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Vetrina Immobiliare

Mercato immobiliare, dietro l’affare…. l’imbroglio.

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L’acquisto di un immobile, che sia un appartamento, una casa, un ufficio ecc, è un passo importante non solo dal punto di vista economico, ma anche per la scelta del bene.

Quest’ultima non può essere legata soltanto alla metratura dell’immobile, alla sua ubicazione, alla condizione manutentiva o costruttiva, ma deve riguardare anche la conformità urbanistica ed edilizia.

Lo stato di fatto del bene, e cioè la posizione delle tramezze, il numero dei locali e le loro dimensioni, la collocazione delle porte interne, il numero e la collocazione delle aperture quali finestre e porte finestre, il numero e la collocazione di balconi o di terrazze, ecc, deve corrispondere al progetto depositato in comune.

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Se vi è la corrispondenza fra lo stato di fatto del bene e il progetto depositato in comune, l’immobile ha la conformità urbanistica ed edilizia altrimenti no, e quindi lo stato di fatto è stato realizzato abusivamente, in termini tecnici, senza titolo abilitativo.

Ancora prima di formulare l’offerta di acquisto l’acquirente, mediante un professionista esperto e competente, quale un geometra, un perito edile ecc, va verificato che l’immobile non abbia vizi edilizi.

La mancata verifica, nel caso di difformità, fa sì che, a rogito notarile effettuato, la responsabilità sia del nuovo proprietario.

Questa responsabilità comporta il deposito presso gli uffici comunali di una pratica edilizia, che sulla base del tipo di abuso realizzato precedentemente al rogito notarile dal vecchio proprietario, si individua nel “Permesso di costruire in sanatoria” o nel  “Provvedimento in sanatoria”.

La disciplina del permesso di costruire in sanatoria è fissata dall’articolo 135 della L.P. 1/2008, che rimane vigente ai sensi dell’articolo 69 e dell’articolo 124, comma 2 della nuova legge urbanistica provinciale, L.P. 15/2015, e della Deliberazione di Giunta Provinciale n. 1349 del 10 agosto 2015.

La disciplina del provvedimento in sanatoria è fissato dall’articolo 134 della L.P. 1/2008, che rimane vigente ai sensi dell’articolo 69 e dell’articolo 124, comma 2 della nuova legge urbanistica provinciale, L.P. 15/2015 e della deliberazione della giunta provinciale n. 1349 del 10 agosto 2015.

Ambedue i titoli edilizi comportano, nel caso in cui le opere siano “sanabili”, una sanzione minima di Euro 1.500,00, che ovviamente è in capo al proprietario del bene al momento in cui la pratica edilizia viene depositata in comune per l’iter di verifica e successivo rilascio del titolo abilitativo.  

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Mercato immobiliare in Trentino, prosegue la crescita nel secondo quadrimestre del 2018

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Prosegue anche nel secondo quadrimestre del 2018 il trend positivo delle compravendite immobiliari nella provincia di Trento. Con un aumento del 17,97% complessivo nei primi otto mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, il mercato dimostra di mantenersi stabile nelle proprie dinamiche. (altro…)

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Giovedì Confcommercio presenta i dati del mercato immobiliare Trentino

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Si terrà giovedì 4 ottobre alle ore 10, nella Sala Giunta al settimo piano della sede di Confcommercio Trentino, in via Solteri 78 a Trento, la presentazione dei dati sulle compravendite immobiliari dell’intera provincia di Trento per il secondo quadrimestre del 2018.    (altro…)

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Dati ISTAT: Mercato immobiliare in ripresa

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Nel I trimestre 2018, secondo i dati diffusi da ISTAT, le convenzioni notarili di compravendite o relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari (pari a 176.687) crescono dello 0,6% rispetto al trimestre precedente (+0,5% il settore abitativo e +1,3% l’economico).

Per il complesso delle transazioni l’incremento congiunturale interessa le Isole (+8,4%) e, in misura più lieve, il Sud e il Centro (+0,9% entrambi); risulta in flessione il Nord-ovest (-1,0%). Il settore abitativo segue sostanzialmente l’andamento generale.

Il comparto economico segna valori positivi nelle Isole (+4,0%), al Centro (+2,5%) e nel Nord-ovest (+1,9%); resta sostanzialmente stabile nel Nord-est e nel Sud (-0,1% per entrambi).

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Su base annua le transazioni immobiliari crescono complessivamente del 4,2% (il settore abitativo +4,4% e l’economico +2,1%).

Rispetto al I trimestre 2017, l’incremento registrato nei primi tre mesi del 2018 riguarda tutte le aree geografiche del Paese per l’abitativo: Isole (+10,9%), Sud (+6,9%), Centro (+4,2%), Nord-est (+3,9%) e Nord-ovest (+2,1%). Il settore economico cresce al Centro (+5,9%), al Sud (+3,4%), nelle Isole (+2,9%) e nel Nord-est (+0,8%); fa eccezione il Nord-ovest, con un lieve calo (-0,2%).

Si osserva un incremento su base annua sia nelle città metropolitane sia nei piccoli centri: per l’abitativo rispettivamente +3,5% e +5,2%, per l’economico +3,4% e +1,2%.

Il 94% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo e accessori (166.055), il 5,5% ad uso economico (9.733) e lo 0,5% ad uso speciale e multiproprietà (899).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (94.015) crescono dell’1,5% rispetto al trimestre precedente e diminuiscono del 3,3% su base annua.

La crescita congiunturale è maggiore nelle Isole (+10,5%), più contenuta nel Centro (+2,9%) mentre è sostanzialmente stabile nelle altre ripartizioni geografiche. Su base annua la flessione riguarda il Centro (-5,4%), il Nord-ovest (-4,8%), il Nord-est (-3,0%) e il Sud (-1,6%); fanno eccezione le Isole (+6,7%).

La flessione tendenziale riguarda sia le città metropolitane (-2,1%) sia i piccoli centri (-4,2%).

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