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Trento

Luisa Zappini arrestata per truffa e peculato

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Clamoroso epilogo nella vicenda che riguarda la dirigente della provincia autonoma di Trento Luisa Zappini che ieri mattina poco prima delle 7.00 è stata arrestata dagli uomini della squadra mobile di Trento.

Alla pupilla dell’assessore Tiziano Mellarini e dell’ex governatore Lorenzo Dellai, ex presidente dell’Unione per il Trentino e membro del comitato anticorruzione della PAT, sono stati contestati oltre 40 casi di uso improprio dei permessi della legge 104 e numerosi episodi dove avrebbe usato l’auto di servizio per uso privato e fuori dagli orari di lavoro.

Erano stati i consiglieri provinciali Claudio Cia (per il concorso truccato) e Filippi Degasperi (per l’utilizzo della 104 ) a segnalare attraverso un’interrogazione il comportamento sospetto di Luisa Zappini, ora dopo quasi due mesi l’arresto e la messa ai domiciliari.

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All’inizio gli episodi finiti sotto la lente d’ingrandimento della procura erano un paio, ma poi a quanto pare si è allargata una vera voragine sotto i piedi della dirigente della provincia che era già stata sospesa.

Per il momento sono 27  i casi accertati di permessi irregolari ma riferiti solo a partire dal 2013, quindi probabilmente ne emergeranno degli altri.

Luisa Zappini è stata arrestata per truffa e peculato perché secondo la procura potrebbe reiterare il reato e inquinare le prove.

Da ricordare anche che la stessa ex dirigente del CUE rimane indagata ancora per abuso di ufficio per il concorso, poi annullato dal governatore Rossi, che l’aveva vista in veste di presidente della commissione giudicatrice.

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«È la dimostrazione che le varie accuse mosse da alcuni esponenti di minoranza un qualche base di fondamento evidentemente le avevano. Nonostante le smentite arrivate dalla maggioranza, – commenta Maurizio Fugatti –  dalla giunta provinciale e in particolare dall’ex onorevole dellai che aveva pubblicamente accusato le minoranze di gettare fango. Ora attendiamo gli esiti delle indagini, partendo dal presupposto che per noi comunque vale sempre la presunzione di innocenza, al fine di dare una valutazione definitiva»

Sulla testa di Luisa Zappini pende anche l’uso del collegio IPASVI per il raggiungimento di fini politici e privati che ha visto suo malgrado vittima poi dichiarata innocente Claudio Cia che a causa sua chiederà al collegio IPASVI oltre 50 mila euro di risarcimento a copertura delle spese che ha dovuto sostenere per difendersi e per il danno morale. Poi IPASVI si rifarà sull’ex dirigente provinciale.

Ma Luisa Zappini dovrà rispondere anche nelle sedi opportune per aver convalidato 4 volte sulle ultime 7 delle elezioni delle nomine del collegio IPASVI non conformi al regolamento e che quindi dovevano essere annullate.

Sulla vicenda arriva anche il commento di Claudio Cia uno dei consiglieri che ha scoperto il vaso di pandora, «Alla fine il lavoro dei consiglieri di minoranza dimostra che non è un lavoro persecutorio ma serve per far venire a a galla lacune o violazione che in questo caso la magistratura ha avvallato, attendiamo naturalmente il fine indagini e la sentenza ma certo è che questa è una risposta a coloro che con denunce e tentativi tentano di intimorire i consiglieri che invece sono attenti al bene della cosa pubblica e non hanno certo obiettivi personali. Noi delle minoranze lavoriamo per dare dignità, trasparenza e onesta ad un’amministrazione che sempre di più non ha avuto scrupoli ha trasformare la cosa pubblica in privata». 

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Trento

Minacce di morte contro la Lega, Bisesti: «Le vostre minacce non ci spaventano, vergogna!»

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Ancora scritte violente e fomentatrici di odio a Trento. 

I responsabili sono i soliti noti che imbrattano, devastano e insultano a piacimento.

La scritta «+leghisti morti» la dice lunga sulla temperatura che si respira a Trento e che continua dopo le devastazioni delle vetrine, le scritte diffamatorie, e gli episodi successi all’università di sociologia che hanno ricordati i drammatici anni di piombo delle Brigate rosse. 

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L’ennesimo insulto contro la nostra città è stato commesso durante la manifestazione di sostegno al popolo curdo composta dai centri sociali, dagli anarchici e dai militanti del centro sinistra trentino.

Leonardelli, il coordinatore della lega giovani, nel merito ha rilasciato la seguente dichiarazione sottolineando le contraddizioni dei manifestanti: «Curioso che i Giovani Democratici del Trentino abbiano manifestato ieri a favore del popolo curdo. Un corto circuito direi dato che il loro partito, il Partito Democratico, è a favore dell’entrata della Turchia nell’Unione europea ed è a favore dei finanziamenti europei dati a Erdogan, il capo di un Paese che non riconosce alcuna forma di libertà nei confronti di una comunità che da un secolo chiede una sacrosanta indipendenza. Prima di manifestare a favore di qualcuno o di qualcosa è meglio capire meglio la posizione politica del partito di cui fanno parte. Possibilmente evitando di incitare le persone a boicottare aziende simbolo del Made in Italy nel mondo come la Ferrero»

Duro invece il segretario della Lega Mirko Bisesti: «Ecco l’ennesimo esempio di tolleranza e di rispetto nei confronti del prossimo da parte dei soliti “democratici” buonisti! Le vostre minacce non ci spaventano, ma mi rattrista vedere un muro imbrattato della nostra città dalla vostra inciviltà! Vergogna!» – questo il commento apparso ieri sera sulla sua pagina facebook

Molte le condivisioni, i commenti ed i like sotto il post. «Portiamo queste foto alla commissione anti odio» – scrive Sergio Binelli coordinatore provinciale di Agire. 

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«Mi spiace davvero per chi si riduce a scrivere cose così brutte e tristi… Le persone così devono essere proprio infelici…. ma tanto infelici….» – risponde Sandra Mattuella vice presidente del centro culturale santa Chiara

Interessante l’analisi di Marco: «Sono persone inutili, persone che non sono considerate da nessuno, sono persone che l’unica consapevolezza che hanno e’ la loro vita vuota e cercano I classici cinque minuti di protagonismo per sentirsi vivi.»

In alcuni commenti emerge la volontà di cambiare le regole per queste manifestazioni. Moltissimi i messaggi si solidarietà, sostegno e forza.

Uno su tutti riassume il senso di tanti altri: «Persone che sanno solo offendere, sporcare imbrattare di nascosto tipico dei codardi ,vigliacchi, perchè non avendo contenuti non sono all’altezza e naturalmente non conoscono il rispetto»

Il partito democratico si è sentito tirato in ballo e oggi ha diffuso un comunicato.

«Davanti alle macabre scritte anonime rivolte ai “leghisti” apparse su di un muro cittadino, il Gruppo consiliare del Partito Democratico del Trentino, consapevole di quanto le quotidiane semine dell’odio e dell’intolleranza reciproca possano dare simili frutti, riafferma anzitutto come la politica debba essere sempre scambio leale e sereno fra opinioni diverse. Condanna al contempo, come sempre ha fatto, tutte quelle modalità che trascendono la normale dialettica, rischiando di trasformare il dibattito politico in una palestra di esercizi muscolari e di violenze verbali delle quali non si avverte francamente bisogno alcuno in questo tempo già così difficile. Si augura infine che nessuno, nemmeno chi oggi è vittima di turno di questo tipo di attacchi, alluda ancora o suggerisca responsabilità “dei “democratici” buonisti!”. Siamo certi di aver dimostrato e di dimostrare ogni giorno quanto per noi la battaglia politica sia confronto, magari anche aspro, ma esercitato nel dialogo e nel rispetto» – queste le dichiarazioni del partito democratico

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Trento

Violenta e minaccia di uccidere la sua ex moglie. Divieto di avvicinamento per un 33 enne macedone di Trento

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La Squadra Mobile della Questura di Trento, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha eseguito una misura cautelare di divieto di avvicinamento alla donna da parte del marito, un macedone di 33 anni residente a Trento

Dalle indagini affidate alla Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Trento, è scaturito che l’uomo avesse più volte costretto la donna ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà.

Inoltre, avesse vessato la coniuge anche con maltrattamenti di tipo psicologico, insultandola per il suo aspetto fisico e costringendola a vere e proprie limitazioni della libertà personale, consistite in controlli assillanti dei suoi movimenti e frequentazioni nonché dei contatti telefonici.

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La donna esasperata dal comportamento dell’uomo dal mese di maggio ha manifestato l’intenzione di separarsi dal marito.

Di contro l’uomo ha iniziato un vero e proprio pedinamento della donna, aspettandola fuori dal luogo di lavoro e chiedendole insistentemente, attraverso continui messaggi tramite servizi di instant messaging,  dove e con chi fosse, ordinandole di inviare foto e video per avere conferma della veridicità di quanto asserito dalla moglie.

L’epilogo della condotta vessatoria è avvenuto alla metà del mese di ottobre quando l’uomo è andato dai suoceri riferendogli che quando si fosse separato dalla figlia, l’avrebbe uccisa.

A questo punto la donna, venuta a sapere di quanto proferito dal marito si è decisa ad allontanarsi con i figli da casa, trovando la forza di enunciare gli abusi subiti presso la Questura di Trento.

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Le indagini portate avanti dalla Squadra Mobile hanno permesso di confermare quanto riferito dalla vittima in denuncia, determinando la Procura della Repubblica a richiedere al Giudice per le indagini preliminari l’adozione di un provvedimento di divieto di avvicinamento alla donna da parte del marito.

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Trento

Maltempo, allerta gialla, ordinaria, su tutto il territorio provinciale

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Maltempo: è stata dichiarata, dalla Protezione civile, l’allerta gialla, ordinaria, su tutto il territorio provinciale.

La sala operativa si è riunita questa mattina alle 11.00 per un’analisi della situazione in corso e delle previsioni meteorologiche per le prossime ore.

Con l’allerta gialla è stato attivato tutto il sistema di Protezione civile del Trentino, questo significa che il territorio verrà costantemente presidiato e che gli uomini e mezzi a disposizione saranno pronti ad intervenire per affrontare eventuali problemi.

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La popolazione è invitata a ridurre gli spostamenti e, in ogni caso, a porre particolare attenzione alle condizioni dei luoghi percorsi.

Eventuali situazioni di emergenza andranno comunicate al numero 112. “L’intero sistema della Protezione civile – sottolinea il dirigente generale Gianfranco Cesarini Sforza – è pronto ad affrontare la situazione. Sono allertati anche i Vigili del Fuoco, le amministrazioni comunali e i gestori di servizi”.

L’allerta è stata dichiarata anche in base all’aggiornamento della situazione meteorologica fatto questa mattina.

Sono possibili, nelle prossime ore e nei prossimi giorni, problemi dovuti alla caduta di rami o alberi e all’azione battente della pioggia che possono causare disagi alla viabilità, alle reti elettriche e alla stabilità dei versanti, con crolli e smottamenti.

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Sono anche possibili fenomeni localizzati di allagamento e di erosioni nel reticolo idrografico minore.

In montagna tenderà ad aumentare il pericolo di valanghe con possibili fenomeni di slittamento anche su rampe vicine alle strade poste a quote medio-alte.

Queste le previsioni meteorologiche aggiornate a questa mattina – Dalla serata di ieri sono fino ad ora caduti mediamente sul territorio trentino 20 – 40 mm di precipitazioni, con punta massima di 104 mm a Passo Pian delle Fugazze. La quota neve si è attestata attorno ai 1.500 metri sui settori meridionali, più bassa altrove con valori minimi attorno a 500-600 metri nel settore nord-occidentale.

Nelle prossime ore e fino al pomeriggio-sera di oggi sono attese precipitazioni forti o molto forti diffuse, anche a carattere temporalesco. E’ possibile che sui settori orientali, nel pomeriggio, le precipitazioni risultino particolarmente intense. Attesi mediamente altri 40 -70 mm di pioggia con i valori più elevati sui settori orientali e nelle zone di stau dove il cumulato della giornata odierna potrà superare i 150 mm.

La quota neve tenderà a portarsi oltre i 1700 m sui settori meridionali ed orientali, a quote inferiori altrove e specie nelle valli più chiuse dei settori occidentali tenderà ad attestarsi attorno ai 1000 m e localmente anche più in basso. Oltre i 1800 – 2000 m si prevedono complessivamente fino a 70 – 100 cm di neve fresca. Per la giornata di sabato si prevede una decisa attenuazione dei fenomeni con precipitazioni assenti o deboli fino a sera.

Dalla sera di sabato fino alle ore centrali di domenica riprenderanno precipitazioni moderate con quota neve inizialmente a circa 1000 m e poi in graduale in innalzamento. Dal pomeriggio di domenica e fino alla sera di lunedì precipitazioni generalmente assenti. Per la giornata di martedì è attesa un’ulteriore fase perturbata con precipitazioni moderate che avranno carattere nevoso oltre 1200 m circa.

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