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Rovereto e Vallagarina

Morte Lino Pilati, il ricordo di Maurizio Fugatti

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Lino Pilati è stato un Sindaco ed un politico che ha amministrato lasciando per tanti anni una grande impronta nella comunità aviense.

Un autonomista vero, di quelli vecchio stampo, di quelli “pane al pane e vino al vino”, che non te le mandava a dire sia che le cose andassero bene e sia che andassero male.

Ho mosso i miei primi passi nella amministrazione aviense con la seconda giunta Pilati, quella del 2000, e ricordo le interminabili mattine nel suo ufficio in cui Lino studiava le mosse politiche per avere il via libera su quel progetto in cui tanto credeva che all’epoca era il famoso ponte di Avio.

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Forti erano in quegli anni le tensioni per quest’opera con Trento e con la politica trentina, ma Lino credeva tanto in quel progetto che non si faceva certo intimorire dalle polemiche con Piazza Dante.

Anzi, più lo scontro aumentava e più difendeva con convinzione gli interessi di Avio.

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La storia ha poi detto che quel ponte non venne mai costruito, ma oggi a distanza di anni sono molti quelli che hanno capito la lungimiranza di Pilati e quanto sarebbe stata utile alla comunità aviense quell’opera.

Lino era un Sindaco che studiava; non era mai impreparato; leggeva tutte le delibere e tutte le leggi che riguardavano il comune.

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Ai giovani assessori inesperti, come il sottoscritto, prima di lasciarti intervenire ti chiedeva se avevi letto quella delibera, quella legge, perchè alla base di tutto c’era secondo lui la competenza e la informazione. E alla fine, pur con i suoi modi molto forti, erano lezioni che dava a chi era alle prime armi della amministrazione e della politica.

Più di una volta mi capita e mi è capitato di dire a qualche collega: “Ho avuto la fortuna di essere stato in Giunta con Pilati“.

Certo, Lino aveva un carattere forte, con il quale a volte era difficile riuscire ad andare d’accordo, con il quale in qualche caso ci siamo pure scontrati e siamo stati su fronti diversi, ma alla fine aveva una chiara onestà intellettuale che contraddistingueva ogni sua decisione.

Ricordo che al primo Consiglio comunale dopo la mia prima elezione in Parlamento, fu lui dalle fila delle minoranze a ricordare che Avio aveva eletto un deputato.

E non era affatto scontato che fosse lui a doverlo ricordare.

Ci ha lasciato l’impronta della difesa degli interessi della propria comunità: le scuole, la montagna, le proprietà comunali, l’autonomia decisionale dei comuni.

Quelle battaglie che hanno contraddistinto tutte le sue amministrazioni.

Onorevole Maurizio Fugatti

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Rovereto e Vallagarina

Rovereto: forte boato in via Magazol, ma è un falso allarme

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Nella giornata di ieri la CUE 112 sono arrivate diverse chiamate per un forte boato sentito vicino a dei palazzi tra via Magazol e via Graser. Pensando al peggio i vigili del fuoco volontari di Rovereto insieme alla macchina dei soccorsi si è immediatamente messa in moto.

La squadra di turno è stata allertata dalla centrale di Trento. Sul posto anche le Ambulanze di Trentino Emergenza, i Carabinieri e la Polizia Locale. Giunti sul luogo dell’evento e dopo le attente verifiche è stato dichiarato però un falso allarme, i vigili del fuoco infatti hanno trovato tutto nella norma. Non si spiega però il forte boato sentito da numerosi residenti.

Sul posto sono arrivati  una ventina di vigili del fuoco con 5 mezzi.

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Rovereto e Vallagarina

Divieto di transito per autotreni e autoarticolati da Carbonare di Folgaria a Lastebasse

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Dalle 19.00 di oggi, lunedì 18 novembre, fino a cessata allerta, è stato istituito il divieto di transito, per automezzi pesanti complessi (autotreni e autoarticolati) con massa a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate, sulla statale 350 di Folgaria e Val D’Astico, da Carbonare di Folgaria (chilometro 19,468) fino a Lastebasse, confine provinciale (chilometro 27,507).

Il provvedimento, che porta la firma del dirigente del Servizio Gestione Strade, è stato assunto, in previsione di possibili nuove precipitazioni, per evitare che mezzi ingombranti, che dovessero fermarsi a causa della neve, possano bloccare il traffico.

E’ stato assunto in accordo fra la Provincia, i Comuni interessati e il Commissariato del Governo. La decisione è stata comunicata anche ai Comuni del versante veneto.

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Rovereto e Vallagarina

Due ragazzi di Mori salvati dal soccorso alpino in Val di Fiemme

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Si è concluso verso le 19.30 di ieri sera l’intervento in aiuto a due escursionisti trentini in difficoltà.

I due ragazzi, di 19 e 22 anni di Mori, stavano rientrando da un’escursione con le ciaspole sul sentiero che dal lago di Cece porta verso la Valmaggiore quando uno dei due, a causa di forti dolori muscolari, non è stato più in grado di proseguire autonomamente.

La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 17.15.

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Una squadra di tre soccorritori delle Stazioni di Moena e della Val di Fiemme del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è riuscita a salire con la jeep fino a una quota di circa 1500 m.s.l.m. per poi raggiungere a piedi i due escursionisti, che sono stati quindi accompagnati in sicurezza fino all’automezzo del Soccorso Alpino.

Da qui sono stati portati alla loro macchina, parcheggiata a Predazzo.

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Per loro non è stato necessario il ricovero in ospedale.

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