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Arte e Cultura

Baviera la terra di Re Ludwig.

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Baviera la terra di Re Ludwig è l’ultima fatica letteraria di Antonio Quarta che sarà presentata questa sera a Trento alle 20:30 nell’area archeologica di palazzo Lodron nella omonima piazza al civico 31.

Nell’evento, organizzato dalla libreria Viaggeria, l’autore ci parlerà della sua grande passione per la Baviera, nata nel 2007 e cresciuta negli anni a dismisura fino al punto di fargli scrivere ben due libri di successo: “La Baviera di Ludwig” nel 2012 e “Baviera la terra di Re Ludwig” nel 2017.

Baviera la terra di Re Ludwig, lo scorso 6 maggio si è aggiudicato il premio della giuria “narrativa edita” al VII concorso letterario internazionale “Città di Pontremoli” 2018, affermandosi sulle oltre 500 opere in concorso.

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Antonio Quarta, sottufficiale dell’aeronautica militare di stanza a Ferrara, ci accompagnerà in un viaggio virtuale attraverso una presentazione con proiezioni di fotografie e filmati suggestivi nel più bel Land della Germania: la Baviera.

L’autore ci parlerà di cultura, storia, metropoli, città medievali, paesaggi collinari, alte vette perennemente innevate, incantevoli parchi naturali, laghi e fiumi.

Nel testo che si giova di un interessante apparato fotografico, grazie ai preziosi contatti tra l’autore e l’amministrazione statale bavarese, tra splendidi paesaggi e stupendi tesori artistici, saremo condotti per mano alla scoperta delle città più blasonate e dei più piccoli borghi medievali, scopriremo una terra meravigliosa legata profondamente alle proprie tradizioni ed alla propria identità, dove antico e moderno si fondono assieme in armonia.

L’opera traccia anche il ritratto del romantico e sfortunato Re Ludwig II (cugino dell’imperatrice Elisabetta d’Austria – “Sissi“), un re visionario, amante dell’arte e della musica, divenuto nei secoli una figura simbolica che riesce ancora ad affascinare milioni di persone al mondo.

Ludwig il costruttore del celeberrimo Schloß Neuschwanstein, preso a modello da Walt Disney per realizzare il castello delle fiabe di Disneyland, ma anche di Schloß Linderhof (nella foto) in Baviera meridionale vicino all’abbazia di Ettal e di Herrenchiemsee sulla Herreninsel (isola degli uomini) nel mezzo del lago Chiemsee detto “il mare della Baviera”.

Il libro di Quarta può definirsi: guida, raccolta di esperienze di viaggio e relazione storico-culturale di una delle più belle ed amate regioni nel cuore dell’Europa.

A cura di Mario Amendola

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Spettacolo

Pergine: domenica il teatro dei ragazzi presenta «La fabbrica dei cuori. Una piccola storia d’amore»

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Il teatro ragazzi – domenica 24 febbraio 2019 alle ore 16.00 al Teatro Comunale di Pergine – si aprirà al linguaggio della danza con lo spettacolo “La fabbrica dei cuori. Una piccola storia d’amore”, una produzione della Compagnia Era Acquario che mette in scena un racconto dove un lui e una lei ragionano e danzano sui possibili ingredienti che servono a costruire cuori.

Si tratta di una narrazione danzata, ispirata al testo “L’Aggiustacuori” di A. Abad e G. Pacheco.

La Compagnia Era Acquario nasce dall’unione artistica di Lucia Nicolussi Perego e Thierry Parmentier, danzatore di Maurice Bejart.

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Sono due sono le parole chiavi di questa compagnia: “sperimentazione e curiosità; queste le permettono di avere un sano rapporto col passato proiettato in un presente dinamico e di portare l’esperienza del movimento creativo e della danza contemporanea su più settori, dai laboratori nelle scuole istituzionali di ogni ordine e grado, al lavoro con attori, adolescenti, persone diversamente abili “.

Con lo spettacolo La fabbrica dei cuori. Una piccola storia d’amore viene messa in scena una storia dove un lui e una lei ragionano e danzano sui possibili ingredienti che servono a costruire cuori.

Lui è Mattia, un “fabbricante” di cuori, lei è Beatrice, una ragazza “senza cuore” che di sentimenti avrebbe tanto bisogno.

Mattia ogni anno la cerca regalandole un cuore con dentro un pezzetto del suo.

Il rischio di perdere completamente il proprio cuore e quindi tutta la propria vitalità è sempre più concreto per Mattia, sino a che stanco e senza forze verrà salvato proprio da Beatrice.

Nel dettaglio: ideazione e regia Lucia Nicolussi Perego. Danza e recitazione: Giancarlo D’Antonio e Francesca Grisenti. Scenografie: Donatello Galloni. Produzione: Compagnia Era Acquario in collaborazione con l’Associazione Culturale MP. Ideograms.

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Spettacolo

Morto l’imitatore Franco Rosi: era la voce del Telegattone

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Franco Rosi, attore e imitatore conosciuto soprattutto per avere dato la voce al “supertelegattone” Oscar, è morto oggi a 75 anni nell’ospedale di Magenta, vicino a Milano.

La notizia è stata confermata dalla figlia Selina Rosi all’Ansa.

Rosi si chiamava in realtà Emilio Eros De Rosa ed era nato a Roma il 28 gennaio 1944, aveva scelto il nome d’arte Franco Rosi su consiglio di Cino Tortorella all’inizio della sua carriera.

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Poi aveva lavorato con Mike Bongiorno nel 1964 nella trasmissione La fiera dei sogni.

Nel 1969-70 prende parte a “La domenica è un’altra cosa”, spettacolo televisivo della domenica del pomeriggio, presentato da Raffaele Pisu con tra gli altri, anche Ric e Gian. Nel 1974 è a fianco di Raimondo Vianello in Tante scuse dove interpreta il ruolo di commentatore sportivo nello sketch del ciclista Birocci, rappresentando una divertente parodia del celebre Adriano De Zan.[2]

La sua voce era diventata molto conosciuta tra gli anni ’80 e ’90, grazie al suo doppiaggio del gatto a cartone animati Oscar e del DJ Super X, che altro non era che una palla stroboscopica da discoteca cui era data la forma di un volto, all’interno del programma Superclassifica Show, e per la sua collaborazione con Mike Bongiorno nelle trasmissioni Flash e Giromike.

Sono particolarmente ricordate le sue imitazioni di Luciano Salce, Enrico Montesano, Fred Bongusto, Franco Franchi, Mike Bongiorno e del cantante Pupo.

Rosi ha collaborato poi con Carmen Chiaro, vincitrice del premio “Alighiero Noschese”, ed ha fondato a Milano il “Laboratorio voci”.

 

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Arte e Cultura

Bruno Ganz è morto

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L’attore svizzero Bruno Ganz è morto a Zurigo all’età di 77 anni, alle prime luci dell’alba, a causa di un carcinoma all’intestino che gli era stato diagnosticato nel 2018. (altro…)

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