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Trento

Trento, evasione di 850 mila euro su auto importate dall’estero

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Scoperto dal Servizio antifrode dell’Ufficio delle Dogane di Trento un presunto commercio fraudolento di auto di provenienza comunitaria che ha generato un’evasione Iva di circa 850.000 euro.

L’attività illecita – secondo quanto accertato dagli investigatori – è stata realizzata da una ditta individuale domiciliata prima a Trento e poi nella provincia di Matera.

Secondo l’accusa, l’autore dell’illecito, denunciato all’autorità giudiziaria per violazione delle leggi in materia tributaria e successivamente rinviato a giudizio dal Gip, ha occultato tutte le fatture di acquisto intracomunitario, non ha mai effettuato versamenti Iva né ha mai presentato i modelli Intrastat e ha omesso la presentazione della relativa dichiarazione Iva per le annualità dal 2014 al 2016.

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A seguito di indagini bancarie è stato anche effettuato a suo carico un sequestro preventivo d’urgenza per circa 11.000 euro.

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Trento

Spaccio: sequestro di droga a Trento. In manette un tunisino e un nigeriano

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A cavallo del fine settimana la Guardia di Finanza di Trento ha sequestrato oltre sessanta grammi tra cocaina, hashish e marijuana, con l’arresto di due cittadini nordafricani: un tunisino di 25 anni e un nigeriano di 31 anni, entrambi domiciliati a Trento nonostante fossero irregolari sul territorio nazionale.

Nei confronti del tunisino era inoltre pendente un provvedimento di espulsione.

Il cittadino tunisino è stato avvistato venerdì durante un sospetto scambio di droga ed è quindi stato seguito fino alla sua abitazione. Alla vista dei Finanzieri, l’uomo ha tentato di ingoiare alcune dosi di stupefacente che teneva in tasca, ma il loro eccessivo numero glielo ha impedito consentendo così di recuperare l’intero quantitativo, costituito da circa 10 grammi di cocaina e 20 di hashish.

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La perquisizione effettuata all’interno dell’abitazione ha consentito di recuperare ulteriore materiale utilizzato per la preparazione delle dosi. 

Nella giornata di sabato i Finanzieri hanno invece eseguito un servizio di appostamento per monitorare l’attività di alcuni sospettati che agivano tra piazza Mostra e via Gazzoletti, e a Piazza Dante. In particolare, a destare la loro attenzione è stato un soggetto nigeriano, poi risultato avere precedenti, il quale ripetutamente si recava in via Petrarca a maneggiare qualcosa all’interno di un tombino.

Nel momento in cui è stato sottoposto a controllo, l’unità cinofila ha immediatamente segnalato l’uomo al quale sono state requisite numerose dosi di hashish ed eroina e 550 euro, guadagno verosimilmente realizzato del breve periodo di “lavoro” effettuato nel corso della mattina.

Gli ulteriori accertamenti eseguiti hanno permesso di rilevare l’irregolarità del soggetto sul territorio nazionale. Entrambi gli spacciatori, arrestati, sono stati portati nel carcere di Spini di Gardolo.

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Il 27 gennaio, infine, nel corso della perlustrazione di piazza Dante i militari della Guardia di Finanza hanno ritrovato, nascosti in una stecca di cellophane sotto un cespuglio, poco più di 25 grammi di hashish.

Nelle immediate vicinanze sono state anche visionate alcune registrazioni di telecamere, al fine di poter individuare gli autori dell’occultamento. Immagini che però non hanno consentito di risalire ad un responsabile e, pertanto, la sostanza stupefacente è stata sequestrata a carico di ignoti. 

L’intensificazione dei controlli, attuata già da diversi mesi da parte delle Fiamme Gialle del capoluogo, sta producendo frequenti e rilevanti risultati, a dimostrazione di quanto il micro-spaccio costituisca una piaga nel capoluogo provinciale, ma anche di come il presidio delle Forze dell’Ordine – e delle Fiamme Gialle in particolare – sul territorio, sia un forte segnale di deterrenza e repressione del consumo di sostanze stupefacenti.

 

 

 

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Trento

Virus misterioso Cina: infezioni raddoppiate in 24 ore, bilancio sale a 106 morti. Oggi prima riunione della task force Trentina

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Una situazione che ogni ora si aggrava sempre di più.

Nelle ultime 24 ore le infezioni si sono raddoppiate rispetto ai giorni scorsi, il contagio del Coronavirus continua a uccidere: ha causato finora 106 morti, di cui 100 nella sola provincia di Hubei: sono gli ultimi aggiornamenti forniti dalle autorità cinesi, secondo cui i nuovi casi di contagio registrati sono stati quasi 1.300 che portano il totale nazionale in Cina ad oltre 4000.

Ma altri fonti parlano di un numero di morti ben superiore e soprattutto di circa 90 mila persona contagiate.

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Sono invece circa 60 milioni le persone che al momento sono tenute in quarantena. In alcune città arrivano anche notizie di alcuni disordini ed assalti a case popolari e negozi.

Il gruppo di studiosi ha invocato l’adozione di “misure draconiane” come il blocco ai viaggi.

Otto casi di contagio sono segnalati in Thailandia, altrettanti a Hong Kong. Altri cinque sono registrati in Usa, come in Australia, a Taiwan, a Macao; quattro in Giappone: qui accelerano nelle ultime ore gli sforzi del governo giapponese di spedire un volo charter nella città cinese di Wuhan per consentire ai connazionali di tornare in patria.

Quattro a Singapore, in Malesia; tre in Francia e in Corea del sud, due in Vietnam, uno in Canada e in Nepal. Un caso sospetto è stato segnalato anche in Italia, a Pistoia: una donna è stata ricoverata, sono in corso gli accertamenti dei sanitari.

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Oggi a Trento si è tenuta la prima riunione  della task force per l’emergenza Coronavirus convocata dall’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana.

Il gruppo di lavoro trentino, che fa seguito alle linee di indirizzo per le Regioni e le Province autonome emanate dal Ministero della Salute il 22 gennaio scorso e al tavolo ministeriale convocato il 25 gennaio, è coordinato dal dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali Giancarlo Ruscitti.

La task force è già al lavoro per predisporre alcuni protocolli sanitari, fra cui uno informativo diretto agli operatori dell’Azienda provinciale per i Servizi sanitari e un altro per i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche): “Si tratta di una malattia contagiosa ma con una mortalità molto bassa, intorno al 2/3% – spiega l’assessore Segnana -, i cui sintomi sono molto simili a quelli dell’influenza, malattia che in questi giorni sta raggiungendo il suo culmine, con una elevata percentuale di influenzati. Per questo valgono le raccomandazioni generali, come quella di lavarsi spesso le mani. Va precisato che abbiamo istituito una task force seguendo l’indicazione del Ministero per la salute – prosegue l’assessore provinciale alla salute -. Su questo fronte siamo costantemente in contatto con il Ministero e con l’Istituto superiore di Sanità per monitorare ciò che accade a livello nazionale e, soprattutto per scambiarci informazioni. L’incontro di oggi serve proprio a confrontarci e a disporre un’informativa alla popolazione e agli operatori sanitari del territorio, per fornire via via informazioni corrette ed essere preparati per ogni necessità”.

Provincia e Azienda sanitaria stanno inoltre mantenendo uno stretto contatto con l’Associazione Cinese Trentino, che ha manifestato massima collaborazione: come primo passo si realizzeranno vademecum su igiene e profilassi che saranno tradotti in cinese e che l’Associazione farà pervenire a ciascuno dei propri iscritti.

Va segnalato che in Trentino la grande maggioranza dei cinesi risulta iscritta al Sistema Sanitario, pertanto controlli e corretta informazione potranno avvenire tramite i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

La comunità cinese in Trentino conta circa 1.200 residenti.

Oggi al tavolo, accanto all’assessore Segnana e al dirigente Ruscitti, vi erano il dirigente generale del Dipartimento Protezione Civile Gianfranco Cesarini Sforza, il dirigente generale UMST – Grandi Opere e Ricostruzione Raffaele De Col, il dirigente dell’Ufficio Stampa Giampaolo Pedrotti, mentre per l’Azienda sanitaria erano presenti: il direttore generale Paolo Bordon, il neo eletto direttore sanitario Pier Paolo Benettollo, il direttore del Dipartimento della Prevenzione Antonio Ferro, il direttore del Servizio territoriale Arrigo Andrenacci, quello del Servizio di Pronto Soccorso Claudio Ramponi, il direttore di Trentino Emergenza Paolo Caputo, nonché Daniela Fait, in rappresentanza del responsabile di Malattie Infettive di Trento Claudio Paternoster, e Susanna Cozzio direttore Medicina Interna di Rovereto; Alessandra Schiavuzzi del Dipartimento provinciale per la salute, ha il ruolo di segreteria tecnica.

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Trento

CasaPound sostiene i canili trentini: al via la raccolta di cibo straordinaria

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Partirà questa settimana una raccolta di cibo straordinaria che andrà a supportare alcuni canili trentini.

Un piccola azione per aiutare i nostri amici a quattro zampe e i tanti volontari che si impegnano per non fargli mancare nulla.

Si potrà portare il proprio contributo alla sede di CasaPound in via Marighetto a Trento ogni venerdì dalle 21 e sabato dalle 17 alle 19 e al punto di raccolta “Il Faro” di Riva del Garda ogni venerdì dalle 21 e domenica dalle 21.30.

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Si accetta mangime secco e umido.

La raccolta parte da CasaPound attraverso La Foresta che Avanza, il gruppo ecologista nato all’interno del movimento e che si occupa di sostegno a canili e gattili e di tematiche ambientali.

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