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La Sfera e lo Spillo

Serie A, i verdetti della stagione 2017-2018

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La 38esima giornata di serie A sancisce il termine della stagione 2017-2018 e decreta l’ultima partita di Gianluigi Buffon con la giubba della Juventus.

Alle ore 16.21 del 19 maggio si chiude la radiosa carriera in bianconero del “fusto di Carrara”.

Massimiliano Allegri gli concede la standing ovation (al minuto 64) sostituendolo con Carlo Pinsoglio, terzo portiere della Vecchia Signora, al debutto nella massima serie.

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Il “pasillo”, la sfilata di tradizione spagnola tra due ali, è l’epilogo commosso di un grande campione. Accompagnato dai 3 figli e dal sincero affetto, mentre lo Stadium gli concede il maestoso tributo.

Dopo 6.111 giorni Buffon lascia in lacrime il club glorioso della Continassa.

I VERDETTI – Juventus è Campione d’Italia (settimo anno consecutivo) con ticket per la prossima Champions League.

I Campioni d’Italia annoverano la seconda batteria d’attacco (86 reti) e il miglior bunker (24 reti).

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Napoli, Roma e Inter accedono alla Champions League.

Lazio e Milan raggiungono il tabellone di Europa League, l’Atalanta ottiene invece i preliminari.

Crotone, Verona e Benevento retrocedono in serie B.

Auguriamo agli Squali di Calabria, ai Mastini e agli Stregoni il ritorno, quanto prima, nell’olimpo del calcio italiano.

BOMBER – Immobile e Icardi vincono la classifica dei cannonieri con 29 centri, podio d’argento per Dybala con 22 reti, piazza di bronzo per Quagliarella con 19 sigilli.

IL PUNTO Venticinque sono le reti realizzate nella 38esima giornata di serie A. Sette, sono le vittorie tra le mura amiche (Juventus, Napoli, Milan, Chievo, Udinese, Cagliari, Spal), tre i successi esterni (Roma, Inter, Torino), non vi sono pareggi.

SERIE A – La classifica finale è la seguente: Juventus (95) – Napoli (91) Roma (77)Inter, Lazio (72)Milan (64)Atalanta (60) – Fiorentina (57) – Sampdoria, Torino (54) – Sassuolo (43) – Genoa (41) – Udinese, Chievo (40) – Bologna, Cagliari (39) – Spal (38)Crotone (35)Verona (25)Benevento (21).

IL TABELLINO IN PILLOLE –

Domenica 20 maggio

Lazio-Inter (2-3) -9’ autorete Perisic (L), 29’ D’Ambrosio (I), 41’ Felipe Anderson (L), 78’ rigore Icardi (I), 81’ Vecino (I)-

Sassuolo-Roma (0-1) -45’ autorete Pegolo (R)-

Napoli-Crotone (2-1) -23’ Milik (N), 32’ Callejon (N), 90’ Tumminello (C)-

Chievo-Benevento (1-0) -49’ Inglese (C)-

Cagliari-Atalanta (1-0) -87’ Ceppitelli (C)-

Milan-Fiorentina (5-1) -20’ Simeone (F), 23’ Calhanoglu (M), 41’ 59’ Cutrone (M), 49’ Kalinic (M), 76’ Bonaventura (M)-

Spal-Sampdoria (3-1) -4’ rigore 52’ Antenucci (Sp), 50’ Grassi (Sp), 65’ Kownacki (Sa)-

Udinese-Bologna (1-0) -30’ Fofana (U)-

Genoa-Torino (1-2) -30’ Iago Falque (T), 58’ Baselli (T), 80’ Pandev (G)-

Sabato 19 maggio

Juventus-Verona (2-1) -49’ Rugani (J), 52’ Pjanic (J), 76’ Cerci (V)-

IL POST – Il nuovo CT della Nazionale italiana Roberto Mancini ha diramato le prime convocazioni per le partite contro l’Arabia Saudita (28 maggio a San Gallo), Francia (1 giugno a Nizza) e Olanda (4 giugno a Torino).

Ecco l’elenco dei 30 giocatori inseriti nella lista (raduno il 23 giugno a Coverciano):

Portieri: Gianluigi Donnarumma, Mattia Perin, Salvatore Sirigu.
Difensori: Leonardo Bonucci, Mattia Caldara, Domenico Criscito, Danilo D’Ambrosio, Mattia De Sciglio, Emerson Palmieri Dos Santos, Alessio Romagnoli, Daniele Rugani, Davide Zappacosta.
Centrocampisti: Daniele Baselli, Giacomo Bonaventura, Bryan Cristante, Alessandro Florenzi , Jorge Luiz Frello Jorginho, Rolando Mandragora, Claudio Marchisio, Lorenzo Pellegrini.
Attaccanti: Mario Balotelli, Andrea Belotti, Domenico Berardi, Federico Bernardeschi, Federico Chiesa, Ciro Immobile, Lorenzo Insigne, Matteo Politano, Simone Verdi, Simone Zaza.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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La Sfera e lo Spillo

Il calcio è sport e non vetrina politica

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Il saluto militare dei giocatori turchi allo Stade de France non è passato inosservato. Assenti in tribuna il presidente Emmanuel Macron e il ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian. Nel parterre del catino di Saint-Denis è presente la titolare del dicastero dello sport, Roxana Maranineanu.

L’ex campionessa di nuoto, a stretto giro di posta, ha twittato chiedendo che “l’Uefa sanzioni in modo esemplare”.

In dettaglio riportiamo il post su Twitter di Roxana Maranineanu: “Grazie alla federazione francese e alla polizia per il loro lavoro svolto per garantire il corretto svolgimento della partita. I giocatori turchi hanno rovinato questi sforzi facendo un saluto militare, contrario alla sportività. Chiedo all’Uefa una sanzione esemplare.”

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Una critica neanche troppo velata nei confronti del governo di Ankara e della Federcalcio turca.

Da qualche giorno, la Turchia è al centro di aspre critiche della comunità internazionale a causa della missione militare denominata “ramoscello d’ulivo” nei confronti della popolazione curda.

L’offensiva nei territori curdi in Siria e i principi d’imparzialità dello sport sono le tematiche all’ordine del giorno, atti e comportamenti che accendono animi e coscienze.

L’intervento della Uefa non è tardato; l’organo con sede a Nyon (Svizzera) ha deciso di aprire un’indagine per la singolare esultanza dei giocatori turchi nel match giocato contro la Francia (qualificazioni Euro2020 gruppo H).

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E’ stato nominato un commissario “Etico e Disciplinare” che valuterà se i comportamenti siano una provocazione politica espressamente vietata dal regolamento Uefa.

E’ chiaro il sostegno e la solidarietà della nazionale di calcio nei confronti dell’azione dei militari nel nord della Siria, intento già manifestato e palesato durante la gara contro l’Albania.

L’Uefa ha aperto un secondo procedimento nei confronti della Bulgaria per i cori razzisti, saluti nazisti, lancio di oggetti e fischi durante l’esecuzione dell’inno nazionale nella partita con l’Inghilterra.

Nella circostanza anche la federazione inglese è stata deferita per i fischi all’inno nazionale bulgaro.

Il calcio è sport e non vetrina politica.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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Giorgio Tosatti, il giornalista e la passione per il Grande Torino

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Era un mercoledì, un pomeriggio del 4 maggio del 1949. La storia del Grande Torino s’infrange alle ore 17.05 contro un terrapieno orientale della Basilica di Superga sulla collina torinese.

Il velivolo proveniente da Lisbona s’imbatte con la fitta coltre di nebbia e pioggia pungente.

Nella dolorosa circostanza perdono la vita 31 persone: i giocatori granata, lo staff tecnico, i dirigenti e 3 giornalisti al seguito.

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Luigi Cavallero, Renato Casalbore e Renato Tosatti, inviati rispettivamente delle testate giornalistiche, La Stampa, Tuttosport e la Gazzetta del Popolo, sono i cronisti caduti svolgendo il proprio lavoro.

Giorgio Tosatti, il figlio di Renato, segue con orgoglio le orme del padre. Nato a Genova nel 1937 a pochi giorni dal Santo Natale, è stato un giornalista di razza. Muore a Pavia nel 2007.

Il piccolo Giorgio all’epoca della sciagura aveva 11 anni. Vive con angoscia e con gli occhi appassionati di un bambino quelle ore drammatiche.

Le lacrime davanti alla sede del giornale, i pensieri, i ricordi del papà al Filadelfia sulle gradinate di legno e un pallone firmato da Valentino Mazzola sono le immagini sbiadite del tempo.

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Giorgio Tosatti rappresenta la carriera di un professionista, del giornalista che muove i primi passi per stare accanto, almeno nella memoria, al proprio padre. Condivide una professione difficile, ricca di soddisfazioni e amarezze.

E’ da ritenersi un maestro del giornalismo sportivo e un grande amante del calcio. Possedeva, tra l’altro, il tesserino di direttore tecnico conferito “ad honorem” a Coverciano. Dalla biografia emerge la sua fede per i colori rossoblù del Genoa, intrecciati dal vissuto con il colore granata del Torino.

Portava con sé il fardello, il dolore silente di un avvenimento che tocca, ancora oggi, le coscienze limpide e le anime candide degli sportivi italiani. La carriera professionale di Tosatti si descrive da sé: esperienze nella redazione di Tuttosport, in seguito si trasferisce in veste di caporedattore e direttore al Corriere dello Sport.

E’ abile opinionista in Rai alla Domenica Sportiva e sui canali Fininvest nella trasmissione Pressing condotta dall’indimenticato Raimondo Vianello.

Uomo lucido, si contraddistingue nel variopinto panorama editoriale per onestà intellettuale. Studiava sempre con ardore i dati e le statistiche che snocciolava durante le dirette tv. I numeri sono sostenuti da argomentazioni brillanti e coerenti, le sue analisi mai banali, descritte con pudore e umanità.

Giorgio Tosatti, il giornalista e la passione per il Grande Torino.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it             www.perego1963.it

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Il punto sulla Premier League inglese

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Nella Premier League inglese si è giocata nel weekend la sesta giornata di campionato.

Il Liverpool di Jurgen Klopp espugna Stanford Bridge. I Reds conquistano tre punti pesanti contro il miglior Chelsea della stagione.

Alla vigilia è una sorta di rivincita per i Blues dopo la finale di Supercoppa Uefa persa ai calci di rigore a Istanbul (del 14 agosto). Gli ospiti rifilano 2 reti in 30 minuti con Alexander-Arnold e Firmino. Gli undici di Lampard accorciano le distanze con Kanté sfiorando in seguito il pareggio.

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Il Manchester United è sconfitto dal West Ham rimediando la seconda sconfitta stagionale. I Red Devils reduci dalla vittoria sul Leicester sono puniti dagli Hammers con le reti di Yarmolenko e Cresswell. La squadra di Solskjaer orfana di Pogba e Martial perde anche Marcus Rashford, costretto a uscire dal green per infortunio.

L’Arsenal ribalta l’Aston Villa; i Gunners vincono con un risultato pirotecnico (3-2). I dati statistici attribuiscono al team di Emery il meritato successo: supremazia territoriale (58%), tiri in porta (20 a 14) e calci d’angolo (9-4).

L’attacco più prolifico del torneo è di Pep Guardiola (24 reti all’attivo), mentre le difese meno perforate sono del Liverpool e Leicester (5 reti).

Nella classifica capocannoniere, Sergio Aguero comanda con 8 centri, podio d’argento per Tammy Abraham con 7 reti, piazza di bronzo per Pierre-Emerick Aubameyang e Teemu Pikki con 6 sigilli.

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IL PUNTO Trentuno sono le reti realizzate nel fine settimana di Premier League.

Cinque, sono le vittorie tra le mura amiche (Leicester, Manchester City, Burnley, West Ham e Arsenal), tre i successi esterni (Bournemouth, Sheffield e Liverpool), due i pareggi (Newcastle-Brighton e Crystal Palace-Wolverhampton).

Ecco in dettaglio i risultati:

IL TABELLINO

Southampton-Bournemouth (1-3) -giocata venerdì-

Le partite del sabato:

Leicester-Tottenham (2-1)

Manchester City-Watford (8-0)

Burnley-Norwich (2-0)

Everton-Sheffield (0-2)

Newcastle-Brighton (0-0)

Gli incontri della domenica:

Crystal Palace-Wolverhampton (1-1)

West Ham-Manchester United (2-0)

Arsenal-Aston Villa (3-2)

Chelsea-Liverpool (1-2)

Dopo 540 minuti la classifica è la seguente: Liverpool (18) -Manchester City (13) – Leicester, Arsenal, West Ham (11) – Bournemouth (10) – Tottenham, Manchester United, Burnley, Sheffield, Chelsea, Crystal Palace (8) – Southampton, Everton (7) – Brighton, Norwich (6) – Newcastle (5) – Aston Villa, Wolverhampton (4) – Watford (2).

IL POST

Prossimo turno (7° giornata): Sheffield-Liverpool, Tottenham- Southampton, Wolverhampton-Watford, Bournemouth-West Ham, Aston Villa-Bournemouth, Chelesa- Brighton, Cristal Palace- Norwich, Everton-Manchester City.

Il punto sulla Premier League inglese.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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