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Io la penso così…

Rimborsi depuratore Peio: «Risposta della giunta imbarazzante»

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Gentile Direttore,

finalmente, dopo due mesi, il Sindaco di Peio (foto) ha risposto all’interrogazione dei Consiglieri di minoranza (qui il testo)  riguardante i rimborsi della quota di tariffa di depurazione non dovuta.

Il livello etico-politico e le osservazioni tecnico-amministrative rendono la risposta nel complesso stupefacente, tanto che commentarla è imbarazzante.

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Comunque, per chiarezza, trattiamo i vari punti raggruppati per contenuto omogeneo.

Termini e modalità del rimborso (punti 1 e 4). Innanzi tutto, nelle norme di legge nazionali non è indicato un termine entro il quale si sarebbe dovuta presentare la richiesta di rimborso e quindi, la data del 25 ottobre 2017 appare arbitraria.

Piuttosto, l’art. 8-sexies della Lg n.13 del 27.2.2009 stabilisce le modalità e i termini entro i quali si sarebbe dovuto provvedere al rimborso. Infatti, i gestori del servizio idrico integrato erano tenuti a provvedere alla restituzione della quota di tariffa non dovuta entro il termine massimo di 5 anni, a partire dal 1.10.2009 (cioè entro l’1.10.2014) e l’importo da restituire doveva essere individuato dalle rispettive autorità d’ambito, oppure dagli enti locali gestori dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della citata Lg n.13 (cioè entro il 26.6.2009).

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Adempimenti che, per quanto a noi noto, sarebbero rimasti sulla carta. Che i cittadini non siano stati adeguatamente informati dei rimborsi, è dimostrato dal fatto che le domande presentate sono in numero limitatissimo (solo 80) rispetto ai ben più numerosi aventi diritto. Infatti, molte sono state state le proteste in quanto nessuno, eccetto coloro che avevano ricevuto la “soffiata” dall’assessore Pretti, era a conoscenza del “caso rimborsi”.

Appare quindi evidente una scarsa premura dell’amministrazione nell’informare tutti gli aventi diritto al rimborso, pur avendo avuto ben 4 anni di tempo per farlo. Il fatto poi che altri Comuni (come ad esempio Fiavè) abbiano tenuto un comportamento ben diverso, dimostra che era possibile agire in modo efficace nell’interesse dei cittadini.

Un’amministrazione efficiente e attenta all’interesse dei propri cittadini dovrebbe guardare a chi ha tenuto comportamenti virtuosi e non agli altri. E’ quindi lecito chiedersi : cui prodest il comportamento del Comune di Peio?

Comportamento dell’assessore Mauro Pretti (punti 2 e 3). Il comportamento dell’assessore Pretti non è “singolare”, ma quantomeno deprecabile, come peraltro affermato dal Sindaco nella lettera pubblicata su “Il Trentino” del 2 febbraio u.s.. E non è riconducibile ad un atto di un qualsiasi cittadino perché il signor Pretti è un amministratore pubblico che, al contrario di un privato cittadino, ha accesso a documenti e atti amministrativi.

Quindi, il comportamento dell’assessore è grave sotto tutti i punti di vista e non può essere derubricato semplicemente come “comportamento singolare”, salvo che la Giunta accetti, con disinvoltura, che un assessore possa tenere comportamenti esecrabili.

Come detto, sia l’individuazione dell’importo che la procedura e i termini del rimborso sono chiaramente indicati nella citata Lg n.13 del 27.2.2009 e a questi ci si doveva attenere.

Operato della Giunta (punto 5). La Giunta, invece di attivarsi dopo l’esplosione del caso, salito agli onori della cronaca locale a seguito di un’assemblea pubblica organizzata dai residenti, doveva attivarsi prima informando tutti i cittadini interessati ai rimborsi con la stessa efficiente/efficace modalità che l’amministrazione usa per le “puntuali comunicazioni” dei vari pagamenti che i proprietari di immobili devono effettuare.

Comunicazione ai cittadini (punto 6). L’ultimo punto della risposta all’interrogazione si commenta da solo. Infatti, il Sindaco dice che “In merito alle risposte della Provincia sarà data comunicazione ai residenti delle frazioni di Celledizzo, Celentino e Strombiano”. E’ a dir poco stupefacente che il Sindaco, ma evidentemente non solo lui, ignori che nelle tre frazioni citate vi sono numerose case vacanza i cui proprietari, pur non risiedendo nel Comune di Peio, hanno diritto ai rimborsi e ad essere informati come i residenti a Peio. Che dire?

Chiara Santamaria e Gianni Porzi

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