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Trento

Giro d’Italia a Trento: 41 operatori della polizia stradale, 27 motociclisti impegnati

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Dopo le prime tappe in territorio estero, il 101° Giro d’Italia, nelle giornate del 22 e 23 maggio 2018, transiterà sulle strade del Trentino con due tappe. La 16^ tappa, di martedì 22, cronometro individuale, da Trento a Rovereto e la 17^ tappa, da Riva del Garda ed Iseo (BS). Ad accompagnarlo, come sempre, c’è la Polizia Stradale che scorterà i ciclisti per tutta la manifestazione fino alla tappa finale di Roma, il 27 maggio prossimo, per un totale di circa 3.600 Km.

Gli operatori della Polizia Stradale saranno 41, di cui 27 motociclisti, 12 operatori in auto e 2 operatori a bordo di un’officina meccanica mobile tutti coordinati dal Commissario Capo della Polizia di Stato dott. Mauro Livolsi che guiderà la scorta a bordo della nuova Alfa Romeo Giulia Veloce, mentre il coordinamento ed il collegamento tra l’organizzazione sportiva e le autorità provinciali di Pubblica Sicurezza sarà gestito dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato dott.ssa Maria Dolores Rucci – Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per il Piemonte e la Val d’Aosta.

Oltre ai motociclisti impiegati per la scorta, la Polizia Stradale sarà presente, per tutta la durata del Giro d’Italia, con il Pullman Azzurro della Polizia di Stato, un’aula multimediale itinerante cui è legato il progetto “Biciscuola” promosso da RCS – La Gazzetta dello Sport, rivolto ai bambini delle scuole primarie di tutta Italia e coordinato dal V. Questore Agg. della Polizia di Stato dott. Franco Fabbri, Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Novara.

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Per le tappe Trentine l’iniziativa si svolgerà nel pomeriggio di martedì 22 maggio a Rovereto, nel piazzale del parcheggio Follone.

La Polizia Stradale del Trentino, oltre ad essere impegnata in entrambe le tappe trentine nei servizi di supporto e viabilità alla corsa, metterà a disposizione personale locale sia per la scorta ai corridori nel corso della tappa a cronometro Trento – Rovereto, che all’interno dell’Open Village di Rovereto per il progetto “Biciscuola”.

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Trento

Al via il progetto di ricerca “CareGenius”, la tecnologia digitale al servizio della sanità

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Si chiama “CareGenius” ed è un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di applicare tecnologie di Natural Language Processing e Intelligenza Artificiale per la realizzazione di strumenti di supporto alle attività sanitarie.

Attraverso l’analisi dei testi della documentazione clinica sarà possibile estrarre informazioni su patologie, diagnosi, terapie e misure biometriche ed impiegarle per fornire al personale medico informazioni sintetiche sulla storia clinica del paziente e sui percorsi clinici applicabili.

E’ al centro di un accordo negoziale sottoscritto venerdì in Provincia fra l’assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e Paolo Stofella, manager della società Exprivia, un gruppo internazionale, con una sede a Trento, specializzato in Information and Communication Technology, ovvero nello sviluppo delle tecnologie digitali.

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Con l’accordo, che prevede un finanziamento da parte della Provincia pari 1.398.328 euro, la società si impegna a mantenere l’unità operativa produttiva in Trentino per un periodo di 10 anni dalla data di ultimazione del progetto di ricerca, ad utilizzare i risultati ottenuti, nonché gli impianti prototipali nell’unità operativa trentina e a svolgere in provincia di Trento l’attività produttiva di beni o servizi connessi allo stesso progetto fino a cinque anni dalla sua conclusione.

Sul fronte occupazionale, Exprivia si impegna a portare il numero di dipendenti (ULA) della sede di Trento dagli attuali 18 a 23 entro il 2021 e a mantenere tale livello fino al 31 dicembre 2023.

I risultati della ricerca verranno, inoltre, messi disposizione del Servizio sanitario provinciale (Dipartimento Salute e politiche sociali della Provincia e APSS) a supportare le funzioni di governo e di analisi epidemiologica e di ricerca coerentemente con le strategie provinciali in materia. Infine, Exprivia si impegna garantire entro il 2022, il tutoraggio e l’ospitalità di almeno 6 tirocinanti, nell’ambito del programma “Garanzia Giovani”.

Il progetto prevede la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione dell’Università di Trento e della Fondazione Bruno Kessler per gli ambiti di ricerca tecnologica, del Dipartimento Salute e Politiche Sociali e di APSS per gli aspetti clinico-sanitari.

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Trento

Comparto pubblico: in settimana confronto con i sindacati confederali

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È stato fissato per questa settimana un incontro in Provincia con le organizzazioni sindacali confederali con le quali si affronterà il tema del rinnovo dei contratti per il periodo 2019-2021 dei comparti del pubblico impiego provinciale (autonomie locali, scuola, sanità e ricerca). Nella stessa logica si affronterà anche il settore trasporti.

Nell’annunciarlo, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti spiega che l’incontro è finalizzato alla condivisione di un percorso che, iniziando nel 2019, possa, nel medio periodo, superando la logica della vacanza contrattuale, garantire la salvaguardia del potere di acquisto dei lavoratori il cui ruolo viene riconosciuto importante nelle dinamiche sempre più complesse che l’intero sistema trentino è chiamato ad affrontare per vincere le sfide della competitività e dello sviluppo del nostro territorio.

L’ultima stagione di rinnovo contrattuale si riferisce, per il comparto delle autonomie locali e della scuola, al periodo 2016-2018, dopo un blocco dovuto alle politiche di contenimento della spesa pubblica che si è protratto dal 2009 al 2015. Alla richiesta dei sindacati di procedere subito all’apertura della trattativa la Giunta risponde con la disponibilità a valutare i meccanismi con cui affrontare tale esigenza in coerenza con le attuali disponibilità finanziarie, chiuse le “code” ancora aperte sull’appena trascorso triennio contrattuale.

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Trento

Disabilità e riabilitazione: la giunta incrementa le risorse con altri 623 mila euro

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Rafforzare e rendere più efficaci i servizi socio sanitari nelle aree della disabilità, della riabilitazione e della salute mentale.

Questo l’intento di una delibera approvata dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore Stefania Segnana con la quale vengono apportate alcune modifiche ai servizi offerti dalle strutture sul territorio.

“L’azione di vigilanza e di monitoraggio – commenta l’assessore Segnana – ha fatto emergere la necessità di apportare alcuni accorgimenti che ci permettano di migliorare l’offerta proposta, tenendo in considerazione i bisogni dei pazienti e delle famiglie, in un settore estremamente importante per la sanità trentina, viste le sue forti implicazioni sociali”.

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Ecco, in sintesi, quanto stabilito dal provvedimento:

Centri residenziali per disabili – Vengono incrementate le tariffe riconosciute dalla Provincia ai tre centri (Nuova Casa Serena, Villa Maria, APSP Levico Curae), per i servizi residenziale e sollievo, rimaste pressoché invariate dal 2011, definendo i seguenti obiettivi:

– valorizzare attraverso percorsi formativi ed incrementare le risorse umane presenti nelle strutture

– implementare a favore degli ospiti azioni di tipo terapeutico-occupazionale (ad esempio attività di agricoltura sociale) volte al soddisfacimento di bisogni come la riabilitazione e l’inserimento lavorativo rivolto a persone in particolari situazioni di svantaggio e difficoltà.

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Al riguardo, il finanziamento della Provincia viene incrementato di euro 622.526 portandolo complessivamente a 13.003.526 euro.

Centri socio riabilitativi – Con il provvedimento si riconoscono alla struttura “Il Quadrifoglio”, un nuovo nucleo specialistico gestito da Anffas Trentino onlus per bambini e ragazzi in età scolare con grave disabilità, le spese riconducibili alla fase di avvio del centro, compreso il costo del personale, per un importo massimo pari a euro 229.000. Ciò in conseguenza del fatto che nel corso del 2018 sono emerse alcune problematiche impreviste che hanno rallentato l’inizio delle attività.

Nell’ottica di un miglioramento continuo del sistema di erogazione di prestazioni di specialistica ambulatoriale in ambito riabilitativo, vengono modificate le voci del nomenclatore tariffario provinciale in relazione all’attività svolta dalla Cooperativa Sociale AbC IriFor del Trentino, relative alla branca “Oculistica”. In particolare, vengono modificate le voci delle prestazioni codificate nel nomenclatore tariffario relative ai tempi di erogazione da parte dei singoli professionisti e al numero di prestazioni ripetibili in corso d’anno. Ciò rende la descrizione delle attività previste per ogni singola voce aggiornata a quanto effettivamente erogato dall’ente accreditato.

Strutture psichiatriche, terapeutiche e riabilitative – Vengono definite le tariffe di remunerazione dei servizi erogati dalle due strutture di Pergine Valsugana gestite dalla Fondazione Opera S. Camillo. Nel corso del corrente anno si è  registrato da parte di APSS un aumento di fabbisogno, che ha portato a raggiungere livelli di occupazione molto elevati. Considerato che il finanziamento è stato definito tenendo conto dei tassi di occupazione in linea con gli anni passati, si propone di riconoscere alla due strutture, qualora il trend degli invii venisse confermato, un importo massimo pari a euro 43.600.

 

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