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Valsugana e Primiero

La verità, Don Daniele Morandini tradito da una delle sue amanti

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In queste ore sta emergendo la verità dei fatti sull’allontanamento di Don Daniele Morandini dalla parrocchia di Borgo Valsugana. 

Don Daniele che, nella giornata di oggi, ha deciso di riflettere camminando da solo in montagna.

Intanto monta la protesta a Borgo che rivuole il suo parroco, che a quanto pare è stato perdonato subito.

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In tal senso è stata avviata una petizione online dove sono state raccolte in poche ore oltre 1.600 firme

Una storia che vede molti tradimenti, ma forse quello più grave, è quello della donna che ha denunciato tutto all’arcivescovo Lauro Tisi.

Don Daniele viveva una storia d’amore con due donne sposate, entrambe residenti a Borgo Valsugana.

I problemi di entrambe le donne, e la loro continua frequentazione, lo hanno portato a superare quel sottile filo che divide le ferree regole della Chiesa e, attratto dalla carne, ad iniziare una relazione con entrambe.

Entrambe le donne ignoravano l’esistenza dell’altra, nonostante gli incontri a «luci rosse» avvenissero presso l’appartamento dentro l’oratorio.

Pare anzi, che uno dei motivi dell’esplosione della gelosia di una delle due donne, fosse il fatto che Don Daniele avesse deciso di chiudere queste relazioni e vietare così l’accesso alle donne nell’appartamento.

Ma comunque a far precipitare le cose il caso ha voluto che una delle due donne venisse a sapere della tresca con l’altra.

Ed ecco allora, come in una rappresentazione fedele di una delle novelle del Decamerone di Boccaccio, il colpo di scena che fa scoppiare lo «scandalo»

Una della donne infatti, saputo dell’esistenza dell’altra, colta da una gelosia estrema, ha deciso di consumare la sua vendetta, complice la tecnologia, portando alcune testimonianze fotografiche inequivocabili dei suoi incontri sessuali con il parroco all’Arcivescovo Lauro Tisi, che non ha potuto che prendere atto della cosa e allontanare subito Don Daniele da Borgo Valsugana. 

Una donna che quindi ha tradito più volte. Prima il marito, secondo l’amante, e terzo tutta la comunità di Borgo, che ora piange l’addio di Don Daniele.

Queste quindi sono le «terribili» colpe di Don Daniele.

Ci permettiamo ora di scrivere alcune contraddizioni della nostra bella Italia.

Chi in fondo non ha fatto nulla di male è finito in prima pagina su media e Televisioni, chi invece spaccia, rapina, aggredisce, violenta donne e bambini e ruba, sui giornali ci finisce, ma solo con le iniziali e senza foto.

Per questo e mille altri motivi la Diocesi Trentina deve perdonare Don Daniele per dare un forte segnale di cosa sia veramente il perdono per i cristiani.

Ed ora speriamo davvero che non ci diano dei razzisti…

 

 

 

Valsugana e Primiero

Tamponato da macchina senza targa: «aiutatemi a rintracciarli»

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L’appello è stato fatto sulla pagina «sei di Pergine se….» nella giornata di ieri dall‘automobilista che è rimasto vittima di uno strano incidente.

«Chiedo un aiuto per un incidente accaduto questa mattina – si legge sulla pagina facebook – alle ore 9.30 circa, sulla statale della Valsugana in direzione Padova a circa 700 mt. prima dell’uscita per Civezzano, sono stato tamponato e sono finito contro il guardrail rischiando il ribaltamento, da una VW golf grigio-metallizzato 5° serie, che viaggiava a forte velocità con a bordo due ragazzi con la barba folta. Il responsabile dell’incidente è scappato.

Non sono riuscito a prendere la targa (mi ricordo solo la prima lettera D) perchè mi trovavo in posizione pericolosa, quindi ho aspettato per essere raggiunto alla prima rientranza utile, ma dopo qualche minuto sono passati davanti a me senza la targa posteriore.

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Chiedo se qualcuno ha visto l’incidente e se per caso ha strumenti tipo telecamera a bordo, per avere la targa».

Nella foto la macchina (sulla destra) che ha provocato l’incidente e che poi è fuggita e che è senza targa.

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Valsugana e Primiero

Incidente mortale per un fungaiolo trentino in Val Canali

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Si sono concluse in modo tragico le ricerche di un settantaquattrenne di Tonadico, Gianandrea Zanin, uscito ieri da solo alla ricerca di funghi.

L’allarme è stato lanciato questa mattina verso le 9.45 quando i familiari si sono accorti che l’uomo non aveva fatto rientro a casa, dove viveva da solo.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha subito organizzato le operazioni di ricerca con del personale di terra.

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Hanno partecipato alle ricerche anche i Vigili del Fuoco e la Guardia di Finanza, per un totale di una ventina di uomini coinvolti.

Prima che potessero intervenire le unità cinofile, il corpo senza vita dell’uomo è stato trovato nei pressi di Maso Tais (Tonadico).

Dalle prime ricostruzioni si presume che l’uomo sia caduto per circa 40 metri.

La salma è stata portata alla cappella mortuaria di Primiero (Pieve).

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Valsugana e Primiero

Panebianco e Pombeni protagonisti della Lectio degasperiana 2018 su De Gasperi e il popolo

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C’erano 450 persone ieri a Pieve Tesino, paese natale di Alcide De Gasperi, per la quindicesima edizione della Lectio degasperiana, l’evento pubblico che la Fondazione organizza per onorare la memoria dello statista trentino nei giorni dell’anniversario della sua morte.

Ogni anno un tema inedito e una figura d’eccellenza per approfondire aspetti della storia italiana e trentina, della figura dello statista, della democrazia.

Dopo l’edizione del 2017, che ha visto l’intervento di Enrico Letta e Christoph Cornelissen sul rapporto fra Italia e Germania (nell’anno del cinquantesimo anniversario della morte di Konrad Adenauer), quest’anno la Fondazione ha invitato Angelo Panebianco e Paolo Pombeni che poco fa, nella tensostruttura accanto al centro polifunzionale di Pieve Tesino, si sono confrontati con il tema “De Gasperi e il popolo”.

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I due relatori hanno mostrato da punti di vista complementari quale fosse l’idea dello statista trentino sul popolo e sulla democrazia e in che modo si possa fare oggi tesoro del suo insegnamento in una fase politica di radicale trasformazione.

Angelo Panebianco è professore di Scienza della politica presso l’università di Bologna e da trent’anni editorialista del Corriere della Sera e Paolo Pombeni è professore emerito di Storia contemporanea presso la stessa università, collaboratore del Sole 24 ore e già direttore a Trento dell’Istituto storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler.

La Lectio, allietata dalle canzoni del coro Valsella di Borgo Valsugana, è stata introdotta dal sindaco di Pieve Tesino Carola Gioseffi e dal presidente della Fondazione Giuseppe Tognon.

Numerosi gli ospiti intervenuti a Pieve Tesino: fra questi ilpresidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, il vicepresidente Alessandro Olivi, l’assessore Luca Zeni e l’ex assessore Carlo Daldoss, il Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, l’ex presidente della Provincia Lorenzo Dellai, il vescovo mons. Lauro Tisi, la Giudice costituzionale Daria de Pretis, la senatrice Elena Testor, il presidente dell’Istituto Sturzo (e vicepresidente della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi) Nicola Antonetti, il presidente del Consiglio provinciale di Bolzano Roberto Bizzo, i consiglieri della Provincia di Trento Giampiero Passamani, Walter Viola, Chiara Avanzo e Mario Tonina.

Hanno preso parte all’evento anche alcuni sindaci: Francesco Valduga (Rovereto), Fabio Dalledonne (Borgo Valsugana), Nicola Fioretti (Aldeno), Rinaldo Maffei (Nomi),Fabrizio Trentin (Telve), Alberto Vesco (Castel Ivano), Ivan Boso (Castello Tesino) Matteo Macilotti (Chiampo, provincia di Vicenza).

Ha inoltre partecipato anche la figlia dello statista Paola De Gasperi insieme ad alcuni famigliari e, fra le autorità militari,erano presenti il comandante provinciale della Guardia di Finanza Roberto Ribaudo e il comandante dei carabinieri di Borgo Valsugana Filippo Alessandro.

Fra gli altri ospiti intervenuti c’erano il presidente della Comunità Valsugana e Tesino Attilio Pedenzini, il presidente di A22 Luigi Olivieri, il magistrato, saggista e pronipote di don Luigi Sturzo, Gaspare Sturzo e vari esponenti del mondo politico fra cui Pierluigi Castagnetti, autore della Lectio degasperiana 2013, Giuseppe Matulli, Tarcisio Andreolli, Renzo Gubert, Aldo Degaudenz, Laura Froner, Claudio Eccher.

Erano inoltre presenti il Vicepresidente della Fondazione Alcide De Gasperi di Roma Armando Tarullo, alcuni professori dell’Università della Tuscia di Viterbo (che a Pieve Tesino ha un centro studi alpino), insieme a molti amministratori della Valsugana e del Trentino ed esponenti di vari enti e associazioni.

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