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Spettacolo

È morto Ronald Lee Ermey, il sergente di Full Metal Jacket

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È morto all’età di 74 anni Ronald Lee Ermey, l’attore noto per aver interpretato il brutale sergente maggiore Hartman in Full Metal Jacket.

L’annuncio è stato via Twitter il suo manager di lunga data, Bill Rogin: “È con enorme dispiacere che mi duole informarvi che R. Lee Ermey (‘The Gunny’) è morto questa mattina a causa di alcune complicazioni dovute a una polmonite. Mancherà moltissimo a tutti noi”.

Oltre che per il suo ruolo più famoso nel capolavoro di Stanley Kubrick del 1987, che gli è valso una nomination al Golden Globe come Miglior attore non protagonista, Ermey era conosciuto per aver vestito i panni anche di altre figure autoritarie.

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È stato il sindaco Tilman nel film Mississippi Burning – Le Radici dell’Odio del 1988, il capitano di polizia in Seven del 1995, il capo ufficio Frank Martin in Willard il paranoico del 2003, il sadico sceriffo Hoyt nel remake di «Non aprite quella porta» diretto da Marcus Nispel e ha prestato la sua voce al Sergente, il comandante dei soldatini verdi di plastica nella saga di Toy Story. Lascia la moglie e quattro figli.

Nato a Emporia, un piccolo centro del Kansas, Ermey viene arruolato nel Corpo dei Marines nel 1961, quando un giudice, a seguito dei numerosi arresti subìti dal giovane Ermey, gli concede la possibilità di scegliere tra la vita militare e il carcere.

Viene quindi mandato per due anni in qualità di Drill Instructor, presso un’installazione militare dei Marines a San Diego, in California, dal 1965 al 1967.

Nel 1968 presta servizio in Vietnam per 14 mesi nel 17º gruppo di supporto dell’aviazione dei Marines e da qui viene mandato in missione per due volte a Okinawa, in Giappone.

Queste operazioni gli varranno la promozione a “Staff Sergeant“, ma alcune ferite riportate nel corso delle stesse ne causeranno il congedo per motivi medici nel 1972.

Tra le numerose onorificenze ricevute, compare la promozione onorifica a “Gunnery Sergeant” concessagli il 17 maggio 2002 dai Marines per i servizi resi, primo nella storia del corpo a riceverla dopo il congedo.

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Spettacolo

Nick Nolte gira “Head full of honey” a Bolzano

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Nick Nolte si trova a Bolzano per le riprese del film “Head full of Honey” del regista germanico Til Schweiger: la storia è quella di un anziano con il morbo di Alzheimer e del suo rapporto privilegiato con la nipote di 10 anni. (altro…)

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Spettacolo

Cecilia in ansia per gli sport estremi di Ignazio. I fans si schierano con la modella

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Cecilia Rodriguez preoccupata per gli sport estremi praticati da Ignazio Moser. (altro…)

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Spettacolo

Lutto nel mondo del cinema, è morto Carlo Vanzina

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Il mondo del cinema è in lutto: dopo una lunga malattia è morto all’età di 67 anni  Carlo Vanzina.

Figlio d’arte del celebre Steno, padre fondatore della commedia all’italiana, e fratello di Enrico con il quale ha realizzato praticamente tutto era nato il 16 marzo del 1949.

Insieme, dividendosi i ruoli, Carlo regista e Enrico sceneggiatore, i due autori sono diventati una ditta e hanno raccontato, negli anni, l’Italia e i suoi cambiamenti, con il linguaggio del cinema popolare, rivendicando un rapporto diretto con il pubblico, basato su comicità e tenerezza, sguardo acuto sulle debolezze tipicamente nostrane e malinconia per un presente inevitabilmente becero: «Mi capita spessissimo – diceva Carlo Vanzina – di incontrare amici e conoscenti che mi dicono “sai, l’altro giorno sono andato al ristorante, c’era della gente seduta accanto, sembravano personaggi di uno dei tuoi film”».

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Insieme avevano portato sullo schermo «Eccezziunale veramente», «Vacanze di Natale» e «Viuuulentemente mia». Ma questi sono solo alcuni dei film cult di maggior successo dei due fratelli inseparabili fino ad ieri.

Ma insieme al fratello era stato l’ideatore della cosiddetta serie del cinepattone, autore di commedie all’italiana che hanno segnato anni ’80 e anni ’90 in modo particolare.

«Nella sua amata Roma, dov’era nato, ancora troppo giovane e nel pieno della maturità intellettuale, dopo una lotta lucida e coraggiosa contro la malattia – si legge nella nota della famiglia – ci ha lasciati il grande regista Carlo Vanzina amato da milioni di spettatori ai quali, con i suoi film, ha regalato allegria, umorismo e uno sguardo affettuoso per capire il nostro Paese».

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