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Val di Non – Sole – Paganella

Il Trio Melisma suona Vivaldi nell’antica pieve di Torra

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TORRA – Domani sera, sabato 21 aprile alle 20.30, l’antica pieve di Torra farà da cornice al concerto del Trio Melisma, il cui programma prevede le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi.

Particolare interessante è che Massimiliano Cova – membro del trio – suonerà un violino costruito da un suo concittadino di Dermulo: Fernando Eccher.

Eccher è appassionato nel lavorare il legno e da qualche anno a questa parte ha frequentato un corso di liuteria, realizzando due violini.

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È in corso la costruzione di un terzo violino e di un violoncello.

TALENTO AL POTERE, IL TRIO MELISMA – Il Trio Melisma è formato da tre giovani musicisti: Stefano Wegher, Yessica Alfonso Santander e Massimiliano Cova.

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Conosciamoli meglio.

Stefano Wegher è un pianista autodidatta sin dall’età di 3 anni, nel 2007 entra in conservatorio nella classe di Organo e composizione organistica del M° Federico Maria Recchia.

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Frequenta il biennio accademico di Composizione con il M° Cosimo Colazzo e ha sostenuto l’Erasmus a Valencia con il prof. Francisco Quintero.

Sue composizioni sono abitualmente eseguite ai festival “Mondi Sonori” e “Mondi Corali”.

Appassionato di musica corale, è membro fondatore del Quartetto Vocale Maschile Homines Ventris e dell’ottetto After Eight.

Con il Coro da camera del conservatorio F.A. Bonporti, diretto dal M° Lorenzo Donati, ha partecipato a importanti rassegne, tra le quali spicca la “Rassegna internazionale di Musica Sacra Virgo Lauretana” di Loreto.

Attualmente è organista titolare della Chiesa Parrocchiale della Visitazione della B.V. Maria in Nosellari, nella quale suona un organo meccanico “Zeni op.38 – 2009”.

Di nazionalità Colombiana, Yessica Alfonso Santander ha iniziato lo studio del violoncello nel 2012 in Colombia, presso il Conservatorio Antonio María Valencia, sotto la cattedra della prof.ssa di nazionalità Russa Marianna Kononenko.

Ha partecipato con la Orquesta Sinfonica Superiore del Conservatorio Antonio María Valencia, Orquesta Sinfonica Arboledas, Orchestra Giovanile Trentina, Orchestra del Conservatorio di Bolzano e Orquesta Sinfonica giovanile del Valle del Cauca (OSJVC), realizzando concerti nelle città di Popayán, Bogotá, Armenia, Santander, Manizales e Tuluá (Colombia).

Ha partecipato ai progetti Battuta dal titolo Así se va a las Alturas I, II, III, IV, al progetto La Vía dei Concerti, realizzando una tournée nel 2012 in Spagna, Italia e Francia, e al progetto Cali de Cámara 2012, con artisti e direttori di livello nazionale e internazionale.

Ha realizzato corsi e masterclass di livello internazionale con i maestri di violoncello Charles Fredderick Hood, Tobia Revolti, Clement Chow, Lucio Labella Danzi, Deshamanya Rohan de Saram e Cristina Nadal.

Attualmente frequenta il triennio accademico al Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, sotto la cattedra del Prof. Nicola Baroni.

Suona un violoncello Giorgio Nardin (Verla di Giovo, TN) del 2010.

Massimiliano Cova si è diplomato in violino nel 2015 al conservatorio F.A. Bomporti di Trento con il prof. Aldo Cutroneo, ha concluso il master di violino al conservatorio C. Monteverdi di Bolzano con il prof. Marco Bronzi con il massimo dei voti e ha sostenuto studi di composizione con il M° Cosimo Colazzo.

Di rilievo la sua attiva la sua attività concertistica come orchestrale sostenendo concerti in Italia, Austria, Francia, Germania, Spagna, Colombia, collaborando con orchestre ed enti concertistici quali l’Orchestra Haydn, le orchestre colombiane OSJVC e Batuta, la Società del Quartetto di Vicenza, l’orchestra Scaligera di Verona, l’Orchestra giovanile Trentina.

Ha collaborato con artisti di rilievo quali Leon Spierer, Dejan Bogdanovic, Uri Caine, Bernhard Gander, Alvo Volmer, Jeffrey Tate e ha partecipato ai corsi di alto perfezionamento all’Accademia Gustav Mahler.

Si dedica al repertorio di musica vocale e popolare alpina come compositore, cantante nel quartetto vocale Homines Ventris e maestro del coro 7 Larici di Coredo di Predaia.

Dal 2016 insegna violino alla scuola di musica Musicus di Gardolo di Trento.

Nella foto di copertina da sinistra Stefano Wegher, Yessica Alfonso Santander e Massimiliano Cova

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Val di Non – Sole – Paganella

Ossana, stagionali a tariffe agevolate per i residenti sugli impianti di Folgarida e Pejo

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Nella foto di Marco Corriero la pista Monte Spolverino a Folgarida (fonte: valdisole.net)

È stata approvata dal Comune di Ossana la convenzione con le Funivie Folgarida che consente ai residenti di usufruire di tessere stagionali a costo agevolato, che includono la possibilità di utilizzare gratuitamente anche gli impianti e le piste di Pejo Funivie Spa. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

“TrentinAvventura”, un team tutto rosa in volo sopra le Dolomiti

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Otto ragazze che amano raccontare il proprio territorio e le proprie tradizioni attraverso lo sguardo vivace della donna. Ma anche esperienze incredibili, come quella vissuta a bordo degli ultraleggeri del Club Puma, grazie alla preziosa collaborazione del Campo Volo di Termon, sorvolando le Dolomiti per dare uno sguardo dall’alto alla Val di Non. (altro…)

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Val di Non – Sole – Paganella

Alla scoperta della cucina africana con una cena di beneficenza a Cles

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Lodevole iniziativa quella proposta dalla Fondazione Ivo de Carneri in collaborazione con il Comune di Cles, il Gruppo dell’Oratorio di Cles, il Comitato Amici della Fondazione Ivo de Carneri e Why Insieme di Trento.

Per aiutare con una raccolta fondi il ‘Progetto Agricoltura’ realizzato sull’isola di Pemba in Africa (arcipelago di Zanzibar-Tanzania) è stata organizzata una cena di beneficenza intitolata “L’Africa e i suoi sapori” – piatti tipici della cucina africana – che avrà luogo giovedì 30 gennaio prossimo ad ore 20,30 presso l’Oratorio San Rocco a Cles in via Marconi.

Ricordiamo che Ivo de Carneri fu un eminente parassitologo nato a Cles nel 1927 e scomparso a Milano nel 1993, ricercatore della parassitosi dei bambini; nel 1988 si recò nell’Isola di Pemba (Zanzibar) cooperando con il programma istituito dal Ministero degli Esteri Italiano per il controllo della schistosomiasi genitoruriana; in veste di esperto si occupò di istruire il personale sanitario locale, e della costruzione di una struttura dedicata alla prevenzione, diagnosi e terapia delle malattie parassitologiche.

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In seguito alla scomparsa del Professore, per volere della sua famiglia, nel 1994 nacque la”Fondazione Ivo de Carneri” che, senza scopo di lucro, promuove e sostiene la lotta contro le malattie parassitologiche nei paesi in via di sviluppo ed incrementa gli studi di parassitologia per quanto attiene ai risvolti sociali delle stesse.

Le prenotazioni si effettuano entro lunedì 27 gennaio presso la Pro Loco di Cles.

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