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Rovereto e Vallagarina

Giro d’Italia a Rovereto: la viabilità e i provvedimenti del comune

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Com’è noto nella giornata di martedì 22 maggio 2018 Rovereto verrà interessata dalla 16ma tappa del 101° Giro d’Italia, quale città di arrivo ronometro con partenza Trento.

Al fine di consentire le iniziative rientranti nell’evento, l’Ufficio Mobilità ha formulato specifica richiesta tesa ad ottenere l’adozione di alcuni provvedimenti viabilistici a Rovereto , nel periodo dal 20 maggio 2018 al 23 maggio 2018.

Pertanto indispensabile aderire a quanto richiesto per tutelare l’incolumità dei passanti e degli addetti, anche nella logica di consentire il perseguimento del superiore interesse pubblico, che nella fattispecie trova anche concretizzazione nella sollecita esecuzione dell’intervento prospettato.

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I provvedimenti

1. l’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata, ad eccezione dei veicoli autorizzati dall’organizzazione, sul piazzale di Via Palestrina antistante lo Stadio Quercia, dalle ore 18.00 del 20 maggio 2018 alle ore 22.00 del 22 maggio 2018;

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2. l’istituzione del divieto di transito e divieto di sosta con rimozione forzata, ad eccezione dei veicoli autorizzati dall’organizzazione, sul piazzale Achille Leoni (comparto lato sud), dalle ore 18.00 del 20 maggio 2018 alle ore 22.00 del 22 maggio 2018;

3. l’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata, ad eccezione dei veicoli autorizzati dall’organizzazione, dalle ore 08.00 del 21 maggio 2018 alle ore 22.00 del 22 maggio 2018 in:
– Via Baratieri – ambo i lati (tratto compreso tra Via San Francesco e Viale Trento);
– parcheggio adiacente il campo sportivo di Via Baratieri;
– Via San Francesco – ambo i lati;

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4. l’istituzione ad eccezione dei veicoli autorizzati dall’organizzazione, in Corso Bettini e in Viale Trento (tratto compreso tra rotatoria e Via San Francesco), dalle ore 14.00 del 21 maggio 2018 alle ore 03.00 del 23 maggio 2018:
– di divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 14.00 del 21 maggio 2018 alle ore 03.00 del 23 maggio 2018;
– di divieto di transito dalle ore 03.00 alle ore 23.00 del 22 maggio 2018;

5. l’istituzione di divieto di sosta con rimozione forzata, ad eccezione dei veicoli autorizzati dall’organizzazione, in Via Tacchi e in Via Savioli, dalle ore 06.00 di lunedì 21 maggio 2018 alle ore 22.00 del 22 maggio 2018;

6. l’istituzione del divieto di transito e divieto di sosta con rimozione forzata, ad eccezione dei veicoli autorizzati dall’organizzazione, sul Piazzale Achille Leoni (comparto lato nord/est), dalle ore 06.00 del 21 maggio 2018 alle ore 22.00 del 22 maggio 2018;

7. l’istituzione di divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, ad eccezione dei veicoli autorizzati dall’organizzazione, in Via Piomarta (tratto compreso tra Corso Bettini e Via Baratieri), dalle ore 06.00 alle ore 22.00 del 22 maggio 2018;

8. l’istituzione, ad eccezione dei veicoli autorizzati dall’organizzazione, nel giorno 22 maggio 2018:
– del divieto di sosta con rimozione forzata, dalle ore 07.00 alle ore 22.00;
– del divieto di transito dalle ore 09.00 alle ore 22.00; sulle seguenti strade:

– Via all’Adige;
– Via Pasubio (tratto compreso tra Via all’Adige e Via Unione);
– Via Unione (tratto compreso tra Via Pasubio e Viale Vittoria);
– Viale Vittoria;
– Via Cavour (tratto compreso tra rotatoria Via Craffonara e Viale Vittoria);
– Via Campagnole (tratto compreso tra Via Cavour e Via Saibanti);
– Largo Dalla Chiesa;
– Via Cesari;
– Via Vannetti;
– Corso Rosmini;
– Piazza Rosmini;
– Via Paoli (tratto compreso tra Via Don Rossaro e Corso Rosmini);
– Via San Francesco;
– Via Savioli;
– Via Tacchi;
– Via Rebora;
– Via Paganini;
– Via San Giovanni Bosco (tratto compreso tra Via Pavani e Via Paganini);
– Via San Giovanni Bosco (tratto compreso tra Via San Francesco e Viale Trento);
– Via Teatro;
– Via Orefici;
– Viale dei Colli (tratto compreso tra Piazza Rosmini e entrata parcheggio interrato di
Viale dei Colli).;

Nel periodo di cui al presente punto n. 8, saranno automaticamente preclusi gli accessi dalle strade adiacenti a quelle sopra elencate;

9. l’istituzione del senso unico alternato a vista, per i soli mezzi delle forze dell’ordine, su Via Brigata Acqui e Via Riva, dalle ore 09.00 alle ore 20.00 del giorno 22 maggio 2018;

10. il Comando di Polizia locale, qualora si rendesse necessario, ha facoltà di disciplinare il traffico con la prescrizione di garantire in sicurezza, compatibilmente con la manifestazione, l’accesso e il recesso veicolare dei residenti;

11. nella giornata del 22 maggio 2018, interessata dalla Tappa, viene confermata la transitabilità lungo la S.S. 12 da Sant’Ilario a Lizzana e quindi anche per la “zona Ospedale”, così come risultano invariati i transiti sulle direttrici:
– Stadio Quercia, Via Pasqui, Via Parteli, Via Azzolini e Via Montecorno;
– Via Manzoni per raggiungere San Giorgio;
– Bretellina ai Fiori, Via Navicello, Via Zigherane per raggiungere l’abitato di Sacco ;
– Via Jacob e Via Vicenza verso la città e verso la S.S. 12 per raggiungere le valli,
Serrada e Noriglio.

GIRO D’ITALIA_Rovereto_STAMPA A4

 

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Rovereto e Vallagarina

Alimenti abbandonati Pomarolo: arriva la replica di Porro presidente del Banco Alimentare

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Duilio Porro, presidente del Banco Alimentare del Trentino Alto Adige, replica all’articolo pubblicato ieri dalla nostra testata riguardante lo spreco di alimenti trovati nei cassonetti di rifiuti a Pomarolo. 

Il fenomeno è da tempo conosciuto, e quanto successo nella frazione di Rovereto non è certo un episodio isolato.

«Condivido in parte quanto scritto: è un peccato che chi riceve alimenti li butti – esordisce la nota di Porro – non sappiamo se questi alimenti siano nostri o di altre associazioni. Comunque, quei pochi chili gettati nel cassonetto contenevano anche prodotti con marchio FEAD-AGEA vincolati da registri di carico e scarico destinati a persone “accreditate” da strutture caritative che operano con queste agenzie. Si sta comunque parlando di pochi chili».

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Secondo le affermazioni del presidente del Banco Alimentare sarebbero quindi facilmente rintracciabili le persone che hanno buttato gli alimenti nelle immondizie. 

«Il tutto stride con quanto effettuato sabato scorso, ovvero un gesto unico di carità e solidarietà svoltosi in Italia e da noi in regione – aggiunge Porro – raccogliendo sul territorio ben 264 tonnellate di alimenti raccolti da destinare a bisognosi. Noi continueremo a lavorare perché il cibo e le donazioni ricevute siano utili a sostenere persone in stato di bisogno».

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Porro promette comunque di vigilare e operare con le associazioni che poi seguono i poveri, educando al non spreco: «Altro non possiamo fare – spiega Porro – purtroppo fatti di questo tipo (faccio presente che sono chili.. e non tonnellate…) discreditano il tanto bene che si cerca di fare!»

 

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Rovereto e Vallagarina

Brentonico: restaurato il ‘Capitello delle Robbie’ a Fontechel di Brentonico

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Credibilmente, un qualche manufatto devozionale su quel crocicchio doveva esistere da tempi remoti.

È perlomeno bimillenaria infatti l’usanza di marcare gli incroci viari e i percorsi degli uomini con consacrazioni a divinità agresti o protettrici, e su quella strada sono passati, dalla preistoria fino alla Grande Guerra, tutti i viaggiatori del Monte Baldo: cacciatori, naturalisti, pastori, soldati, disertori, pellegrini, vescovi, eretici, passatori, boscaioli, re, papi, contadini, erbolati, eroi, traditori, signori, briganti, santi, peccatori, speziali, viandanti, mercanti e contrabbandieri.

Il “Capitello delle Róbbie” si trova a Fontéchel di Brentonico, sull’antica mulattiera (oggi via Fano) che segnava fino al 1920 il bivio verso San Giacomo, il Monte Baldo e la Pianura Padana; è di rilevante mole e fattura, con dipinti di committenza e autore ignoti.

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Il toponimo “Róbbie” è di assodata origine retica, significa zona franosa, ma il capitello omonimo segna una data di costruzione molto più recente: il 1870, giusto tre anni dopo la nascita dell’Impero austroungarico.

Il capitello è di proprietà del Comune di Brentonico che, stante le precarie condizioni di staticità e sicurezza dell’opera (stava collassando e implodendo su sé stesso), ha provveduto al suo integrale restauro conservativo strutturale e artistico.

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I lavori, da poco ultimati, sono stati eseguiti dalla ditta Tecnobase srl di Trento e dalla restauratrice Cristina Pilati su perizia geologica di Michela Canali e progetto e direzione lavori di Veronica Caprara, per un costo complessivo di quasi sessantamila Euro.

Il capitello è costruito con pietre, intonacate nella metà superiore; il tetto è a due spioventi di lastroni di calcare con lastrone di calcare di raccordo al culmine, mentre i dipinti sono eseguiti con la tecnica dell’affresco.

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Il dipinto centrale figura la Madonna col Bambino, San Giovanni Battista alla sua destra e San Giacomo alla sua sinistra; le due nicchie laterali riproducono San Valentino e, per pochi frammenti, Santa Lucia. L’iscrizione sottostante la data di costruzione recita “O passegger se vuoi aver la via sicura in gloria / prega di buon cuor Maria della Vittoria”.

Il capitello è pure citato dallo scrittore e viaggiatore Ottone Brentari nella sua “Guida del Monte Baldo” (Bassano, Pozzato, 1893).

Quinto Canali – Assessore alla cultura e all’istruzione di Brentonico: «Tra i 76 capitelli storici dell’Altopiano di Brentonico, quello detto “delle Róbbie” è di probabile origine e natura propagandistica. Se le iconografie raffigurate narrano le tipicità locali della dedizione cristiana popolare post Concilio di Trento, un paio di apparenti dettagli risultano invece propri, cari e rappresentativi dello spirito e della divulgazione filo tirolese tardo Ottocentesca: un “Sacro Cuore con fiamma ardente” dipinto sopra il capo della Madonna e la titolazione del capitello a “Maria della Vittoria” (quella della Battaglia di Lepanto).

Anche la prossimità del capitello al “Casino di bersaglio”, costruito giusto in quegli anni, avvalorerebbe questa tesi. Comunque sia, ora il capitello ritorna risanato alla cura e alla pietà dei devoti e all’attenzione dei cultori di storia e di storie».

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Rovereto e Vallagarina

Villa Lagarina: El nos Nadal – il Natale dei ricordi

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Il weekend del 7 e 8 dicembre e quello del 14 e 15 dicembre, Castellano si trasforma nel borgo dei ricordi: terza edizione per l’evento che accoglie i visitatori come “Ospiti nelle nostre case per vivere insieme la magia del Natale”.

L’inaugurazione sarà sabato 7 dicembre alle 17. L’evento, inserito nell’ampia cornice dei Natali della Vallagarina, è stato presentato in municipio a Villa Lagarina.

Maurizio Manica, del Comitato El nos Nadal, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento diffuso, in un paese piccolo che sa mettersi a disposizione con le proprie corti.

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Proprio nelle corti si è svolta la storia della comunità, che rivivrà in questi due weekend. Ci saranno mostre che valorizzano il patrimonio dell’Associazione Don Zanolli e l’esposizione dei disegni dei bambini delle elementari.

Sarà riproposto anche il mercatino solidale, coi lavori delle volontarie la cui vendita finanzierà il sostegno ai bambini cardiopatici: lo scorso anno, 1.600 euro furono devoluti per la lotta ai tumori infantili.

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L’atmosfera del Natale dei nonni rivive dunque a Castellano, dove riemergono storie, ricordi, sapori e voci del passato per un Natale semplice e casalingo, che si vive nell’intimità famigliare e che riecheggia anche nel nome dialettale dell’evento.

Protagonisti di “El Nos Nadal – Il Natale dei ricordi” sono le antiche corti che mostrano intimi spaccati di vita quotidiana, e i racconti delle persone.

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Le leggende vengono trasformate in piece teatrali, ci sono mostre fotografiche e di artisti locali, i sapori della cucina di una volta come l’orzet, il brò brusa, la beca de pam e il baccalà con polenta, preparati negli avvolti seguendo fedelmente le ricette degli avi.

I bambini troveranno gli animali della stalla e le passeggiate coi pony, i laboratori di caseificazione e per il recupero degli alimenti in cucina. Ci sarà la musica dal vivo di fiati, cornamuse e fisarmoniche, assieme agli spettacoli col fuoco. Tra le novità ci sono la collaborazione con la Pro Loco di Pedersano e l’impegno per la riduzione dei rifiuti: non verranno usate posate in plastica ma solo in acciaio e ceramica.

“El Nos Nadal” è un progetto nato dalla collaborazione tra la Pro Loco di Castellano Cei e l’Associazione Don Zanolli, costola della Pro Loco stessa, per la parte di ricerca storica.

Due curiosità – Claudio Tonolli ha spiegato che, durante le serate, saranno proiettate alcune interviste fatte agli anziani del paese. La più emozionante, vede protagonista la signora Clementina, classe 1915, tuttora in vita.

Sul libretto promozionale dello scorso anno compariva la foto di un bambino in pantaloncini corti, sulla neve. Si tratta di Flavio Longo, ottantenne che si è riconosciuto nella pubblicazione e quest’anno sarà presente all’inaugurazione. All’epoca era sfollato per la guerra e viveva nei pressi di Castellano

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