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Giudicarie e Rendena

CasaPound: “I cittadini di San Lorenzo mai interpellati sull’arrivo dei profughi”

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“Basta finti profughi”. E’ quanto si legge sullo striscione a firma CasaPound Italia affisso a San Lorenzo Dorsino per  protestare contro il previsto arrivo di immigrati nel paese del Trentino.

“Siamo stati informati di questo imminente arrivo e siamo subito intervenuti a sostegno dei cittadini che ci hanno contattati – afferma Andrea Bonazza, responsabile di CasaPound Trentino Alto Adige in nota – Nella serata di mercoledì si dovrebbe tenere un incontro con la cittadinanza nel quale le istituzioni locali tenteranno probabilmente di giustificare la loro decisione. Una giustificazione che arriverà però a cose fatte, visto che i cittadini di San lorenzo Dorsino non sono mai stati interpellati finora in merito, nonostante questa decisione influirà pesantemente sulla loro quotidianità, in primis sul fronte della sicurezza”

“Nella notte si è inoltre verificato un atto intimidatorio al B&B che dovrebbe ospitare i profughi – prosegue la nota – un gesto dal quale prendiamo le distanze e condanniamo ma che certamente è una chiara manifestazione di un disagio nei confronti di questa imposizione delle istitutizioni. Abbiamo inoltre manifestato la nostra vicinanza alla popolazione con una richiesta protocollata nella quale chiediamo di accertare che lo stabile abbia l’agibilità ed il cambio di destinazione d’uso richiesti per l’accoglienza”.

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“Come sempre – conclude Bonazza -, CasaPound si schiera al fianco della popolazione e contro l’arroganza delle istituzioni che impongono una convivenza non voluta nella sola ottica di ingrassare il mercato dell’accoglienza”.

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Giudicarie e Rendena

La magia delle immagini 3D sospese in aria è realtà grazie alla startup 3D.I.V.E. di Storo

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Le sperimentazioni sono durate quasi tre anni. Ora la startup 3D.I.V.E., insediata a Casa Demadonna a Storo, nello spazio di coworking realizzato da Cedis, Comune e Bim del Chiese, è pronta alla fase di pre-industrializzazione con il sostegno di fondi di private equity e del bando Seed Money-FESR 1/2017 gestito da Trentino Sviluppo e finanziato grazie a fondi europei, statali e provinciali.

Dal campo medico all’infotainment, dall’allestimento fieristico all’automotive, dagli smartphone ai televisori «senza schermo», sono tante le applicazioni concrete e futuribili per un’esperienza integrale a tre dimensioni e “tutto volume”.

Tecnicamente non si tratta di una “proiezione” ma di una “ricostruzione” in aria tramite componenti tridimensionali. È l’avveniristica tecnologia messa a punto dalla startup 3D.I.V.E., avviata nell’estate del 2017 a Verona dal fisico ottico di origine bresciana (ma che ha passato infanzia e adolescenza in Alta Val Rendena) Gianluigi Tregnaghi, socio di maggioranza e responsabile tecnologico, e dalla italo-francese Claire Lusardi, laurea e master in economia, responsabile business e marketing.

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La startup è cresciuta grazie al bando Seed Money-FESR 1/2017 di Trentino Sviluppo (che ha concesso un contributo a fondo perduto di 69.000 euro) e a un finanziamento della Regione Veneto. Si chiama 3D.I.V.E., dove l’acronimo «ive» (integral volume experience) completa la più nota sigla 3D, sinonimo di tridimensionalità.

Una scoperta fatta quasi per caso, lavorando su altri progetti e che si basa sulla rielaborazione di principi ottici noti fin dalla seconda metà dell’Ottocento.

«Ricostruiamo in sospensione, in aria, immagini a due dimensioni che trasformiamo in immagini con componenti tridimensionali» spiega Tregnaghi.

«Non si tratta di ologrammi, che si basano invece su una tecnologia di scrittura di un componente mediante tecniche laser e ricostruzione mediante luce coerente; noi elaboriamo le immagini 2D di un normale display e le ricostruiamo mediante una struttura hardware, in aria, con componenti tridimensionali. La modellizzazione matematica del fenomeno che sta alla base dei nostri sistemi è stata realizzata dal fisico teorico Enrico Benassi e consta di circa 52 pagine di equazioni».

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Se all’inizio delle sperimentazioni, due anni e mezzo fa, la dimensione delle immagini sospese in aria era di 2-3 centimetri, oggi si è arrivati a 20-30 centimetri e si sta lavorando per riprodurre anche la figura umana. «Stiamo cercando fondi di equity per la piena pre-industrializzazione dei nostri sistemi – aggiunge Claire Lusardi – e stiamo iniziando una collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler di Trento. Potremmo inserire le nostre tecnologie in un soggetto industriale già esistente o crearlo noi direttamente».

Ma quali possono essere i mercati e i campi di applicazione della tecnologia 3D.I.V.E.? «Immaginiamo di essere al telefono con il nostro smartphone o impegnati in una comunicazione Skype – spiega ancora Tregnaghi – e vedere materializzarsi in aria in 3D la figura del nostro interlocutore.

Possiamo immaginare una tv senza schermo, effetti 3D in sospensione che “escono” dal nostro smartphone con una tecnologia priva di un punto fisso di osservazione, come invece è per altre proposte tecnologiche di realizzazione di display a 3 dimensioni per smartphone; ma pensiamo anche a un navigatore per auto che proietta in 3D all’altezza del parabrezza le mappe, a sistemi per entertainment, exhibition e show.

Abbiamo già ideato un espositore meccanico innovativo che innanzitutto è facilmente trasportabile in normali valigie senza utilizzo di macchinari particolari, si può montare e smontare senza l’uso di attrezzi, è riutilizzabile e ha integrati i nostri sistemi di ricostruzioni immagini in 3D

Ma ci sono anche applicazioni in campo medico: «Soprattutto – sottolinea Tregnaghi – per analizzare fratture ossee senza gli invasivi raggi X e ricostruire l’osso con componenti tridimensionali, ma anche nella diagnosi e riabilitazione del morbo di Parkinson, con un sistema di analisi dei blocchi articolari e di stimolo per migliorare funzioni perse dai pazienti, come il senso di profondità».

 

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Giudicarie e Rendena

Valle delle Chiese: trovato autonoleggiatore senza assicurazione e straniero senza patente

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La polizia locale della Valle del Chiese ha intensificato in questi giorni i controlli di polizia stradale sulle statali 237 del Caffaro e 240 della Val di Ledro in considerazione dell’inizio della stagione turistica.

Varie le sanzioni elevate per mancato rispetto delle norme di comportamento con anche il rilievo di un sinistro stradale per omessa precedenza fortunatamente senza conseguenze.

Destano preoccupazione alcune delle sanzioni contestate in quanto di estrema pericolosità

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In particolare due veicoli non assicurati tra i quali un veicolo NCC (noleggio con conducente) che, con a bordo clienti che rientravano dal fine settimana sugli sci, circolava con l’assicurazione scaduta.

Per tale motivo il veicolo è stato sequestrato ed ha ripreso il viaggio dopo alcune ore in seguito alla riattivazione della polizza.

Ancor più grave il comportamento di un cittadino extracomunitario residente in Valle del Chiese da anni senza patente poiché pur essendo stato patentato nel paese di origine non è riuscito a conseguire la patente in Italia.

Controllato da una pattuglia nell’ambito dei servizi di prevenzione alle violazioni del codice della strada si è ritrovato col veicolo sottoposto a fermo per tre mesi con una sanzione amministrativa da 5110,00 a 30660,00 euro

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Anche il proprietario del veicolo è stato sanzionato per incauto affidamento con un sanzione da 398,00 a 1595,00 euro.

 

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Giudicarie e Rendena

Pinzolo – Madonna di Campiglio: ultimati i lavori alla stazione Plaza

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Un intervento atteso da tempo e ieri portato a termine da Trentino Sviluppo.

La stazione intermedia di Plaza che collega le piste di Pinzolo a quelle di Madonna di Campiglio vanta ora una struttura moderna e sbarrierata, grazie alla realizzazione di due moderni ascensori e di un magazzino per il parcheggio dei mezzi.

“L’intervento – ha detto Roberto Failoni, assessore all’Artigianato, commercio, promozione, sport e turismo della provincia autonoma di Trento – risponde ad un’esigenza espressa dal territorio e apre nuove opportunità turistiche per l’intera ski area, con la possibilità di trasporto delle biciclette per l’estate e il completamento dell’offerta invernale. Si tratta di un’opera strategica che siamo, quindi, molto fieri di poter mettere a disposizione di tutti i turisti delle nostre montagne”.

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Nuovo importante tassello nel piano di riqualificazione e potenziamento della proposta turistica dell’area di Pinzolo-Madonna di Campiglio. La stazione Plaza, che collega le due località, è stata infatti ristrutturata e completata con l’aggiunta di alcune opere strategiche.

La struttura, di proprietà di Trentino Sviluppo, è stata rinnovata con la realizzazione di due corpi paralleli che accolgono al loro interno sia le scale che due ampi ascensori per l’accesso al piano di imbarco della funivia.

La struttura è stata completata, poi, con un magazzino destinato al deposito dei mezzi e dei materiali. Si tratta di interventi progettati per integrarsi in modo armonico nella struttura già esistente, riprendendone le linee e i materiali, come è evidente dalla listellatura verticale in larice che ne mitiga anche l’impatto visivo.

I lavori hanno preso il via il primo di settembre e si sono conclusi in tempo per l’apertura degli impianti, il 5 dicembre. Sono stati eseguiti dalla ditta Inco Costruzioni Srl. Progettista e direttore lavori è Alberto Iori.

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L’intervento, è il primo tassello della proposta di riqualificazione e potenziamento della proposta turistica dell’area presentata da Funivie Pinzolo nel Comune di Pinzolo e ha visto un pieno appoggio da parte della Giunta provinciale. L’opera è propedeutica alla realizzazione di nuovi interventi migliorativi dell’area, tra cui la nuova pista invernale da Puza dai Fo (Monte Grual) a Plaza. Per il periodo estivo consente inoltre di strutturare nuove proposte turistiche legate allo strategico settore del cicloturismo estivo.

 

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