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Fiemme, Fassa e Cembra

«Fiemme – giù le mani dall’ospedale di Fiemme dice basta»

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È stato questo lo slogan che è aleggiato nel pomeriggio dopo l’ennesima protesta del gruppo «Fiemme – giù le mani dall’ospedale di Fiemme» a Cavalese.

I cittadini sono ormai esasperati, e anche indignati dopo che nel pomeriggio il consigliere provinciale Filippo Degasperi ha svelato attraverso la pubblicazione di un documento le clamorose responsabilità di Rossi e Zeni e soprattutto del direttore dell’azienda sanitaria Bordon che è il primo responsabile della chiusura del punto nascite di Cavalese. (qui l’articolo)

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Alla protesta hanno voluto essere presenti anche Claudio Cia, Maurizio Fugatti ed Elena Testor per dimostrare solidarietà ed interesse  verso un caso che ormai si trascina da anni.

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I toni accesi usati nel volantino hanno fatto scattare l’allarme anche delle associazioni albergatori della valle. Nel volantino infatti il gruppo evidenzia la carenza dei servizi nelle valli e invita i turisti ad informarsi prima di arrivare in vacanza in val di Fiemme e Fassa.

Una situazione che per colpa dell’inerzia e dell’incapacità della giunta provinciale sta sfuggendo completamente di mano e rischia di mettere a rischio l’economia di un’intera valle.

Le associazioni Albergatori di Fiemme e Fassa hanno espresso preoccupazione per le prospettive dell’ospedale di Cavalese, presidio importante per i cittadini e per i turisti, chiedendone la piena valorizzazione e adeguati interventi che la consentano

«I turisti che scelgono e frequentano il Trentino hanno sempre considerato importante oltre alla qualità ambientale e delle strutture turistiche anche la qualità complessiva dei servizi e tra questi quelli sanitari. Per questo appunto abbiamo sottolineato l’importanza di una piena efficienza dei servizi ospedalieri del territorio»si legge in una nota a firma di Filippo Debertol presidente Sezione Asat Alta Val di fassa, Celestino Lasagna presidente Sezione Asat Centro Fassa,  Patrizio Prandi presidente Sezione Asat di Moena e Diego Zorzi presidente Sezione Asat Predazzo

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«Dobbiamo però stigmatizzare il tono e i contenuti della comunicazione del ” gruppo- giù le mani dall’ospedale di Fiemme” che in un volantino affronta il tema del ripristino alla piena funzionalità dell’ospedale con un messaggio fortemente improntato di parole che producono sconcerto negli operatori e timori e sconcerto negli stessi turisti, rappresentando la situazione in una modalità esagerata che rischia di allontanare i turisti dalle nostre valli. La critica può e deve essere anche forte ma vanno evitati comportamenti e dichiarazioni che possono ritorcersi contro il turismo delle nostre valli e in definitiva contro la nostre comunità» conclude la nota.

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Fiemme, Fassa e Cembra

Tradizione, spettacolo e comunità: sale l’attesa per la 62esima Festa dell’Uva di Verla di Giovo

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La sede della Federazione Pro Loco a Trento ha ospitato questa mattina la presentazione della 62esima edizione della Festa dell’Uva, appuntamento al quale hanno preso parte il presidente della Pro Loco di Giovo Cesare Pellegrini, l’assessore del Comune di Giovo  Mauro Stonfer, la vicepresidente del’Apt Pinè Cembra Mara Lona, il presidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino Francesco Antoniolli e il vicepresidente della Cassa Rurale di Giovo Alessandro Lettieri. (altro…)

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Fiemme, Fassa e Cembra

Nuovo incidente mortale con il parapendio in Trentino

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Dopo l’incidente mortale di ieri sul col Rodella dove Thomas Oberperfler, 40 anni di Parcines, si è schiantato con il suo parapendio a quota di 2.000 m.s.l.m. tra baita Fraine e il rifugio Friedrich August (Campitello di Fassa) nuovo incidente mortale in Trentino.

Sono terminate alle 19 le operazioni di recupero della salma del pilota di parapendio Radosław Mastalerz (nella foto) di origine polacca del 1973 che questo pomeriggio è precipitato incagliandosi in un camino della parete sud della Marmolada.

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In questo caso a dare l’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stata una persona che ha assistito all’incidente verso le 15.15.

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Il coordinatore dell’Area operativa Trentino settentrionale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites, il quale però non è riuscito a far sbarcare i soccorritori direttamente sul luogo dell’incidente perché difficilmente accessibile anche con il verricello.

Sono quindi intervenuti gli operatori della Stazione Alta Val di Fassa del Soccorso Alpino che hanno raggiunto l’uomo scalando la parete dal basso ma per lui non c’era ormai più nulla da fare.

La salma è stata quindi ricomposta, portata su una cengia dove potesse essere recuperata dall’elicottero con il verricello ed elitrasportata alla camera mortuaria di Canazei.

 

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Fiemme, Fassa e Cembra

Cadono due massi sulla strada a Cavalese

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Ieri sera poco dopo le 20.30 sono caduti due grossi massi sulla Statale 48 che porta a Cavalese ad ovest dell’impianto telecabina del Cermis

Per fortuna in quel momento nessun veicolo transitava lungo quel pezzo di strada.  Sono subito intervenuti i vigili del fuoco di Cavalese che hanno chiuso la strada  mettendo in sicurezza la carreggiata.

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La strada, dopo i dovuti controlli, è stata riaperta stamani a mezzogiorno. 

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