Connect with us
Pubblicità

Rovereto e Vallagarina

Scuola e impresa ancora lontane. Il lavoro non fa la rivoluzione

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

L’innovazione tecnologica cambia il modo di produrre delle imprese, introduce flessibilità e personalizzazione, ma serve anche una “rivoluzione” parallela nell’organizzazione dei modelli del lavoro.

Dialogo sul futuro del lavoro con l’editorialista del Corriere della Sera e saggista Edoardo Segantini e il ricercatore Francesco Seghezzi, direttore della Fondazione Adapt. Con l’introduzione di Alessandro Ceschi (Federcoop).

Nei prossimi anni la domanda di lavoro qualificato crescerà del 5%, mentre scenderà di due punti quella di lavoro non qualificato.

Pubblicità
Pubblicità

In Germania il 30% dei lavoratori è impegnato nell‘aggiornamento professionale, in Italia l’8%. La patria del “Made in Italy” è sulla strada giusta ma in ritardo sulla formazione dei lavoratori.

C’è un problema di domanda e di offerta nel mercato del lavoro, ma la questione è soprattutto come interpretare il cambiamento che il mercato del lavoro richiede.

Pubblicità
Pubblicità

Così accade il paradosso che oggi un quarto delle domande di lavoro non viene soddisfatta perché non si trovano i profili ricercati. C’è chi ha bisogno di un comunicatore digitale e non lo trova, e chi non riesce a coprire un posto di aiuto cuoco, tanto che gli svedesi vengono da noi a ricercare profili di operatori del turismo. Eppure non è il “mercato” che è impazzito. Piuttosto, è la società che è cambiata, e i modelli di organizzazione del lavoro.

Se ne è parlato ieri ad EDUCA in un dialogo – moderato dal direttore delle testate Corriere del Trentino, dell’Alto Adige e di Bologna Enrico Franco – con IL ricercatore, Francesco Seghezzi, direttore della Fondazione Adapt creata da Marco Biagi, e il giornalista esperto di innovazione, Edoardo Segantini del Corriere della Sera, autore, tra l’altro del recente volume “La nuova chiave a stella – storie di persone nella fabbrica del futuro”.

Un dibattito introdotto da Alessandro Ceschi, direttore generale della Federazione trentina della cooperazione.
“Innanzitutto – ha esordito Ceschi – occorre sfatare il mito dell’innovazione fine a se stessa. La persona sta al centro di qualsiasi processo innovativo, necessario quindi il cambiamento in termini di organizzazione, sia dei fattori produttivi sia del lavoro. La personalizzazione del prodotto e l’immediatezza sono diventati fattori fondamentali”.
Nei prossimi anni crescerà del 5% la domanda di lavoro qualificato, mentre scenderanno di 2 punti percentuali le figure non qualificate.

“Molti dei ragazzi che cercano lavoro – ha detti Ceschi – non hanno la preparazione necessaria per poterlo trovare. Le aziende sono messe nelle condizioni di orientare i profili formativi per renderli coerenti alle necessità? La scuola è in grado di preparare adeguatamente i nostri ragazzi? E le famiglie cosa fanno? Oggi abbiamo numerosi giovani che pur laureati tornano a lavorare la terra, con un bagaglio di conoscenze tecniche, giuridiche o finanziarie importanti”.

Nella cooperazione ci sono punte di assoluta eccellenza, come l’organizzazione di Melinda che della flessibilità nel consegnare in tempi brevissimi un prodotto personalizzato ai propri clienti ha fatto un importante fattore competitivo.

“La cooperazione – ha affermato Ceschi – deve guardare con grande attenzione a questi cambiamenti che caratterizzano il mercato del lavoro. I dati che arrivano dal territorio ci confermano l’esigenza di rafforzare il collegamento tra scuola e impresa per rendere maggiormente coerenti i percorsi scolastici con quello che il mercato chiede”.

“Il problema è che oggi – ha argomentato Francesco Seghezzi – ancora non siamo pienamente usciti dalla prima rivoluzione industriale, cioè da quell’organizzazione del lavoro introdotta da Henry Ford in cui l’operaio faceva cose minime e ripetitive, e dalla catena di montaggio usciva una unica vettura, uguale a tutte le altre, ma a costi significativamente minori di qualsiasi altro precedente. Successivamente è arrivata la personalizzazione dei giapponesi e la rivoluzione tecnologica (ancora) americana, ma la mentalità “fordista” continua a vivere sullo sfondo anche dei modelli organizzativi di oggi”.

Non abbiamo costruito un nuovo modello di lavoro, siamo ancora a metà strada, l’organizzazione del lavoro si basa sul possesso dei mezzi di produzione, e quindi sull’orario e sul luogo.

“La quarta rivoluzione industriale (internet delle cose, l’azienda connessa con i fornitori e con i clienti) ha delle potenzialità per superare definitivamente il modello fordista. Oggi c’è tanta tecnologia e tanti modelli di business che possono consentirlo”.

Oggi finalmente la tecnologia consente la personalizzazione dei prodotti, ma il nuovo rapporto con i consumatori richiede una flessibilità organizzativa incredibile. Il lavoratore ha sempre più un ruolo da protagonista.
La formazione è sempre più centrale. C’è un problema di formazione in ingresso, ma c’è anche il problema enorme della formazione continua. La tecnologia va gestita, in un contesto aziendale dove i lavoratori sono sempre più anziani.

In Germania il 30% degli addetti è costantemente in aggiornamento professionale, in Italia l’8%.
La parola chiave oggi è la trasformazione, la gestione di processi. E l’impatto della demografia e della tecnologia sul lavoro è un tema prettamente politico.

Edoardo Segantini ha scritto un libro che racconta 14 storie di giovani con percorsi formativi molto originali. Non siamo davanti all’apocalisse dei robot, dice Segantini, in una ricerca curata dal Politecnico di Milano e dalla Cisl un campione significativo di aziende esaminate davanti all’innovazione tecnologica hanno aumentato i volumi, che si sono tradotti o in aumento delle esportazioni, o in crescita nella varietà dei prodotti. Noi abbiamo una industria del Made in Italy che è formidabile, e altamente innovativa. Sulla formazione l’Italia si sta muovendo nel senso giusto ma troppo lentamente.

“Quello di cui abbiamo bisogno – prosegue Segantini – è avere gente con la mente aperta, che venga fuori da una scuola che non insegni solo nozioni ma che sia aperta ai cambiamenti e alle trasformazioni, che insegni a lavorare in gruppo, a mettere a confronto teste e idee diverse.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento3 ore fa

Basta catene ai cani, multe fino a 800 euro. Claudio Cia: «Disegno di legge di civiltà»

Val di Non – Sole – Paganella4 ore fa

Messa in sicurezza della SS421, la soddisfazione di Denis Paoli: «Appalto del secondo lotto previsto a inizio 2023»

Val di Non – Sole – Paganella5 ore fa

Vigili del Fuoco Val di Sole: quest’anno 1.500 interventi per 380 pompieri effettivi

Fiemme, Fassa e Cembra5 ore fa

Ospedale Cavalese: la Giunta dichiara l’interesse pubblico

Val di Non – Sole – Paganella5 ore fa

Bentornato sci: a Pontedilegno-Tonale aprono gli impianti, via a una nuova stagione invernale

Val di Non – Sole – Paganella6 ore fa

Melinda vince il premio «Vivere a spreco zero 2022» nella categoria ortofrutta

Sport7 ore fa

Morto il ciclista Davide Rebellin: è stato travolto da un camion

Piana Rotaliana8 ore fa

Living LAB alla FEM «Vite e clima: quali scenari futuri?»

Trento8 ore fa

Trento terza nella classifica italiana delle città più digitalizzate ICity Rank ‘22

Bolzano8 ore fa

Rubano i vestiti ad un anziano in ospedale: l’azienda sanitaria chiede lo scontrino per risarcire

economia e finanza9 ore fa

L’indice di fiducia dei consumatori trentini rimane negativo. Cala anche il potere d’acquisto dei consumatori

Ambiente Abitare9 ore fa

Lupi, Enpa: «un’altra conferma che l’allarme-lupo è strumentale»

Trento9 ore fa

APT: Pinè e Cembra cambiano casa e si uniscono con Trento

Val di Non – Sole – Paganella9 ore fa

Caso Iob: David Dallago rimane in carcere

Trento9 ore fa

Manifesti contro il gender all’Università di Trento, Coordinamento DAria: «Propaganda gender business sulla pelle delle persone»

Valsugana e Primiero2 settimane fa

Monica Cadau perde il ricorso al TAR e dovrà risarcire il comune di Borgo e il Ministero

Trento2 settimane fa

A Trento è arrivata “Pokè Monade”, la Poke trentina!

Trento1 settimana fa

Avvistato un branco di lupi tra Centa San Nicolò e Caldonazzo

Trento3 settimane fa

Occupa abusivamente 3 parcheggi da anni e nessuno fa nulla

Trento1 settimana fa

I pendolari della sanità trentina: «È l’unico modo per curarsi e rimanere in vita»

Val di Non – Sole – Paganella2 settimane fa

Morte neonato a Cles: era già successo 42 anni fa

Val di Non – Sole – Paganella3 settimane fa

Massimiliano Lucietti è morto mentre era a terra per sparare

Trento3 settimane fa

Le sconcertanti e imbarazzanti parole di Antonio Ferro sulle Oss trentine

Le ultime dal Web2 settimane fa

Tesla Model Y impazzita uccide due persone – IL VIDEO

Val di Non – Sole – Paganella2 settimane fa

Non più lezioni, ma esperienze in montagna. A Molveno apre la nuova «Non scuola di sci»

Trento3 settimane fa

Non poteva essere l’avvocato della Provincia di Trento. La corte dei Conti chiede 113 mila euro di risarcimento a Giacomo Bernardi

Trento2 settimane fa

Gardolo: autobus va contro un’auto, manda a quel paese il guidatore e scappa

Trento2 settimane fa

Trento in lutto, è morto Rinaldo Detassis fondatore di Elettrocasa

Trento3 settimane fa

Paura in Trentino per una scossa di Terremoto

Rovereto e Vallagarina5 giorni fa

Via libera per la costruzione della mega stalla a Terragnolo. La polemica però continua

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza