mercato,  si orienta verso la prima periferia più defilata dai movimenti turistici e anche più accessibile a livello di prezzi.

Tra le zone preferite ci sono S. Alessandro e Varone, che hanno un’offerta residenziale e sono poco lontani dal centro. Vanno avanti i lavori per la continuazione della pista ciclabile del Garda che diventerà la pista ciclabile più grande di Europa.

Attualmente sono terminati i lavori di collegamento da Limone fino al confine con il Trentino.

Si faranno quelli tra Riva e il confine con la Lombardia.

La ciclabile sarà a strapiombo sul lago, realizzata a sbalzo rispetto alla carreggiata e aggrappata direttamente alla montagna. Altro importante progetto è quello per la realizzazione di un nuovo ascensore inclinato panoramico a collegamento tra il centro storico di Riva del Garda ed il Bastione veneziano.

SPONDA BRESCIANA – Le località della sponda Bresciana sono rimaste sostanzialmente stabili (+0,3%). Sono stabili i valori immobiliari delle abitazioni a Desenzano del Garda nella seconda parte del 2018. Nell’ultimo anno sono aumentati coloro che hanno acquistato la prima casa e che si sono trasferiti da Milano, Brescia e Verona. Si tratta di pensionati che decidono di trascorrere la vita in località più tranquille ma anche di professionisti che lavorano in città ben collegate con Desenzano.

Sulla prima casa si richiede soprattutto il trilocale su cui investire mediamente intorno a 300 mila €. Se invece si punta ad immobili di prestigio il budget da mettere in conto è decisamente più elevato e si aggira intorno a 450-500 mila €. Chi acquista la casa vacanza, invece, si indirizza su piccoli tagli  da 150-200 mila €. Stesso budget per chi acquista per investimento, target in crescita che si sta indirizzando soprattutto sulle locazioni turistiche.

Infatti, sono sempre più numerosi i turisti in arrivo dal Nord Europa e le locazioni si aggirano intorno a 1000 € a settimana. La vicinanza al lago e la vista lago sono comunque due must importanti per chi acquista la prima casa e la casa vacanza. In questo caso i prezzi possono toccare punte di 7000-8000 € al mq.

Le zone preferite sono Desenzanino, il centro storico intorno a piazza Garibaldi e il lungolago Cesare Battisti. A Desenzanino le abitazioni risalgono agli anni ’40-’50, sono state ristrutturate nel tempo e piacciono perché godono di vista mare, hanno quasi sempre l’ascensore e sono termoautonome. Una soluzione usata in buono stato ha valori medi di 4000 € al mq. Prezzi che si superano in centro storico dove la vista lago da un immobile ristrutturato ad un piano alto con terrazzo raggiunge i 6000 € al mq.

Quotazioni simili per le abitazioni che sorgono sul porto turistico. Le abitazioni prive di vista lago scendono a 2500 € al mq. Piacciono sempre gli immobili presenti nei pressi della Stazione, dove prevalgono soluzioni di prestigio. Quotazioni stabili a Padenghe e a Moniga del Garda. Si conferma l’interesse e la presenza di acquirenti del nord Europa sempre più inclini ad acquistare sul lago di Garda. Resta uno zoccolo duro di acquirenti italiani che compra la casa vacanza da utilizzare per sé e, in percentuale minore, da mettere a reddito.

La tipologia più richiesta è il trilocale in residence con piscina, con valori che oscillano mediamente tra 170 e 250 mila €. Piacciono anche le soluzioni in posizione collinare con vista sul lago. Gli acquirenti stranieri comprano sia piccoli tagli (le famiglie che hanno budget contenuti) sia soluzioni indipendenti che partono da un minimo di 400-500 mila € (se da ristrutturare). La vista lago e lo spazio esterno (terrazzo in particolare) sono gli elementi più apprezzati.

A Padenghe e a Moniga le aree più apprezzate dai turisti sono quelle che si sviluppano verso il lago, fuori dai centri storici.

A Padenghe il valore dell’usato oscilla mediamente tra 1800 e 2300 € al mq, mentre a Moniga le quotazioni si attestano tra 1600 e 2100 € al mq. Se l’immobile presenta finiture di pregio o signorili e si posiziona nella prima fascia lago si possono toccare punte di 5000-6000 € al mq. Negli ultimi tempi sono aumentati gli investitori che affidano la loro casa a società di gestione che si occupano di affitti stagionali settimanali. Un bilocale per l’intera stagione si affitta a circa 6500 €.

  Da segnalare, infine, un aumento delle richieste di prima casa da parte di giovani coppie, già residenti in questo territorio, ed in cerca di tipologie dal valore non superiore a 200 mila €. Il mercato immobiliare di Salò, nella seconda parte del 2018, ha registrato un discreto dinamismo, soprattutto in termini di richieste ed un lieve aumento dei prezzi che ha interessato in particolare le abitazioni con vista lago.

Si conferma il trend di acquisti da parte di giovani che riescono ad acquistare la prima casa dopo il ribasso dei prezzi ed indirizzandosi nelle zone semicentrali e periferiche dove,  una soluzione usata, si acquista a prezzi medi di 2000 € al mq. Ci sono investitori interessati ad acquistare bilocali in residence con piscina da mettere a reddito, nella maggioranza dei casi dal valore inferiore a 200 mila € e affittati per il periodo che va da Pasqua (periodo di vacanze per i tedeschi) a fine settembre  con un rendimento stagionale che varia dai 7000 a 10 mila € a seconda delle tipologie.

E’ costante il turismo, soprattutto tedesco. Prevalgono però gli acquirenti di casa vacanza che si indirizzano su bilocali e trilocali, possibilmente con sfogo esterno e quasi sempre residenti nella provincia bresciana.

Tra le zone più richieste si registra quella del centro storico dove, per un buon usato, si spendono intorno a 3000 € al mq con punte di 4000 € al mq per gli immobili con vista lago. Il nuovo fronte lago tocca anche i 6000 – 7000 € al mq.

L’età degli acquirenti della casa vacanza è medio-alta ragione per cui prediligono le zone centrali e servite.

Nell’area del centro fino al lungolago sono stati ultimati i lavori di riqualificazione della Piazza Vittorio Emanuele II, da tutti conosciuta come “Fossa”. A ridosso del centro storico sorge un’area costituita da residence con piscina dei primi anni 2000 e che hanno valori medi di 2500 € al mq.

Da segnalare che sono partiti i lavori per la costruzione di un albergo 5 stelle Travel Charme Resort Il Giardino pronto per il 2020. L’albergo è collocato sulla collina delle Versine, a valle di via Del Panorama e si prevede porterà clientela di alto livello. Per la sponda veronese sono interessanti i dati dei comuni più vicini al confine col Trentino. Nella seconda parte del 2018 i valori immobiliari di Malcesine e Brenzone sono stabili. In questi comuni acquistano prevalentemente persone residenti a Verona città e provincia e, in misura minore, tedeschi e residenti nell’Alta Emilia Romagna e Trentino Alto Adige.

La domanda si orienta sia verso appartamenti sia verso  soluzioni indipendenti e rustici. Questi ultimi si trovano talvolta vicino al lago, ma nella maggioranza dei casi, si concentrano ai piedi del Monte Baldo. Questo tipo di immobile è acquistato da chi dispone di un budget importante, a partire da 500 mila € (per soluzioni da ristrutturare).

Piacciono anche le case di corte che si concentrano prevalentemente nelle frazioni di Grenzone, Castelletto e Assenza. Si continua ad acquistare per investimento e, tra questa categoria di acquirenti, ci sono anche i proprietari di attività ricettive che hanno sempre più difficoltà a reperire immobili in affitto per il personale che lavora con contratti stagionali. La tendenza registrata, già un anno fa, conferma la sottrazione di offerta residenziale in seguito al fenomeno degli affitti turistici. Anche quest’ultimo trend è in aumento. Un bilocale si può affittare anche a 90-100 € al giorno.

Nei comuni di Malcesine e Brenzone la zona più ambita è quella compresa tra la strada Gardesana e il Monte Baldo perché offre case quasi sempre con vista lago. Quest’ultimo tipo di soluzione ha valori medi di 3000-4000 € al mq, mentre quelle prive di vista lago scendono a 2000–3000 € al mq. Tutta questa zona piace per la possibilità di praticare sport come il parapendio, il kite surf ed il wind surf. Proseguono i lavori per la pista ciclabile che si sviluppa lungo tutto il lago di Garda e, nel caso specifico, il tratto tra Malcesine e Torbole. In corso anche i lavori di miglioramento della passeggiata tra Malcesine e Brenzone

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