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Trento

Festività pasquali, Polfer: Task force di 800 uomini sui treni e nelle stazioni

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Il periodo delle festività pasquali vedrà il consueto incremento dei servizi di Polizia Ferroviaria in relazione al prevedibile maggior afflusso di viaggiatori in ambito ferroviario.

Le misure adottate per garantire la sicurezza di chi viaggia saranno soprattutto legate all’aumento delle pattuglie in stazione nelle giornate ove è atteso un maggior afflusso di viaggiatori, al potenziamento dei servizi a bordo dei treni, particolarmente quelli diretti verso le principali mete di villeggiatura (garantita la presenza su oltre 60 treni) e all’impiego di personale delle squadre di polizia giudiziaria per mirati servizi antiborseggio.

Nel periodo delle festività pasquali, il Compartimento di Polizia Ferroviaria per Verona ed il Trentino Alto Adige, nelle quattro province di competenza, impiegherà complessivamente circa 800 operatori, impiegati prevalentemente nelle pattuglie in servizio di vigilanza in stazione ed a bordo treno, assicurando la presenza su oltre 60 treni; aumenteranno inoltre i servizi antiborseggio in abiti civili, soprattutto nelle stazioni maggiormente interessate all’affluenza di turisti.

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La Polfer dirama anche alcuni consigli utili ai fruitori del treno, utili alla propria incolumità.

Durante la permanenza sui marciapiedi adiacenti ai binari non oltrepassare la linea gialla; non attraversare i binari, ma servirsi sempre dei sottopassaggi; non tentare di salire o scendere quando il treno è in movimento; durante eventuali soste impreviste del treno lungo la linea ferroviaria seguire le indicazioni del personale di bordo.

Per un viaggio sicuro, a tutti coloro che utilizzeranno il treno per i loro spostamenti si ricorda di prestare attenzione al proprio bagaglio, soprattutto durante le fermate del convoglio, ed evitare di lasciare incustoditi i propri oggetti di valore a bordo treno.

Tenere a mente che i “professionisti del furto” tendono a sfruttare eventuali momenti di distrazione (durante la consultazione dei tabelloni orari o l’utilizzo delle macchinette self-service ad es.) ovvero situazioni di assembramento di persone od oggetti (cartoni o abiti) per occultare i movimenti delle proprie mani.

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Trento

Festival dello Sport: in autunno la terza edizione

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Tutti i modi di vivere lo sport attraverso un palinsesto unico, fatto di incontri, esperienze, storie, personaggi.

Questi gli ingredienti del Festival dello Sport, che dopo il successo delle prime due edizioni tornerà in autunno a Trento.

Organizzato dalla Gazzetta dello Sport e dal Trentino (Provincia autonoma di Trento, Trentino Marketing, Comune di Trento e Apt di Trento), il “Festival” racconterà l’epopea dei grandi campioni, mettendoli a contatto con il pubblico.

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Il tema e le date della terza edizione saranno annunciati la prossima settimana al Muse.

La presentazione, che sarà moderata da Giampaolo Pedrotti, Capo Ufficio Stampa della Provincia, si terrà martedì 28 gennaio, alle ore 11.00, a Trento, presso il Muse, il Museo delle Scienze e si potrà seguire sul sito Gazzetta.it e sulla pagina Facebok del Festival 

Saranno presenti: Alessandro Andreatta, Sindaco di Trento, Massimo Bernardoni, Delegato Comitato Italiano Paralimpico Trento, Francesco Carione, Direttore Generale La Gazzetta dello Sport, Roberto Failoni, Assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, Presidente Provincia autonoma di Trento, Andrea Monti, Direttore La Gazzetta dello Sport, Paola Mora, Presidente CONI Trento, Maurizio Rossini, CEO Trentino Marketing, Gianni Valenti, Vicedirettore vicario La Gazzetta dello Sport e Direttore scientifico Il Festival dello Sport e Raimondo Zanaboni, Direttore Generale RCS Pubblicità.

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Trento

Il presidente Fugatti incontra il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani

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Nato nel 1991 per volontà del Consiglio provinciale, il Forum Trentino per la Pace e i diritti umani opera per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dai quali l’organismo prende il nome.

Ieri, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, insieme al presidente del Consiglio, Walter Kaswalder, ha incontrato i vertici del Forum, il presidente, Massimiliano Pilati, la vicepresidente Katia Malatesta e uno dei collaboratori, Riccardo Santoni. Un momento di conoscenza e al tempo stesso di verifica delle piste di comune collaborazione.

Una di queste è rappresentata dal programma Agenda 2030, di cui è partito proprio in questi giorni il percorso partecipativo e nel quale sono compresi anche i temi della pace e della giustizia. L’idea è quella di lanciare alcuni messaggi forti, capaci di sensibilizzare i trentini specie con riferimento al problema della violenza, non solo fisica ma anche verbale e virtuale, tenuto conto degli effetti dirompenti di un uso distorto dei social network.

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Si è poi parlato della possibilità di utilizzare i canali della formazione che la Provincia organizza per i propri dipendenti, come pure di creare percorsi ad hoc finalizzati all’utenza scolastica.

“Siete un organo previsto da una legge provinciale che opera con piena funzionalità – ha concluso il presidente Fugatti ringraziando i vertici del Forum per il loro impegno – e come Giunta provinciale siamo disponibili a dialogare per individuare progetti comuni”.

 

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Trento

Agenda 2030, continuano gli incontri sul territorio

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Molto partecipato l’incontro di martedì sera al teatro di Padergnone grazie anche alla sensibilizzazione promossa dalle Biblioteche di Cavedine e di Valle dei Laghi e, in particolare da Sonia Arw e Sonia Spallino.

Hanno coinvolto enti, associazioni, istituzioni e privati cittadini già attivi sui temi dell’Agenda 2030.

Dopo l’intervento dell’esperta del MUSE, Lucilla Galatà, sono state presentate alcune realtà virtuose che hanno fatto emergere cosa è già stato fatto sul territorio e messo in evidenza cosa si potrebbe ancora fare. Michele Bortoli, sindaco di Madruzzo, funzionario dell’UMSE Agenda 2030 ha illustrato i temi dell’Agenda 2030. Come ad ogni incontro sono state approfondite le modalità per iscriversi e partecipare al percorso partecipativo che proietterà il Trentino nel 2040

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E’ intervenuta anche l’assessore alla cultura, istruzione e formazione, diritto allo studio, sport e pari opportunità della Comunità Valle dei Laghi Annamaria Maturi che è  capofila del progetto per  il ritiro delle eccedenze alimentari nelle mense scolastiche in collaborazione con Risto 3.

Il progetto, di cui è appunto capofila la Comunità della Valle dei Laghi, è imperniato sul servizio di ristorazione scolastica della città di Trento (con Aldeno, Cimone e Garniga), della Comunità Rotaliana-Königsberg, della Comunità della Valle di Cembra, della Comunità della Paganella. Da alcuni anni sono state messe in atto alcune iniziative per far fronte ad una situazione sociale del territorio non facile per tutti e, nello stesso tempo, ridurre nel il fenomeno dello spreco alimentare.

Altre realtà sono state presentate da:

Caritas Valle dei laghi: presentazione delle attività in particolare del centro di ascolto; Lilt (Mario Cristofolini, presidente sezione provinciale Trento): importanza della lotta al fumo e stili di vita corretti per la prevenzione ai tumori; Comunità Valle dei Laghi- Dementia Friendly community e progetto legami solidi; CEF Vallelaghi (Club ecologico famigliare) con sede a Calavino: si occupa di tutte le dipendenze e gli stati di malessere e disagio che derivano dalle sofferenze; Università della Terza età e del tempo disponibile, rappresentanti sedi di Vezzano e Lasino; Museo della ‘Dona de ‘sti ani’: vita della donna di cinquant’anni fa (detto popolare:

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“Quando nasce una donna anche le formiche  piangono”); Comunità della Valle dei Laghi: intervento 19; Piano giovani di zona;  Associazione di volontariato oasi Valle dei laghi: progetti di inclusione sociale; Ecomuseo Valle dei laghi: presentazione attività; Biodistretto valle dei laghi, Michele Bortoli; Gruppo di acquisto solidale.

Una realtà molto viva, a testimonianza che con la giusta sensibilizzazione i dieci obiettivi individuati per la Strategia di Sviluppo Sostenibile del Trentino 2040 – Povertà, Stili di vita, Acqua, Territorio, Economia circolare, Responsabilità sociale, Turismo sostenibile, Agricoltura, Riduzione delle emissioni e Parità di genere – possono essere davvero raggiunti.

Il prossimo appuntamento è in programma stasera ad Ala presso l’Auditorium della Cassa Rurale.

 

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