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Rovereto e Vallagarina

Due titoli per la nazionale azzurra all’European Youth Cup a Rovereto

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Terza giornata all’European Archery Youth Cup  in località Baldresca a Rovereto.

La mattinata di ieri 15 maggio è stata dedicata interamente alle squadre miste e ha regalato due titoli alla nostra nazionale.

Li hanno ottenuti Elisa Bazzichetto e Antonio Brunello nell’arco compound e Tanya Giaccheri e Simone Guerra nell’arco olimpico.

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Due successi diversi, ma entrambi inaspettati per quanto visto ieri.

Il primo dei quattro titoli messi in palio ieri, in una mattina soleggiata ma con qualche folata di vento fastidiosa, proviene in apertura di gare dal compound cadetti dove la coppia Bazzichetto-Brunello prima supera la Croazia nella semifinale, poi ha la meglio nella gara di finale sulla favorita coppia estone (Meeri-Marita Pas e Robin Jaatma) col punteggio di 152 a 151.

Per loro una vittoria in rimonta dopo l’inizio di difficile e raddrizzato con una grande determinazione e consapevolezza nei propri mezzi: «Una gara in salita – rispondono in coro Elisa e Antonioma abbiamo rimontato immediatamente e superato l’Estonia di quanto bastava per vincere. Sebbene partissimo in svantaggio sapevamo dentro di noi che avremmo potuto recuperare, perché ci siamo preparati molto nelle ultime settimane tirando sempre assieme e affinando l’intesa. Solitamente le gare individuali danno maggior soddisfazione ma una vittoria di squadra ha un sapore particolare, molto diverso ma altrettanto esaltante».

Meno fortunata la formazione azzurra negli junior. 

Sara Ret e Jesse Sut, al comando dopo la giornata di ieri, non sono riusciti a ripetersi e si sono fermati in semifinale. La nuova sfida contro la coppia dell’Estonia si è risolta soltanto ai tiri di spareggio e la nazionale baltica si è dimostrata più fredda della nostra.

L’unica consolazione per il duo azzurro, sconfitto anche nella finalina per il terzo e quarto posto dalla Svizzera col risultato di 110 a 115, deriva dal fatto di aver perso contro la nazionale che ha conquistato il titolo. Superata l’Italia, l’Estonia ha battuto la Russia 153 a 151 nella finale sempre in bilico, ma con i baltici sempre avanti nel punteggio.

Il secondo titolo per la nostra nazionale lo portano a casa nell’arco olimpico gli junior Giaccheri e Guerra. Una vittoria sudata e cominciata dal primo turno in virtù del quarto posto dopo la giornata di ieri. Superate Austria negli ottavi e Polonia nei quarti, in semifinale Giaccheri e Guerra se la sono vista contro la Francia, la migliore nelle fasi di qualificazione e sulla carta il più forte team in gara.

La sfida si è risolta agli spareggi dove la miglior concentrazione degli azzurri ha avuto la meglio sui transalpini. Non ci sono voluti invece tiri supplementari per avere la meglio della rappresentativa russa in finale, una gara sempre comandata dai nostri fin dal primo centro. «Non ci aspettavamo di arrivare fin qua – affermano sorridenti i ragazzinon è un periodo d’oro e siamo ancora più contenti della vittoria. Inoltre eravamo al primo scontro con le telecamere addosso, eravamo tesi ed emozionati ma tutto è andato benissimo e siamo orgogliosi perché abbiamo incontrato avversari di tutto rispetto come la Russia e la Francia che aveva vinto la fase di qualifica. Proprio il secondo è stato lo scontro più duro perché i transalpini ci hanno portato agli spareggi. Inaspettatamente, invece, la finale è andata ben oltre le aspettative, soprattutto perché credevamo in una prestazione migliore da parte di Erdem Iryneev, che ieri ha vinto la qualifica classifica individuale maschile e lo avevamo visto tirare davvero bene al campo prova. Forse ha sentito la tensione. Meglio così, siamo stati bravi e fortunati».

Nei cadetti la Turchia la spunta sulla Francia al termine di una lotta freccia a freccia che ha visto inizialmente i transalpini avanti, ma alla fine ha premiato il duo turco per un solo punto negli “shoot out. Terzo posto per la Polonia che ha sconfitto la Russia nella finalina e settimo posto per gli azzurri Elisa Ester Coerezza e Niccolò Lovo eliminati nei quarti di finale.

Domani nuova tornata di gare individuali con tutti gli azzurri visti martedì in gara. La mattina saranno sulle piazzole di tiro i maschi di tutte le categorie impegnati negli scontri diretti fino alle seminfinali. Il pomeriggio, con lo stesso programma tireranno le femmine. Le gare di finale si svolgeranno sabato mattina.

Programma orario di giovedì 17 maggio:

Eliminatorie individuale maschile:

  • 9-9:30 riscaldamento
  • 9:30-10:05 1/48 cadetti olimpico
  • 10:05-10:45 1/24 olimpico (tutte le categorie)
  • 10:45-11:25 sedicesimi di finale olimpico (tutte le categorie)
  • 11:25-12 ottavi di finale olimpico e compound (tutte le categorie)
  • 12-12:35 quarti di finale olimpico e compound (tutte le categorie)
  • 12:35-13:10 semifinali olimpico e compound (tutte le categorie)

Eliminatorie individuale femminile:

  • 14-14:30 riscaldamento
  • 14:30-15:10 1/24 olimpico (tutte le categorie)
  • 15:10-15:50 sedicesimi di finale olimpico (tutte le categorie)
  • 15:50-16:30 ottavi di finale olimpico e compound (tutte le categorie)
  • 16:30-17:10 quarti di finale olimpico e compound (tutte le categorie)
  • 17:10-17:45 semifinali olimpico e compound (tutte le categorie)
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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: donna anziana tenta di uccidere il compagno e la figlia

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È stata la stessa donna che ieri mattina poco prima delle 7 ha allertato la centrale operativa del 112 affermando di aver ucciso due persone.

Dopo la telefonata shock è caduta subito la linea, senza che l’operatore riuscisse a capire dove si trovava il luogo della presunta strage.

Fortunatamente poco tempo dopo è arrivata una seconda telefonata, dalla quale è stato possibile rintracciare l’indirizzo: Lizzana, case Itea.

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Sul posto gli agenti hanno scoperto che quella stessa mattina un’anziana donna classe 1947 ha colpito con un martello il compagno e la figlia che stavano ancora dormendo.

L’uomo, pur dolorante e sanguinante, è riuscito a fermarla.

La donna è poi svenuta per un collasso nervoso. In realtà il compagno e la figlia erano stati colpiti, ma non in maniera grave rispetto a quando detto nella telefonata.

Dopo le cure al Santa Maria del Carmine per una ferita alla testa, la figlia è stata dimessa già questa mattina mentre il compagno è rimasto in osservazione, ma non è in pericolo di vita.

La donna, dopo il ricovero al pronto soccorso, è stata trasferita nel reparto di psichiatria ad Arco e affidata a uno psichiatra con il quale ha accettato di parlare.  Dal punto di vista giudiziario si va verso una denuncia per lesioni aggravate.

Secondo le prime indagini pare che la violenza sia sfociata in un contesto di grandi difficoltà: ludopatia, difficoltà finanziarie e scompenso psicologico. Inoltre proprio ieri si sarebbe dovuto compiere lo sfratto dalle case Itea.

La ludopatia, che ha afflitto la donna, l’ha portata ad avere problemi finanziari e a non pagare l’affitto per un anno e mezzo. Essendo il contratto a nome della signora, probabilmente il compagno e la figlia erano ignari dello sfratto.

Una delle ipotesi è che la donna abbia tenuto nascosti i problemi alla famiglia e ieri, vedendosi ormai alle strette, abbia reagito così.

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Rovereto e Vallagarina

La Meteorologia, una grande opportunità per Rovereto – di Paolo Farinati

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La Meteorologia è una scienza che sta occupando sempre più il nostro quotidiano.

Con risvolti economici e sociali di primissima importanza, che condizionano molto la qualità del nostro vivere e la salute del prezioso ambiente che ci circonda.

Soprattutto oggi, che i fenomeni del tempo ci si presentano sempre più imprevedibili, con pesanti ripercussioni sull’ambiente e sul paesaggio che ci circondano.

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In Trentino, ancor più dopo la drammatica vicenda di Vaia dell’ottobre scorso, è cresciuta la sensibilità verso questi temi.

In verità, anche dopo la tragedia di Stava del 19 luglio 1985 l’ambiente e la sua tutela erano divenuti priorità inderogabile per i governi della nostra provincia.

Il merito va in primis alla lungimiranza e alla determinazione dell’allora Assessore Walter Micheli.

Anche l’Università di Trento e la FBK in questi ultimi anni hanno saputo approfondire il tema e arrivare a decisioni importanti, direi storiche.

Merito dei vari Rettori che si sono succeduti e di alcuni capaci docenti. Tra questi voglio citare il prof. Dino Zardi, che coordina il Gruppo di Fisica dell’Atmosfera presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale della nostra UNITN.

Inoltre il prof. Zardi è l’ideatore e il direttore del Festival della Meteorologia, che dal 15 al 17 novembre prossimi vivrà a Rovereto la sua 5° edizione.

Una manifestazione che richiama in città e in Trentino esperti e docenti da tutta Italia e da tutto il mondo, un appuntamento più unico che raro, che ha assunto una valenza scientifica assoluta.

Il prof. Zardi va annoverato indiscutibilmente anche tra i promotori della recentissima Facoltà di Meteorologia presso l’Ateneo trentino, in forte collaborazione con quella importantissima di Innsbruck. Lo stimato prof. Zardi in più occasioni ha reso palese la sua vicinanza a Rovereto, anche prevedendo di insediare il suddetto corso di laurea nella nostra città. Un’idea e una prospettiva molto interessanti per tutto il nostro contesto urbano e della Vallagarina.

Come accennavamo prima, la tempesta Vaia ha certamente segnato un ulteriore spartiacque nella storia ambientale ed economica del Trentino. Danni enormi alla natura di molte nostre valli dolomitiche, natura che potrà essere ricomposta in decenni di duro e paziente lavoro. La meteorologia anche qui ci può e ci potrà dare molti aiuti.

Leggere in questi giorni della volontà della Giunta provinciale, per voce dell’Assessore alle Attività Economiche Achille Spinelli, di dar vita ad un Centro Studi dedicato alla Meteorologia, da insediarsi negli spazi della Meccatronica di Rovereto, non può che farci un enorme piacere.

Il suddetto centro dovrà dare risposte importanti non solo in termini di previsioni del tempo, ma dovrà fornire pure strumenti ormai indispensabili per l’agricoltura e l’allevamento del bestiame.

Rovereto attende fiduciosa. Una presenza rafforzata dell’Università e della ricerca porterà certamente ossigeno vitale alla nostra comunità lagarina. La città negli ultimi 20 anni è stata generosa verso l’Ateneo, ha messo a disposizione spazi importanti e prestigiosi. Mi auguro che il Rettore prof. Collini e i suoi più stretti collaboratori sappiano ben valutare il possibile e improcrastinabile sviluppo dell’Università nei vari luoghi roveretani.

Alla PAT, e in particolare all’Assessore Spinelli, chiediamo determinazione e tempi certi sulle volontà sin qui manifestate.

Rovereto, accanto al produttivo, abbisogna di soggetti e realtà che in ogni ambito sappiano produrre innovazione, sviluppo occupazionale e conseguente benessere per l’intera città.

Le opportunità vanno fatte proprie con coraggio e fiducia. A chi di dovere la responsabilità e il piacere di non lasciarle scorrere invano e di non lasciarle cogliere da altri.

A cura di Paolo Farinati 

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: lite condominiale finisce a pugni

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Ieri mattina un anziano è stato aggredito dai vicini di casa.

L’uomo è stato colpito con qualche pugno, e per fortuna le sue condizioni non appaiono gravi.

L’anziano di 71 anni, ieri mattina si è presentato spontaneamente in caserma e ha chiesto di parlare con i carabinieri. Non appena ha avuto modo di farlo, ha raccontato loro l’accaduto.

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Secondo il suo racconto, nel condominio di viale Trento  è stato preso a pugni per una banale lite condominiale.

I segni delle percosse erano ben presenti sul viso e i carabinieri hanno deciso di allertare il 118.

I sanitari sono arrivati in caserma e hanno accertato che i traumi non erano tali da metterlo in pericolo, anche se a titolo precauzionale si è resa necessaria una visita in pronto soccorso.

L’uomo sarà risentito dai carabinieri in un secondo momento.

Nel frattempo l’indagine per ricostruire l’accaduto è cominciata già ieri. Pare sia stato identificato l’autore della violenza e ora si faranno ulteriori accertamenti per capire se anche altri membri della famiglia abbiano partecipato alla lite sfociata in violenza.

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