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Festa della mamma, i regali per sorprenderla

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Si avvicina la festa della mamma che quest’anno sarà festeggiata domenica 13 maggio.

Un giorno speciale per sancire un’unione unica al mondo, quella tra madre e figlio/a.

Ecco che allora scatta la ricerca di un piccolo dono per questo giorno speciale, un pensiero che (al di là del prezzo) possa essere apprezzato e usato.

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Prima di tutto fate in modo che sia vicino alla personalità della mamma, che si confacente al suo spirito chic o sportivo che possa essere.

Funzionano sempre e sono molto graditi i doni personalizzati: in vista dell’estate comprate un cappello di paglia (attenzione alla misura!) e poi fatelo ricamare con il suo nome. Sarà un’estate molto chic.

Oppure un maglioncino con il suo nome, una camicia da notte, o ancora una tazza del caffèlatte personalizzata.

Poi largo alle borse, ai foulard, ai sandali, gioielli, anelli, costumi, vista la stagione e qualche abitino leggero. Particolarmente apprezzate sono le giornata di benessere in una vera spa, comprensive di «coccole» che la mamma si merita oppure, per evitare i danni da caduta, una bella cover per il suo smartphone magari con qualche fotografia della Disney in stile silhouette e con decorazioni scintillanti in strass.

Ed infine, per chi ha la mamma che adora i lavori manuali ecco la tecnica decorativa a intarsio  per la creazione di maglie e tanti altri capi. Rigorosamente con ferri e gomitoli, e tutto in un kit semplice e intrigante.

La Festa della Mamma vera e propria, come la celebriamo oggi, nasce invece in Italia negli Anni Cinquanta, in un’epoca di grandi cambiamenti per il nostro Paese, la lenta uscita dalle macerie e dagli orrori della guerra e l’avvio verso una società nuova e un’economia industriale. Anche nelle neonata Repubblica italiana era importante riconoscere il ruolo della madre.

In Italia la moderna Festa della Mamma nasce a metà degli Anni Cinquanta in due occasioni: una legata a motivi commerciali e l’altra invece a motivi religiosi.

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Moda, la gonna lunga invernale che fa tendenza

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Una delle tendenze moda più viste sulle passerelle delle collezioni autunno inverno 2018 2019 è certamente la gonna lunga invernale.

Capo immancabile nel guardaroba della stagione, per il giorno o per la sera, le proposte dei designer sono davvero per tutte le occasioni: dalla versione in maglia multicolor di Missoni, abbinata a cardigan e sciarpe lunghissime, a quelle in stile plaid firmate Max Mara, da portare con top stampati e cappotti oversize.

Calvin Klein ha presentato in passerella una versione inedita della gonna lunga invernale realizzata con tessuti rigati da camiceria, da indossare con maxi golf jacquard, Giorgio Armani invece la propone in silhouette fluide a tulipano o anforetta, stampata, ricamata o pieghettata.

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Michael Kors compra Versace per 2 miliardi

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Immagine The Daily Beast

Accordo fatto tra il miliardario Michael Kors e Versace.  (altro…)

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Viaggi: ai tropici sulle orme di Magellano

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Parafrasando un noto comico di Zelig, vien da dire: “Chi è Magellanooo”?

Questi è stato uno dei tanti esploratori che nel XV-XVI secolo al servizio della corona iberica, ha scoperto nuove terre al di là del mondo allora conosciuto.

Una di queste terre quella che lo vide riposarvi per sempre sono le Filippine.

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Egli morì sull’isola di Mactan a Cebu nelle Visayas, per mano di un capo tribù indigeno di nome Lapu Lapu, ucciso in uno scontro armato avvenuto a causa del tentativo piuttosto bellico di Magellano, di convertire gli indigeni al cristianesimo.

Le Filippine, sono un arcipelago tropicale nell’ Oceano Pacifico con un retaggio culturale spagnolo, infatti nella lingua ufficiale: il filippino vi sono molte parole spagnole e i numeri sono in spagnolo.

Tuttavia risentono anche dell’influenza americana, infatti la lingua ufficiale è il filippino ma la lingua nazionale è l’inglese che è parlato benissimo da alcuni, abbastanza da bene da molti e solo in alcuni rari casi, si trovano persone che non lo parlano affatto.

Città metropolitana meno grande ma con problemi di traffico analoghi a Manila, è Cebu City nell’isola di Cebu.

Qui nella zona di Colon possiamo vedere la croce di Magellano che egli piantò dopo aver convinto un capo tribù locale a convertirsi al cristianesimo e nei pressi, l’antica casa museo Yap S.Diego posta nell’angolo tra Mabini and Lopez-Jaena street, una casa costruita con legno e pietra corallina nel tardo 17° secolo che ha sopravvissuto tifoni, uragani, piogge torrenziali e la ben peggiore esperienza della mano distruttiva dell’uomo.

La casa storica Yap S.Diego è la culla della città di Cebu, una testimonianza architettonica ispanica ed è inoltre una delle più antiche case delle Filippine.

L’isola di Cebu è nota per le bellissime spiagge bianche tropicali che si sono formate a seguito di depositi corallini. I trasporti nelle Filippine funzionano bene, sono tuttavia un po’ cari ma programmando bene gli spostamenti e facendo uso adeguato delle celeberrime Jeepneys (ex jeep dell’esercito statutintense, modificate al trasporto di molte persone che fanno servizio di linea su tratte fisse) è possibile muoversi senza una spesa eccessiva.

Il popolo filippino è gioviale, cortese e simpatico in generale le Filippine sono un paese sicuro.

Occorre tuttavia porre attenzione nella zona del Mindanao, laddove per motivi di fanatismo religioso islamico la sicurezza dei visitatori potrebbe venir messa a repentaglio.

A sud di Cebu city a Oslob è possibile fare la magnifica esperienza di fare il bagno con lo squalo balena, il gigante gentile del mare. Un pesce di lunghezza variabile dai 6 ai 12 metri per un peso di varie tonnellate che pur appartenendo alla famiglia degli squali è innocuo, si nutre di krill ed è un docilissimo animale a rischio di estinzione.

Notevole è l’emozione che si prova quando si è in acqua in compagnia di questo splendido gigante buono dei mari che nuota a fianco dei bagnanti in modo del tutto rilassato e con un stile del tutto aggraziato, evita il contatto con l’uomo quando lo vede in acqua ma non lo spaventa, gli passa di fianco con grande dolcezza.

Nelle Filippine i piatti locali sono molti e si possono al meglio degustare nelle cosiddette Eateries che sono delle bancarelle da strada con annessa una cucina da campo nel retro in cui vengono preparate le pietanze esposte sul lato frontale della bancarella.

Il cliente osserva le pietanze esposte in padelle coperte da un coperchio talvolta in metallo, talvolta di vetro e decide cosa desidera consumare.

Il cibo viene poi servito su piattini separati all’interno della bancarella dove ci sono le panche per sedersi e i tavoli per appoggiare il mangiare.

Le pietanze vanno dagli spaghetti di riso con carne o pesce e verdure, a piatti di carne, pesce sempre accompagnati da riso bianco bollito compatto e non al dente. Ottime le grigliate di pesce, manzo, maiale, zampe di gallina, pollo e intestini di maiale o pollo, nelle bancarelle di strada.

E’ tradizionale anche il piatto denominato Lechon (la porchetta) che viene servito tradizionalmente su una lettiera di riso e con melanzane impanate fritte. Se si vedono persone indossare su una mano un guanto o una bustina di plastica trasparente e mangiare con le mani, non c’è di che stupirsi, è tipico della cultura locale.

Ci sono sempre tuttavia disponibili le posate in plastica o di metallo per coloro i quali non desiderino cimentarsi con lo stile di mangiare alla filippina. (730 parole + il titolo- Le foto in tutte e due gli articoli sono state scattate da me personalmente.

(La foto dello squalo balena sotto la barca è scaricata da google)

I

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