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Trento

«Vi racconto come sto combattendo il cancro»

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Una vita felice e serena, piena di progetti affettivi ed imprenditoriali.

Un’azienda solida, tanti amici, motivazione ed entusiasmo a mille dalla mattina alla sera.

Poi la terribile notizia, improvvisa, devastante, dolorosa.

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Gianenrico Sordo scopre di avere il cancro il 2 febbraio 2018, dopo una colonscopia, un adenocarcinoma infiltrante della parete dell’intestino.

Viene immediatamente operato il 13 febbraio nell’ospedale di Monza dove con un intervento molto importante gli viene asportato il colon discendente il sigma e un pezzo di retto.

La degenza va molto bene, doveva rimanere in ospedale 15 giorni dopo sette giorni e già a casa, dopo otto giorni riprende a mangiare dopo 10 giorni è già al lavoro in ufficio, dopo 20 giorni riprende a correre con molta fatica, dopo un mese riprende a correre 10 km al giorno. 

A chi gli chiede: ma come fai? lui risponde: «Io sto bene e quindi faccio la vita di prima». Per lui nessun crollo nervoso, nessuna riflessione o momento di paura, ma solo la consapevolezza che solo se la mente rimane lucida e motivata si può vincere la madre di tutte le battaglie; quella della vita contro la morte.

Purtroppo però il male non è sconfitto, scopre di avere parecchi metastasi al fegato, da qui inizia una lotta ancora più dura, cambia il suo modo di mangiare, si rivolge ai migliori professionisti in Italia, oncologi e chirurgi cercando anche soluzioni all’estero, in particolare nella capitale di Israele, Tel Aviv.

E allora diventa una corsa su e giù per l’Italia, una corsa contro il tempo.

Purtroppo la malattia è molto particolare, è molto aggressiva, «ma non mi do per vinto, – spiega Gianenrico – continuo a correre tutti giorni e mi preparo per affrontare questa battaglia, ed intanto penso a come aiutare la ricerca, a come aiutare le tante persone malate, da qui l’idea di organizzare una mezza maratona per i malati di cancro»

Una vita sana senza mai aver fumato, senza mai aver esagerato con l’alcol. Una vita da sportivo, ma che però non l’ha messo al riparo da questo macigno, da una malattia non genetica ne ereditaria, a dimostrazione che il cancro, questo vile e codardo malanno, non guarda in faccia proprio nessuno

Gianenrico Sordo, 46 anni ben portati, imprenditore della Valsugana, titolare di un’azienda molto conosciuta in Trentino e in Italia, è già pronto a tutto.

In caso di morte ha scelto che la sua azienda sia data in mano ai suoi collaboratori, ma intanto lotta con tutte le sue forze.

«Perché fino all’ultimo giorno i miei occhi sorrideranno felici» dice Gianenrico

I suoi occhi corrono felici quando corre sulle ciclabili della Valsugana, per le strade, in mezzo alle case e alla persone. Lui il cancro lo vuole sconfiggere anche così, «Io continuo a correre, vedi un po’ se riesci a starmi dietro» – sembra dire al suo «nemico».

Spesso, le difficoltà all’apparenza insormontabili, fanno trovare in noi una forza insospettabile persino a noi stessi.

Ed è proprio in mezzo a queste difficoltà che si fa spazio un’alleanza con chi convive con il cancro, da qui l’idea di organizzare una maratona «Spero che qualche associazione si faccia avanti e mi aiuti ad organizzare questa piccola maratona tra il verde della Valsugana per aiutare la lotta contro questa brutta malattia che coinvolga in prima persona i malati di cancro,»ci confida Gianenrico.

Gianenrico Sordo passa tre giorni alla settimana all’ospedale, la sua vita e le sue abitudini sono cambiate, ma non la sua felicità di vivere con allegria e felicità.

E a chi gli chiede come finirà risponde sorridendo: «Non lo so, ma l’importante è che gli altri siano felici»

E la lotta continua, fino in fondo, fino all’ultimo respiro, all’ultimo battito di ciglia.

 

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Trento

Slittano di una settimana (dal 20 al 27 agosto) i lavori su alcune ferrate oggetto di manutenzioni

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Lo scorso luglio l’Ufficio Tecnico di SAT sede centrale inviò una comunicazione relativa ai lavori di manutenzione programmati dal 20 agosto su alcune ferrate sia nell’area del delle Dolomiti di Brenta, che nelle Dolomiti del Primiero.

Lo stesso Ufficio Tecnico della sede SAT informa attraverso un comunicato dello slittamento della data di inizio dei lavori di ristrutturazione alla Via ferrata “Livio Brentari”, n° segnavia O358. La chiusura del tracciato non sarà più programmata a partire da lunedì 20 agosto 2018, bensì da lunedì 27 agosto 2018.

Contestualmente la SAT ha   inviato al Comune di San Lorenzo Dorsino la richiesta di modifica dell’ordinanza di chiusura n. 34/2018 per permettere di recepire questo cambiamento di programma.  La via ferrata sarà di conseguenza ancora accessibile nel corso di tutta la settimana da 19 al 26 agosto.

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Stesso slittamento per la Via ferrata del Porton, n° segnavia E739A. La chiusura del tracciato non sarà più programmata a partire da lunedì 20 agosto 2018 ma bensì da lunedì 27 agosto 2018. Anche in questo caso è stata inoltrata al Comune di Primiero la richiesta di modifica dell’ordinanza di chiusura n. 112/2018 per la modifica dell’ordinanza. Anche questo tracciato su via ferrata sarà di conseguenza ancora accessibile nel corso di tutta la prossima settimana.

Relativamente alle sopracitate modifiche la SAT ha provveduto ad informare oltre ai comuni tutte le realtà che operano sui territori: società impiantistiche, guide alpine, Apt, parchi naturali, i rifugi e le sezioni che fanno parte di quei comprensori.

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Trento

Riordino del Vason sul Monte Bondone

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Si sono svolti questa estate tutta una serie di lavori per riordinare la zona del Vason sul Monte Bondone.

Nel mese di settembre il comune inoltre procederà con l’adeguamento dell’immissione sulla pista da sci “Cordela” e l’accesso all’impianto di risalita del Palon.

I lavori eseguiti ad oggi sono.

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– demolizione e rimozione del prefabbricato sede dei Vigili Urbani, che si collocava in zona centrale all’area, con conseguente utilizzo dello spazio ricavato per aumentare quello del campo scuola con lo spostamento del tapis roulant che lo delimita sul lato est e dell’area verde estiva;

– movimenti di terra (soprattutto riporti) per aumentare la superficie pianeggiante dell’area contenuta tra il bar Bondonero e la strada a sud di accesso ai parcheggi della palazzina servizi di Trento Funivie. L’aumento della superficie ha consentito il collocamento di alcune strutture ludiche e lo stazionamento di più persone nella stagione estiva (lettini, sdraio…) e consentirà senz’altro un più ordinato transito degli sciatori in arrivo e partenza nella stagione invernale;

– formazione di un nuovo accesso alla piazzola dell’elisoccorso in posizione tale da non interferire con le attività che si svolgono sull’area di cui sopra, liberandola completamente da ogni ingombro fuori contesto, rendendola più sicura per i fruitori, sia in inverno che in estate. La stradina così proposta risulta più funzionale per l’avvicinamento sia dell’ambulanza (estate), che della motoslitta (inverno) all’elisoccorso.

Il finanziamento dell’opera è di complessivi 80mila euro.

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Trento

Zona «Liceo musicale Bonporti» in balia di degrado e inciviltà

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Una Trento in baia di maleducati, ubriaconi e spacciatori.

Uno spettacolo deplorevole e vergognoso, ripreso alle 10.30 della domenica mattina in una delle zone meta di molti turisti che dopo aver visitato il castel del Buonconsiglio vogliono fare una passeggiata nel centro storico di Trento.

È questa la fotografia rappresentata dalle continue segnalazioni che arrivano al numero whatsApp (3922640625) della nostra redazione da parte di cittadini furibondi e stufi della situazione ormai fuori controllo.

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Le foto sono state scattate domenica mattina 19 agosto alle ore 10:30 davanti al liceo musicale Bonporti.

Per terra lattine di ogni tipo, molte bottiglie di vetro, alcune rotte, e quindi molto pericolose per bambini o per chi cammina con sandali estivi.

Il tutto accompagnato da un nauseabondo e acre odore di urina che rende l’aria irrespirabile.

E tutto nel centro storico di Trento sotto gli occhi increduli dei residenti costretti a vivere in queste condizioni.

La zona degli ultimi tempi è peggiorata. A renderla così, i soliti noti.

Sui muri ci sono scritte di tutti i tipi.

Solo ieri è stata scoperta un’altra situazione di degrado nella stessa zona che riguarda Vicolo della Contrada Tedesca (qui l’articolo)

 

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