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Food & Wine

Una «sinfonia» di asparagi

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Già da qualche tempo è apparso sui banconi dei supermercati questo straordinario ortaggio, l’asparago.

Generalmente siamo abituati a vedere e consumare principalmente quello verde, ma esistono anche le varianti viola e bianche.

Lo sapete perché è bianco? Perché germoglia interamente sotto terra in assenza di luce.

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Mentre diventa viola quando la punta riesce a fuoriuscire dal terreno.

Prima di passare alla presentazione delle ricette, voglio riportarvi alcune particolarità sugli asparagi; sono composti al 90% di acqua, contengono sole 23 cal per 100 gr e possono essere  considerarli un integratore naturale molto efficace per contrastare l’invecchiamento cutaneo, per eliminare le tossine e per rinforzare le difese immunitarie.

Sono inoltre ricchi di vitamine e sono un vero e proprio detox; stimolano infatti la diuresi e hanno un effetto depurativo e drenante.

Crepes con crema di asparagi, crudo e mozzarella
Per le crepes (12 crepes)
500 ml di latte
250 gr di farina
3 uova
Per il ripieno
1 mazzetto di asparagi verdi
200 gr formaggio sfaldabile
200 gr prosciutto crudo
200 gr mozzarella per pizza (o formaggio a pasta filante)

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In una ciotola versare il latte, la farina e le uova; sbattere con le fruste elettriche finché la pastella non sarà omogenea. Ungere una padella antiaderente con un filo d’olio, versare un mestolo e allargalo per tutta la larghezza della pentola; cuocere qualche minuto e girare.

Procedere in questo modo fino a che sarà terminato l’impasto, poi tenere le crepes da parte, coperte con un piatto.

Lavare gli asparagi, eliminare la parte terminale quindi tagliare a pezzi i gambi e cuocerli 5-10 minuti in acqua bollente; scolarli mantenendo un cucchiaio di acqua di cottura. Versare gli asparagi in un ciotola assieme al formaggio spalmabile e ridurre in crema con l’aiuto di un frullatore ad immersione.

Accendere il forno a 180 gradi, quindi riprendere le crepes e farcirle; sistemare un  cucchiaio di crema al centro della crepe e spalmarla, sistemare le fettine di prosciutto e il formaggio tagliato a fettine sottile; chiudere la crepe a ventaglio e passare in forno per 10 minuti circa. Servire accompagnata da un cucchiaio di crema e decorare con le  punte di asparago.

Risotto con asparagi bianchi, stracchino e noci
1 mazzetto di asparagi bianchi
350 gr di riso
brodo di asparagi
sale e pepe
6 noci
100 gr stracchino
Olio evo
Per il brodo lavare gli asparagi bianchi e pelarli, mettere il una casseruola gli scarti (le estremità dure e le bucce) coprire di acqua e far bollire per almeno 30 minuti a fuoco basso.

Mettere da parte le punte degli asparagi e tagliare a pezzetti le parti più dure; tritare uno scalogo e unire i gambi degli asparagi che avrete fatto a pezzi. Cuocere finché non saranno teneri, unendo se necessario un pò di brodo; frullare tutto e mettere da parte.

Tritare un secondo scalogno e farlo appassire a fuoco molto basso con un filo di olio, aggiungere il riso e tostare qualche minuto quindi aggiungere il brodo ottenuto in precedenza e cuocere fino a 3/4 di cottura. A questo punto aggiungere la crema di asparagi e terminare la cottura, prima di servire aggiungere le stracchino e mantecare.

Servire arricchendo il piatto con una decorazione a base di asparagi e delle noci tritate grossolanamente

Insalata di ceci, asparagi e quartirolo
1 barattolo di ceci precotti
100 gr asparagi bianchi
100 gr asparagi verdi
100 gr di quinoa bianca
1/2 porro
50 gr quartirolo

Per prima cosa pulire gli asparagi, eliminare la parte terminale del gambo; tagliare in piccoli pezzi e cuocere in acqua bollente pochi minuti (non devono diventare troppo molli).

Cuocere la quinoa in un pentolino di acqua e tenere da parte; scolare i ceci dal liquido di conservazione, tagliare il porro  a rondelle e passarla in padella con un filo d’olio.

A pochi minuti dalla fine aggiungere i ceci e gli asparagi, mescolare e aggiungere un pizzico di sale; quando è ancoa sul fuoco aggiungere la quinoa e mescolare qualche minuto.

Preparare nel piatto da portata un letto di rucola, sistemare l’insalata di asparagi e terminare la presentazione con il quartitorlo sbriciolato.

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Cantina Rotaliana: fatturato di 11,5 milioni (+20,3% rispetto all’anno precedente)

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Nella foto (da sinistra): Chini Luca, Roncador Luigi (Presidente), Leonardo Pilati (direttore), Dalvit Daniele e Franco Tait

 Sabato pomeriggio i soci della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo si sono riuniti in assemblea.

Il bilancio mostra una società solida ed in salute, tanto da rieleggere per acclamazione tutti gli amministratori in scadenza: i consiglieri Franco Tait, Daniele Dalvit e Luca Chini per il CdC, e il Presidente, Luigi Roncador che afferma: “Ringrazio la base sociale che ha riposto in me fiducia per il quarto mandato consecutivo, che sarà all’insegna di una sempre maggiore qualità e sostenibilità dei nostri vini”.

La base sociale ha dimostrato tutta la soddisfazione per l’ottimo bilancio, che quest’anno si è concretizzato, per gli oltre 337 soci, in una resa aziendale del +20.3% rispetto all’anno precedente.

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Il bilancio mostra una società solida e in salute, con un fatturato di 11 milioni e mezzo di euro per 72.000 quintali di uva raccolta nei 430 ettari di vigneti coltivati dagli stessi soci.

Il revisore di conti, Michele Giardi, di Federazione della Cooperazione Trentina, ha elogiato l’amministrazione della Cantina per la solidità che l’azienda continua a mostrare nel tempo.

Ciò dovuto al lavoro del Consiglio di Amministrazione, dei soci e di tutto lo staff della Cantina, che si distingue per il forte legame al suo territorio ed al suo vino Principe: il Teroldego Rotaliano.

Numerosi sono stati i riconoscimenti ottenuti dai vini della Rotaliana, tra cui spiccano per importanza i 5 Grappoli conseguiti per l’ottava volta consecutiva dal Clesurae, le due Medaglie d’oro del Muller Thurgau e le 5 Sfere della Guida Sparkle per il Trentodoc R Riserva.

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La Cantina quest’anno ha completato con successo, in collaborazione con Cavit, la certificazione di qualità SQNPI, oltre che per l’uva anche per i vini.

Continua poi il percorso di eccellenza intrapreso dalla Rotaliana, attraverso i progetti qualità sul Teroldego Rotaliano e Chardonnay.

 

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Food & Wine

Frutta, solo 1 su 10 ne mangia abbastanza: le proprietà di quella autunnale e il trucco dell’essiccatore

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Ogni nutrizionista o esperto che si rispetti consiglia sempre di seguire un’alimentazione bilanciata, senza mai rinunciare alla frutta e alla verdura.

Purtroppo, dati alla mano, pare che gli italiani non siano particolarmente propensi al consumo di cibi salutari, specialmente se si fa riferimento, appunto, a frutta e verdura.

Un vero peccato, considerando che la natura ha davvero tantissimo da offrire, stagione dopo stagione, come nel caso dell’autunno (vi basti pensare al melograno e ai cachi).

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Ecco perché oggi andremo a studiare i dati di settore, per poi scoprire tutti i motivi che dovrebbero convincerci a consumarne di più.

IN POCHI IN ITALIA CONSUMANO FRUTTA E VERDURA – Come anticipato poco sopra, l’Italia non sembra essere un paese di amanti della frutta e della verdura. A dimostrarlo è una recente ricerca pubblicata da Nutrition Review: secondo lo studio, infatti, solo una persona su dieci consuma una quantità corretta di porzioni di questi alimenti (due al giorno, per la precisione).

La quasi totalità dei cittadini tricolori, dunque, sembra non dare ascolto ai suggerimenti degli esperti, in primis dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Non si tratta di un vanto, perché la frutta e la verdura rappresentano due alimenti basilari per la salute del nostro organismo. Semplicemente perché ci consentono di integrare elementi come le vitamine, i sali minerali, il ferro e molto altro ancora. E poi sono anche una preziosa fonte di liquidi, ottimali per l’idratazione.

PERCHÉ LA FRUTTA FA BENE: I VANTAGGI DI QUELLA AUTUNNALE – Non esiste una sola scusa valida per non mangiare la frutta e la verdura, soprattutto oggi, che viviamo in un’epoca digitale. Ogni stagione ha molto da offrire e oggi tutti noi abbiamo la possibilità di ordinare ciò che desideriamo su Internet, visto che alcuni siti hanno un ricco assortimento e una vasta scelta di frutta fresca online.

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Per quale motivo l’autunno è la stagione perfetta per fare una sana scorpacciata di frutta? Per via delle proprietà dei prodotti che possiamo gustare proprio in questo periodo dell’anno, fondamentali anche per la bellezza.

Per fare un esempio, pere e mele consentono di assumere sostanze come il calcio, il sodio, il potassio e il magnesio, mentre i cachi sono ricchi di vitamine come il betacarotene.

Il melograno è un ottimo alleato, per merito delle sue proprietà anti-ossidanti, e lo stesso discorso può essere applicato all’uva.

Chiudiamo con i vantaggi dell’essiccatore, uno strumento utilissimo per prolungare il ciclo di vita degli alimenti, e dunque la loro durata.

Possiamo infatti impiegarlo anche per essiccare la frutta, senza per questo perdere le preziose sostanze nutritive che contiene.

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Food and Wine

Pancaffè, il posto dove trascorrere i migliori momenti di pausa accompagnati dalla tradizione

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Lo storico Panificio artigianale Larcher con sede di produzione a Ravina di Trento, ha aperto PanCaffè : un nuovissimo punto vendita interamente dedicato ai prodotti artigianali di propria produzione.

In questo confortevole locale nel cuore di Trento a due passi dal Duomo, in via Belenzani n. 60 si respira forte tradizione trentina grazie alla possibilità di acquistare pane “fresco” e dolci prodotti dal laboratorio del Panificio Larcher .

Panificio gestito dalla famiglia Larcher fin dal 1930 : una successione di tre generazioni maestri dell’arte bianca accompagnati da tanta passione e molte novità.

Novità che, Andrea e Bruna hanno deciso di inserire aprendo il nuovo punto vendita “PanCaffè”, mantenendo la stessa qualità e la forte passione per la tradizione che prosegue grazie anche alla preziosa collaborazione di Francesco compagno della figlia Elisa.

Il locale copre i più importanti momenti di pausa della giornata: dalla prima mattina con le ottime colazioni accompagnate dal ricco assortimento di brioches e pasticcini fino agli aperitivi, con il servizio bar che, dalla mattina alla sera permetterà di passare una piacevole pausa gustando un aperitivo e adesso, nelle giornate d inverno, la cioccolata calda con la panna fresca o un vin brulè punch…

Momento importante è quello della pausa pranzo durante la quale vengono preparati gustosi taglieri, primi piatti e veloci spuntini.

 

Tutti i momenti di pausa possono essere vissuti comodamente seduti in un’accogliente saletta interna durante la stagione invernale e in un’area esterna durante quella estiva.

In occasione delle festività Pancaffè presenta le sue creazioni direttamente dai forni del panificio Larcher, con freschi dolci tipici natalizi da condividere in famiglia ma anche da utilizzare come originale idea regalo.

PanCaffè in via Belenzani, 60 a Trento è aperto – anche la domenica – dalle 7.00 alle 20.00

Tel. 0461/1410166

 

e-mail PanificoLarcher@hotmail.it

 

 

 

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