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Il punto da Roma

Vallarsa. Lega: «Delega alla Provincia per la gestione di lupi e orsi»

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La situazione in Vallarsa è grave ed è lampante la necessità di prendere immediati provvedimenti per risolvere tale situazione di emergenza e di pericolo che preoccupa i cittadini e soprattutto gli allevatori”, si legge nell’interrogazione che gli onorevoli della Lega Vanessa Cattoi (nella foto), Diego Binelli, Maurizio Fugatti, Stefania Segnana e Giulia Zanotelli hanno rivolto oggi al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Il riferimento è al “comportamento aggressivo dei lupi in Vallarsa”, che, secondo quanto scritto dai deputati della Lega “sta mettendo in crisi tutte le mandrie e i greggi”. In tal senso, nei mesi scorsi segnalazioni sono state fatte a Matassone e nei dintorni di Ometto, dove gli animali si sarebbero spinti fino al limite dei centri abitati.

Inoltre, il ritrovamento a Foxi di due carcasse sbranate dai lupi, con relativa conferma da parte del veterinario, ha creato paura e timore negli abitanti della zona che da una parte si interrogano sul numero degli esemplari di lupo presenti in Vallarsa e dall’altra si rivolgono alla Provincia, chiedendo interventi concreti per la propria sicurezza.

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Le iniziative messe in atto dalla Provincia autonoma di Trento per ora si limitano al monitoraggio della specie, all’informazione del pubblico, al confronto tra le categorie economiche maggiormente interessate dalla presenza dei grandi carnivori, all’indennizzo per gli allevatori. Secondo la delegazione leghista: “Si tratta di azioni che non risolvono questioni basilari di gestione della presenza di nuovi branchi nelle valli e non garantiscono la sicurezza dei cittadini”.

A livello nazionale, il Ministro dell’Ambiente ha elaborato un “Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia” in attuazione della strategia nazionale per la biodiversità che, tuttavia, non ha completato l’iter di approvazione anche per la contrarietà di regioni e province autonome in sede di Conferenza stato regioni.

Nella loro interrogazione, i deputati della Lega fanno notare che di flessibilità a disposizione ce ne sarebbe, osservando che “è stata recentemente approvata dal Parlamento europeo una risoluzione, che sottolinea come le direttive sulla tutela della natura prevedono un’ampia flessibilità onde agevolarne l’attuazione tenendo conto delle esigenze economiche, sociali, culturali e regionali”.

Date queste premesse, gli onorevoli Vanessa Cattoi, Diego Binelli, Maurizio Fugatti, Stefania Segnana e Giulia Zanotelli chiedono al Ministro dell’Ambiente quali siano gli interventi urgenti che intende adottare per far fronte alla grave situazione di emergenza e di pericolo che crea il proliferarsi della presenza del lupo in Vallarsa.

Ancore più importante, la delegazione leghista invita il Ministro a valutare l’introduzione di un’apposita delega alla provincia autonoma di Trento per la gestione in autonomia della presenza e dello stato di conservazione dei grandi carnivori, come l’orso e il lupo, in conformità alla sicurezza dei cittadini e alle esigenze economiche e agricole locali.

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Segnana: “Reddito di cittadinanza? Solo agli italiani”

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Lunedì è iniziata la discussione alla Camera dei Deputati sulle mozioni presentate dai vari gruppi parlamentari volte a implementare il Reddito di Inclusione, misura di contrasto alla povertà istituita dal governo Renzi, che opera per raggiungere le famiglie (110.000 famiglie, ovvero 317.000 persone) che risultano in condizione di povertà assoluta, con un importo medio del beneficio mensile di pari a poco meno di 300 euro per la generalità della platea, che sale a 430 euro per le famiglie con minori. (altro…)

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Il punto da Roma

Trattato Ue – Canada. Zanotelli: «Fare di più per il made in Italy»

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Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”, così il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio ha promesso nei giorni scorsi di mettere la parola fine al discusso accordo commerciale tra Unione europea e Canada, entrato in vigore in maniera provvisoria da un po’ meno di un anno. (altro…)

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Il punto da Roma

Lupo. Lega al vetriolo contro Panizza

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Ai deputati trentini della Lega non è andato proprio giù il post di ieri mattina del segretario politico del Patt Franco Panizza, intitolato “La Lega si chiarisca al suo interno e la smetta di ingannare i suoi elettori!”.

Nel suo commento su Facebook, l’ex senatore sosteneva che il Presidente della Regione Veneto avrebbe “bloccato l’iniziativa di 12 consiglieri della Lega e Lista Zaia che il 6 luglio scorso avevano depositato un Progetto di Legge ‘Misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori’ che sull’esempio di quanto fatto dalle Province Autonome di Trento e Bolzano prevedeva, nel caso di soggetti pericolosi, il ricorso alla cattura e in extrema ratio all’uccisione di lupi e orsi”.

Panizza continuava: “Siamo basiti nell’osservare il livello di confusione che il Governo Lega – M5stelle sta creando all’interno dei suoi stessi organi politici locali. È curioso vedere che non esiste una visione d’intenti comune nemmeno tra Zaia e i suoi stessi Consiglieri. Anche il Ministro della Lega Centinaio si schiera con il Ministro Costa, M5stelle, per quanto riguarda l’impugnazione di quanto stabilito dalle Province di Trento e Bolzano per la gestione del problema grandi Carnivori”.

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La risposta dei deputati leghisti non si è fatta attendere.

In una nota, gli Onorevoli Giulia Zanotelli, Stefania Segnana, Vanessa Cattoi e Diego Binelli hanno rimandato dritte al mittente le accuse, invitando il segretario politico del Patt a “informarsi meglio senza strumentalizzare e distorcere le parole del Ministro Centinaio e del Governatore del Veneto Zaia”.

Dato che l’ex Sen Panizza ha così tanto a cuore la problematica, sarebbe bastato intervenire adeguatamente nella precedente Legislatura sollecitando il Governo Renzi a trovare una soluzione prima che il quadro degenerasse. Pensandoci bene però l’ostacolo di questo è del tutto evidente: come può un partito che vuole abolire le regioni a statuto speciale accentrando i poteri a Roma (Pd) – alleato del Patt – concedere agli Enti locali e alle Province autonome di Trento e Bolzano la deroga per la gestione dei grandi carnivori?”, hanno contrattaccato gli esponenti leghisti puntando il dito sull’azione in parlamento dell’ex senatore durante la passata legislatura.

Gli onorevoli della Lega hanno poi criticato la maniera in cui il Patt ha gestito la questione a livello locale negli ultimi anni “Come si poteva intervenire adeguatamente se poco tempo fa lo stesso Assessore Dallapiccola dichiarava che il lupo, ad esempio, potesse essere un volano per forme di eco-turismo e che i prelievi non fossero possibili?!?”.

Vede caro Franco, dove erano i suoi Consiglieri quando la Lega presentava in Aula alcune soluzioni (che guarda caso ora sono diventate solo le vostre) sul tema dei grandi carnivori? Vogliamo vedere quanti voti favorevoli il Patt ha dato? Caro ex Sen.Panizza… pensi a ciò che succede in casa propria: saros pù che davanz”, la stoccata finale della delegazione leghista in Parlamento.

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