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Il punto da Roma

Lega: «Deroga per riaprire il punto nascita di Arco»

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Anche se arriva in elicottero, a volte l’ostetrica è in ritardo. Il riferimento è ad alcuni casi recenti di parti difficoltosi che hanno trovato fortunatamente lieto fine nel pronto soccorso di Arco, l’ultimo in ordine di tempo pochi giorni fa quando l’impossibilità di attendere l’arrivo dell’elicottero ha obbligato ad un intervento immediato.

Non sempre si tratta di urgenze mediche. A volte l’elicottero non può decollare semplicemente a causa delle condizioni meteo avverse.

Il punto nascita di Arco è stato chiuso a seguito dell’applicazione della normativa nazionale, con l’avvallo della Provincia. Dati alla mano, questa scelta costa 545mila euro all’anno all’Azienda sanitaria della Provincia autonoma di Trento per le spese dovute all’utilizzo dell’elicottero per “trasporti urgenti di donne gravide provenienti da Arco”.

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I costi di ogni intervento di elisoccorso sono esorbitanti e vanno da un minimo di 96 euro al minuto per il vecchio elicottero a un massimo di 140 euro a minuto per gli elicotteri di più recente acquisizione, con una durata media per intervento pari a 55 minuti. Di regola vengono utilizzati gli elicotteri nuovi e solo in caso di avaria o manutenzione degli stessi si ricorre all’altro mezzo.

I parlamentari della Lega del Trentino, che hanno preso in mano la questione dei punti nascita fin dal loro primo giorno a Montecitorio, hanno rivolto ieri un’interrogazione al Ministro della salute, chiedendogli di “predisporre tutti gli atti al fine di prevedere una deroga per il ripristino dell’attività del punto nascita di Arco e così di tutelare il bene primario della salute dei cittadini”.

Nell’interrogazione, i deputati Vanessa Cattoi, Maurizio Fugatti, Diego Binelli, Stefania Segnana e Giulia Zanotelli lamentano “l’inerzia della Provincia di Trento nella predisposizione della documentazione necessaria alla richiesta di deroga per i punti nascita di cui è stata chiesta la chiusura”.

Secondo i parlamentari leghisti, Arco e Tione potrebbero ottenere la deroga viste le particolarità geografiche del bacino di utenza. Altrove è già successo. Si pensi, ad esempio, a Emilia Romagna e Campania, che hanno chiesto la deroga per tutti i punti nascita, motivando e rappresentando la necessità del mantenimento operativo viste le criticità e particolarità dei luoghi ove erano localizzati.

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Il punto da Roma

Segnana: “Reddito di cittadinanza? Solo agli italiani”

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Lunedì è iniziata la discussione alla Camera dei Deputati sulle mozioni presentate dai vari gruppi parlamentari volte a implementare il Reddito di Inclusione, misura di contrasto alla povertà istituita dal governo Renzi, che opera per raggiungere le famiglie (110.000 famiglie, ovvero 317.000 persone) che risultano in condizione di povertà assoluta, con un importo medio del beneficio mensile di pari a poco meno di 300 euro per la generalità della platea, che sale a 430 euro per le famiglie con minori. (altro…)

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Il punto da Roma

Trattato Ue – Canada. Zanotelli: «Fare di più per il made in Italy»

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Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”, così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha promesso nei giorni scorsi di mettere la parola fine al discusso accordo commerciale tra Unione europea e Canada, entrato in vigore in maniera provvisoria da un po’ meno di un anno. (altro…)

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Il punto da Roma

Lupo. Lega al vetriolo contro Panizza

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Ai deputati trentini della Lega non è andato proprio giù il post di ieri mattina del segretario politico del Patt Franco Panizza, intitolato “La Lega si chiarisca al suo interno e la smetta di ingannare i suoi elettori!”.

Nel suo commento su Facebook, l’ex senatore sosteneva che il Presidente della Regione Veneto avrebbe “bloccato l’iniziativa di 12 consiglieri della Lega e Lista Zaia che il 6 luglio scorso avevano depositato un Progetto di Legge ‘Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori’ che sull’esempio di quanto fatto dalle Province Autonome di Trento e Bolzano prevedeva, nel caso di soggetti pericolosi, il ricorso alla cattura e in extrema ratio all’uccisione di lupi e orsi”.

Panizza continuava: “Siamo basiti nell’osservare il livello di confusione che il Governo Lega – M5stelle sta creando all’interno dei suoi stessi organi politici locali. È curioso vedere che non esiste una visione d’intenti comune nemmeno tra Zaia e i suoi stessi Consiglieri. Anche il Ministro della Lega Centinaio si schiera con il Ministro Costa, M5stelle, per quanto riguarda l’impugnazione di quanto stabilito dalle Province di Trento e Bolzano per la gestione del problema grandi Carnivori”.

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La risposta dei deputati leghisti non si è fatta attendere.

In una nota, gli Onorevoli Giulia Zanotelli, Stefania Segnana, Vanessa Cattoi e Diego Binelli hanno rimandato dritte al mittente le accuse, invitando il segretario politico del Patt a “informarsi meglio senza strumentalizzare e distorcere le parole del Ministro Centinaio e del Governatore del Veneto Zaia”.

Dato che l’ex Sen Panizza ha così tanto a cuore la problematica, sarebbe bastato intervenire adeguatamente nella precedente Legislatura sollecitando il Governo Renzi a trovare una soluzione prima che il quadro degenerasse. Pensandoci bene però l’ostacolo di questo è del tutto evidente: come può un partito che vuole abolire le regioni a statuto speciale accentrando i poteri a Roma (Pd) – alleato del Patt – concedere agli Enti locali e alle Province autonome di Trento e Bolzano la deroga per la gestione dei grandi carnivori?”, hanno contrattaccato gli esponenti leghisti puntando il dito sull’azione in parlamento dell’ex senatore durante la passata legislatura.

Gli onorevoli della Lega hanno poi criticato la maniera in cui il Patt ha gestito la questione a livello locale negli ultimi anni “Come si poteva intervenire adeguatamente se poco tempo fa lo stesso Assessore Dallapiccola dichiarava che il lupo, ad esempio, potesse essere un volano per forme di eco-turismo e che i prelievi non fossero possibili?!?”.

Vede caro Franco, dove erano i suoi Consiglieri quando la Lega presentava in Aula alcune soluzioni (che guarda caso ora sono diventate solo le vostre) sul tema dei grandi carnivori? Vogliamo vedere quanti voti favorevoli il Patt ha dato? Caro ex Sen.Panizza… pensi a ciò che succede in casa propria: saros pù che davanz”, la stoccata finale della delegazione leghista in Parlamento.

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