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Il punto da Roma

La Lega porta in Parlamento la vicenda dell’immigrato accusato di atti osceni in corriera

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Dalla corriera che porta a Canazei ai banchi di Montecitorio: la vicenda dell’immigrato ripreso da una passeggera di nascosto con il cellulare alcune settimane fa, mentre compiva atti osceni su una corriera della linea Trento – Canazei, è diventata oggi oggetto di un’interrogazione rivolta dai parlamentari trentini della Lega al Ministro dell’Interno.

La vicenda era stata ampiamente documentata dal nostro giornale. Prove del fatto: il video girato da una testimone ma anche la conferma, in forma anonima, da parte di alcuni autisti del mezzo.

Il video, in particolare, aveva permesso ai Carabinieri di Canazei, dipendenti dalla Compagnia di Cavalese, di risalire al responsabile (anche grazie al giubbotto) e di denunciarlo per atti osceni in luogo pubblico.

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L’uomo, 38 anni, è un cittadino di origine nigeriana, che vive e lavora in Val di Fassa con un “regolare permesso”. Rintracciato dalle forze dell’ordine, ha ammesso la propria responsabilità. Sarebbe in cura per problemi psichici e, secondo quanto ricostruito dai militari, dopo aver ricevuto delle immagini su cellulare, avrebbe cominciato a masturbarsi, senza rendersi conto di essere osservato.

Solo ora, dopo la denuncia, l’individuo sarebbe in cura presso una struttura di recupero della Provincia di Trento.

Nella loro interrogazione, i deputati trentini della Lega constatano che “è di tutta evidenza che quanto accaduto sulla corriera che collega Trento a Canazei è un episodio di assoluta gravità, sebbene i Carabinieri di Trento, attraverso le parole del maggiore Enzo Molinari, abbiano cercato di rassicurare la cittadinanza che non esiste alcun pericolo sociale, le donne non devono avere paura di salire sui mezzi pubblici”.

Per questo gli Onorevoli Stefania Segnana, Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Maurizio Fugatti e Giulia Zanotelli chiedono al Ministro dell’Interno di compiere le dovute verifiche per fornire loro le informazioni su “quale sia il permesso di soggiorno di cui è titolare lo straniero nigeriano denunciato per atti osceni in luogo pubblico, quale sia la sua durata e quando gli sia stato rilasciato”.

Inoltre, “data la gravità dell’accaduto”, i deputati leghisti invitano il Ministro dell’Interno a “procedere a una revoca del permesso di soggiorno dello stesso ai sensi dell’articolo 5, comma 5-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286”.

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Il punto da Roma

Segnana: “Reddito di cittadinanza? Solo agli italiani”

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Lunedì è iniziata la discussione alla Camera dei Deputati sulle mozioni presentate dai vari gruppi parlamentari volte a implementare il Reddito di Inclusione, misura di contrasto alla povertà istituita dal governo Renzi, che opera per raggiungere le famiglie (110.000 famiglie, ovvero 317.000 persone) che risultano in condizione di povertà assoluta, con un importo medio del beneficio mensile di pari a poco meno di 300 euro per la generalità della platea, che sale a 430 euro per le famiglie con minori. (altro…)

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Il punto da Roma

Trattato Ue – Canada. Zanotelli: «Fare di più per il made in Italy»

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Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”, così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha promesso nei giorni scorsi di mettere la parola fine al discusso accordo commerciale tra Unione europea e Canada, entrato in vigore in maniera provvisoria da un po’ meno di un anno. (altro…)

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Il punto da Roma

Lupo. Lega al vetriolo contro Panizza

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Ai deputati trentini della Lega non è andato proprio giù il post di ieri mattina del segretario politico del Patt Franco Panizza, intitolato “La Lega si chiarisca al suo interno e la smetta di ingannare i suoi elettori!”.

Nel suo commento su Facebook, l’ex senatore sosteneva che il Presidente della Regione Veneto avrebbe “bloccato l’iniziativa di 12 consiglieri della Lega e Lista Zaia che il 6 luglio scorso avevano depositato un Progetto di Legge ‘Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori’ che sull’esempio di quanto fatto dalle Province Autonome di Trento e Bolzano prevedeva, nel caso di soggetti pericolosi, il ricorso alla cattura e in extrema ratio all’uccisione di lupi e orsi”.

Panizza continuava: “Siamo basiti nell’osservare il livello di confusione che il Governo Lega – M5stelle sta creando all’interno dei suoi stessi organi politici locali. È curioso vedere che non esiste una visione d’intenti comune nemmeno tra Zaia e i suoi stessi Consiglieri. Anche il Ministro della Lega Centinaio si schiera con il Ministro Costa, M5stelle, per quanto riguarda l’impugnazione di quanto stabilito dalle Province di Trento e Bolzano per la gestione del problema grandi Carnivori”.

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La risposta dei deputati leghisti non si è fatta attendere.

In una nota, gli Onorevoli Giulia Zanotelli, Stefania Segnana, Vanessa Cattoi e Diego Binelli hanno rimandato dritte al mittente le accuse, invitando il segretario politico del Patt a “informarsi meglio senza strumentalizzare e distorcere le parole del Ministro Centinaio e del Governatore del Veneto Zaia”.

Dato che l’ex Sen Panizza ha così tanto a cuore la problematica, sarebbe bastato intervenire adeguatamente nella precedente Legislatura sollecitando il Governo Renzi a trovare una soluzione prima che il quadro degenerasse. Pensandoci bene però l’ostacolo di questo è del tutto evidente: come può un partito che vuole abolire le regioni a statuto speciale accentrando i poteri a Roma (Pd) – alleato del Patt – concedere agli Enti locali e alle Province autonome di Trento e Bolzano la deroga per la gestione dei grandi carnivori?”, hanno contrattaccato gli esponenti leghisti puntando il dito sull’azione in parlamento dell’ex senatore durante la passata legislatura.

Gli onorevoli della Lega hanno poi criticato la maniera in cui il Patt ha gestito la questione a livello locale negli ultimi anni “Come si poteva intervenire adeguatamente se poco tempo fa lo stesso Assessore Dallapiccola dichiarava che il lupo, ad esempio, potesse essere un volano per forme di eco-turismo e che i prelievi non fossero possibili?!?”.

Vede caro Franco, dove erano i suoi Consiglieri quando la Lega presentava in Aula alcune soluzioni (che guarda caso ora sono diventate solo le vostre) sul tema dei grandi carnivori? Vogliamo vedere quanti voti favorevoli il Patt ha dato? Caro ex Sen.Panizza… pensi a ciò che succede in casa propria: saros pù che davanz”, la stoccata finale della delegazione leghista in Parlamento.

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