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Spettacolo

Si è spenta a 74 anni Isabella Biagini

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E’ morta Isabella Biagini. L’attrice e showgirl, che aveva 74 anni, si è spenta questa mattina a Roma, all’Antea Hospice al Santa Maria della Pietà, dove era ricoverata da circa un mese.

Nel novembre scorso Isabella Biagini era stata colpita da un’ischemia dopo molte dure prove che l’hanno portata dal successo alla miseria attraverso continue depressioni.

Nel 2016 aveva rivelato di versare in pessime condizioni economiche, tanto che disse anche di voler morire.

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A dicembre del 2016 dal suo appartamento, che era sotto sfratto giudiziario, in un palazzo di via Nomentana era partito un incendio ed era stata soccorsa dai vigili del fuoco. Da quel momento tutti ne avevano perso le tracce.

Attraverso la trasmissione Domenica Live Barbara D’Urso aveva tentato di aiutarla, aiuto che alla fine aveva lei stessa rimandato al mittente. A complicare le cose il difficile rapporto con la sua famiglia che l’aveva di fatto abbandonata da anni.

Nata nel 1943 a Roma, il suo vero nome era Concetta Biagini.

Negli anni Settanta ha recitato in numerose commedie.

Dopo l’esordio cinematografico diretta da Michelangelo Antonioni, Isabella Biagini è comparsa in tv in alcuni programmi di varietà che hanno fatto scuola nell’arco di tempo a cavallo tra gli anni ’60 e gli anni ’70. Ha receitato in alcune commedie quali Amore all’italiana di Steno a Boccaccio di Bruno Corbucci, Non cantare, spara con il Quartetto Cetra a Bambole, Non c’è una lira, e C’era una volta Roma.

In un’intervista all’Adnkronos del 2011 aveva raccontato perché, circa 35 anni prima, era stata messa per sempre da parte dalla tv: “La mia rovina – aveva confessato – fu il ‘mancato sfregamento dell’epidermide’ con due grandi boss del mondo dello spettacolo: non volli cedere alle loro avance”.

In realtà era genio e sregolatezza, che sulle scene e nel lavoro era molto indisciplinata.

Segnata da una vita sentimentale difficile e da due matrimoni falliti, ha avuto una figlia Monica, morta nel 1998. Ma solo pochi giorni fa era spuntato un altro figlio rimasto da sempre nell’ombra e riconosciuto da Isabella Biagini.

Lui è Damiano Stefano Caltagirone,  nato da una relazione durata 50 anni ma mai ufficializzata, che la Biagini ebbe con l’imprenditore edile Camillo Bellavista Caltagirone.

 

 

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Spettacolo

Nick Nolte gira “Head full of honey” a Bolzano

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Nick Nolte si trova a Bolzano per le riprese del film “Head full of Honey” del regista germanico Til Schweiger: la storia è quella di un anziano con il morbo di Alzheimer e del suo rapporto privilegiato con la nipote di 10 anni. (altro…)

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Spettacolo

Cecilia in ansia per gli sport estremi di Ignazio. I fans si schierano con la modella

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Cecilia Rodriguez preoccupata per gli sport estremi praticati da Ignazio Moser. (altro…)

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Spettacolo

Lutto nel mondo del cinema, è morto Carlo Vanzina

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Il mondo del cinema è in lutto: dopo una lunga malattia è morto all’età di 67 anni  Carlo Vanzina.

Figlio d’arte del celebre Steno, padre fondatore della commedia all’italiana, e fratello di Enrico con il quale ha realizzato praticamente tutto era nato il 16 marzo del 1949.

Insieme, dividendosi i ruoli, Carlo regista e Enrico sceneggiatore, i due autori sono diventati una ditta e hanno raccontato, negli anni, l’Italia e i suoi cambiamenti, con il linguaggio del cinema popolare, rivendicando un rapporto diretto con il pubblico, basato su comicità e tenerezza, sguardo acuto sulle debolezze tipicamente nostrane e malinconia per un presente inevitabilmente becero: «Mi capita spessissimo – diceva Carlo Vanzina – di incontrare amici e conoscenti che mi dicono “sai, l’altro giorno sono andato al ristorante, c’era della gente seduta accanto, sembravano personaggi di uno dei tuoi film”».

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Insieme avevano portato sullo schermo «Eccezziunale veramente», «Vacanze di Natale» e «Viuuulentemente mia». Ma questi sono solo alcuni dei film cult di maggior successo dei due fratelli inseparabili fino ad ieri.

Ma insieme al fratello era stato l’ideatore della cosiddetta serie del cinepattone, autore di commedie all’italiana che hanno segnato anni ’80 e anni ’90 in modo particolare.

«Nella sua amata Roma, dov’era nato, ancora troppo giovane e nel pieno della maturità intellettuale, dopo una lotta lucida e coraggiosa contro la malattia – si legge nella nota della famiglia – ci ha lasciati il grande regista Carlo Vanzina amato da milioni di spettatori ai quali, con i suoi film, ha regalato allegria, umorismo e uno sguardo affettuoso per capire il nostro Paese».

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