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Rovereto e Vallagarina

Ala: in mostra la bandiera donata da Cantore

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Ala saluta gli alpini esponendo la bandiera – con tanto di stemma sabaudo – che il generale Cantore donò alla città nel 1915, durante Prima guerra mondiale.

La città, che venne subito presa dagli italiani, ricevette dopo la fine del conflitto l’attestato di benemerenza e la croce al merito “per l’italianità ed il patriottismo”.

I documenti che raccontano queste vicende verranno esposti in biblioteca, a partire da domani, giovedì 10 maggio, in una mostra organizzata assieme al gruppo alpini “Mario Sartori”.

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Il “pezzo forte” della mostra sarà l’antica bandiera tricolore con stemma sabaudo, donata ad Ala dal generale Cantore. Il cimelio, molto delicato, è scrupolosamente conservato in biblioteca, e verrà esposto in questi giorni, in concomitanza con l’Adunata degli alpini di Trento.

Il vessillo ricorda i fatti del maggio 1915: la fanteria italiana invase la Vallagarina subito dopo la dichiarazione di guerra all‘Impero Austroungarico. L’esercito arrivò ben presto ad Ala, e portava con sé una bandiera.

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Fu il generale Cantore a consegnare la bandiera alla città di Ala. Quella bandiera venne issata sulla torre del Castello del Buonconsiglio il 3 novembre 1918. Pochi anni dopo il tricolore con stemma sabaudo venne solennemente consegnato al sindaco di Ala Luigi Zanotti il 27 maggio del 1922.

Il Sindaco di Ala riceve in consegna lo storico e glorioso gonfalone della Città e solennemente promette per sé e i suoi successori che sarà religiosamente conservato e custodito affinché le genti presenti e future ricordino sempre le virtù cittadine e nazionali degli avi e seguano l’esempio di virtù di abnegazione, di forza da loro dimostrato», recita il verbale di consegna.

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Tra gli altri documenti in esposizione, ci saranno l’attestato di benemerenza conferito al Comune nel 1969, “per l’alta opera di italianità svolta a perpetuare il ricordo dei valorosi”; e quello per la Croce al merito, conferito alla città nel 1921 per “l’ammirevole condotta serbata e per le prove di alto patriottismo date durante la guerra 1915-1918”.

La mostra fotografica e documentaria verrà inaugurata domani, giovedì, alle 18 in biblioteca, e sarà visitabile venerdì e sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. La mostra fotografica e documentaria è curata della Biblioteca comunale di Ala e dal Gruppo Alpini “Mario Sartori” di Ala; costituisce l’anteprima di un’esposizione più articolata che avrà luogo ad Ala fra i mesi di ottobre e novembre.

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Rovereto e Vallagarina

Finisce contro il palo di fronte alla stazione dei treni di Rovereto

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È finita contro uno dei pali che sostengono la segnaletica la corsa del conducente di un’autovettura ieri sera poco prima della 21.00 presso la rotonda della stazione dei treni a Rovereto. 

Probabilmente per una disattenzione o per l’alta velocità il mezzo ha perso il controllo terminando la sua corsa contro il palo che sostiene la segnaletica di stop che è stato abbattuto.

Non si registrano feriti per fortuna. Sul posto sono arrivati i carabinieri e una pattuglia della guardia di Finanza per i rilievi del caso.

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Rovereto e Vallagarina

È morto Giulio Andreolli il papà del MART. Il cordoglio della Provincia di Trento

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È morto all’età di 68 anni l’ingegner Andreolli che ha dato un contributo importante al Trentino e anche alla Provincia autonoma, con cui aveva sviluppato una collaborazione almeno decennale.

Stimato professionista, impegnato sui temi della qualità del progetto architettonico e della gestione del paesaggio, aveva anche progettato assieme a Mario Botta una delle opere architettonicamente più ambiziose del Trentino e anche della ‘sua’ Rovereto: il Mart.

Un progetto, quello di Andreolli, ripreso dall’archistar imperiale di Meyreder, dell’inizio Novecento.

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Meyreder,  professionista austriaco, era stato l’ideatore del Piano regolatore della Vienna asburgica che, tra il 1902 e il 1906, fu chiamato dal barone Valeriano Malfatti, podestà di Rovereto, per inventare un viale-piazza della socializzazione e del commercio al posto degli orti a ridosso del centro storico.

Ma l’ingegnere verrà ricordato anche per progettazione della nuova biblioteca civica Tartarotti, di palazzo Alberti, palazzo del Grano e molte altri meravigliosi lavori.

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«Lo ricorderemo con stima e gratitudine, assieme a tutti coloro che hanno avuto modo di apprezzarne la serietà e l’impegno»: così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dopo aver appreso della scomparsa dell’ingegner Giulio Andreolli: «Ai familiari e ai suoi affetti più stretti la Provincia esprime le più sentite condoglianze»

“L’architetto Andreolli – sottolinea a sua volta il vicepresidente della Provincia e assessore all’urbanistica Mario Tonina – ha collaborato con diverse amministrazioni, sempre con passione e generosità. Fra l’altro aveva portato le sue competenze in seno al Comitato scientifico della Step, la Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio della Tsm, e nel Forum dell’Osservatorio del paesaggio trentino, organismo partecipativo con un ruolo strategico per l’elaborazione di nuove strategie al servizio del territorio. Lo ricorderemo con gratitudine e affetto”.

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I funerali del professionista per espressa volontà della famiglia saranno celebrati in via privata.

 

 

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Rovereto e Vallagarina

«Alexa, apri Mart» : a Rovereto tra digitale e cultura

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Alexa ascolta, Alexa risponde, Alexa comprende. E no, non si tratta di un essere umano, Alexa è infatti un’innovativa tecnologia che ultimamente spopola sul web.

L’interazione e l’informatica, infatti, si evolvono anche per il Museo di Arte moderna e Contemporanea di Rovereto che, in continuità con il lavoro realizzato su chatbot, approda su un’altra galassia di prodotti tech.

Ecco quindi che il nuovo assistente casalingo Alexa si mette al servizio della cultura roveretana.

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Questo strumento si presenta come un assistente intelligente, un insieme di algoritmi e funzioni che nascono per facilitare la vita degli utenti.

Amazon la promuove da tempo, ed ora, questa speciale tecnologia si sta estendendo anche al mondo della cultura.

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Chi ha già un minimo di praticità con Alexa, e basta veramente visto l’ottimo studio di user experience, potrà vagliare una certa quantità di contenuti relativi al museo al suo patrimonio materiale e immateriale.

La particolarità sta nel format: brevi storie e pillole culturali sveleranno vicende poco note riguardanti l’architettura del museo e le sue collezioni.

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Attraverso il riconoscimento della voce e la sintesi vocale sarà possibile ascoltare le molte storie del Mart, prima o dopo la visita in museo, iniziando o terminando la propria esperienza artistica in maniera del tutto innovativa.

La “digitalizzazione a pillole” del Mart appare già tre anni fa, quando il museo roveretano ha lanciato insieme a Dimension il Martmuseumbot. Questo si presentava come un percorso di visita innovativo: grazie allo stile di comunicazione informale tipico della chat, il visitatore instaurava un contatto più stretto con le opere attraverso Telegram.

Apparivano informazioni, curiosità, un nuovo tipo di percorso di visita e una nuova guida digitale.

Dalla fine del 2017 Marmuseumbot è presente anche su Messenger, il servizio di messaggistica di Facebook, uno dei social network più popolari al mondo. I visitatori vistavano quindi il Mart e al tempo stesso avevano la possibilità di scoprire tante curiosità utilizzando il loro smartphone.

La nuova skill di Alexa dedicata al Mart è creata in collaborazione con Dimension di Trento, è stato presentato questo autunno ed è disponibile da poco. Per i più appassionati potrebbe rappresentare un ottimo suggerimento in vista dei regali natalizi.

D’altronde, accedere ai contenuti è semplice, basta chiedere “Alexa, apri Mart Rovereto”.

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